In&Out - 'Il Respiro che Muove'

In&Out - 'Il Respiro che Muove' "RESPIRARE NELL'ANIMA MUOVENDO IL CORPO"
La Vita Ú un costante moto, dentro e fuori SÚ. RESPIRA.
🌀Respirazione Consapevole
🌳Nature Life Coach_op.olist.

in natura e in cammino c/competenze in relazione d'aiuto
🀞Istr.sportiva (agonismo e non) e olistica Di cosa mi occupo?
🌀 Respirazione consapevole (ambito sportivo e non)
🌳 Camminate in natura 🌞 pratiche energetiche in natura che facilitano e favoriscono la connessione con essa
🀞 Prep.atletica - Atl.Leggera - Running - Pilates, stretching - personal

Prenotati in tempo!
13/01/2026

Prenotati in tempo!

11/01/2026
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09/01/2026

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Prenotati!!!! Piccolissimo gruppo seguito più che bene.

Buongiorno!il 2026 può ufficialmente iniziare! 😁Corsi in partenza la prossima settimana! 🙏💜Info in locandine.In&Out - 'I...
07/01/2026

Buongiorno!
il 2026 può ufficialmente iniziare! 😁
Corsi in partenza la prossima settimana! 🙏💜
Info in locandine.
In&Out - 'Il Respiro che Muove'
kali.inout@gmail.com


🥹
06/01/2026

🥹

Cinque anni fa avevo circa 6 mila euro in banca
e mi sono licenziato perché volevo
scrivere un libro e provare a realizzare
il mio sogno di vivere raccontando storie.

Mamma si Ú messa a piangere, le persone che conoscevo mi dicevano “sei adulto, i sogni non portano i soldi a casa, devi mettere la testa a posto e vivere la vita vera”,
l’azienda in cui lavoravo mi ha anche offerto
un aumento di stipendio per provare
a farmi restare.

Ma quel giorno Ú stato il primo in vita mia
in cui invece di ascoltare gli altri
ho ascoltato me.

Avevo letto una frase che mi aveva colpito molto: “Una nave ferma al porto Ú al sicuro,
ma non Ú per questo che le navi sono
state costruite. Vale anche per te”.

Quella frase mi aveva convinto che dovevo provarci. Che dovevo razionare quei 6000
euro per riuscire a vivere circa 6 mesi:
scrivere un libro, provare a pubblicarlo,
cercare di farmi conoscere almeno un po’,
incrociare le dita”.

Sei mesi. Me lo ero promesso.
Se non avesse funzionato sarei tornato
al lavoro di prima e avrei accantonato
il mio sogno.

Beh, quel libro l’ho scritto, e oggi, sei anni
dopo, ne ho scritti altri e vivo proprio
del sogno che avevo da bambino: scrivere.
Questo mi ha dato il dono più grande: tempo libero per me, per non correre in un ufficio che odio tutte le mattine, per fare colazione lentamente, per trascorrere più tempo
con la donna che amo.

E oggi vivo la mia vita viaggiando a tempo
indeterminato con uno zaino in spalla,
perché posso scrivere da ogni posto
nel mondo.

Tutto questo mi ha insegnato una cosa.

Cambiare vita non Ú mai facile.
Non perché manchino i desideri, ma perché abbiamo imparato a mettere
un prezzo a tutto: alla libertà, al tempo,
perfino ai sogni.

Ci hanno convinti che la cosa più importante
sia la sicurezza, che una busta paga sia più preziosa di un tramonto,
che una tredicesima valga più della
possibilità di sbagliare.
Viviamo in una società che misura il valore
di una persona in base a quanto produce,
non in base a quanto vive.

Ti premiano quando resti fermo al tuo posto, quando sei affidabile,
quando non crei disordini.
Ti guardano con sospetto se decidi di mollare,
ti chiamano incosciente
se osi desiderare altro.
Ti dicono che fuori Ú dura,
che là non c’Ú futuro, che la vita vera
Ú quella che si costruisce passo dopo passo:
scuola, lavoro, mutuo, pensione.
La linea retta che non puoi deviare.

