10/09/2020
INSERIMENTO A SCUOLA IN TEMPO DI COVID. COME I GENITORI POSSONO FACILITARLO.
Per tutti i bambini piccoli la prevedibilità è fonte di rassicurazione, iniziare la scuola implica cambiare abitudini, adattarsi ad una serie di novità rispetto alle routine che fino a quel momento hanno scandito le loro giornate. In maniera diversa e con tempi diversi tutti i bambini si adattano a questi cambiamenti, perché le precedenti abitudini vengono sostituite con nuove routine, che forniscono al bambino la stabilità e la rassicurazione di cui ha bisogno per avere la mente libera da preoccupazioni e concentrarsi sulla ricchezza e varietà di stimoli, che la scuola offre loro.
L’emergenza sanitaria dovuta al covid ha determinato tanti cambiamenti nelle pratiche scolastiche consolidate, così come quelle nell’inserimento scolastico, con l’introduzione di regole molto stringenti, per assicurare la sicurezza dei nostri figli. Come favorire, quindi, l’adattamento dei più piccoli a questa nuova esperienza, senza la possibilità di accompagnarli in aula, di poter sostare dentro per aiutarli ad abituarsi al nuovo ambiente o portare con loro un oggetto rassicurante da casa?
Anche in tempo COVID i genitori possono mettere in atto strategie rassicuranti per il bambino, volte a favorirne l’inserimento:
1. Creando routine molto specifiche: significa dire e fare esattamente le stesse cose ogni volta che lo accompagnate o lo andate a prendere. In tal modo, il bambino imparerà ad associare quei gesti al momento della separazione. Sapere cosa sta per accadere è rassicurante per tutti, figuriamoci per un bambino che vive una nuova esperienza; così, poco alla volta, la separazione dalla mamma o dal papà sarà preannunciata dalla ripetizione di quei gesti consolidati, e non risultando più imprevedibile, verrà piano piano più facilmente assimilata come una delle consuetudini della giornata.
Parcheggiare sempre più o meno nello stesso posto, lasciarlo sempre nello stesso modo: nello stesso posto e salutandolo con la stessa frase, sono solo degli esempi.
2. Comunicando chiaramente al bambino quando sarete di ritorno: per il bambino è confortante sentirsi dire che tornerete a prenderlo e sapere quando, ma va spiegato in un modo che sia comprensibile per dei bambini molto piccoli, che quindi, non hanno la nozione del tempo. Può essere utile associare il vostro ritorno ad un momento della giornata, per esempio: dopo la merenda.
3. Creando una routine divertente che riguardi sia l’andata a scuola, che il ritorno: cantare in macchina, inventare un gioco, contare le macchine o cercare i cagnolini che si vedono lungo la strada verso la scuola, fargli incollare delle figurine su un album mentre siete in auto.
4. Rispettando il tempo di adattamento di vostro figlio: quando lo accompagnate o quando andate a prenderlo lasciategli qualche minuto per adattarsi, cercate di considerare sempre 5/10 minuti in più rispetto ai vostri soliti orari stringenti. Il fatto che i genitori, a causa delle norme anti-Covid non abbiano accesso ai locali scolastici, per accompagnare il proprio figlio all’interno e consentirgli qualche minuto di adattamento non significa che il bambino non abbia i suoi tempi e vada recuperato come un pacco! Potebbe avere l’improvvisa necessità di raccontarvi “una cosa importantissima nell’orecchio” o di controllare se nello zainetto ha proprio la sua borraccia preferita, pur di prendere altro tempo per restare qualche altro minuto con voi e potersi avvicinare a questo nuovo contesto con i suoi tempi; stessa storia anche per il momento in cui andrete a prenderlo: potrebbe avere bisogno di qualche momento per prepararsi al passaggio scuola/mamma o papà, e prendere tempo dilungandosi a “dare una cosa” ad un amichetto o a salutare la maestra. Per riuscire a rispettare i tempi del bambino ma anche che questi momenti diventino interminabili, dopo i primi giorni, vi tornerà utile la creazione di routine condivise, come al punto 1.
5. A casa parlate della scuola: rassicurate vostro figlio ma senza esagerare come se doveste convincerlo a comprare un aspirapolvere, questo potrebbe innervosirlo. Piuttosto, a casa ricordate delle cose belle e divertenti che ha fatto a scuola, fate i nomi delle maestre, fatevi riferire dalle insegnanti le attività e gli amichetti che preferisce e parlatene a casa. Questo creerà continuità tra i due ambienti, inoltre, vedere voi genitori così interessati e ben disposti verso la scuola, predisporrà positivamente anche vostro figlio.
Non arrabbiatevi con il bambino e non datevi la colpa se l’inserimento non è veloce o semplice, spesso i bambini fanno fatica a separarsi dai genitori in una prima fase di adattamento, ma smettono di piangere dopo 5/ 10 minuti che il genitore si è allontanato. Informatevi dalle maestre se anche il vostro bambino o la vostra bambina smette di piangere dopo poco, questo vi aiuterà ad essere più sereni nel lasciarlo. Inoltre, ricordate che il vostro comportamento verso la scuola e nel lasciarlo avrà il peso maggiore nell’influenzare l’atteggiamento di vostro figlio nel giudicare se quel posto è sicuro o meno; se sarete sereni, l’adattamento per i vostri figli sarà più facile. Quindi affidatevi alla competenza e all’esperienza delle maestre con fiducia e serenità, e senza senso di colpa se provate sollievo nell’essere sollevati per qualche ora dalla cura dei vostri figli e potete dedicarvi ad altro: non li state abbandonando. In realtà state facendo loro un regalo enorme, consentendo loro di essere stimolati precocemente, di sperimentare esperienze e relazioni uniche in quella fascia d’età, fondamentali per il loro sviluppo, e che non avrebbero la possibilità di vivere, se non frequentando la scuola.