31/03/2026
GLI DEI METTONO ALLA PROVA SOLO CHI HA LA FORZA DI SOPPORTARE IL FULMINE SENZA POLVERIZZARSI.
E allora mi fermo.
Perché questa non è una frase motivazionale da social.
Questa è una condanna… e insieme una consacrazione.
Vuol dire che se sei stato colpito,
se hai sentito il peso addosso,
se hai avuto momenti in cui pensavi di non farcela…
non era accanimento.
Era riconoscimento.
Gli dei non perdono tempo con chi si spezza al primo vento.
non devi essere invincibile… devi essere persistente.
Perché il fulmine arriva.
Sempre.
Arriva quando ami troppo.
Arriva quando perdi qualcuno.
Arriva quando il corpo cede.
Arriva quando la vita decide di non chiederti il permesso.
E in quell’istante hai due possibilità:
diventare cenere
o diventare luce.
Io ci ho pensato tante volte di essere finito.
Di essermi perso.
Di aver dato troppo, di aver creduto troppo, di aver sentito troppo.
Ma ogni volta…
qualcosa dentro di me non ha mollato.
Non forza.
Non orgoglio.
Qualcosa di più silenzioso.
Una specie di richiamo.
Come se qualcuno, da qualche parte, dicesse:
“Ancora no. Tu devi restare.”
E allora resto.
la resistenza non è stringere i denti.
La resistenza è lasciare che il fulmine ti attraversi… senza perdere il senso di chi sei.
È accettare il colpo,
ma non l’annullamento.
È cadere,
ma non sparire.
È tremare,
ma restare.
Non più quelli di prima.
Non più integri.
Ma pieni di storia.
E questa storia… vale più della perfezione.
E se un fulmine dovesse arrivare…
che ti trovi pronto.
Non a evitarlo.
Ma a reggerlo.
E a trasformarlo, ancora una volta,
in luce.
Dott Giuseppe Totaro Osteopata