UIKT Delegazione Marche

UIKT Delegazione Marche La nostra delegazione marchigiana.

La MEDITAZIONE non è un’evasione ma un incontro sereno con la realtà.Quando Inspiri, torni a te stesso.Quando Espiri ril...
03/01/2026

La MEDITAZIONE non è un’evasione ma un incontro sereno con la realtà.
Quando Inspiri, torni a te stesso.
Quando Espiri rilasci ogni tensione.
(Thich Nhat Hanh)

CORSO DI MEDITAZIONE al Centro Arti d'Oriente di San Benedetto del Tronto.
Vieni a trovarci per un primo incontro conoscitivo o contattaci al 338.3626061

31/12/2025

⛩✨𝗟𝗮 𝗨𝗜𝗞𝗧 𝘃𝗶 𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼! 🎆
Grazie a tutti i Maestri, agli allievi e alle famiglie che continuano a credere nel nostro percorso.
Il 2026 sarà un anno ancora più ricco di emozioni, crescita e grandi traguardi insieme.

✨ 𝔽𝕖𝕝𝕚𝕔𝕖 𝔸𝕟𝕟𝕠 ℕ𝕦𝕠𝕧𝕠 𝕕𝕒𝕝𝕝𝕒 𝕌𝕀𝕂𝕋! ✨
Con gratitudine, rispetto e spirito marziale.

Il DRAGO NELLA CULTURA CINESEIl DRAGO (“Long” in cinese) è il simbolo della cultura cinese e dell'estremo-orientale in g...
31/12/2025

Il DRAGO NELLA CULTURA CINESE
Il DRAGO (“Long” in cinese) è il simbolo della cultura cinese e dell'estremo-orientale in generale;
creatura divina e benevola, metafora di potere, fortuna, saggezza e prosperità, archetipo di spiritualità e benevolenza.
Dispensatore di positività, espressione di forza e vitalità, allegoria di buon auspicio, era invocato come protettore; molto diverso, dunque, dalla sua versione occidentale malvagia e maligna.
Rappresenta l'Energia Maschile, la Polarità Yang ed era emblema dell'Imperatore; a fronte della Fenice, espressione dell'Energia Femminile, della Polarità Yin ed emblema dell'Imperatrice.
Ritratto nelle decorazioni, in dipinti, in bassorilievi; narrato nei miti e rappresentato nelle opere teatrali e nelle danze tradizionali (come la “Danza del Drago”, “Wu Long”).
Immaginato e raffigurato come un ibrido di differenti specie animali: corpo di serpente ma con squame di pesce, quattro zampe con artigli (probabilmente di gallo, importante animale/simbolo nella cultura cinese), testa di coccodrillo, baffi simili a quelli di un pesce gatto, criniera, corna di cervo, ali da uc***lo.
È dunque rettile, pesce e creatura alata: in inverno predilige vivere nelle profondità dei mari; in primavera esce dalle acque, per liberarsi in cielo in estate; per poi in autunno approssimarsi a tornare nelle profondità degli oceani.

Tuttavia nei classici della letteratura e nei miti, nel corso dei secoli, è stato rappresentato con molte varianti, sfaccettature e dettagli differenti: con o senza corna, con scaglie anziché squame, con la testa di coccodrillo o serpente, con diversi colori a rappresentare funzioni differenti.
• Drago Azzurro o Verde (Qing Long), compassionevole, ha manto purissimo, vive a Est, porta la primavera e il nuovo giorno, ha la capacità di prevedere il futuro.
• Drago Rosso (Chi Long), che conferisce benedizioni sui laghi, vive a Sud e, come i draghi neri, causano le tempeste coi loro combattimenti.
• Drago Giallo (Huang Long), ascolta e accoglie favorevolmente tutte le suppliche e le richieste, sono solitari e schivi, appaiono solo quando c’è bisogno di loro; è il più diffuso e amato.
• Drago Bianco (Bai Long), virtuoso e puro, vive a Ovest, simbolo della morte così come il bianco è il colore del lutto in Cina
• Drago Nero (Hei Long), in grado di causare tempeste scontrandosi in cielo con i suoi simili; vive a nord, dimora nelle profondità delle acque, può vivere mille anni.
Con il Drago Giallo del centro, il Drago Azzurro (o Verde) dell’Est, il Drago Vermiglio del sud, il Drago Bianco dell’ovest e il Drago Nero del nord, si coordinano con altri Quattro Animali che simboleggiano i quattro punti cardinali: il Drago d’Oro del centro, il Drago Verde dell’est, la Fenice Rossa del Sud, la Tigre Bianca dell'Ovest e la Tartaruga Nera del Nord.

