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Dott. Francesco Falbo biologo-nutrizionista Mens sana in corpore sano

01/06/2023
23/01/2023
Negli ultimi anni sempre più persone hanno deciso di seguire una dieta vegetariana o vegana. Evidenze scientifiche e l’e...
16/01/2023

Negli ultimi anni sempre più persone hanno deciso di seguire una dieta vegetariana o vegana. Evidenze scientifiche e l’esempio di grandi campioni dello sport hanno dimostrato che è possibile adottare tali regimi alimentari e contemporaneamente svolgere attività sportive anche a livello professionistico, anche se bisogna rendersi conto che è più facile andare incontro a carenze nutrizionali e quindi bisogna essere attenti nel considerare certi fattori. L'American Dietetic Association che le diete vegetariane e vegane, se ben pianificate, possono essere seguite in tutte le fasi della crescita senza provocare scompensi o disfunzioni e non influiscono negativamente sulla prestazione sportiva. Teniamo in considerazione che quindi è importante una corretta pianificazione alimentare e di conseguenza qui di seguito valuteremo tutte le carenze nutrizionali e le relative integrazioni da effettuare per ottenere una migliore prestazione atletica senza compromettere il nostro stato di salute e benessere fisiologico. Le principali carenze sono:-

carenza di proteine: gli studi effettuati su adulti vegetariani o vegani che vivono in paesi industrializzati hanno evidenziato che l’assunzione di proteine è leggermente inferiore o uguale a quella dei non vegetariani e risulta in grado di coprire i fabbisogni nutrizionali se la dieta è varia e comprende legumi, semi oleosi e frutta secca a guscio. La problematica si evidenzia soprattutto in caso di un’attività fisica intesa, per esempio dovuta ad allenamento, in tal caso è opportuno l’integrazione con proteine in polvere o amminoacidi in modo da evitare una riduzione della massa magra (muscoli). Inoltre le proteine di origine vegetale sono carenti di alcuni amminoacidi essenziali e quindi bisogna assumere, come detto precedentemente, integratori contenenti gli aminoacidi mancanti oppure sfruttare quando si può la complementarietà amminoacidica di alcuni alimenti come per esempio l’accoppiata legumi e cereali (i cereali sono carenziin lisina e triptofano, mentre i legumi ne sono ricchi ma sonono carenti in metionina).

Carenza di ferro: il ferro è presente non solo nella carne ma anche nei cereali e nei legumi ma il problema è che in questi il ferro è sotto forma inorganica e quindi meno biodisponibile. Per ovviare a questo problema è consigliato in concomitanza anche l’assunzione di cibi ricchi di antiossidanti, come la vitamina c, per aumentare l’assorbimento del ferro inorganico; viceversa è consigliato non assumere in concomitanza verdure contenenti tannini o fitati che riducono l’assorbimento di ferro inorganico.

Carenza di zinco: il quantitativo di zinco assunto nelle diete vegetariane è piò o meno sovrapponibile a quello delle diete onnivore ma il problema è che in molti alimenti vegetali (presenti in quantità abbondanti nelle diete vegetariane/vegane) sono presenti degli inibitori dell’assorbimento, come fitati, e quindi un’integrazione di zinco potrebbe essere indicata.

Carenza di taurina: la taurina è un amminoacido che si trova principalmente negli alimenti di origine animale e svolge direttamente o indirettamente svariate funzioni quali stimola la sintesi proteica, aumenta l’attenzione e la concentrazione, stimola il passaggio di acqua nelle cellule. Di conseguenza è consigliata un’integrazione di tale amminoacido nella dieta di vegetariani e vegani.

Carenza di vitamina B12: la vitamina B12 è presente solo negli alimenti di origine animale e, nonostante possa essere sintetizzata a livello epatico, un suo deficit nutrizionale come nelle diete vegetariane/vegane porta ad una sua carenza e quindi l’integrazione è d’obbligo.

Carenza di LC-PUFA (acidi grassi a catena lunga): se è vero che gli omega-3 sono presenti in quantità anche negli alimenti di origine vegetale è altrettanto vero che il meccanismo di conversione dell’acido-alfalinoleico in EPA e DHA può essere rallentato. Nei vegani sono stati riscontrati valori di EPA e DHA nettamente più bassi rispetto agli onnivori. In questo caso esistono integratori che contengono EPA e DHA da microalghe marine.

Carenza di iodio: chi segue una dieta vegetariana può facimente consumare grandi quantità di alimenti quali brasilacee (cavoli-broccoli-verza) ed altri che limitano l’assorbimento di iodio. È molto utile, per ovviare a tale carenza, l’introduzione di alghe (tipo alga Kelp) nell’alimentazione in quanto ricche di iodio.

Carenza di vitamina D: la vitamina D è prodotta soprattutto dall’esposizione del corpo alla luce del sole ma può essere anche introdotta assumendo alimenti quali sgombro, salmone ed uova. In tal caso è possibile valutare un’integrazione in caso accertata carenza di tale vitamina

Carenza di creatina e carnitina: tali sostanze sono presenti negli alimenti di origine animale e quindi una loro integrazione può esser particolarmente utile nell’atleta vegetariano/vegano.

