Maurizio Figus Coach & Trainer

Maurizio Figus Coach & Trainer Life & business coach, master & trainer iN PNL, autore di diversi libri, si occupa di eccellenze.

Pensiamoci bene: cosa è capace di cancellare una giornata no, un pensiero fastidioso, un piccolo incidente domestico, un...
26/07/2023

Pensiamoci bene: cosa è capace di cancellare una giornata no, un pensiero fastidioso, un piccolo incidente domestico, una discussione con gli amici oppure al lavoro? Ci riescono solo le emozioni che ci regalano momenti bellissimi, che riescono a farci andare oltre, anche senza il nostro volere. Cerchiamole, nutriamoci di esse, apprezziamole… come fossero piccole gocce d’acqua in una torrida giornata d’estate.

Smettere di giocare significa lasciare che una parte di noi muoia, si spenga, proprio quella che ci fa sentire vivi, che ci ricorda i tempi spensierata dell’infanzia, la leggerezza dell’essere che troppo spesso mettiamo al decimo, ventesimo, centesimo posto.

La nostra mente, durante il gioco e il divertimento, ricorda come per ogni problema c’era una soluzione, chissà quante volte ti sarà successo da piccolo una cosa come un grande problema che però, magicamente, si risolveva, oppure si giocava a qualcos’altro.

Giocare scarica lo stress, si consente di socializzare con maggior facilità, ci stimola, ci porta distanti dai pensieri del quotidiano, almeno per qualche ora.

Smettere di sorridere, giocare, ironizzare, divertirsi è come rinunciare ad una parte splendida di noi.

La vita è una, la maggior parte delle questioni si risolvono, in un modo o nell’altro, gli anni passano e tutto ciò è enormemente più che sufficiente con continuare a giocare, divertirci, sognare.

Smettere di giocare significa lasciare che una parte di noi muoia, si spenga, proprio quella che ci fa sentire vivi, che...
12/11/2022

Smettere di giocare significa lasciare che una parte di noi muoia, si spenga, proprio quella che ci fa sentire vivi, che ci ricorda i tempi spensierata dell’infanzia, la leggerezza dell’essere che troppo spesso mettiamo al decimo, ventesimo, centesimo posto.

La nostra mente, durante il gioco e il divertimento, ricorda come per ogni problema c’era una soluzione, chissà quante volte ti sarà successo da piccolo una cosa come un grande problema che però, magicamente, si risolveva, oppure si giocava a qualcos’altro.

Giocare scarica lo stress, si consente di socializzare con maggior facilità, ci stimola, ci porta distanti dai pensieri del quotidiano, almeno per qualche ora.

Smettere di sorridere, giocare, ironizzare, divertirsi è come rinunciare ad una parte splendida di noi.

La vita è una, la maggior parte delle questioni si risolvono, in un modo o nell’altro, gli anni passano e tutto ciò è enormemente più che sufficiente con continuare a giocare, divertirci, sognare.

Pensiamoci bene: cosa è capace di cancellare una giornata no, un pensiero fastidioso, un piccolo incidente domestico, un...
11/11/2022

Pensiamoci bene: cosa è capace di cancellare una giornata no, un pensiero fastidioso, un piccolo incidente domestico, una discussione con gli amici oppure al lavoro? Ci riescono solo le emozioni che ci regalano momenti bellissimi, che riescono a farci andare oltre, anche senza il nostro volere. Cerchiamole, nutriamoci di esse, apprezziamole… come fossero piccole gocce d’acqua in una torrida giornata d’estate.

Una. Possiamo parlarne all'infinito, tra un moralismo e l'altro, passando per le consuetudini  fino a raggiungere le più...
06/08/2022

Una. Possiamo parlarne all'infinito, tra un moralismo e l'altro, passando per le consuetudini fino a raggiungere le più alte vette della filosofia con cui siamo cresciuti. Eppure continua ad essere una. La vita è una, una sola. Personalmente, esclusi quei comportamenti che danneggiano la vita degli altri, oppure l'ambiente che ci circonda, non me la sentirei di viveri di giudizi e verità nei comportamenti degli esseri umani. E tu? Cosa ne pensi?