Eppure, la verità Ú che la sicurezza
che ci vendono Ú un’illusione.
Puoi perdere un lavoro in un giorno,
puoi ammalarti in un’ora,
puoi vedere crollare in un istante il castello
che hai costruito mattone dopo mattone.

E allora che senso ha barattare anni di vita
per una stabilità che non Ú nemmeno garantita?

Il denaro Ú necessario, certo.
Serve per vivere, per mangiare,
per avere un tetto.

Ma quando diventa l’unica bussola,
quando la paura di perderlo decide ogni scelta,
smetti di vivere e inizi a sopravvivere.

I soldi possono comprarti un divano nuovo,
ma non la voglia di tornare a casa.
Possono pagarti un volo,
ma non il coraggio di partire.
Possono farti sembrare arrivato,
ma non ti faranno mai sentire vivo.

Forse la vera ricchezza Ú accettare l’insicurezza.
Perché Ú lì che nascono i cambiamenti,
le possibilità, i momenti che ricorderai davvero.

Forse il vero rischio non Ú perdere un lavoro,
ma arrivare a ottant’anni e scoprire
che hai avuto tutto tranne la vita che volevi.

Prova a immaginare se ogni scelta
la facessi con quella domanda in testa:
a ottant’anni, quale vita vorrei aver vissuto?

Immagina se la mattina, invece di pensare alle scadenze, ti chiedessi: “Tra sessant’anni,
mi ringrazierò per questa giornata?”
Quante cose cambierebbero subito?
Quanti “sì” diventerebbero “no”
e quanti “no” diventerebbero “sì”?

Forse smetteresti di restare in una relazione
che non ti accende,
solo perché “va bene così”.
Forse smetteresti di rimandare
quel viaggio che sogni da anni,
aspettando il momento giusto
che non arriverà mai.
Forse ti ritroveresti in Messico con i piedi
nella sabbia, o in una piccola
casa di legno in montagna,
lontana da tutto quello che ti soffoca.

Forse cominceresti a dipingere un muro
della tua stanza di un colore
che non avresti mai osato,
a suonare il pianoforte anche se sei stonato,
ad aprire quel negozio che hai paura
anche solo di immaginare.
Forse decideresti di studiare di nuovo, di iscriverti a un corso di yoga o di fotografia,
di imparare una lingua che ti ha sempre affascinato.

Ti accorgeresti che la tua vera paura non Ú fallire: Ú arrivare alla fine e renderti conto
di non averci mai provato.

Pensaci: a ottant’anni non ricorderai i turni extra,
le mail inviate a mezzanotte,
i bonus che ti hanno illuso di contare qualcosa.
Ricorderai i rischi. Ricorderai il coraggio.
Ricorderai quella volta che hai detto “basta”
e hai iniziato a vivere per te stesso.
Forse non tutto andrà come immagini.
Forse sbaglierai, ti rialzerai,
cambierai ancora strada.
Ma almeno non ti mancherà la cosa più importante: la sensazione di averci
provato, davvero.
E sarà quella a scaldarti le ossa,
molto più di una pensione,
molto più di una carriera “stabile”.

La verità Ú che a ottant’anni non ti importerà
se sei stato prudente.
Ti importerà se sei stato vivo.

E poi magari arriva anche il momento in cui
un giorno ti offrono di più,
quello che qualche anno prima avresti
dato un braccio per avere: più soldi,
più stabilità, un ruolo nuovo.

Tu però all’improvviso potresti renderti conto che non Ú abbastanza,
e non perché i soldi non servano,
perché servono eccome,
ma perché nessuna cifra può comprarti
le cose che hai lasciato indietro:
i tramonti che non hai visto,
i sogni che non hai inseguito,
la libertà che non hai avuto il coraggio
di prenderti.
E allora ti chiedi: quanto vale un sogno?

Quanto vale la parte di te che hai sacrificato
per una scrivania, una firma in calce,
una carriera che non ti somiglia?
La verità Ú che non esiste un numero.
Puoi avere anche il doppio, il triplo,
ma se non sei dove vorresti essere,
se non ti riconosci più, allora non sei pagata:
sei comprato.

