18/02/2026
Disturbo dello spettro autistico e scuola.
Cosa può fare un insegnante per favorire l’inclusione di una persona autistica in ambito scolastico?
Per favorire l'inclusione di un alunno autistico, gli insegnanti possono utilizzare diverse strategie come, per esempio:
- stilare insieme alla famiglia e agli specialisti del ragazzo il PEI, costruito sulle personali esigenze dello studente
- formarsi ed informarsi sulle caratteristiche peculiari di quel ragazzo (le persone autistiche non hanno tutte le medesime caratteristiche): i suoi interessi, le sue risorse, le corrette modalità di approccio, le sue difficoltà sensoriali, eventuali strumenti da utilizzare per comunicare con lui
- avere un dialogo aperto e continuo con la famiglia tramite canali condivisi (possono essere e-mail, un diario, una telefonata, incontri periodici etc)
- strutturare attività didattiche in piccoli gruppo
- promuovere giochi cooperativi guidati basati sugli interessi del ragazzo
- educare la classe al rispetto dei suoi tempi e ad utilizzare modalità comunicative adeguate alle caratteristiche dello studente autistico
- utilizzare supporti visivi in modo da chiarire all’alunno autistico la routine scolastica
Ci sono inoltre alcune strategie specifiche che gli insegnanti possono implementare con il gruppo classe per favorire l'inclusione dello studente autistico:
- Formazione e sensibilizzazione della classe: educare i compagni sulle caratteristiche dell'autismo per promuovere empatia e comprensione (anche utilizzando video, immagini, testi)
- Interazione guidata: creare occasioni in cui i compagni possono interagire con il ragazzo autistico (per esempio si può partire da giochi paralleli per arrivare a giochi cooperativi, prevedere la presenza dell’alunno autistico in classe, sempre tenendo conto dei bisogni del ragazzo)
- Usare gli interessi del ragazzo autistico per coinvolgere i compagni in attività condivise
- Peer Tutoring (Tutoraggio tra pari): educare i compagni a fungere da facilitatori, insegnando loro ad approcciarsi in modo calmo e diretto al ragazzo autistico in modo che egli possa testare le competenze sociali apprese in terapia o impararne di nuove
- Gestione dei momenti di pausa: organizzare momenti di gioco o relax strutturati, in cui l’insegnante funga da mediatore
- Comunicazione semplice: insegnare alla classe ad usare un linguaggio chiaro, diretto, senza giri di parole, metafore o ironia
- Preparare un ambiente scolastico adeguato alle caratteristiche sensoriali dell’alunno autistico anche spiegando ai compagni le peculiarità del ragazzo
Ci tengo a precisare che le strategie da utilizzare in ambito scolastico rimangono sempre personalizzate e, affinché possano essere realmente utili è auspicabile che siano condivise con i famigliari e i professionisti che seguono l’alunno.
Cosa posso fare io, come psicologa, per favorire l’inclusione scolastica di un ragazzo autistico?
- Percorsi individuali o di gruppo per il ragazzo autistico volti all’acquisizione di competenze relazionali ed emotive, alle autonomie, al corretto utilizzo di strumenti specifici a seconda dei bisogni della persona. Questi percorsi sono importanti sia per insegnare strategie e abilità utili all'individuo autistico, sia per la prevenzione di possibili comorbidità importanti che possano impattare sull'apprendimento o sulla sua permanenza nell'ambiente scolastico
- Percorsi individuali con il ragazzo affinché possa apprendere un corretto metodo di studio, adeguato alle sue caratteristiche
- Partecipazione attiva ai GLO
- Formazione degli insegnanti sulle caratteristiche individuali di quell’alunno autistico e sulle strategie utili per approcciarsi a lui
- Percorsi di teacher training
- Osservazione dell’alunno nell’ambiente scolastico
- Interventi di informazione all’interno del gruppo classe riguardanti le caratteristiche del alunno autistico