27/01/2026
Per un attimo la mia mente si è fermata...sono rimasta lì, immobile, ad osservarla, mentre dietro di me la metropolitana su cui sarei dovuta salire riparte.
"Nessuno nasce vegano"
Poche parole, messaggio molto forte e chiaro.
Dopo qualche minuto o forse mezz'ora di freezing davanti a quell'immagine, mi domando: avevamo proprio bisogno di una campagna cosi❓⁉️
Messaggi che non aiutano a capire, non aprono un confronto pacifico. Spingono, anzi, a schierarsi e a banalizzare/semplificare un argomento che è molto più complesso.
Non voglio entrare nelle scelte personali di individui adulti, che hanno preso determinate decisioni per sé stessi, senza coinvolgere/costringere altre persone.
Il punto per me è un altro.
Il cibo è cultura, tradizione, rispetto, educazione, consapevolezza, salute, emozione, lavoro, responsabilità.
Vogliamo ridurre tutto quello che abbraccia un mondo ENORME come quello del cibo...a questo?
La filosofia ormai, su più fronti, è quella di sparare e colpire?
Guerrilla marketing che parla di un tema ma non lo fa capire.
Immagini disturbanti per molti e indubbiamente provocatorie.
Quando il dialogo costruttivo lascia spazio alla provocazione...si perde qualcosa...e noi in questa società continuiamo a perdere dei pezzi.