Eppure, se utilizzassimo lo stesso impegno e fatica che impieghiamo nel complicarci la vita per semplificarla, potrei sc...
12/07/2022

Eppure, se utilizzassimo lo stesso impegno e fatica che impieghiamo nel complicarci la vita per semplificarla, potrei scommettere che vivremmo la nostra esistenza almeno per il doppio del tempo. Non degli anni, del tempo. Senza sprecarlo, perchè questo sì che sarebbe un peccato mortale 💙

Oggi sono provato da quelle giornate che ti fanno le sorprese... al contrario 🤣  però la vita è bella anche per questo, ...
19/04/2022

Oggi sono provato da quelle giornate che ti fanno le sorprese... al contrario 🤣 però la vita è bella anche per questo, con i suoi silenzi e i suoi frastuoni, con la tranquillità e i suoi disastri. Una cosa non dobbiamo perdere: l'armonia, e quando abbiamo sbagliato qualcosa verso noi o verso gli altri, ciò che conta è se abbiamo capito e in quanto tempo impariamo la lezione. Non un fumetto qualsiasi, la lezione. Non un post carino, o la morale sentita qua e là, la lezione. Non quel litigio con un amico o un partner, o il telefonino smarrito chissà dove, o ancora una figuraccia con le persone che ami. La lezione. Perché la lezione di vita insegna in un istante. Ve lo dice il vostro Coach

Raccontatemi qui o in privato la lezione che vi ha segnato o cambiato la vita in un istante.

Emotional equilizing level®Sono molto orgoglioso di questo lavoro che ha quasi vent’anni di studio e analisi.Si basa su ...
12/04/2022

Emotional equilizing level®
Sono molto orgoglioso di questo lavoro che ha quasi vent’anni di studio e analisi.

Si basa su un concetto molto semplice, ma che spesso non viene preso in considerazione: due persone potranno avere una relazione comunicativa (quindi un piacevole scambio di energia ed emozioni) quando si trovano, l’uno verso l’altro, sulla stessa “linea d’onda”, se avranno un livello emozionale con le stesse caratteristiche, lo stesso livello di interesse, di stima, di complicità, gli stessi valori. 

Volendo fare un esempio molto semplice: due persone potranno essere veri amici se entrambi non avranno un interesse che va oltre l’amicizia e comunque non basta: dovranno anche condividere almeno una part dei valori su cui si fonda l’amicizia, ad esempio quello della lealtà, e si metteranno d’accordo sul concetto di sincerità. Se uno dei due pretende massima sincerità, mentre l’altro non la ritiene necessario, avranno un E.E.L. (Emotional equilizing level) basso.

Per convenzione sceglieremo di avere 10 livelli di equilibrio, da 1 a 10.Il livello 0, sarà quello in cui due persone possono anche conoscersi, ma non c’è alcuno scambio emozionale positivo (per emozioni, intendiamo sempre quelle positive).

ATTENZIONE: quindi non c’è una persona con un 8 in pagella e uno con un 5, perché avendo valori non allineati, non si creerà, alla lunga, alcun rapporto duraturo.
Potremmo avere chi riesce ad ottenere un livello 5, oppure 8 (di altissimo allineamento e complicità), e magari anche oltre. Il livello Emozionale è di natura “istantanea”, ovvero è reale in quell’istante in cui si manifesta. Potrebbe perdurare per tanto tempo, o avere un picco in quella determinata circostanza, sporadica. Dipende assolutamente dall’equilibrio tra le due persone, quindi non è rilevante l’interesse, l’emozionalità, e i pensieri del singolo.
Si possono forzare le azioni, il frequentarsi, il dire di sì quando non si è convinti, ma l’equilibrio del livello emozionale è ciò che avviene in modo naturale, il punto di equilibrio della relazione e della scelta, accadrà e basta, cisi troverà oppure no.
Ti starai chiedendo: come si usa? A come serve? Be’, quello sarà l’argomento

Emotional equilizing level®IntroduzioneSono molto orgoglioso di questo lavoro che ha quasi vent’anni di studio e analisi...
12/04/2022

