04/11/2025
Ieri, durante una delle mie lezioni, una studentessa mi ha chiesto con aria curiosa:
«Prof, ma la sua giacca l’ha presa al King?»
Ho sorriso.
«No, in realtà l’ho trovata alla fiera del venerdì!»
«Alla fiera??»
«Eh sì, quella del paese. Ci vado spesso!» — ho risposto ridendo, come se fosse la cosa più normale del mondo.
A quel punto tutta la classe si è zittita.
«Che schifo, prof!» ha detto uno.
«Io non metterei mai vestiti che ha già usato qualcun altro!»
«Io compro solo roba di marca!»
Ed è stato lì che la lezione di matematica si è trasformata in una lezione di vita.
Ho spiegato loro che, che i miei vestiti vengano da una boutique costosa o da una bancarella alla fiera,
finiscono comunque tutti nella stessa lavatrice, con lo stesso detersivo e la stessa acqua.
E che la maggior parte delle “grandi firme” che tanto idolatriamo arriva comunque dalle stesse fabbriche, dall’altra parte del mondo.
A dire il vero, tra le bancarelle ho trovato un sacco di capi firmati:
Nike, Ralph Lauren, persino qualche giacca Armani o una camicia Versace.
Pagate pochi euro, ma con il valore di una piccola scoperta.
Se solo sapeste quante occasioni vi perdete!
Poi siamo tornati ai problemi di geometria.
Ma dentro di me continuavo a pensarci.
Guardavo quei ragazzi, le loro scarpe nuove, le felpe con i loghi in bella vista,
e pensavo a chi, in quella stessa classe, indossa sempre gli stessi jeans, le stesse magliette,
e fa finta di niente per non essere notato.
E allora ho detto una cosa che vorrei ogni genitore insegnasse ai propri figli:
Non c’è vergogna nel non avere molto.
Vergogna è giudicare chi ha meno.
Perché anche io, un tempo, ho contato gli spiccioli per arrivare a fine mese.
Ho cenato con una zuppa in busta.
E quelle difficoltà mi hanno insegnato gratitudine, forza e rispetto.
La salute, oggi, non è più quella di una volta.
Ho iniziato quest’anno con una diagnosi pesante, e se pensate che “la moda” sia tra le mie priorità, vi sbagliate di grosso.
Le etichette non definiscono il nostro valore.
Lo fa il nostro carattere.
Il modo in cui trattiamo gli altri, la gentilezza che offriamo, la dignità con cui viviamo.
Genitori, insegnate ai vostri figli a essere umili.
A capire che la vita cambia in fretta.
E che, un giorno, quella felpa da 3 euro trovata alla fiera del venerdì
potrebbe essere proprio ciò che li terrà al caldo — e con i piedi per terra.
Piccole Storie