17/04/2026
𝐋𝐨 𝐲𝐨𝐠𝐚 𝐞̀ 𝐢𝐧 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢, 𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐛𝐮𝐨𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚🧘🏽♀️✨
📍Si dice che lo yoga sia in crisi. Dopo l’aumento esponenziale dei praticanti negli ultimi decenni [1], siamo forse "finalmente" giunti a un 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, mentre la confusione su cosa sia davvero lo yoga regna ormai sovrana.
📍"Yoga" è un termine potente e spesso equivoco, tanto che oggi viene accostato a un'innumerevole serie di pratiche e attività che nulla hanno a che fare con la 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐘𝐨𝐠𝐚.
📍Il suo successo ha prodotto un continuo drenaggio di molte sue tecniche — soprattutto le 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐮𝐫𝐞 — all’interno di altre discipline, al punto che queste ultime vengono spesso confuse o assimilate allo yoga stesso.
📍𝐌𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐲𝐨𝐠𝐚 𝐞̀ 𝐢𝐧 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢? Probabilmente si sta producendo un’inversione di tendenza: un ritorno al passato. L’apparire, l’autocelebrazione di praticanti e insegnanti e la ricerca del profitto lasceranno nuovamente il posto alla conoscenza di noi stessi e al desiderio di cambiare per approdare a una versione migliore di sé. Soprattutto, si tornerà alla pratica assidua e costante e allo studio dei testi, visto che non esiste uno yoga pratico disgiunto dalla sua teoria.
📍Sul versante dell'𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, si spera ricominci l’era di coloro che possiedono una pratica consolidata e una preparazione seria e qualificante, che non si riduca a corsi di qualche mese volti solo a ottenere un "pezzo di carta".
📍Tuttavia, non tutti i mali vengono per nuocere e, dal punto di vista evolutivo, ogni esperienza ha il suo valore. Gli anni appena trascorsi sono sicuramente serviti. Da qualche parte bisognava pur iniziare: se la prima volta che si è mosso un passo verso lo yoga si è finiti in un luogo dove si scimmiotta una religione esotica o si pratica un’attività atletica di tipo acrobatico, ciò non è da considerarsi un male assoluto — a meno che non vi si rimanga impantanati per anni. Si sta facendo esperienza, si sta imparando a distinguere; in altre parole, si sta iniziando la ricerca che porterà a qualcosa di più autentico.
📍𝐌𝐚 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢, 𝐥𝐨 𝐲𝐨𝐠𝐚 𝐞̀ 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢? Quello proposto dai social, con le ragazze sorridenti in leggings, le posture acrobatiche e i paesaggi bucolici, probabilmente sì. I tempi attuali richiedono verità e autenticità, non più superficialità. Solo ciò che è "vero", rivolto alla crescita personale e al benessere generale — e non al mero soddisfacimento del proprio 𝐞𝐠𝐨 — rimarrà in piedi; il resto passerà.
📍Lo yoga è in piedi da almeno 2500 anni, come ci dicono chiaramente gli antichi testi, in particolare le 𝐔𝐩𝐚𝐧𝐢𝐬̣𝐚𝐝. Tutto il resto è destinato a svanire.
Francesco R.
[1] ‘Si calcola che nel 2008 fosse praticato da 270 milioni di indiani, 60 milioni di americani, 50 milioni di europei, 50 milioni di asiatici non indiani e di australiani e 5 milioni di africani’.
Squarcini F., Mori L. (2009), Yoga. Fra storia, salute e mercato, Carocci Editore, Roma.