Concludendo, se la scelta di seguire una dieta vegetariana o vegana è dettata da ragioni di tipo etico o ecologiche, è possibile seguirla facendo attenzione all’equilibrio dei vari nutrienti e integrando con supplementi senza avere deficit prestativi per quanto riguarda l’attività sportiva.

15/01/2023

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Alimentazione e Crossfit. Il Crossfit è una disciplina sportiva molto complessa dal punto di vista delle esigenze metabo...
12/01/2023

Alimentazione e Crossfit.

Il Crossfit è una disciplina sportiva molto complessa dal punto di vista delle esigenze metaboliche in quanto bisogna essere forti, resistenti ed esplositi e ciò richiede svariate ore di allenamento anche quotidiano e quindi un sovrallenamento.
Date queste premesse un’alimentazione ed un’integrazione adeguate sono d’obbligo per ottenere massime prestazioni. Uno dei problemi del crossfitter è rappresentato dal fatto che il suo allenamento stimola ampiamente il metabolismo anaerobico-lattacido e quindi deve contrastare con l’alimentazione la conseguente acidosi ed in tal senso è utile mangiare buone quantità di frutta, verdura e frutta secca quotidianamente.
Oltre al fatto di aver bisogno di una buona quantità di proteine e grassi buoni. Queste caratteristiche sono proprie della Paleodieta, che infatti è stata adottata religiosamente dalla maggior parte dei crossfitter. Uno dei limiti di questa dieta è la scarsa praticità ed organoletticità. Difficilmente possiamo abituarici a mangiare quantità industriali di verdure e carne. Possiamo attuare però dei piccoli accorgimenti cominciando a fare più pasti al giorno e meno abbondanti ed introducendo e limitando il consumo di cereali o legumi ad un paio di volte a settimana, aumentando così lievemente il carico glicemico che nei crossfitter è ad ogni modo importante senza esagerare. Un altro problema per i crossfitter è la produzione di cortisolo dovuto all’intensa mole di allenamento. L'alimentazione finalizzata al controllo del cortisolo prevede più pasti distribuiti ad intervalli precisi durante la giornata e con una combinazione per pasto dei macronutrienti in percentuali di circa 40-30-30 (carboidrati, proteine, grassi) e quindi una dieta a zona. La dieta a zona è una dieta equilibrata senz’altro indicata almeno per il 50 % delle persone e studi su atleti professionistici hanno evidenziato che in molti hanno ottenuto miglioramenti nelle prestazioni. Con questa dieta, una volta che si è riusciti ad entrare nella zona, e ci vuole un po' di tempo a seconda degli individui, si ottengono risultati quali: resistenza migliorata, fatica diminuita, utilizzo più efficace del grasso di deposito, diminuiti tempi di recupero, minor infortuni, miglior rapporto massa magra/massa grassa. A questo punto avendo visto i vantaggi della dieta a zona, consiglierei ai fautori della Paleodieta di passare almeno alla “Paleozona”, integrando così i concetti di entrambe le diete e reintroducendo alcuni alimenti esclusi dalla paleodieta. In ultima analisi è opportuno per i crossfiter ad ogni modo assumere vari integratori, data l’eccesiva perdita di sali minerali, vitamine ed amminoacidi dovuti all’intensa mole di attività fisica.

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10/01/2023

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Le feste natalizie sono passate e le abbiamo onorate, come giusto che sia, anche a tavola. Come ho sempre consigliato no...
10/01/2023

Le feste natalizie sono passate e le abbiamo onorate, come giusto che sia, anche a tavola.

Come ho sempre consigliato non bisogna mai privarsi delle gioie del cibo soprattutto in determinati momenti di convivialità e gioia, ma allo stesso modo c'è anche un enorme voglia di riprendere uno stile di vita sano partendo dall'alimentazione all'allenamento per riequilibrare il nostro corpo e la nostra mente.

Vi auguro che quest'anno nuovo rafforzi la vostra consapevolezza e la vostra tenacia nel migliorare il vostro benessere psico-fisico, non seguendo falsi miti di bellezza assoluta!!

Vi lascio con un augurio di cuore per un meraviglioso e felice 2023!!

04/01/2023

Centrifugati ed estratti detox possono contribuire a depurare il nostro organismo dopo i ripetuti sgarri del periodo natalizio. Un corretto mix di frutta fresca, verdure/ortaggi e spezie per liberarci dalle tossine accumulate e rigenerarci:

- centrifugato con kiwi, fi*****io, zenzero fresco, cetriolo, lime e mela verde oppure con cetriolo, lattuga, mela verde , semi di fi*****io, zenzero , curcuma ed acqua quanto basta.

Cercate di alimentarvi in modo consapevole per sentirvi in salute senza dover rinunciare alle bontà natalizie.

Auguri per un felice anno nuovo a tutti ..

06/05/2022

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