03/01/2026
⭕️PERCHÉ FILMAVANO L’INCENDIO?
In queste ore ho letto dei commenti (anche da presunti esperti) che mi hanno fatto accapponare la pelle.
Pedagoghi, psicologi e uomini della strada uniti e col dito puntato:
"È una generazione senza speranza.
Sono drogati dal cellulare.
Noi al loro posto saremmo scappati..."
Questi commenti sono INACCETTABILI.
Il nostro cervello di sopravvivenza (la parte più antica che contiene i meccanismi di fight, flight, freeze) di fronte ad un pericolo può congelarci.
È un meccanismo di difesa ancestrale che ci consentiva di mimetizzarci di fronte ai predatori.
E' lo stesso meccanismo che porta le vittime di stupro a non reagire.
In questi casi può anche esserci una dissociazione emotiva.
Quando siamo in un grande gruppo il nostro cervello sociale è fortemente influenzato dalla “psicologia della folla".
Se tutti scappano, scappo anche io.
Se tutti sono fermi, probabilmente, non c'è nessun pericolo.
In una situazione di freezing filmare è anche un modo per gestire l'ingestibile, una reazione difensiva mentre la nostra corteccia è “congelata” e non sa come reagire.
Il bisogno di scagliarsi contro questi ragazzi, parla di noi.
Siamo noi i leoni da tastiera.
Siamo noi che, con in mano il cellulare, diveniamo aggressivi, insensibili e derealizzati.
Abbiate rispetto e un po’ di empatia.
Per i ragazzi coinvolti e per le loro famiglie.
E smettetela di attaccare questa generazione a prescindere!
A 16 anni eravate tutti filosofi, scienziati, pedagoghi e maestri di vita?
Riformulo un vecchio adagio anche per molti pseudo-esperti:
"Quando punti il dito contro un adolescente, tre dita puntano verso di te!".
Il mio pensiero e il mio abbraccio alle famiglie coinvolte in questa indicibile tragedia.