29/12/2025
Ho scattato queste foto, qualche settimana fa, mentre ero a Rimini per la formazione in Somatic Experiencing®️ (SE),
L’hotel che ospita gli incontri, è vicinissimo al mare e poter iniziare la giornata con una passeggiata sulla spiaggia è stato un dono semplice e prezioso.
Per un paio di giorni c’è stata nebbia.
Tutto era ovattato, i contorni sfumati, la percezione incerta.
Poi, all’improvviso, è tornato il sereno.
E ho pensato alle analogie con la vita.
La nebbia dentro e intorno a noi
Ci sono momenti in cui creiamo nebbia anche dentro di noi:
attraverso l’alimentazione, abitudini poco salutari e ritmi che non rispettano il corpo.
Questa nebbia interiore influenza il modo in cui percepiamo il mondo
e, di conseguenza, le relazioni che creiamo.
Esiste poi una nebbia più sottile, spesso invisibile:
quella dei sistemi di potere che attraversano il nostro mondo.
Una nebbia che ha a che fare con i privilegi.
Con la responsabilità, non sempre comoda, di riconoscere che, per la semplice fortuna di essere nata in questa parte di mondo, alcune porte per me sono state aperte.
Non è karma.
È potere strutturale, che privilegia alcune categorie di esseri umani a scapito di altre.
Quando siamo dentro la bolla del privilegio, può sembrare che il mondo funzioni così per tuttə.
Ma per chi è fuori, la porta chiusa è evidente.
Imparare a vederla è già un atto di consapevolezza e di scelta. Personalmente continuo a sentire forte il desiderio di dare il mio contributo per creare sistemi più equi e inclusivi per tutti gli esseri umani. E anche gli spazi di danza vanno in questa direzione, il cambiamento personale e il cambiamento collettivo e sociale, sono intimamente interconnessi.
Neurocezione: quando il sistema nervoso colora la percezione
Grazie alla formazione in SE, ho incontrato una parola che ha aperto per me un intero mondo di comprensione: neurocezione.
La neurocezione è la capacità del nostro sistema nervoso di valutare, in modo automatico e non cosciente, se una situazione è sicura, pericolosa o minacciosa.
Spesso i segnali di sicurezza passano inosservati, soprattutto quando il sistema è abituato a cercare il pericolo.
Lo stato del nostro sistema nervoso ha un impatto molto forte su come percepiamo la realtà:
un sistema non regolato, costantemente in allerta, può percepire pericolo anche quando non c’è.
È come vivere immersi nella nebbia: i contorni si confondono e il mondo sembra meno sicuro di quanto sia realmente.
Portare l’attenzione al momento presente ci offre una possibilità preziosa.
Ci invita a chiederci:
Da dove arrivano questi segnali di pericolo?
È possibile che un segnale del passato stia entrando nel presente?
Se quella risposta è stata necessaria per la sopravvivenza allora, è ancora necessaria adesso?
Nel tempo, imparando a riconoscere i segnali di sicurezza, questi possono diventare più accessibili e abbondanti.
Nella danza, come nella vita, questo processo ci aiuta a distinguere ciò che appartiene al passato da ciò che è davvero vivo, qui e ora.
Un bel respiro.
Un augurio per il nuovo anno.
Con il cuore, auguro a voi e a me, un nuovo anno limpido.
Un anno in cui la nebbia possa diradarsi, poco alla volta, coltivando un’attitudine curiosa verso la complessità della realtà e la percezione del potenziale evolutiva presente, in ogni persona e ogni situazione.
Un anno colmo di salute, un terreno importante su cui costruire.
Un anno ricco di relazioni colme di amore.
Un anno di realizzazione dei sogni che abitano il nostro essere:
sogni personali e sogni collettivi.
Un passo alla volta.
In ascolto.
In relazione.
Danzando con la Vita.
Con amore e gratitudine,
Tamara
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