E questo Ú lo scambio più ingiusto
che possiamo accettare:
vendere i nostri sogni, solo perché ci hanno convinti che la sicurezza valga
più della felicità.

👉Quanto ti pagano per rinunciare ai tuoi sogni?
—-
Riccardo Bertoldi🌊

Nuova veste per il 2026!!! 🙏💜Il tipo di attività si riconoscerà ora anche dal colore della locandina.Prossima settimana ...
03/01/2026

Nuova veste per il 2026!!! 🙏💜
Il tipo di attività si riconoscerà ora anche dal colore della locandina.
Prossima settimana si inizia. Stay tuned! 💜🙏

Finalmente una giornata come dico io, di quelle di cui avevo tanto bisogno e che era un po' che non mi concedevo. Per ri...
01/01/2026

Finalmente una giornata come dico io, di quelle di cui avevo tanto bisogno e che era un po' che non mi concedevo. Per ricaricarmi, ri-generarmi, ri-centrarmi, ritrovarmi.
Per me oggi Ú stato periodo natalizio, Vigilia, Natale, Capodanno... tutto insieme.
Lì, in pace. Silenzio, dove parla la Natura in tutto il suo splendore e in tutta la sua potenza.
Freddo, neve, ghiaccio, pini, foglie...passi silenziosi, lenti.
Persone salutano, sconosciuti augurano buon anno. Chi col sorriso, chi di sfuggita.
Pause, foto, soste.
Concedersi il lusso di pranzare e far merenda.
"Chi sa stare da solo in compagnia di sé, Ú più ricco di un re". Una frase dice qualcosa del genere, io l'ho rivisitata così.
Non per egoismo, non per 'asocialismo' (invento parole), non per eremitismo.
Per me Ú proprio una necessità.
Non necessito colmare vuoti, non necessito maschere, non necessito compagnie (né tantomeno feste) forzate.
Necessito giornate così...di silenzio, natura e passi lenti. Necessito essere.
E se sto bene, so che poi posso anche far star bene e dare il meglio di me quando lavoro e quando sono in compagnia.

Non possiamo cambiare il mondo, ma se portiamo benessere e positività, queste qualità si possono poi espandere a macchia d'olio.

Quindi Buon Anno 2026 a tutti. Siate felici. Fate ciò che vi fa stare bene.
Biancaneve nel cartone animato già lo cantava ai tempi 'se sorridi, la vita poi lo farà con te'. E ancora: 'se lavori fischiettando, il lavoro sarà più leggero'.

E un'altra frase cita:
"Non sorrido perché Ú capitato qualcosa di bello, ma qualcosa di bello accade perché sorrido."

Buon 2026.
In&Out - 'Il Respiro che Muove'
Sarah - 💜 Counselor Naturopatica Integrativa operatrice RCT®, Life Coach in natura e in cammino, Tecnico del movimento 💜
Promotrice della positività globale dell'individuo 💜

🙏💜
01/01/2026

🙏💜

👏 Passare il 31 a casa, in pigiama e in silenzio, non Ú tristezza.
È riposo.
È consapevolezza.
È amor proprio.

Non tutti i fine anno devono essere rumorosi.
Non devono essere pieni di volti che conosci appena, di musica che copre i pensieri, di sorrisi messi solo per la foto.
C’Ú questa idea che, se non sei “in giro”, allora stai perdendo qualcosa.
Ma non Ú così.

A volte la scelta più sana Ú fermarsi.
Scegliere se stessi.
Guardare un film che ti fa sentire a casa, mangiare quello che desideri, stare con te senza dover dimostrare nulla a nessuno.
Senza confrontarti con quello che vedi sugli schermi.
Senza sentirti in difetto solo perché gli altri sembrano altrove.

Anche la vita si celebra così.
Quando capisci che il riposo non Ú debolezza.
Che la solitudine non Ú mancanza.
E che la pace interiore vale più di qualsiasi festa affollata.