Emotional equilizing level®

Introduzione
Sono molto orgoglioso di questo lavoro che ha quasi vent’anni di studio e analisi. Si basa su un concetto molto semplice, ma che spesso non viene preso in considerazione: due persone potranno avere una relazione comunicativa (quindi un piacevole scambio di energia ed emozioni) quando si trovano, l’uno verso l’altro, sulla stessa “linea d’onda”, se avranno un livello emozionale con le stesse caratteristiche, lo stesso livello di interesse, di stima, di complicità, gli stessi valori. Volendo fare un esempio molto semplice: due persone potranno essere veri amici se entrambi non avranno un interesse che va oltre l’amicizia e comunque non basta: dovranno anche condividere almeno una part dei valori su cui si fonda l’amicizia, ad esempio quello della lealtà, e si metteranno d’accordo sul concetto di sincerità. Se uno dei due pretende massima sincerità, mentre l’altro non la ritiene necessario, avranno un E.E.L. (Emotional equilizing level) basso. Per convenzione sceglieremo di avere 10 livelli di equilibrio, da 1 a 10.Il livello 0, sarà quello in cui due persone possono anche conoscersi, ma non c’è alcuno scambio emozionale positivo (per emozioni, intendiamo sempre quelle positive). ATTENZIONE: quindi non c’è una persona con un 8 in pagella e uno con un 5, perché avendo valori non allineati, non si creerà, alla lunga, alcun rapporto duraturo.
Potremmo avere chi riesce ad ottenere un livello 5, oppure 8 (di altissimo allineamento e complicità), e magari anche oltre. Il livello Emozionale è di natura “istantanea”, ovvero è reale in quell’istante in cui si manifesta. Potrebbe perdurare per tanto tempo, o avere un picco in quella determinata circostanza, sporadica. Dipende assolutamente dall’equilibrio tra le due persone, quindi non è rilevante l’interesse, l’emozionalità, e i pensieri del singolo.
Si possono forzare le azioni, il frequentarsi, il dire di sì quando non si è convinti, ma l’equilibrio del livello emozionale è ciò che avviene in modo naturale, il punto di equilibrio della relazione e della scelta, accadrà e basta, cisi troverà oppure no.
Ti starai chiedendo: come si usa? A come serve? Be’, quello sarà l’argomento che dominerà il seguito di ciò che stai leggendo. Ti faccio un esempio: Immagina di chiederti qual è il livello di equilibrio emozionale che TU senti di avere con una persona (e quindi non quello che l’altra persona avrà con te): l’aspetto complesso è considerare la complicità ed energia generata, e non ciò che pensi di quella persona o pensare ciò che essa pensa di te.
Supponiamo che tu senta che il tuo livello emozionale sia 8 (questo si che puoi sentirlo, immaginalo come fosse una sorta di attrazione, di percezione dell’essere fatti l’uno per l’altra, una raguardevole quantità di piacevoli valori comuni, e il suo sia 5 (torneremo su questi numeri più avanti) perchè non vede ciò che vedi tu, perché in realtà in questo momento non ha necessità di una così forte complicità, o semplicemente vuole andarci piano.
Ecco, l’equilibrio emozionale che, in quel momento, potrà funzionare è 5 e questo comporterà delle scelte comunicative e comportamentali specifiche, per non essere “eccessivo”, non lasciare il tempo al prossimo di apprezzarci e conoscerci, per non mettere in difficoltà o generare imbarazzo verso chi abbiamo di fronte.
Avremo modo di approfondire la complessità dei rapporti umani, la ricerca di chi si avvicina sulla nostra stessa linea ad’onda, anche solo per un istante. Sono quelli i momenti in cui ci sembra di aver trovato una persona che riteniamo in gamba, sia essa un collega, un amico, un partner, quasi a far presagire una magia che possa durare 1 giorno, 1 mese, 1 anno, 10 anni, un’eternità.


Ma quello che conta sarà il livello di rapport, intesa, empatia, piacere nel frequentarsi, osare, qualche volta dimenticarsi di avere uno smartphone perché troppo intenti a godersi un livello di equilibrio emozionale molto alto, o addirittura deciderlo di godersi un pezzo di mondo lasciandolo a casa. Attenzione! Magari condividirere insieme lo smartphone potrà (nutro qualche dubbio) elemento per generare un grande equilibrio del sistema emozionale. Pensiamo che il futuro dei libri dovesse essere dgitale, invece il massimo valore di punta raggiungo è del 7,9%. Questo significa che abbiamo bisogno di annusare, toccare, avere tra e le mani un libro, figuriamo un essere umano.

Ti piace l’argomento? Prenota qui la tua copia che riceverai non appena gli ultimi dettagli saranno terminati. Abbiamo scelto una prima tiratura limitata, perché abbiamo necessità che il metodo venga prima assimilato, goduto e poi raccontato al mondo in larga scala. Sentiamo di avere una responsabilità verso ciò che diciamo e proponiamo, poiché ogni riflessione, approccio, atteggiamento ha come compito il miglioramento delle relazioni umane, messe spesso troppo a dura prova da tecnologie invasive, maschere, estremizzazione dei canoni di bellezza.

Ti aspetto per la prenotazione di un sistema di valutazione dei rapporti che potrà cambiarti la vita. Maurizio.

Oggi, parlando con un'amica, riflettevo sull'importanza e le differenze tra queste "modalità" di coppia:1) Sei fidanzato...
12/04/2022

Oggi, parlando con un'amica, riflettevo sull'importanza e le differenze tra queste "modalità" di coppia:

1) Sei fidanzato/a?
2) Sei innamorato/a?
3) Sei innamorato e fidanzato?
4) Sei innamorato, fidanzato e complice?
5) Sei innamorato, fidanzato, complice e sincero/a?
6) come sopra e... sei sicuro/a della sua sincerità?

