Dott.ssa Alice Demichelis

Dott.ssa Alice Demichelis La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce vedere la pazzia nella loro noi Io so ascoltare.

A volte saper ascoltare è la prima fonte di aiuto che si può offrire a chi ha subito violenza ma ancora non ha trovato la forza per chiedere aiuto. Questo è il primo passo sia per lo psicologo che per chi si rivolge a lui.

Ci sono dinamiche nelle relazioni manipolatorie che non si vedono subito, ma che ti cambiano lentamente da dentro.Una di...
22/04/2026

Ci sono dinamiche nelle relazioni manipolatorie che non si vedono subito, ma che ti cambiano lentamente da dentro.

Una di queste è l’impotenza appresa.

Succede quando, nel tempo, vieni portata/o a credere che qualsiasi cosa tu faccia non sarà mai abbastanza.
Che non esiste un modo “giusto” per evitare critiche, silenzi, rabbia o delusioni.

Perché dall’altra parte c’è qualcuno che:
• sposta continuamente gli standard
• non è mai soddisfatto
• ti fa sentire sempre in difetto

E così, poco alla volta, smetti di reagire.

Non perché non hai forza.
Ma perché sei stata portata a credere di non averne.

Ti ritrovi a:
• perdere la motivazione a difenderti o spiegarti
• assumere il ruolo di “colpevole” anche quando non lo sei
• pensare di non poter cambiare la situazione
• vedere tutto con sempre più pessimismo
• non prendere decisioni, perché senti di non avere controllo

Questa è una trappola.

E no, non è amore.

È un meccanismo che ti spegne, ti isola e ti tiene ferma.

Ma c’è una cosa importante da ricordare:
quello che hai imparato in quella relazione non definisce chi sei.

Puoi rimettere in discussione quei pensieri.
Puoi riprenderti spazio, voce e possibilità.

Anche iniziando da un piccolo passo: smettere di credere che sia inutile provarci.

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Dott.ssa Alice Demichelis, psicologa esperta in psicologia forense, criminologia, violenza di genere

🤍 Se stai attraversando un momento difficile, non devi affrontarlo da sola. Chiedere aiuto è già un atto di forza.

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Il love bombing non è amore.È un’esplosione di attenzioni, messaggi, promesse e intensità che arriva troppo in fretta pe...
20/04/2026

Il love bombing non è amore.
È un’esplosione di attenzioni, messaggi, promesse e intensità che arriva troppo in fretta per essere sana.

All’inizio sembra perfetto: ti senti speciale, vista/o, quasi “scelta/o” in modo unico.
Ma poi qualcosa cambia. L’intensità diventa pressione, le attenzioni diventano controllo, e quel “troppo bello per essere vero” inizia a pesare.

Il punto è questo:
l’amore sano cresce, non travolge.
Si costruisce nel tempo, non si impone in pochi giorni.

Se qualcuno accelera tutto — sentimenti, progetti, parole importanti — senza davvero conoscerti, fermati un attimo. Non è freddezza, è protezione.

Meriti un amore stabile, non una tempesta che ti lascia confusa/o.

💭 Ti è mai capitato di viverlo o riconoscerlo in qualcuno?

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Dott.ssa Alice Demichelis, psicologa esperta in psicologia forense, criminologia, violenza di genere

✨ Il primo incontro ✨Ecco alcuni dei “trucchi” che il narcisista può utilizzare per creare un legame già dal primo incon...
17/04/2026

✨ Il primo incontro ✨

Ecco alcuni dei “trucchi” che il narcisista può utilizzare per creare un legame già dal primo incontro:

• La prima conversazione è breve: accende la curiosità e poi si defila con una scusa qualsiasi
• Fa di tutto per apparire rassicurante e gentile, risultando simpatico e amabile
• Comunica in modo tranquillo, apparentemente sincero e calmo, ponendo domande aperte
• Riprende e usa le stesse parole che utilizzate voi
• Offre o chiede piccoli favori (anche solo un oggetto), creando un sottile senso di reciprocità
• Si mostra molto propenso ad ascoltare ciò che dite
• Sa che a tutti piace sentirsi al centro dell’attenzione: dandovi attenzione totale, appare presente, educato e coinvolto

💭 Tutto questo costruisce rapidamente una connessione… ma non sempre autentica.

➡️ Il passo successivo al primo incontro? Il love bombing… ma di questo parliamo nel prossimo post.

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Dott.ssa Alice Demichelis, psicologa esperta in psicologia forense, criminologia, violenza di genere, psicogenealogia

16/04/2026
Una delle prime cose che insegno alle mie clienti è questa: fidarsi del proprio istinto.Spesso sentiamo dentro di noi qu...
13/04/2026

Una delle prime cose che insegno alle mie clienti è questa: fidarsi del proprio istinto.