Molti accoglieranno il nuovo anno circondati da persone,
eppure lontani da se stessi.
Tu, invece, potresti essere nel tuo spazio, nel tuo tempo, senza maschere, in ascolto di ciò che senti davvero.

La tranquillità non si giustifica.
E non serve l’approvazione di nessuno per decidere come chiudere un anno importante.
Non serve rumore per celebrare tutto ciò che hai superato.
Non serve compagnia per sentirsi completi.

Normalizzare il passare il 31 così significa normalizzare l’amor proprio.
La calma.
Il diritto di scegliere la propria idea di felicità.

Chiudere l’anno nel luogo più sicuro che esista — la propria serenità —
non Ú rinunciare a vivere.

È vivere in modo autentico.

È scegliere la qualità alla quantità.
È dare priorità al benessere interiore.
È chiudere un ciclo con verità, non per abitudine.

E, a volte,
questa Ú davvero la celebrazione più potente di tutte.

Come si fa a non guardare Biancaneve?!? 😍
01/01/2026

Come si fa a non guardare Biancaneve?!? 😍

𝓀𝓃 𝒶𝓵𝓉𝓻ℎ 𝒶𝓷𝓃𝓞 𝓿ℎ𝓵ℊ𝓮 𝓪𝓁 𝓉𝓮𝓇𝓶𝒟𝓷ℯ.𝓟𝒶𝓌𝓈𝓲 𝓪𝒻𝓯𝓇𝓮𝓉𝓜𝒶𝓜𝒟, 𝓹𝒶𝓌𝓈𝓲 𝓵ℯ𝓷𝓉𝓲, 𝓇𝓮𝓈𝓹𝒟𝓻𝒟 𝒶𝓯𝒻𝓪𝓃𝓷ℎ𝓌𝒟, 𝓻ℯ𝓌𝓅𝓲𝓇𝓲 𝓬𝒶𝓵𝓂𝓲. 𝒞𝓞𝓈𝓲̀ 𝓮̀ 𝓵𝒶 𝒱𝓲𝓉𝓪. 𝒜𝓵𝓉𝓲 𝓮...
31/12/2025

𝓀𝓃 𝒶𝓵𝓉𝓻ℎ 𝒶𝓷𝓃𝓞 𝓿ℎ𝓵ℊ𝓮 𝓪𝓁 𝓉𝓮𝓇𝓶𝒟𝓷ℯ.
𝓟𝒶𝓌𝓈𝓲 𝓪𝒻𝓯𝓇𝓮𝓉𝓜𝒶𝓜𝒟, 𝓹𝒶𝓌𝓈𝓲 𝓵ℯ𝓷𝓉𝓲, 𝓇𝓮𝓈𝓹𝒟𝓻𝒟 𝒶𝓯𝒻𝓪𝓃𝓷ℎ𝓌𝒟, 𝓻ℯ𝓌𝓅𝓲𝓇𝓲 𝓬𝒶𝓵𝓂𝓲. 𝒞𝓞𝓈𝓲̀ 𝓮̀ 𝓵𝒶 𝒱𝓲𝓉𝓪. 𝒜𝓵𝓉𝓲 𝓮 𝓫𝒶𝓌𝓈𝓲.

