OTTO PUNTI CHIAVE PER QUALIFICARE LA SALUTE MENTALE NEL LAZIO
Per i soggetti politici che intendono misurarsi con la Salute Mentale
“reale” proponiamo otto punti di confronto
L’assistenza socio-sanitaria che si muove intorno al sistema salute mentale mostra oggi marcate debolezze che mettono a dura prova la capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini. Pensiamo che sia urgente costruire un Pian
o Sanitario Regionale dove siano indicate le linee di attività e gli obiettivi del Sistema Salute Mentale. Da anni nel Lazio i Servizi di Salute Mentale sono colpiti dalla mancanza di risposte a problemi specifici e dall’assenza di un quadro generale di riferimento per la definizione delle strutture, degli standard, dei bisogni di salute, dei percorsi, degli obiettivi del
sistema salute mentale. Ecco otto punti chiave per rompere l’isolamento dei servizi di salute
mentale e promuoverne la qualità.
1. Garantire l’appropriatezza dei percorsi terapeutici: Garantire percorsi di
trattamento terapeutici-riabilitativi orientati alla guarigione (recovery) per migliorare l’efficacia dei trattamenti. (governance clinica, ridefinizione dei requisiti, dei livelli essenziali di assistenza).
2. Welfare: Andare oltre la divisione tra sociale e sanitario e favorendo una gestione integrata, razionale e economica delle risorse partendo dalle esigenze dei cittadini. Promuovere la salute, rinnovare le strutture, costruire percorsi innovativi:
Integrare nei Dipartimenti di Salute Mentale del Lazio la Tutela alla Salute Mentale in Età Evolutiva- Neuropsichiatria Infantile, l’Assistenza alle Dipendenze Patologiche, l’Assistenza psichiatrica alle Patologie Neurologiche (demenza). Sviluppare percorsi di cura insieme ai distretti in collaborazione con i medici di medicina generale per superare la dicotomia fra salute fisica e salute mentale.
4. Rapporto Pubblico-Privato: organizzare il Sistema Sanitario Regionale (SSR)
definendo ruolo e compiti del privato e del privato-sociale.(applicazione del DCA 101/10)
5. Formazione: ripensare l'organizzazione regionale delle Facoltà di Medicina e Psicologia con una didattica legata al “mondo reale “ dell’assistenza, superando le divisioni tra Dipartimenti di Salute Mentale e mondo universitario.
6. Ricerca: promuovere nei Dipartimenti di Salute Mentale la ricerca di base per valutare i percorsi clinici, gli outcome dei trattamenti clinici-riabilitativi. Promuovere una stretta integrazione fra Università, Istituti di ricerca, Società Scientifiche e i Dipartimenti di Salute Mentale favorendo progetti di ricerca integrati.
7. Trasparenza:economica: in rete i bilanci di tutte le strutture, pubbliche o private; clinico assistenziale: in rete gli indicatori di attività e di esito dei Dipartimenti di Salute Mentale e delle Strutture Residenziali Psichiatriche.
8. Promuovere la partecipazione: percorsi appropriati non bastano da soli a garantire salute mentale, la salute avviene nella partecipazione alle reti sociali. Va garantita la rete formata dai servizi , dalle Consulte per la Salute Mentale, dai municipi, dalle associazioni presenti nei territori, dai familiari, dal mutuo -aiuto, dal volontariato e dalla cittadinanza. del Lazio