E già, sono 6 livelli completamente diversi 😜

Se vuoi rispondere o fare una riflessione fallo qui o scrivimi pure in privato 💫

È l'interesse che domina  le nostre scelte,  non il tempo.
09/04/2022

È l'interesse che domina le nostre scelte, non il tempo.

Come non essere d’accordo? Comunicare bene significa comprendere ciò che gli altri hanno il piacere di ascoltare, farlo ...
24/02/2022

Come non essere d’accordo? Comunicare bene significa comprendere ciò che gli altri hanno il piacere di ascoltare, farlo in maniera chiara, semplice ed efficace, avere la capacità di convincere, persuadere, vendere, negoziare, mediare, generare armonia ✅

Eppure ciò che osservo, con le dovute eccezioni, mentre sfoglio brochure, leggo blog, post, siti internet e così via, è la tendenza a rimanere nella sfera dell’ovvio e del comune 🎯

Per andare oltre il messaggio, per cucire addosso le ricchezze soggettive di persone e aziende, occorre studiare, e tanto ✅

Perché fare le cose fatte bene è un pregio di pochi, farle in modo eccellente di pochissimi, farle uniche è arte, il valore aggiunto di quei pochi che sanno leggere, tra le righe delle righe, osservare e cogliere il dettaglio, la sfumatura, i pregi che fanno parte di noi e del nostro percorso unico 💙

Voglio parlarne con te in un percorso di crescita capace di unire teoria e pratica, dedicato a chi ha in mente, nonostante tutto, di fare la differenza nella sua vita.

Il mio obiettivo è quello di farti conoscere e farti affinare i migliori strumenti di comunicazione, ascolto e gestione dello stato emotivo.

Ecco il link, con tutte le informazioni, ma se vorrai sarò a tua disposizioni per darti risposte specifiche.

Oggi dobbiamo scegliere con attenzione chi ascoltare e per quale ragione farlo. E io, come Trainer ufficiale, ci tengo a farlo in prima persona. Ti aspetto per qualsiasi domanda tu avessi voglia di fare.

https://www.mauriziofigus.it/
https://www.topones.it/practitionerinpnlcagliari
https://fb.me/e/1H5LkCMrQ

Un mondo affascinante, quanto contraddittorio, quello dei social networker, dei blogger, dei v-blogger, degli influencer...
22/02/2022

Un mondo affascinante, quanto contraddittorio, quello dei social networker, dei blogger, dei v-blogger, degli influencer, e chi più ne ha più ne metta.

Contraddittorio non perché si contraddica, ma perché funziona in un certo momento, per un certo motivo, per una certa realtà, per un certo luogo, e così via. Quindi spesso “sfuggente” a delle regole, anzi, forse, proprio il disobbedire alle regole ne fa la differenza.

Tutti, a vario titolo, alla ricerca di visibilità, magari per proporre il proprio prodotto o servizio, per dimostrare le abilità, trasmettere un pensiero, coltivare un sogno.
“Cosa piacerà di più? E soprattutto a chi? Mi starò rivolgendo alle persone giuste? Con gli strumenti giusti?”

Queste sono solo alcune delle domande che ci poniamo quando proviamo a creare “attenzione”, a prescindere dalla ragione che ci spinge a farlo.

Poi ci accorgiamo che per qualunque settore, idea, prodotto, servizio e simili, esiste un esercito di persone “nostre simili”, che possono farlo da più tempo o meno tempo di noi, che hanno un seguito più o meno ampio.

Queste persone avranno utilizzato, con consapevolezza o no, una comunicazione più efficace, laddove i risultati gli abbiano dato ragione, per una quantità di motivi veramente vasta.

Conoscere gli strumenti della comunicazione efficace, per guidare il processo di miglioramento mediatico, non può che essere una delle migliori strade che si possano percorrere.

Voglio parlarne con te in un percorso di crescita capace di unire teoria e pratica, dedicato a chi ha in mente, nonostante tutto, di fare la differenza nella sua vita.
Il mio obiettivo è quello di farti conoscere e farti affinare i migliori strumenti di comunicazione, ascolto e gestione dello stato emotivo.
Ecco il link, con tutte le informazioni, ma se vorrai sarò a tua disposizioni per darti risposte specifiche. Oggi dobbiamo scegliere con attenzione chi ascoltare e per quale ragione farlo. E io, come Trainer ufficiale, ci tengo a farlo in prima persona. Ti aspetto per qualsiasi domanda tu avessi voglia di fare.

https://www.mauriziofigus.it/
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Indirizzo

Ex SS 131/km 10, 500
Sestu
09028

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