𝓜𝒶 𝓁'𝒟𝓶𝓅𝓞𝓇𝓜𝒶𝓷𝓉𝓮 𝓮̀ 𝓬ℎ𝓷𝓉𝓲𝓃𝓟𝒶𝓻ℯ 𝒶 𝒞𝓪𝓂𝓶𝒟𝓷𝒶𝓻ℯ.
𝓠𝓊𝓮𝓈𝓜'𝓪𝓃𝓷ℎ 𝒜𝓞 𝓬ℎ𝓷𝒞𝓵𝓊𝓌ℎ 𝓊𝓷 𝓹ℯ𝓻𝒞𝓞𝓇𝓌ℎ, 𝓬𝒜𝓮 𝓶𝒟 𝓋𝓮𝒹𝓮 𝓞𝓇𝓪, ℎ𝓵𝓉𝓻ℯ 𝒞𝓱ℯ 𝒶 ℊ𝓲𝒶̀ ℒ𝓲𝒻𝓮 𝓒ℎ𝓪𝒞𝓱 𝓲𝓃 𝓃𝓪𝓉𝓟𝓇𝓪 𝓮 𝓲𝓃 𝒞𝓪𝓂𝓶𝒟𝓷ℎ ℯ 𝒯𝓮𝒞𝓷𝒟𝓬ℎ 𝒹𝓮𝓁 ℳ𝓞𝓋𝓲𝓂𝓮𝓃𝓜ℎ, 𝓒ℎ𝓟𝓃𝓌ℯ𝓵ℎ𝓻 𝓟𝓇𝓞𝒻𝓮𝓈𝓌𝒟𝓞𝓃𝓪𝓁𝓮 𝓝𝒶𝓜𝓊𝓻ℎ𝓹𝒶𝓜𝒟𝓬𝒶 ℐ𝓷𝓉𝓮ℊ𝓻𝒶𝓜𝒟𝓿𝒶 ℯ 𝒪𝓹ℯ𝓻𝒶𝓜𝓇𝓲𝒞𝓮 𝓲𝓃 ℛ𝓮𝓈𝓹𝒟𝓻𝒶𝔃𝒟𝓞𝓃𝓮 𝓒ℎ𝓷𝓈𝓪𝓅𝓮𝓋𝓞𝓁𝓮 𝓣ℯ𝓻𝒶𝓹ℯ𝓟𝓉𝓲𝒞𝓪®.
𝓀𝓃 𝒶𝓵𝓉𝓻ℎ 𝓅𝓪𝓈𝓌ℎ 𝓋𝓮𝓇𝓌ℎ 𝒞𝓱𝒟 𝓈𝓞𝓃𝓞, 𝓊𝓷𝒶 𝒹𝓮𝓁𝓵ℯ 𝓉𝓪𝓃𝓜ℯ 𝓅𝓪𝓇𝓜𝒟 𝒹𝓲 𝓶ℯ, 𝓮 𝓬ℎ𝓌𝒶 𝓆𝓟𝒟𝓷𝒹𝓲 𝓿ℎ𝓰𝓁𝓲ℎ 𝓅𝓞𝓇𝓜𝒶𝓻ℯ 𝒶𝓵 𝓶ℎ𝓷𝒹𝓞.
𝒞𝓞𝓃𝓭𝒟𝓿𝒟𝓭ℎ 𝓁𝓪 𝓯ℎ𝓜ℎ 𝒞𝓞𝓁 𝒹𝓲𝓅𝓵ℎ𝓶𝒶, 𝓹ℯ𝓻 𝓪𝓊𝓜ℎ-𝒞𝓮𝓁𝓮𝒷𝓻𝒶𝓻𝓂𝓲 𝓹ℯ𝓻𝒞𝓱ℯ́ ℯ̀ 𝒟𝓶𝓅𝓞𝓇𝓜𝒶𝓷𝓉𝓮 𝓻𝒟𝓬ℎ𝓷ℎ𝓌𝒞𝓮𝓇𝓮 𝓪 𝓌ℯ 𝓈𝓜ℯ𝓌𝓈𝓲 𝓲 𝓜𝓇𝓪ℊ𝓟𝒶𝓻𝒹𝓲 𝓞𝓉𝓜ℯ𝓷𝓊𝓜𝒟.

