31/12/2025
Il DRAGO NELLA CULTURA CINESE
Il DRAGO (“Long” in cinese) è il simbolo della cultura cinese e dell'estremo-orientale in generale;
creatura divina e benevola, metafora di potere, fortuna, saggezza e prosperità, archetipo di spiritualità e benevolenza.
Dispensatore di positività, espressione di forza e vitalità, allegoria di buon auspicio, era invocato come protettore; molto diverso, dunque, dalla sua versione occidentale malvagia e maligna.
Rappresenta l'Energia Maschile, la Polarità Yang ed era emblema dell'Imperatore; a fronte della Fenice, espressione dell'Energia Femminile, della Polarità Yin ed emblema dell'Imperatrice.
Ritratto nelle decorazioni, in dipinti, in bassorilievi; narrato nei miti e rappresentato nelle opere teatrali e nelle danze tradizionali (come la “Danza del Drago”, “Wu Long”).
Immaginato e raffigurato come un ibrido di differenti specie animali: corpo di serpente ma con squame di pesce, quattro zampe con artigli (probabilmente di gallo, importante animale/simbolo nella cultura cinese), testa di coccodrillo, baffi simili a quelli di un pesce gatto, criniera, corna di cervo, ali da uc***lo.
È dunque rettile, pesce e creatura alata: in inverno predilige vivere nelle profondità dei mari; in primavera esce dalle acque, per liberarsi in cielo in estate; per poi in autunno approssimarsi a tornare nelle profondità degli oceani.
Tuttavia nei classici della letteratura e nei miti, nel corso dei secoli, è stato rappresentato con molte varianti, sfaccettature e dettagli differenti: con o senza corna, con scaglie anziché squame, con la testa di coccodrillo o serpente, con diversi colori a rappresentare funzioni differenti.
• Drago Azzurro o Verde (Qing Long), compassionevole, ha manto purissimo, vive a Est, porta la primavera e il nuovo giorno, ha la capacità di prevedere il futuro.
• Drago Rosso (Chi Long), che conferisce benedizioni sui laghi, vive a Sud e, come i draghi neri, causano le tempeste coi loro combattimenti.
• Drago Giallo (Huang Long), ascolta e accoglie favorevolmente tutte le suppliche e le richieste, sono solitari e schivi, appaiono solo quando c’è bisogno di loro; è il più diffuso e amato.
• Drago Bianco (Bai Long), virtuoso e puro, vive a Ovest, simbolo della morte così come il bianco è il colore del lutto in Cina
• Drago Nero (Hei Long), in grado di causare tempeste scontrandosi in cielo con i suoi simili; vive a nord, dimora nelle profondità delle acque, può vivere mille anni.
Con il Drago Giallo del centro, il Drago Azzurro (o Verde) dell’Est, il Drago Vermiglio del sud, il Drago Bianco dell’ovest e il Drago Nero del nord, si coordinano con altri Quattro Animali che simboleggiano i quattro punti cardinali: il Drago d’Oro del centro, il Drago Verde dell’est, la Fenice Rossa del Sud, la Tigre Bianca dell'Ovest e la Tartaruga Nera del Nord.
Nel corso dei secoli si è fatta un’ulteriore distinzione tra le tipologie di draghi o forse si tratta di un unico drago che acquisisce un aspetto e una funzione differente a seconda delle necessità; sono i “Nove Draghi”:
1. Tian Long (“Drago del cielo” o “Drago celeste”), un essere divino che come il nome esprime trascorre tutta la sua vita nei cieli, veglia e custodisce i palazzi degli dei e traina i loro carri. Simboleggia l’Elevazione Spirituale.
2. Shen Long (“Drago Spirituale”), dalle scaglie azzurre, concima la terra facendo cadere la pioggia durante le sue passeggiate sulle nuvole; tuttavia, il vento e la pioggia che esso aveva la capacità di produrre potevano anche essere fonte di disastro, per questo motivo era temuto oltre che adorato. È un drago imperiale, ha cinque zampe ed era rappresentato sugli abiti da cerimonia e sulle insegne degli imperatori cinesi.
