22/06/2025
Come (NON) ho celebrato la festa internazionale dello yoga.
E’ stata una settimana complicata. Impegni lavorativi, caldo, stanchezza fisica, qualche acciacchetto di salute e un grosso imprevisto. Ma è la vita, si sa che è così che funziona.
Lo yoga è una costante sempre presente nelle mie giornate. E’ un lavoro, ma anche un modus vivendi. E non vedevo l’ora di festeggiare il 21 giugno insieme ad altre persone che, come me, amano questa disciplina. Amici, allievi, insegnanti, simpatizzanti. Tutti uniti dalla voglia di esserci e di stare insieme.
Eppure, alla fine ieri ho praticato yoga non come avrei pensato. Stando a casa, riposando, ascoltando il mio corpo. Rinunciando alla socialità per ricaricarmi. Mi è dispiaciuto, non lo nego. Ma lo yoga è anche questo: ascolto e rispetto di se stessi e del proprio corpo, conoscenza dei propri limiti, riposo e introspezione.
Ogni tanto fate come me. Praticate yoga riposandovi.
E quando vi siete ricaricati, venite a praticare sul Ponte con me
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