Francesca Marchioretto Naturopata Floriterapeuta

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Francesca Marchioretto Naturopata Floriterapeuta Consulenze naturopatiche, Alimentazione naturale, Nutrizione ortomolecolare, Fiori di Bach, Australiani, Californiani, Ecosistema intestinale, Fitoterapia

Questa pagina vuole rappresentare una via di condivisione e di divulgazione di un modo di intendere la vita, di interpretare gli eventi e di correggere squilibri: la Naturopatia nel senso più alto del suo significato. La Naturopatia , per definizione, ragiona sempre in termini causalistici in tutte le disarmonie, siano esse fisiche o emozionali. Solo andando alla causa primaria, alla radice delle disarmonie, si possono cambiare i processi e ritornare in equilibrio.

03/03/2020

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LA RIFLESSOLOGIA PLANTAREUna delle discipline più conosciute e richieste al naturopata è la riflessologia plantare.Molti...
08/12/2019

LA RIFLESSOLOGIA PLANTARE
Una delle discipline più conosciute e richieste al naturopata è la riflessologia plantare.
Molti la conoscono come pratica che serve per lo più come coccola di benessere e di rilassamento ma in realtà la sua prerogativa è espressamente “terapeutica”.
La riflessologia plantare si basa sulla Medicina Tradizionale Cinese - MTC – ed è una disciplina che mira al riequilibrio energetico di tutto il corpo attraverso la stimolazione dei punti riflessi che si trovano sotto la pianta del piede.
Una sessione dura dai 40 minuti fino ad un massimo di un’ora: questo perché quando si lavora in termini riflessologici si va a stimolare il sistema nervoso che ha un tempo di reazione definito e spingersi oltre a questo limite potrebbe mandare in sovra stimolo tutto il sistema.
Per questo motivo si cerca di dosare il tempo in base alla struttura energetica di ogni singolo soggetto.
Già con una sola sessione si possono ottenere benefici in relazione al rilassamento, alla tranquillità ed alla leggerezza che si può ottenere ma è sempre consigliato di fare un piano di lavoro non inferiore alle 6 sessioni, anche se arrivare a 10 sarebbe la cosa ideale.
Quando si va a lavorare con un metodo riflessologico il corpo reagisce a fasi abbastanza precise:
- Fase 1  sensazione di benessere che di solito si percepisce durante le prime due sessioni. L’operatore in questa fase lavora in termini generici per testare i vari distretti corporei e monitorare come la persona reagisce al trattamento.
- Fase 2  qui si incontrano i primi peggioramenti che non sono altro che la manifestazione di vari squilibri più o meno fastidiosi che la persona di solito accusa e che nella prima fase erano rimasti silenti. Questo perché inizia il lavoro mirato deciso in base alle informazioni raccolte durante i primi due trattamenti. Delle tre è la fase più lunga che, in termini altalenanti, può durare anche per 4/6 sessioni. Questa fase è quella definita “di lavoro “dove la riflessologia agisce con gli stimoli affinché i distretti corporei, a livello energetico, manifestino il loro massimo stato di squilibrio per poi armonizzarsi spontaneamente.
- Fase 3  ultima fase durante la quale si stabilizzano come permanenti i nuovi equilibri raggiunti e nella quale la persona percepisce il benessere in senso più profondo e duraturo.
Alla riflessologia possono avvicinarsi tutti e ci sono diverse modalità di gestione delle sessioni: si può tranquillamente adottarlo come metodo anti stress e si può fare 1 o 2 volte al mese per beneficiare di un benessere di questo tipo oppure ricorrere alla riflessologia per lavorare su disturbi specifici.
In questo caso consiglio 8/ 10 sessioni ravvicinate per riequilibrare il sistema ed in seguito stabilire un piano a lungo termine con incontri mensili o bimestrali - a seconda dei singoli casi – che permettano di mantenere i risultati raggiunti.
La riflessologia può essere fatta in linea di massima su tutte le persone fatta eccezione per i bambini molto piccoli, per le donne a inizio gravidanza – primo trimestre – e per persone che hanno gravi malattie in corso – in circostanze simili viene valutato ogni singolo caso -.