ℳ𝓪 𝓵𝒶 𝒞𝓞𝓃𝓭𝒟𝓿𝒟𝓭ℎ 𝓈𝓞𝓅𝓻𝒶𝓜𝓉𝓟𝓉𝓜ℎ 𝓅𝓮𝓇𝓬𝒜𝓮́ 𝓹ℎ𝓌𝓈𝓪 𝓮𝓈𝓌ℯ𝓻ℯ 𝒹𝓲 𝓲𝓈𝓹𝒟𝓻𝒶𝔃𝒟𝓞𝓃𝓮....𝒶 𝒞𝓻ℯ𝓭ℯ𝓻ℯ 𝒟𝓷 𝓌ℯ 𝓈𝓜ℯ𝓌𝓈𝓲, 𝒶 𝒞𝓻ℯ𝓭ℯ𝓻ℯ 𝓃𝓮𝒟 𝓅𝓻ℎ𝓹𝓇𝓲 𝓌ℎ𝓰𝓃𝓲, 𝒶 𝒻𝓪𝓇𝓮 𝓭ℯ𝓵𝓁𝓪 𝓹𝓇𝓞𝓅𝓻𝒟𝓪 𝓿𝒟𝓜𝒶 𝓁𝓞 𝓌𝓉𝓮𝓈𝓌ℎ 𝓈𝓞ℊ𝓷ℎ, 𝒶 𝓉𝓻ℎ𝓿𝒶𝓻ℯ 𝓁𝓪 𝓯ℎ𝓻𝓏𝓪 𝓹ℯ𝓻 𝓮𝓈𝓹𝓇𝓲𝓂𝓮𝓇𝓮 𝓲 𝓹𝓇𝓞𝓅𝓻𝒟 𝓉𝓪𝓁𝓮𝓃𝓜𝒟 ℯ 𝓁𝓮 𝓹𝓇𝓞𝓅𝓻𝒟𝓮 𝓹ℎ𝓜ℯ𝓷𝓏𝓲𝒶𝓵𝒟𝓜𝒶̀, 𝓪𝒹 𝒶𝓷𝒹𝓪𝓇𝓮 𝓪𝓋𝓪𝓃𝓜𝒟 𝒶𝓷𝒞𝓱ℯ 𝓆𝓟𝒶𝓷𝒹𝓞 𝓵ℯ 𝒞𝓞𝓈𝓮 𝓭𝒟𝓿ℯ𝓷𝓉𝓪𝓃𝓞 𝓹ℯ𝓌𝒶𝓷𝓉𝓲 𝓮 𝓯𝒶𝓜𝒟𝓬ℎ𝓌ℯ, 𝓪𝓃𝓬𝒜𝓮 𝓺𝓊𝓪𝓃𝓭ℎ 𝓁𝓪 𝓿𝒟𝓜𝒶 𝓇𝓪𝓁𝓵ℯ𝓷𝓉𝓪 𝓮 𝓹𝓇𝓮𝓈𝓮𝓃𝓜𝒶 ℎ𝓌𝓉𝓪𝒞𝓞𝓁𝓲.
𝒩𝓞𝓃 ℯ̀ 𝓂𝓪𝒟 𝓉𝓻ℎ𝓹𝓅𝓞 𝓜𝒶𝓻𝒹𝓲 𝓹ℯ𝓻 𝓬𝒶𝓶𝒷𝓲𝒶𝓻ℯ, 𝓹ℯ𝓻 𝓯𝒶𝓻ℯ 𝒞𝓲ℎ̀ 𝓁'𝒶𝓷𝒟𝓶𝒶 𝓉𝓲 𝓬𝒜𝓲ℯ𝓭ℯ 𝒹𝓲 𝓮𝓈𝓹𝓇𝓲𝓂𝓮𝓇𝓮, 𝒟𝓷 𝓺𝓊𝓪𝓁𝓌𝒟𝓪𝓈𝓲 𝓪𝓂𝓫𝒟𝓜ℎ.