Spesso sentiamo dentro di noi quando qualcosa non torna, anche se all’inizio tutto sembra perfetto. Se qualcuno appare troppo bello, troppo buono, troppo gentile e affettuoso per essere vero è importante fermarsi un attimo e ascoltarsi.

In una relazione, non è l’assenza di conflitti a renderla sana. Il confronto, quando è rispettoso, è parte della costruzione di un legame autentico. Quando invece non esistono mai momenti di disaccordo, può esserci qualcuno che si sta adattando troppo o qualcuno che sta manipolando.

Per questo è fondamentale osservare, con calma e lucidità: più i comportamenti delle parole.

Ecco alcuni segnali a cui puoi prestare attenzione, senza giudizio ma con consapevolezza:

• Tendono a riportare spesso l’attenzione su di sé, come se fosse naturale farlo
• Arrivano in ritardo o fanno aspettare, dando implicitamente più valore al proprio tempo
• Amano essere notati e stare al centro dell’attenzione
• Hanno bisogno di apparire sempre brillanti, interessanti, di successo
• Possono esagerare o inventare competenze e traguardi
• Curano molto la propria immagine, soprattutto per come vengono percepiti
• Si vedono facilmente come “i migliori” in ciò che fanno
• Faticano a riconoscere i propri errori, attribuendoli agli altri
• Tendono a sminuire, anche indirettamente, le esperienze altrui
• Coltivano idee di grandezza e superiorità

Non si tratta di etichettare, ma di proteggersi.

Ascoltarsi è il primo passo per costruire relazioni più sane, dove sentirsi viste, rispettate e al sicuro 🤍

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Dott.ssa Alice Demichelis, psicologa esperta in psicologia forense, criminologia, violenza di genere

Nel lavoro clinico capita spesso di incontrare una domanda implicita:“Perché mi sento così confusa in questa relazione, ...
13/04/2026

Nel lavoro clinico capita spesso di incontrare una domanda implicita:
“Perché mi sento così confusa in questa relazione, se apparentemente va tutto bene?”

La risposta, a volte, sta nella manipolazione affettiva.
Non sempre è evidente. Non sempre è fatta di urla. Spesso è sottile, ambigua, difficile da nominare.

Ecco i tre stili principali:

🔴 L’intimidatore
Utilizza paura e coercizione. Alterna aggressività e silenzi punitivi, facendo leva sull’insicurezza e sul timore di essere abbandonati. La relazione diventa uno spazio in cui si evita il conflitto non per scelta, ma per sopravvivenza emotiva.

🟡 Il seduttore
All’inizio appare come il partner ideale: presente, attento, coinvolgente. Ma è una costruzione funzionale al controllo. Con il tempo, i bisogni dell’altro spariscono. Quando emergono, vengono svalutati. Qui è frequente il gaslighting: la persona finisce per dubitare della propria percezione e del proprio valore.

🔵 Il passivo-aggressivo
Si presenta come affidabile e disponibile. Ma dietro questa immagine si nasconde una comunicazione indiretta, fatta di colpevolizzazione e sabotaggi sottili. Non si oppone apertamente: logora lentamente l’autostima dell’altro.

👉 In tutte queste dinamiche c’è un elemento comune:
la perdita di sé.

Ci si ritrova a giustificare, adattarsi, dubitare.
A chiedersi continuamente: “Sono io il problema?”
No.

Quando una relazione ti fa sentire costantemente sbagliata, confusa o inadeguata, non è crescita: è un segnale.

Riconoscerlo è il primo passo per uscirne.

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Dott.ssa Alice Demichelis, psicologa esperta in psicologia forense, criminologia, violenza di genere

personale

Quando il rispetto diventa una scelta: uscire dalla dinamica con un narcisistaCi sono relazioni che, invece di nutrirci,...
12/04/2026

Quando il rispetto diventa una scelta: uscire dalla dinamica con un narcisista

Ci sono relazioni che, invece di nutrirci, ci consumano lentamente. Rapporti in cui si finisce per dubitare di sé, adattarsi continuamente e chiamare “equilibrio” qualcosa che, in realtà, è solo sopravvivenza emotiva. Affrontare una personalità narcisistica non significa cambiare l’altro, ma ritrovare se stessi, ristabilire confini e smettere di negoziare il proprio valore.

Ecco alcuni punti fermi da cui partire:

1. Levatevi dalla testa che sia possibile ottenere approvazione o cooperazione. Scegliete la vostra linea di comportamento e tenete la barra dritta, anche quando la negazione si fa burrascosa.

2. Smettete di spacciare per equilibrio la presunta serenità della relazione: non è equilibrio, ma una resa incondizionata da parte vostra.

