04/03/2026
La dicitura “atto di forza” non è a caso. Molto spesso per alcuni chiedere aiuto è un vero e proprio atto di forza, in cui si combatte con il pregiudizio, la resistenza, la paura.
E non tutti riescono a portare a termine un percorso, soprattutto, se questo richiede interventi di altri professionisti. Ci sta!
Pertanto, spesso, si preferisce mollare o cambiare professionista, psicoterapeuta, nella speranza non ritenga necessario interventi di terzi, per proseguire il percorso.
La sfera psichica di un individuo rappresenta tutto ció che costituisce la sua vita interiore.
E spesso l’equilibrio tra le spinte interne ed il mondo esterno è disfunzionale, e ció vuol dire che non sempre il paziente ne riconosce le fattezze o riesce, da solo, ad individuare gli strumenti per trasformarlo in funzionale al proprio benessere.
Ecco che la figura dello psicoterapeuta si rivela non solo lo specchio che riflette l’immagine del paziente ma anche il “meccanico” che, con la sua cassetta degli attrezzi, rileva e fornisce gli strumenti per riorganizzare e rendere più funzionali i pezzi.
Ecco, perchè, in alcuni casi, lo psicoterapeuta invita i pazienti ad un consulto psichiatrico, che spesso, purtroppo, non sono viene declinato ma preclude il prosieguo del percorso con lo psicoterapeuta inviante.
La salute mentale è invisibile perchè non è come un ginocchio rotto ma sensibile perchè, la nostra mente, anche se non la vediamo, sente tutto, registra e reagisce.
Affidarsi a professionisti è importante.