Benedetta Moras - Psicologa Trieste

Benedetta Moras - Psicologa Trieste Offro percorsi di sostengo psicologico a bambini, adolescenti, ragazzi e a chi si occupa di loro: genitori, educatori ed insegnanti.

07/07/2021

29.06.2021 - 15.45 - Con l’arrivo del Coronavirus il mondo è cambiato e, con esso, anche noi. Catapultati da un giorno all’altro nell’emergenza, abbiamo dovuto forzatamente rimettere in discussione le nostre vite e le nostre certezze. Per cercare di dare risposta... ...

06/03/2021

04.03.2021 - 09.40 - Con l’arrivo del Coronavirus il mondo è cambiato e, con esso, anche noi. Catapultati da un giorno all’altro nell’emergenza, abbiamo dovuto forzatamente rimettere in discussione le nostre vite e le nostre certezze. Per cercare di dare risposta... ...

Parole, parole, parole...
04/11/2020

Parole, parole, parole...

Oggi 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari, grande scrittore, poeta, pedagogista italiano. Mi ha sempre colpita e fatt...
23/10/2020

Oggi 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari, grande scrittore, poeta, pedagogista italiano.
Mi ha sempre colpita e fatta riflettere questo breve stralcio del suo testo “Scuola di fantasia”.
Ci sono tanti, tantissimi modi per rendere felici i bambini, direi almeno tanti quanti sono i bambini stessi. ⠀
Ma come fare a renderli appassionati? Per questo credo ci sia un’unica strada percorribile: essere noi stessi testimoni di una nostra passione, di un nostro desiderio così forte che riesca a contagiare chi ci sta accanto. E quando si è appassionati, ci si sente felici.
La passione è infondo l’accento in “felicità”: senza non è completa.

Oggi 10 ottobre 2020 si celebra la Giornata mondiale della salute mentale in tutto il mondo, una ricorrenza fortemente v...
10/10/2020

Oggi 10 ottobre 2020 si celebra la Giornata mondiale della salute mentale in tutto il mondo, una ricorrenza fortemente voluta dall’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, conosciuta anche come Mental Health Day.
La giornata è stata istituita 28 anni fa, nel 1992, dalla Federazione mondiale per la salute mentale (WFMH) insieme all’OMS e ai Ministeri della salute dei singoli paesi.
L’obiettivo primario di questa ricorrenza è la sensibilizzazione dell’intera popolazione sui disturbi mentali che affliggono bambini, giovani, adulti e anziani di ogni classe sociale e di ogni paese; inoltre si vuole cercare di sradicare lo stigma sociale e i tabù che affliggono i pazienti e le loro famiglie.
Sotto ogni diagnosi, dietro ad ogni malattia mentale c’è infatti un soggetto. E la malattia mentale altro non è che un modo particolare del soggetto di essere nel mondo.

17/09/2020

Per chi fosse interessato consiglio questo evento, per ascoltare una lettura diversa di fenomeni sempre più frequenti.

03/09/2020

Erano i giorni prima di Carnevale quando bambini e ragazzi, al suono dell’ultima campanella, sono usciti da scuola salutandosi con il solito “ci vediamo dopo le vacanze”. Peccato che dopo quelle vacanze a scuola non si sia tornati, e nemmeno la settimana dopo e neppure quella dopo ancora. Quei...

Condivido con voi un'intervista al Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi Lazzari sui bisogni ps...
28/08/2020

Condivido con voi un'intervista al Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi Lazzari sui bisogni psicologici nella scuola.

In questi giorni il CNOP si sta confrontando con il Ministero dell'Istruzione per arrivare in tempi rapidi alla attuazione di quanto previsto per l'assistenza psicologica nella scuola nel Protocollo Sicurezza siglato tra Governo e Sindacati il 6 agosto scorso.
L'idea è quella di "promuovere attività di sostegno psicologico per fare fronte a situazioni di insicurezza, ansia, stress, timore di contagio, difficoltà di concentrazione, situazione di isolamento vissuta".

La riapertura delle scuole a settembre è alle porte e si è consumato un nuovo vertice tra governo e regioni, in cerca di un'intesa sulla capacità di garantire i servizi agli studenti e la sicurezza del rispetto delle norme anti Covid. Governo e regioni hanno discusso soprattutto del nodo principa...

24/08/2020

Buongiorno a tutti!

Sono molto felice di comunicarvi che da oggi, per chi lo volesse, i contenuti da me pubblicati saranno disponibili anche sul mio nuovo sito internet: www.benedettamoras.it

A presto!

Quanto è difficile avere a che fare con i "capricci" dei propri figli?Il quadro lo conosciamo un po’ tutti: urla, grida,...
10/08/2020

Quanto è difficile avere a che fare con i "capricci" dei propri figli?

Il quadro lo conosciamo un po’ tutti: urla, grida, pianti, movimenti irrequieti o rigidità e quella parola che ai bambini piace tanto pronunciare in maniera forte e decisa: no!
Ma che significato possono avere tali comportamenti?

Innanzitutto, personalmente, non amo molto la parola “capricci” ma preferisco usare il termine “opposizione”.

Attraverso tali comportamenti in effetti il bambino si oppone ad una certa richiesta, decisione o regola proveniente dall’adulto.
Attraverso tali comportamenti il bambino dimostra di essere separato dai genitori (“non sono soltanto come tu mi vuoi”), di essere un soggetto che si sta formando con un pensiero proprio, autonomo, diverso da quello di mamma e papà.

Ecco che da qualcosa di difficilmente comprensibile ed ostinato (capriccio) arriviamo a leggere queste manifestazioni come un modo che il bambino trova per dire la sua, per esprimere (nel modo in cui riesce) il proprio bisogno di affermazione.

Tutto questo rientra in una fase evolutiva, che come le altre ha un inizio, uno svolgimento ed una fine (davvero!). Ma rimane comunque un periodo delicato che va compreso e affrontato attentamente, al fine di evitare l’instaurarsi di dinamiche ripetitive ed estenuanti per i genitori ma anche per i più piccoli.

29/07/2020

Legittimare il dolore è il primo passo per aiutare chi soffre.

Secondo il pensiero di Jacques Lacan la nostra identità inizia a costituirsi dal momento in cui riconosciamo la nostra i...
22/07/2020

Secondo il pensiero di Jacques Lacan la nostra identità inizia a costituirsi dal momento in cui riconosciamo la nostra immagine riflessa nello specchio. Tale passaggio fondativo non si può compiere da soli: il bambino infatti ha bisogno di qualcuno che gli dica “questo sei tu” per potersi riconoscere e per poter dire in futuro “questo sono io”.

Per tale motivo si può affermare che il primo specchio è in realtà il volto della madre (o di chi si prendere cura del piccolo), ed in particolare il suo sguardo. Infatti, ciò che il bambino trova nello sguardo della madre quando lo incontra attraverso lo specchio sarà per lui determinante. Troverà uno sguardo amorevole? Preoccupato? Diretto altrove?

È proprio a partire da questo sguardo materno e dalle parole che lo accompagnano che il bambino inizierà a guardare se stesso.

Indirizzo

Via G Carducci N. 8
Trieste
34100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 13:00

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