02/05/2026
A volte non sappiamo da dove arrivi il nostro malessere. Sentiamo solo che qualcosa si ripete, ci blocca, ci tiene fermi.
Sono nodi, intrecci di esperienze non concluse, emozioni non espresse, bisogni rimasti inascoltati.
La psicoterapia non li taglia via. Li accoglie, li avvicina rendendoli guardabili.
È nella relazione terapeutica che, piano piano, quei modi iniziano a sciogliersi: quando trovi uno spazio in cui esserci davvero, senza dover essere diverso, senza dover capire tutto subito, senza rispondere in modo tempestivo ed efficiente.
Nella morbidezza di un ascolto che non giudica, di un tempo che non rincorre, di una relazione che sostiene…
Ciò che era congelato si scalda,
ciò che era bloccato torna a muoversi,
ciò che era confuso prende forma,
ciò che rimaneva nascosto diventa condivisibile.
Non perché all’improvviso “tutto si spiega”,
ma perché iniziamo a fare un’esperienza nuova di noi, e di noi con l’altro.
Sciogliere un nodo non significa eliminarlo,
ma non esserne più ingarbugliati.
Avere a disposizione una nuova matassa significa poter cucire l’abito che ci piace di più e che ci sta meglio addosso!
da Pinterest
personale