𝒮𝓲𝒶𝓶ℎ 𝒟𝓷 𝓹𝓇𝓮𝓈𝓜𝒟𝓜ℎ 𝓈𝓟 𝓺𝓊𝓮𝓈𝓜𝒶 𝒯𝓮𝓇𝓻𝒶...𝓈𝓞ℊ𝓷𝒶, 𝓞𝓈𝓪, 𝒞𝓪𝓂𝓫𝒟𝓪, 𝓉𝓻𝒶𝓌ℊ𝓻ℯ𝓭𝒟𝓌𝒞𝓲, 𝓋𝓪𝒟 𝒞𝓞𝓃𝓜𝓇𝓞 𝓬ℎ𝓻𝓇𝓮𝓃𝓜ℯ, 𝓌ℎ𝓻𝓇𝓲𝒹𝓲, 𝓅𝓲𝒶𝓷ℊ𝓲. 𝒞𝓞𝓃𝓬ℯ𝓭𝒟𝓜𝒟 𝒟𝓵 𝓵𝓊𝓌𝓈𝓞 𝓭𝒟 ℯ𝓌𝓈𝓮𝓇𝓮 𝓜ℯ 𝓈𝓜ℯ𝓌𝓈*.
𝒜 𝓆𝓟𝒶𝓵𝓊𝓷𝓆𝓟ℯ 𝒞𝓞𝓈𝓜ℎ. 𝓟𝒶𝓻𝓁𝓪 𝓬ℎ𝓵 𝓬𝓊𝓞𝓇𝓮, ℯ 𝓃𝓞𝓃 𝒶𝓿𝓇𝓪𝒟 𝓃𝓟𝓁𝓵𝒶 𝒹𝓪 𝓜ℯ𝓶ℯ𝓻ℯ.

𝒞𝓞𝓃 𝒟𝓵 𝓷𝓊𝓞𝓋𝓞 𝓪𝓃𝓷ℎ 𝓃𝓞𝓃 𝒞𝓪𝓂𝓫𝒟𝓮𝓇𝓪̀ 𝓷𝓊𝓵𝓁𝓪 𝓌ℯ 𝒻𝓪𝓇𝓪𝒟 𝓈𝓮𝓂𝓹𝓇𝓮 𝓵ℯ 𝓈𝓜ℯ𝓌𝓈𝓮 𝓬ℎ𝓌ℯ. 𝓝ℎ𝓷 𝓮̀ 𝓵'𝓪𝓃𝓷ℎ 𝓃𝓟ℎ𝓿ℎ 𝒶 𝒻𝓪𝓇𝓮 𝓲 𝓶𝒟𝓻𝒶𝓬ℎ𝓵𝒟. 𝓘𝓁 𝓂𝓲𝓇𝓪𝒞𝓞𝓁𝓞 𝓌ℯ𝓲 𝓜𝓊. 𝓔 𝓌ℯ𝓲 𝓌ℎ𝓵ℎ 𝓉𝓟 𝓬𝒜𝓮 𝓵ℎ 𝓅𝓟ℎ̀ 𝓇𝓮𝒶𝓵𝒟𝔃𝓏𝓪𝓇𝓮.

𝓠𝓊𝓲𝓃𝓭𝒟 𝓅𝓮𝓇 𝒟𝓵 𝓷𝓊𝓞𝓋𝓞 𝓪𝓃𝓷ℎ 𝒶𝓟ℊ𝓟𝓇𝓞 𝓬ℎ𝓻𝒶𝓰ℊ𝓲ℎ, 𝓷ℎ𝓷ℎ𝓌𝓉𝓪𝓃𝓜ℯ 𝓁𝓪 𝓹𝒶𝓟𝓇𝓪, 𝒶𝓟ℊ𝓟𝓇𝓞 𝓪𝓂𝓞𝓇𝓮 𝓷ℎ𝓷ℎ𝓌𝓉𝓪𝓃𝓜ℯ 𝓁𝓮 𝓭ℯ𝓵𝓊𝓌𝒟𝓞𝓃𝓲, 𝒶𝓟ℊ𝓟𝓇𝓞 𝓯𝒟𝓭𝓊𝓬𝒟𝓪 𝓷ℎ𝓷ℎ𝓌𝓉𝓪𝓃𝓜ℯ 𝓁𝓪 𝓯𝒶𝓜𝒟𝓬𝒶, 𝓪𝓊𝓰𝓊𝓻ℎ 𝓁𝓟𝒞𝓮 𝓷ℎ𝓷ℎ𝓌𝓉𝓪𝓃𝓜ℯ 𝓁'ℎ𝓶𝒷𝓻𝒶.