3. Solo una solida autostima vi salverà.

4. Non può essere qualcun altro a decidere quanto valete, o addirittura se valete.

5. Per quanto doloroso possa sembrare, ricordate che c’è sempre la possibilità di chiudere un rapporto.

Man mano che comincerete a manifestare maggiore rispetto per voi stessi e per i confini che avete posto nella relazione, state certi che il narcisista non apprezzerà questo cambiamento. Ed è proprio questo il segnale: significa che siete sulla strada giusta.

Non gettate la spugna. Sceglietevi, ogni volta.

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Dott.ssa Alice Demichelis, psicologa esperta in psicologia forense, criminologia, violenza di genere

Sono la dott.ssa Alice Demichelis, psicologa esperta in psicologia forense, criminologia e violenza di genere.Grazie ai ...
10/04/2026

Sono la dott.ssa Alice Demichelis, psicologa esperta in psicologia forense, criminologia e violenza di genere.

Grazie ai miei studi ed esperienze nei centri antiviolenza, da molto tempo accompagno persone che stanno cercando di uscire da relazioni abusanti, segnate da violenza, manipolazione o dipendenza affettiva, offrendo uno spazio sicuro, online, in cui poter comprendere, elaborare e ricostruire.

💬 La prima consulenza online è gratuita: un primo passo per fermarti, fare chiarezza e iniziare a costruire un percorso di uscita nel rispetto dei tuoi tempi e della tua sicurezza.

🤍 Uscire dalla violenza è possibile, ma non devi farlo da sola. Chiedere aiuto è già un atto di forza.

📩 Scrivimi in privato per maggiori informazioni o per prenotare la tua consulenza.

Un caro saluto 🌿

Secondo Carver (2003), il modo in cui una persona tratta chi percepisce come “inferiore” — come una cameriera — dice mol...
10/04/2026

Secondo Carver (2003), il modo in cui una persona tratta chi percepisce come “inferiore” — come una cameriera — dice molto di come si comporterà in una relazione.

All’inizio tutto può sembrare perfetto, ma il rispetto non è selettivo: o c’è sempre, o prima o poi sparisce.

L’uomo che si lamenta continuamente, che aggredisce verbalmente o che manca di rispetto agli altri, sta già mostrando chi è davvero.

Osservare questi segnali è fondamentale: riconoscerli in tempo può fare la differenza.

💔 Il ciclo della violenza: perché è così difficile uscirneLenore Walker ha descritto un modello ricorrente nelle relazio...
09/04/2026

💔 Il ciclo della violenza: perché è così difficile uscirne

Lenore Walker ha descritto un modello ricorrente nelle relazioni abusive: il ciclo della violenza. Comprenderlo è fondamentale per riconoscere certe dinamiche e rompere il silenzio.

🔁 Il ciclo si compone di tre fasi:

1️⃣ Accumulo della tensione
La relazione è segnata da nervosismo crescente: urla, critiche, piccoli scontri.
La vittima spesso cerca di calmare l’altro, minimizza e giustifica i comportamenti (“ha avuto una br**ta giornata”).
Col tempo può arrivare ad auto-colpevolizzarsi, pensando di poter evitare la violenza.

2️⃣ Esplosione della violenza
È la fase più acuta: possono verificarsi aggressioni fisiche, psicologiche o sessuali.
La vittima può sentirsi paralizzata, confusa, spaventata, incapace di reagire o chiedere aiuto.
Dopo l’episodio, sono comuni ansia, insonnia, isolamento e senso di impotenza.

3️⃣ Luna di miele (o pentimento)
Dopo la violenza, l’aggressore cambia atteggiamento: si mostra affettuoso, chiede scusa, promette che “non succederà più”.
Questo crea speranza e confusione nella vittima, che può pensare si sia trattato di un episodio isolato.

⚠️ Il problema? Il ciclo si ripete.
Con il tempo:
•⁠ ⁠la fase “positiva” diventa sempre più breve
•⁠ ⁠la violenza tende a consolidarsi
•⁠ ⁠uscire dalla relazione diventa sempre più difficile

🔒 La vittima può sentirsi intrappolata in un circolo pericoloso, dal quale è difficile uscire senza supporto.

💬 Perché è importante parlarne?
Perché capire queste dinamiche aiuta a:
•⁠ ⁠riconoscere i segnali
•⁠ ⁠smettere di colpevolizzare le vittime
•⁠ ⁠offrire supporto in modo più consapevole

🤝 Se conosci qualcuno in questa situazione, ascolta senza giudicare.
📢 Se ti riconosci in queste dinamiche, sappi che non sei sola/o e che chiedere aiuto è possibile.

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Dott.ssa Alice Demichelis, psicologa esperta in psicologia forense, criminologia, violenza di genere.

Indirizzo

Rome

Sito Web

http://alicemeravigliosamentealice.com/

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