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23/09/2019

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26/07/2019

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Naturopata Roma

CIRCOLAZIONE E CALDOIl sistema circolatorio in estate subisce molti cambiamenti e stress a causa delle alte temperature ...
25/07/2019

CIRCOLAZIONE E CALDO
Il sistema circolatorio in estate subisce molti cambiamenti e stress a causa delle alte temperature a cui veniamo esposti per lunghi periodi.
Tutti sanno che con l’arrivo del grande caldo è bene aumentare di molto l’introito di liquidi ma spesso non ci si sofferma sul perché.
Il nostro organismo è in costante lavoro per mantenere l’omeostasi e cioè quello stato di perfetto equilibrio che permette ad ogni distretto di funzionare in modo eccellente; ed il sistema circolatorio è uno dei punti cardine che lavora con questo fine.
Le nostre vene e le nostre arterie hanno la capacità di dilatarsi e di restringersi grazie alla componente muscolare di cui sono fatte: in questo modo possono alterare il loro lume interno per far passare più o meno volume di sangue.
Questo è possibile perché complessi meccanismi metabolici regolano tutto questo tenendo conto della temperatura esterna, della pressione sanguigna e di altri fattori che insieme costituiscono i parametri monitorati dall’organismo per mantenere l’omeostasi.
Come sappiamo il volume del sangue è determinato anche dai liquidi che introduciamo.
Quando è inverno si verifica la vasocostrizione: il freddo induce i vasi sanguigni a restringersi e , se non viene diminuito immediatamente anche il volume sanguigno, si verificherebbe un rialzo pericoloso della pressione; così, tramite specifici ormoni, i reni vengono informati della situazione e iniziano ad aumentare il loro lavoro drenando più liquidi attraverso le urine.
In questo modo il volume sanguigno viene riportato alla giusta quantità perfettamente compatibile con la capacità che i vasi hanno in quel momento.
Tutto questo viene attuato affinché la pressione rimanga il più possibile costante.
In estate la cosa si complica un po’ non tanto dal punto di vista metabolico – datosi che il meccanismo funziona nel modo esattamente contrario- ma perché c’è poca informazione e rischiamo di fare cose che potrebbero essere molto pericolose.
Con il calore estivo i vasi sanguigni si dilatano e il lume interno è più grande ; questo provoca un fisiologico abbassamento di pressione che potrebbe causare molti problemi di salute quali vertigini , capogiri, debolezza, nausea, visione offuscata, confusione mentale, svenimenti .
Tutti disturbi legati alla poca ossigenazione dei tessuti che si verifica quando il sangue non ha abbastanza pressione per arrivare a tutti i distretti corporei, in particolare alla testa.
A questo punto , sempre per mantenere l’omeostasi, l’organismo inizierà a trattenere i liquidi necessari per ottenere il ripristino pressorio.
Ma qui spesso iniziano ad insorgere i primi problemi: con il caldo la nostra sudorazione aumenta moltissimo rispetto all’inverno e quindi la quantità dei liquidi che perdiamo in una giornata è notevole; con questo il problema raddoppia perché non solo i vasi diventano più capienti ma perdiamo più liquidi.
In questo caso il corpo , andando ad agire sulla percezione della sete, ci spinge a bere di più ma questo spesso non basta e allora l’organismo attua la strategia della ritenzione idrica.
Dal momento che nella situazione appena vista l’organismo registra il pericolo della disidratazione, inizia a trattenere e stoccare più liquidi possibili in modo di garantirsi la “ sopravvivenza”.
In questa situazione si verifica spesso che le persone si vedano più grasse, si sentano più pesanti e che la bilancia segni un piccolo aumento di peso; da qui spesso accade che si ricorra senza motivo a drenanti di ogni genere per cercare di contrastare questo fenomeno .
Accade così il paradosso che mentre il nostro organismo attua tutte le strategie per avere una corretta idratazione ed una corretta pressione sanguigna noi disperatamente assumiamo sostanze che cercano di forzare il nostro sistema inducendolo a drenare quei liquidi che con molto lavoro sta cercando di trattenere.
Fare questo può portare il nostro metabolismo in una situazione di stress non favorevole e può interferire con il complesso sistema ormonale che regola tutto questo.
Il nostro corpo è una macchina perfetta di cui spesso ignoriamo il funzionamento e le capacità; prima di fare una scelta per la nostra salute è bene informarsi e capire come funzioniamo.
Gli integratori ed i fito-estratti con capacità drenanti sono ottimi prodotti e molto utili in situazioni di conclamata necessità ma prima di assumerli è buona norma accertare la natura della ritenzione idrica che si vuole trattare.

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25/06/2019
01/12/2018

La sig.ra C. ha 54 anni e viene da me dicendomi “Sono intollerante a tutto quello che mangio”. Lamenta sintomi influenzali come freddo, sensazione di avere “male alle ossa”, testa pesante quasi tutte le sere, ha diarrea più volte al giorno da mesi , ormai non mangia quasi più tanti sono i ...

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