28/02/2026
La fascia registra il primo movimento.
Una vibrazione sottile attraversa il liquido del corpo e orienta la direzione.
Sotto la pelle scorre una trama sensibile.
Fili continui dal tallone alla nuca,
dalla lingua al cuore,
dal palmo al centro del petto.
La spirale organizza il gesto.
Avvolge le anche in orbite lente,
accompagna le scapole in traiettorie ampie,
porta le costole a respirare in diagonale.
Nel centro del petto
il cuore manda il sangue in circolo
con un movimento a spirale.
Un vortice caldo che percorre arterie e vene,
ritorna, riparte, ridistribuisce vita.
Ogni pulsazione espande il campo,
ogni ritorno raffina l’ascolto.
Il ritmo cardiaco accorda il corpo.
Nel suo tempo la postura si distende,
la voce trova timbro,
lo sguardo diventa presenza.
Le mani plasmano.
Ascoltano le superfici,
modellano l’aria,
lasciano impronte nel mondo
come materia che integra la forma ricevuta.
I piedi incidono mappe sulla terra.
Ogni passo una firma nel suolo,
una conversazione con la gravità.
Tra un corpo e l’altro circola un ritmo.
Respiro che incontra respiro.
Battito che si sincronizza.
Una co-regolazione sottile
che amplia la percezione
e genera nuove mappe nel sistema.
La fascia del mio corpo
risponde alla fascia del tuo.
Una rete che apprende nel contatto,
che si adatta, che evolve.
Così nascono territori condivisi.
Nel tessuto dell’esperienza.
Nel campo che ci comprende.
La spirale continua.
Nel sangue.
Nel gesto.
Nelle impronte che lasciamo.
Siamo cartografia vivente.
Materia che sente.
Spazio che si trasforma mentre lo attraversiamo.
Grazie alle meravigliose donne che hanno creato nuove mappe con me:
Nicole, Stefania, Francesca, Sarka e Alessandra 💛