Nel corso dei secoli si è fatta un’ulteriore distinzione tra le tipologie di draghi o forse si tratta di un unico drago che acquisisce un aspetto e una funzione differente a seconda delle necessità; sono i “Nove Draghi”:
1. Tian Long (“Drago del cielo” o “Drago celeste”), un essere divino che come il nome esprime trascorre tutta la sua vita nei cieli, veglia e custodisce i palazzi degli dei e traina i loro carri. Simboleggia l’Elevazione Spirituale.
2. Shen Long (“Drago Spirituale”), dalle scaglie azzurre, concima la terra facendo cadere la pioggia durante le sue passeggiate sulle nuvole; tuttavia, il vento e la pioggia che esso aveva la capacità di produrre potevano anche essere fonte di disastro, per questo motivo era temuto oltre che adorato. È un drago imperiale, ha cinque zampe ed era rappresentato sugli abiti da cerimonia e sulle insegne degli imperatori cinesi.
3. Di Long (“Drago della Terra”), conosciuto anche come “drago sotterraneo”, il suo compito è gestire i fiumi; si libra nel cielo durante l’estate e trascorre l’inverno in mare. Di Long e Shen Long rappresentano rispettivamente la Terra e il Cielo, simboleggiando l’interazione e l’armonia tra questi due Elementi opposti.
4. Fu Zang Long (“Drago guardiano dei tesori”), è un essere del mondo sotterraneo il cui compito è quello di custodire tesori sepolti, naturali o artificiali; possessore di una perla magica, nonostante sia una creatura degli inferi è un essere benevolo.
5. Ying Long (“Drago Reattivo”), essere alato che p***e le ali combattendo contro il demone della siccità Kua Fu; nonostante non fosse più in grado di volare, conservava ancora il potere di evocare la pioggia accogliendo le preghiere degli uomini, che per gratitudine lo chiamarono Drago Reattivo e divenne la divinità della pioggia.
6. Qiu Long (“Drago Cornuto”), era considerato uno dei draghi più potenti per la sua prestanza fisica e potenza di fuoco; il suo compito era proteggere le reliquie e gli oggetti sacri da intrusi mortali.
7. Pan Long (“Drago avvolto”), creatura acquatica, simile a un coccodrillo che vive nei laghi.
8. Huang Long (“Drago Giallo” o “Drago d’Oro”)), essere divino emerso dal fiume Luo per insegnare agli uomini la scrittura attraverso il leggendario Imperatore Fu Hsi (Fu Xi). Il suo destarsi e il suo sonno, insieme al suo respiro determinavano il Giorno e la Notte, il succedersi delle Stagioni, quindi il Tempo.
È associato all’Elemento Terra ed è il quinto e centrale animale/simbolo del Si Ling, le quattro creature celesti rappresentanti i quattro elementi e le quattro stagioni (Drago Verde o Azzurro l’Est/Legno, la Fenice Rossa Sud/Fuoco, Tigre Bianca Ovest/Metallo, Tartaruga Nera Nord/Acqua); centro del macro e microcosmo rappresenta il Centro (Elemento terra), il mutare delle stagioni e i Movimenti Energetici connessi.
9. Long Wang (“Re Drago”) regna e presiede sui Quattro Mari (quelli dell’est, del sud, dell’ovest e del nord), è il re dei draghi e il più potente fisicamente, contemplando tutte le caratteristiche degli altri. A volte si parla di Quattro Re Draghi, al plurale dunque, attribuendo a ogni colore, direzione, massa d’acqua, punto cardinale sui confini naturali della Cina, un drago differente.

A parte le classificazioni fatte sopra e frutto di elaborazioni mitologiche, antropologiche e culturali delle diverse epoche e dinastie, ai Draghi (o al Drago) è connesso l’Elemento Acqua e a motivo di questa associazione, nella tradizione cinese sono, considerati come amministratori di fiumi, cascate, laghi, mari e precipitazioni piovose; è per questo che in periodi di siccità o, viceversa, inondazioni, erano invocati con riti in cui venivano fatte offerte per chiedere la pioggia o la sua cessazione.
I draghi come sovrani delle acque e del tempo, il cui aspetto poteva mutare in quanto avevano la capacità di tramutarsi in figure umane, per vivere in palazzi di cristallo presieduti da gamberi come soldati e granchi come generali.
Durante la dinastia Ming (1368-1644) iniziò un’altra tradizione, quella dei “Nove Figli del Drago” (1), menzionati nel capitolo "Registro dei nove figli del drago" nella "Raccolta Huailutang" scritta da Li Dongyang della dinastia Ming; forse anche in questo caso più che di nove draghi differenti si trattava dello stesso essere che assumeva caratteristiche e fisionomia differenti a seconda delle necessità e ruolo: Nove attributi e forme del Drago.
Erano riprodotti sulle vesti dell’Imperatore, raffigurati sul “Muro dei Nove Dragoni” (differenti rispetto ai nove sopra citati), una parete con riprodotti nove diversi draghi, sia nei palazzi che nei giardini imperiali, ma anche in altri luoghi significativamente importanti e rappresentativi; così come erano comuni motivi architettonici sotto forma di sculture o bassi rilievi in edifici e abitazioni.
I Nove Figli del Drago:

1. Bi Xi: chimera dalla testa di Drago e il corpo di Tartaruga, che per la sua forza e stabilità è in grado di reggere e trasportare grandi pesi; spesso scolpito alla base di colonne e steli o ritratto nell'arte mentre trasporta grandi lastre di pietra (comunemente come parte di tombe) o una tartaruga più piccola.
2. Chi Wen: è un drago senza corna con l'aspetto di pesce, spesso scolpito sui tetti delle abitazioni come motivo per prevenire calamità; la sua grande bocca consuma la sfortuna; favorisce la pioggia, lo si auspica quando le messi hanno bisogno di acqua.
3. Ba Xia: drago acquatico e grande nuotatore, è spesso scolpito sui ponti e usato come guardiano simbolico delle vie d'acqua, proteggendo dalle inondazioni.
4. Suan Ni: drago simile a un leone che, nonostante il suo aspetto minaccioso, è un essere benevolo che gestisce il fuoco e le fiamme; è la cavalcatura di esseri soprannaturali di alcune leggende, apprezza il fumo dell'incenso e per questo motivo è spesso rappresentato su incensieri.
5. Ya Zi: assomiglia a un cane; per la sua indole battagliera e il suo spirito battagliero era spesso rappresentato su spade, lance e alabarde. Infondeva coraggio ai guerrieri.
6. Bi An (o Un Bi): rappresentato come una tigre con il corpo di un drago. Feroce ma giusto; per la sua indole tendente all'equità e alla ragionevolezza era considerato il responsabile dei luoghi di giustizia e ivi raffigurato, così come era un elemento decorativo nelle antiche prigioni cinesi.
7. Jiao Tu (o Qui Niu): drago con un aspetto simile a quello di una lu**ca o un ibrido di più molluschi; amante della musica, è spesso rappresentato sui battenti delle porte simboleggiando la sicurezza.
8. Tao Tie: piccolo drago rappresentato con gli occhi sulle spalle è il simbolo della golosità, della voracità e dell'eccesso, per questo è raffigurato su piatti e tazze nell'atto di mangiare.
9. Pu Lao: un piccolo drago a forma di lucertola dal forte ruggito, con il quale poteva avvertire del pericolo imminente e per questo raffigurato su manici di campane.

(1)
il 9 è un numero fortemente simbolico in Cina, così come tutti i suoi multipli (108 a esempio) e sottomultipli (il 3 in particolare): è il maggiore delle unità numeriche, rappresentando forza e fondatezza.
Moltiplicato per 12 dà 108, altro numero fortemente significativo, come visto in altri articoli, in quanto “nasconde” le strutture della Natura sia a livello di macro che di microcosmo; 81 (9x9) erano le squame del drago; 36 (9x4) e 72 (9x8), che sommati danno 108, sono espressione di molti fenomeni della Natura.
9 era considerato il numero dell'Imperatore, sulle cui vesti erano rappresentati nove draghi (di cui uno nascosto alla vista); onore riservato anche agli ufficiali di alto rango (che però li avevano tutti celati alla vista da mantelli), mentre gli ufficiali di rango inferiore potevano indossarne solo otto o cinque (due numeri altrettanto simbolici, se pensiamo ai “Cinque Elementi” e agli “Otto Trigrammi”).

Le ARTI MARZIALI orientali autentiche, si esprimono come un sistema di pratiche filosofiche, le quali si propongono di "...
30/12/2025

Le ARTI MARZIALI orientali autentiche, si esprimono come un sistema di pratiche filosofiche, le quali si propongono di "Formare individui piuttosto che Informarli"; formarli nel Corpo, nella Mente e nello Spirito.
Attraverso un lavoro su se stessi che, partendo dalla corporeità, coinvolgerà non solo la mente e il pensiero, ma anche la sensibilità, la volontà, l'intenzione e lo spirito.