3. Di Long (“Drago della Terra”), conosciuto anche come “drago sotterraneo”, il suo compito è gestire i fiumi; si libra nel cielo durante l’estate e trascorre l’inverno in mare. Di Long e Shen Long rappresentano rispettivamente la Terra e il Cielo, simboleggiando l’interazione e l’armonia tra questi due Elementi opposti.
4. Fu Zang Long (“Drago guardiano dei tesori”), è un essere del mondo sotterraneo il cui compito è quello di custodire tesori sepolti, naturali o artificiali; possessore di una perla magica, nonostante sia una creatura degli inferi è un essere benevolo.
5. Ying Long (“Drago Reattivo”), essere alato che p***e le ali combattendo contro il demone della siccità Kua Fu; nonostante non fosse più in grado di volare, conservava ancora il potere di evocare la pioggia accogliendo le preghiere degli uomini, che per gratitudine lo chiamarono Drago Reattivo e divenne la divinità della pioggia.
6. Qiu Long (“Drago Cornuto”), era considerato uno dei draghi più potenti per la sua prestanza fisica e potenza di fuoco; il suo compito era proteggere le reliquie e gli oggetti sacri da intrusi mortali.
7. Pan Long (“Drago avvolto”), creatura acquatica, simile a un coccodrillo che vive nei laghi.
8. Huang Long (“Drago Giallo” o “Drago d’Oro”)), essere divino emerso dal fiume Luo per insegnare agli uomini la scrittura attraverso il leggendario Imperatore Fu Hsi (Fu Xi). Il suo destarsi e il suo sonno, insieme al suo respiro determinavano il Giorno e la Notte, il succedersi delle Stagioni, quindi il Tempo.
È associato all’Elemento Terra ed è il quinto e centrale animale/simbolo del Si Ling, le quattro creature celesti rappresentanti i quattro elementi e le quattro stagioni (Drago Verde o Azzurro l’Est/Legno, la Fenice Rossa Sud/Fuoco, Tigre Bianca Ovest/Metallo, Tartaruga Nera Nord/Acqua); centro del macro e microcosmo rappresenta il Centro (Elemento terra), il mutare delle stagioni e i Movimenti Energetici connessi.
9. Long Wang (“Re Drago”) regna e presiede sui Quattro Mari (quelli dell’est, del sud, dell’ovest e del nord), è il re dei draghi e il più potente fisicamente, contemplando tutte le caratteristiche degli altri. A volte si parla di Quattro Re Draghi, al plurale dunque, attribuendo a ogni colore, direzione, massa d’acqua, punto cardinale sui confini naturali della Cina, un drago differente.
A parte le classificazioni fatte sopra e frutto di elaborazioni mitologiche, antropologiche e culturali delle diverse epoche e dinastie, ai Draghi (o al Drago) è connesso l’Elemento Acqua e a motivo di questa associazione, nella tradizione cinese sono, considerati come amministratori di fiumi, cascate, laghi, mari e precipitazioni piovose; è per questo che in periodi di siccità o, viceversa, inondazioni, erano invocati con riti in cui venivano fatte offerte per chiedere la pioggia o la sua cessazione.
I draghi come sovrani delle acque e del tempo, il cui aspetto poteva mutare in quanto avevano la capacità di tramutarsi in figure umane, per vivere in palazzi di cristallo presieduti da gamberi come soldati e granchi come generali.
Durante la dinastia Ming (1368-1644) iniziò un’altra tradizione, quella dei “Nove Figli del Drago” (1), menzionati nel capitolo "Registro dei nove figli del drago" nella "Raccolta Huailutang" scritta da Li Dongyang della dinastia Ming; forse anche in questo caso più che di nove draghi differenti si trattava dello stesso essere che assumeva caratteristiche e fisionomia differenti a seconda delle necessità e ruolo: Nove attributi e forme del Drago.