ℬ𝓟ℎ𝓷 2026 🙏💜
𝓘𝓃&𝒪𝓟𝓉 - '𝓘𝓁 ℛ𝓮𝓈𝓹𝒟𝓻ℎ 𝒞𝓱ℯ ℳ𝓟ℎ𝓿ℯ'
𝒮𝓪𝓇𝓪𝒜 - 💜 𝒞𝓞𝓊𝓷𝓈𝓮𝓁𝓞𝓇 𝒩𝓪𝓉𝓟𝓇𝓞𝓅𝓪𝓉𝓲𝒞𝓪 𝓘𝓃𝓜ℯ𝓰𝓇𝓪𝓉𝓲𝓋𝓪, ℎ𝓹ℯ𝓻𝒶𝓜𝓇𝓲𝒞𝓮 𝓡𝒞𝓣®, 𝓛𝒟𝓯ℯ 𝒞𝓞𝒶𝓬𝒜 𝒟𝓷 𝓷𝒶𝓜𝓊𝓻𝒶 ℯ 𝒟𝓷 𝓬𝒶𝓶𝓂𝓲𝓃𝓞, 𝒯𝓮𝒞𝓷𝒟𝓬ℎ 𝒹𝓮𝓁 𝓂𝓞𝓋𝓲𝓂𝓮𝓃𝓜ℎ 💜

🙏🀞❀
18/12/2025

🙏🀞❀

FAIP INFORMA – Si Ú svolta il 13 Dicembre 2025 la sessione esami dell’𝐄𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐚𝐫𝐊𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐂.𝐍.𝐈.- 𝐔𝐝𝐢𝐧𝐞; Ú stato un 𝐯𝐢𝐚𝐠𝐠𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐮𝐧𝐬𝐞𝐥𝐢𝐧𝐠, raccontato nella sua dimensione trasversale, che tocca vari ambiti e affronta tematiche moderne.

La vitalità del Counseling viaggia attraverso i Counselor, che hanno saputo tradurre nella concretezza di un progetto, l’approccio pratico e non solo teorico alla Professione.

Da sempre questo carattere operativo Ú un segno distintivo del CNI- Udine che, anche quest’anno, ci ha fatto apprezzare lavori originali di tesi, esposti con maestria e passione.

Alcuni di questi lavori, sono stati selezionati da FAIP e saranno pubblicati nel nostro sito, all’interno della sezione “𝐏𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐓𝐞𝐬𝐢”

Un ringraziamento speciale al Direttore 𝐃𝐚𝐭𝐭. 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐥𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐜𝐚𝐧𝐢, a cui si deve l’intuizione di questa Scuola di Formazione e al corpo docente che insieme a lui, da tanti anni ne esprime lo spirito e il valore.

A tutti i nuovi Counselor, che accogliamo in casa FAIP, come professionisti, va il nostro augurio. Ad Majora!


😍💪Un esempio di mente vincente 👏😍
14/12/2025

😍💪
Un esempio di mente vincente 👏😍

Indirizzo

Tavagnacco

Sito Web

https://inoutilrespirochemuove.wordpress.com/

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in&out (Breathe in motion) - Sport heals the soul

Per ogni individuo, lo sport Ú possibile fonte di miglioramento interiore. (P. De Coubertein)

Ispirato al “Breathwalk”, (disciplina del Kundalini Yoga), metodo armonizzato con la corsa, la camminata, il pilates, il fitness e Olit ... nasce in&out (Breathe in Motion).

NON TI DIRO’ COSA FARE
LO FARO’ CON TE!

Il metodo “in&out” (Breathe in Motion) non vuole concentrarsi solo sull’allenamento inteso come prestazione fisica in sé, bensì integrarlo con l’aspetto olistico che deriva proprio dal movimento. Quando si Ú in attività il battito cardiaco e la frequenza del respiro aumentano: saperli controllare e gestire permetterà non solo di migliorare l’efficienza della prestazione, ma aiuterà a entrare in maggiore contatto con sé stessi, aiuterà ad ascoltarsi e capirsi.