Così interpretate e vissute, le Arti Marziali, rappresenteranno un "esercizio attivo, una continua rimessa in discussione di se stessi e del proprio rapporto con gli altri"; uno stato di liberazione dalle convenzioni e dal pensiero dominante, una maniera di vivere prima che un sistema di pensiero.

Gli auguri del nostro Presidente, maestro Alessandro Colonnese, ai quali si aggiungono i nostri... UIKT Delegazione Marc...
24/12/2025

Gli auguri del nostro Presidente, maestro Alessandro Colonnese, ai quali si aggiungono i nostri... UIKT Delegazione Marche
🙏🙏🙏🙏

23/12/2025

𝗟'𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗿𝘁𝗶 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶! 🐉🔥

𝐋𝐚 𝐂𝐨𝐩𝐩𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐤𝐮𝐧𝐠 𝐅𝐮 𝐖𝐮𝐬𝐡𝐮 𝐎𝐏𝐄𝐒 vi aspetta a Santa Marinella il 14 e 15 Febbraio. Un appuntamento imperdibile che si rinnova, portando sul tappeto l'eccellenza delle Arti Marziali Cinesi Tradizionali.

Dalla precisione tecnica dello Shaolin e del Wudang alla solidità del Wing Chun e del Taiji, fino all'energia del Sanda e del Kung Fu Combat. Un evento che celebra la disciplina, il confronto e il rispetto. 🥋

✨ 𝐒𝐏𝐄𝐂𝐈𝐀𝐋 𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓 𝐒𝐀𝐍𝐃𝐀 ✨ Determinante per la selezione degli atleti per il 𝐓𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐔𝐈𝐊𝐓 𝐎𝐏𝐄𝐒, che si terrà durante l'importantissimo evento Fighting Spirit World Series del 18 aprile 2026 presso il Rome Marriott Grand Hotel Flora. Un passaggio fondamentale per chi punta ai vertici della disciplina e vuole conquistare il ring più prestigioso!

📍 Location: Palazzetto dello Sport, Via delle Colonie, Santa Marinella (RM)
Date: 14 - 15 Febbraio 2026

𝐔𝐧𝐢𝐬𝐜𝐢𝐭𝐢 𝐚 𝐧𝐨𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐮𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞. 𝐂𝐡𝐞 𝐭𝐮 𝐬𝐢𝐚 𝐮𝐧 𝐚𝐭𝐥𝐞𝐭𝐚 𝐨 𝐮𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐭𝐨, 𝐭𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨!

Opes Italia .it

NEL CORTILE DI UNA NOTTE FREDDASulla stuoia è colore di perlala rugiadaé onda impetuosa l'ombra della tendaal vento.Sied...
21/12/2025

NEL CORTILE DI UNA NOTTE FREDDA
Sulla stuoia è colore di perla
la rugiada
é onda impetuosa l'ombra della tenda
al vento.
Siedo in solitudine: dagli alberi le foglie
cadono
dentro il cortile com'è chiara
la luna!
(PO CHU-I, 776 - 842; funzionario pubblico e poeta cinese della Dinastia Tang di ispirazione buddhista)

LA TARTARUGA NELLA CULTURA CINESE: L’INVERNOLa Tartaruga nella cultura cinese è l’animale simbolo di longevità, salute e...
20/12/2025