Erano riprodotti sulle vesti dell’Imperatore, raffigurati sul “Muro dei Nove Dragoni” (differenti rispetto ai nove sopra citati), una parete con riprodotti nove diversi draghi, sia nei palazzi che nei giardini imperiali, ma anche in altri luoghi significativamente importanti e rappresentativi; così come erano comuni motivi architettonici sotto forma di sculture o bassi rilievi in edifici e abitazioni.
I Nove Figli del Drago:
1. Bi Xi: chimera dalla testa di Drago e il corpo di Tartaruga, che per la sua forza e stabilità è in grado di reggere e trasportare grandi pesi; spesso scolpito alla base di colonne e steli o ritratto nell'arte mentre trasporta grandi lastre di pietra (comunemente come parte di tombe) o una tartaruga più piccola.
2. Chi Wen: è un drago senza corna con l'aspetto di pesce, spesso scolpito sui tetti delle abitazioni come motivo per prevenire calamità; la sua grande bocca consuma la sfortuna; favorisce la pioggia, lo si auspica quando le messi hanno bisogno di acqua.
3. Ba Xia: drago acquatico e grande nuotatore, è spesso scolpito sui ponti e usato come guardiano simbolico delle vie d'acqua, proteggendo dalle inondazioni.
4. Suan Ni: drago simile a un leone che, nonostante il suo aspetto minaccioso, è un essere benevolo che gestisce il fuoco e le fiamme; è la cavalcatura di esseri soprannaturali di alcune leggende, apprezza il fumo dell'incenso e per questo motivo è spesso rappresentato su incensieri.
5. Ya Zi: assomiglia a un cane; per la sua indole battagliera e il suo spirito battagliero era spesso rappresentato su spade, lance e alabarde. Infondeva coraggio ai guerrieri.
6. Bi An (o Un Bi): rappresentato come una tigre con il corpo di un drago. Feroce ma giusto; per la sua indole tendente all'equità e alla ragionevolezza era considerato il responsabile dei luoghi di giustizia e ivi raffigurato, così come era un elemento decorativo nelle antiche prigioni cinesi.
7. Jiao Tu (o Qui Niu): drago con un aspetto simile a quello di una lu**ca o un ibrido di più molluschi; amante della musica, è spesso rappresentato sui battenti delle porte simboleggiando la sicurezza.
8. Tao Tie: piccolo drago rappresentato con gli occhi sulle spalle è il simbolo della golosità, della voracità e dell'eccesso, per questo è raffigurato su piatti e tazze nell'atto di mangiare.
9. Pu Lao: un piccolo drago a forma di lucertola dal forte ruggito, con il quale poteva avvertire del pericolo imminente e per questo raffigurato su manici di campane.
(1)
il 9 è un numero fortemente simbolico in Cina, così come tutti i suoi multipli (108 a esempio) e sottomultipli (il 3 in particolare): è il maggiore delle unità numeriche, rappresentando forza e fondatezza.
Moltiplicato per 12 dà 108, altro numero fortemente significativo, come visto in altri articoli, in quanto “nasconde” le strutture della Natura sia a livello di macro che di microcosmo; 81 (9x9) erano le squame del drago; 36 (9x4) e 72 (9x8), che sommati danno 108, sono espressione di molti fenomeni della Natura.
9 era considerato il numero dell'Imperatore, sulle cui vesti erano rappresentati nove draghi (di cui uno nascosto alla vista); onore riservato anche agli ufficiali di alto rango (che però li avevano tutti celati alla vista da mantelli), mentre gli ufficiali di rango inferiore potevano indossarne solo otto o cinque (due numeri altrettanto simbolici, se pensiamo ai “Cinque Elementi” e agli “Otto Trigrammi”).