06/01/2026
📱 L’Eclissi del Presente: Vivere attraverso uno Schermo
C’è un paradosso moderno che si manifesta ogni volta che accade qualcosa di straordinario: un tramonto mozzafiato, un concerto emozionante, il gioco spontaneo di un bambino. In quel preciso istante, invece di spalancare gli occhi e i polmoni per accogliere l'evento, centinaia di braccia si alzano allineate, reggendo piccoli rettangoli di plastica e vetro.
In quel gesto, la realtà smette di essere un'esperienza sensoriale completa e diventa un contenuto digitale.
La memoria digitale contro la memoria del cuore
Spesso ci giustifichiamo dicendo che vogliamo "conservare il ricordo". Ma il ricordo di cosa, esattamente?
👉L'esperienza mediata: Chi guarda attraverso lo schermo non sta guardando l'evento, sta guardando una riproduzione in tempo reale dell'evento.
👉La perdita dei dettagli: Ci si perde il profumo dell'aria, la vibrazione del suono sulla pelle, le sfumature di luce che l'occhio umano coglie e l'obiettivo dello smartphone appiattisce.
👉La distrazione cognitiva: Mentre cerchiamo l'inquadratura perfetta, la nostra mente è impegnata in un compito tecnico, non in un atto di godimento.
Il filtro che allontana
Quel pezzo di plastica che teniamo in mano funge da scudo. Ci protegge, in un certo senso, dall'intensità travolgente della bellezza o dell'emozione pura. Ma la vita, per essere vissuta davvero, richiede vulnerabilità: richiede di lasciarsi attraversare da ciò che accade senza filtri, senza la preoccupazione di doverlo mostrare a qualcuno più tardi.
"Ci stiamo dimenticando come si fa a guardare il mondo con i nostri occhi, delegando la nostra capacità di stupirci a un sensore digitale."
La libertà di non esserci (digitalmente)
Esiste una libertà immensa nel decidere di lasciare il telefono a casa o in borsa. È la libertà di essere presenti a se stessi. Senza la pressione di dover catturare l'attimo, l'attimo diventa finalmente nostro. Non è più una merce di scambio per i social o un file in una galleria che forse non riguarderemo mai; diventa parte del nostro tessuto interno, un’emozione che si deposita nella memoria profonda, quella che non ha bisogno di batteria per durare.
Saper godersi la vita senza uno schermo significa recuperare il possesso dei propri sensi. Significa capire che la bellezza è un evento vivo, che accade qui e ora, e che il miglior modo per onorarla è, semplicemente, guardarla.
Dott.ssa Elisabetta Bellino
Per info sui miei percorsi on-line contattami su WhatsApp 331 730 3903