LA TARTARUGA NELLA CULTURA CINESE: L’INVERNO
La Tartaruga nella cultura cinese è l’animale simbolo di longevità, salute e vitalità; nella concezione analogica di questa civiltà è associata: nel Tempo all’Inverno (in riferimento al ciclo stagionale) e alla Notte (in riferimento al ciclo circadiano), mentre nello Spazio è connessa al Nord; è in relazione all’Elemento Acqua e al colore Nero.
Notte, Inverno, Nord, Acqua, Nero sono espressione di Energia Yin: la profondità, l’oscuro, l’insondabile, matrice di potenzialità e cambiamento; è un’Energia in potenza, pronta a esprimersi; archetipo del “Guerriero Nascosto”, poco appariscente ma forte e determinato.
Come d’Inverno e di Notte tutto è a riposo e le attività vengono sospese; è il periodo della conservazione e rigenerazione, in attesa del risveglio rigoglioso della Primavera e del Giorno.
In natura tutto sembra morire, ma è solo quiescenza, uno stato in cui il mondo animale e vegetale si prepara per rigenerare la vita.
La Tartaruga è simbolo, dunque, di energia nascosta ma forte, di Energia Yin: protetta dal suo carapace in cui può ritrarre la testa e le zampe per vivere all’interno, nel profondo, riparata, preservata e tutelata.
Il ritirarsi nella sua corazza è espressione dell’attitudine spirituale a ritirarsi dal mondo, interiorizzare, saper scendere in profondità, distaccarsi dalle cose materiali, meditare; l’uomo può introiettare il simbolo della tartaruga per isolarsi momentaneamente dal frastuono della mondanità e dal chiasso che la vita sociale impone; trovare rifugio nei momenti di disorientamento e paura per attingere alle sue risorse interiori e nascoste, quindi per poter rinascere rigenerato, ricostituire e rinnovare la sua vitalità.
In Inverno tutto è a riposo, nel regno vegetale la linfa refluisce all’interno degli alberi e nelle radici, le foglie cadono e le piante sono spoglie; nel regno animale gli animali vanno in letargo; nella società (nell’antichità) i lavori agricoli e i commerci venivano sospesi e gli individui facevano vita ritirata.
L’inverno non concerne più l’esterno ma l’interno!
Di Notte, la vita sembra sospesa, la luce lascia il posto alle tenebre; le funzioni vitali dell’organismo umano rallentano, con la rara eccezione degli animali notturni, tutti gli esseri viventi si rigenerano nel sonno; al buio, la fotosintesi clorofilliana non può più avvenire e il processo si interrompe, molte piante abbassano le foglie, altre chiudono i fiori, tutte comunque rallentano l'attività fino al nuovo giorno.
L’Acqua, nella concezione cinese, è simbolo di saggezza e matrice di tutti i cambiamenti: essa non ha forma ma assume le sembianze del recipiente che la contiene; non ha attaccamenti, scorre seguendo l'inclinazione del terreno; è vuota di forma come il cuore del saggio, dove tutto passa e niente è trattenuto; per questo si identifica con l'atteggiamento interiore del "Non Agire" taoista, ovvero un comportamento spontaneo di chi non si contrappone agli eventi ma con essi interagisce.
È scura, Blu profondo o Nera; nell’I-Ching (il “Classico dei Mutamenti”, antico testo cinese) è rappresentata dal “Trigramma” l’Abissale, qualcosa di profondo e insondabile; nel corpo umano è connessa ai Reni (dove viene custodita l’Energia originaria, lo Yuan Qi, e l’Essenza, il Jing) e alla Vescica, la coppia Organo/Viscere (Zang Fu) più impegnato nella stagione invernale e che va sostenuta con la pratica del Qi Gong, con una specifica alimentazione e con una serie di pratiche.
L’acqua è il fondamento della vita nell’organismo umano e del pianeta Terra.
Se l’asse Est/Ovest è quello dell’Immanenza, l’asse Nord/Sud è quello della Trascendenza; il nord esprime il massimo dello Yin e da esso solitamente soffiano venti freddi e umidi; nel Feng Shui (l’arte di gestire le energie dell’ambiente) è rappresentato da una “Tartaruga Nera” e nella sua direzione si colloca il retro della casa, luogo in cui è più opportuno collocare la zona notte.

Tartaruga, Inverno, Notte, Nord, Acqua, Nero (o Blu profondo): tutto ci parla chiudere e tesaurizzare, silenzio e riflessione, di interiorizzazione e introspezione; meditazione e quiescenza, riposo e riequilibrio; di “morire a se stessi” per rinascere in una nuova dimensione; ma come nei Cinque Movimenti e Mutazioni Energetiche tutto è temporaneo e transitorio, è questa una fase di riposo per ricostituire le proprie energie e riserve fisiche ed emozionali.
Il principio fondamentale della Medicina e della Cultura cinese è seguire i Ritmi della Natura, conformarsi e armonizzarsi ai cicli stagionali e circadiani per coltivare e promuovere Salute, Benessere, Riequilibrio Energetico, Vitalità e Longevità.

In INVERNO la Natura non accelera!Rallenta, si Ritrae, Conserva, Attende.Il mondo esterno si fa silenzioso e quello inte...
19/12/2025

In INVERNO la Natura non accelera!
Rallenta, si Ritrae, Conserva, Attende.

Il mondo esterno si fa silenzioso e quello interno diventa più udibile.

L'inverno non è solo una stagione ma un momento di sospensione e introspezione; un tempo di risonanza profonda con se stessi.

15/12/2025

ACCADEMIA ARTI MARZIALI GIUSEPPE GIOSUÈ
13 e 14 Dicembre, stage di Kung Fu con l'ALABARDA ("Kwan Dao")

Indirizzo

Via Golgi, 24
San Benedetto Del Tronto
63074

Sito Web

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