Psicoterapia Torino-Psicologa Psicoterapeuta e Sessuologa Torino

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Psicoterapia Torino-Psicologa Psicoterapeuta e Sessuologa Torino Mi occupo di psicoterapia con adulti e adolescenti, terapia sessuale, diagnosi precoce di demenza. P

Dott.ssa Donatella Chessa - Psicologa Psicoterapeuta e Sessuologa a Torino. Mi occupo di trattamento in psicoterapia di depressione, disturbi d'ansia, difficoltà relazionali, disturbi di personalità.

In terapia non si guarisce.Si lascia morire ciò che non tiene più.La psicoterapia non serve a cancellare il dolore.Serve...
31/03/2026

In terapia non si guarisce.
Si lascia morire ciò che non tiene più.

La psicoterapia non serve a cancellare il dolore.
Serve a renderci capaci di sostenerlo. Non serve ad aggiustare le nostre bugie. Serve a incontrare la verità senza crollare. Non promette una vita felice come nelle favole. Promette una vita vera. Una terapia riuscita non elimina l’ombra, ma insegna a camminare dentro la luce e dentro il buio. Perché vivere non significa non soffrire. Significa scoprire che la vita, anche quando fa male, vale ancora la pena di essere vissuta. E che il nostro tempo non è fatto per evitare il dolore,ma per costruire qualcosa che abbia senso.

Amicizie"Lui il mio migliore amico"."Lui s'interessa a quello che dico, mi chiede cose personali. Io lo interrogo su que...
25/02/2026

Amicizie

"Lui il mio migliore amico".

"Lui s'interessa a quello che dico, mi chiede cose personali. Io lo interrogo su quel che mi accade nella vita e lui risponde sempre".

"Per me è solo un amico che sa quasi tutto. Non voglio sfruttarlo come fosse uno psicologo o un prof".

"Mi chiede come sto, cosa desidero, cosa avrei potuto fare per cambiare le cose. È leale, non giudica, non mi mette nell'angolo".

Il "lui" in questione è Chat Gpt e quello che lo considera il suo migliore amico è uno studente milanese di Lettere di 22 anni, intervistato da Repubblica. È in buona compagnia: il 63,5% degli adolescenti italiani preferisce confidarsi con un robot che con un essere umano. Vuoi mettere il calore del silicio rispetto a quello emesso dai propri simili."

Bisognerebbe interrogarsi sulla solitudine dei giovani di oggi e sulla difficoltà a relazionarsi con i propri pari. Quanto questo strumento alla lunga rischia di levare competenze relazionali?


Scelte consapevoli oggi per un migliore futuro domani.https://www.facebook.com/share/p/1FcUK951MY/
25/01/2026

Scelte consapevoli oggi per un migliore futuro domani.

https://www.facebook.com/share/p/1FcUK951MY/

Negli ultimi anni, il cervello umano è stato immerso in un flusso incessante di stimoli rapidi e iperstimolanti: Reels su Instagram, video TikTok, YouTube Shorts. Questi contenuti, spesso limitati a 15-60 secondi, sono ingegnerizzati per massimizzare l'impatto dopaminico mediante montaggi frenetici, suoni accattivanti, transizioni imprevedibili e ricompense immediate, creando un ciclo di "pull-to-refresh" che tiene l'utente incollato.

Le neuroscienze confermano che un'esposizione prolungata non è neutra: abitua il cervello a gratificazioni istantanee, desensitizzando il sistema di reward e riducendo la tolleranza per attività lente, profonde o sequenziali. Ti sei mai chiesto quanto tempo passi davvero su questi video ogni giorno, e se quel tempo sottratto stia erodendo la tua capacità di leggere un libro per 30 minuti senza interruzioni?

Il circuito mesolimbico della dopamina – che include il nucleus accumbens, la corteccia prefrontale dorsolaterale (dlPFC) e ventromediale (vmPFC) – si adatta a stimoli variabili e intermittenti, simili a quelli di una slot machine. Questo porta a una downregulation dei recettori D2, favorendo impulsività e riducendo la persistenza su compiti noiosi. Studi fMRI mostrano ipoattivazione della dlPFC in heavy users, compromettendo decision-making e regolazione emotiva, mentre il reward system si iperattiva, mimando pattern di dipendenze comportamentali.

L'attenzione sostenuta si accorcia drasticamente – da 12 secondi medi nel 2000 a 8 nel 2015, secondo dati Microsoft – e la memoria di lavoro (working memory) si affatica prematuramente, con errori crescenti in test cognitivi dopo soli 20 minuti di scrolling. Il controllo degli impulsi si indebolisce: hai notato come, dopo un'ora di TikTok, fatichi a resistere alla tentazione di controllare il telefono durante una riunione o una conversazione? Lo scrolling condiziona il sistema nervoso autonomo verso una "ricerca compulsiva di novità", elevando cortisolo cronico e causando stanchezza mentale, procrastinazione e ridotta presenza mindfulness in attività quotidiane come studiare o relazionarsi.

Neuroimaging longitudinale rivela cambiamenti strutturali: riduzione di materia grigia nella PFC e alterazioni funzionali nel default mode network (DMN), che gestisce introspezione e creatività. Modelli animali confermano: topi esposti a stimoli intermittenti (analoghi a feed algoritmici) sviluppano craving persistente, con craving che sopravvive settimane dopo la cessazione.

Oltre all'attenzione, emerge un declino nella comprehension profonda: contenuti brevi privilegiano pattern recognition superficiale su reasoning astratto, riducendo performance in test di fluid intelligence. Domanda: se il tuo cervello è allenato solo a "swipe next" per la prossima hit dopaminica, come gestirà un saggio filosofico o un problema complesso che richiede 20 minuti di focus? Studi su studenti mostrano correlazioni inverse tra ore di short-form video e GPA, mediate da sleep disruption da luce blu e arousal notturno.

La plasticità sinaptica (Hebb: "neurons that fire together wire together") spiega tutto: pratichi velocità quotidiana, il cervello ottimizza per essa, erodendo resilienza cognitiva. Ma è reversibile: protocolli di "digital minimalism" (es. 4 settimane di no-scroll, mindfulness) restaurano attivazione PFC e attention span in 2-4 settimane.

Non si tratta di eliminare la tecnologia, ma di allenare intenzionalmente la mente. Introduci "slow media" – libri, podcast lenti, conversazioni – per riconquistare profondità. Riflettici: che tipo di mente vuoi tra 5 anni? Una sempre distratta o una capace di flow states prolungati? La scelta consapevole modella il tuo cervello oggi.

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Bibliografia
Montag C, et al. (2018). Internet Communication Disorder and the structure of the human brain: initial insights on WeChat addiction. Scientific Reports.

Turel O, et al. (2014). Examination of Neural Systems Sub-Serving Facebook “Addiction”. Psychological Reports.


Wilmer HH, Sherman LE, Chein JM (2017). Smartphones and Cognition: A Review of Research Exploring the Links between Mobile Technology Habits and Cognitive Functioning. Frontiers in Psychology.

D**g G, Potenza MN (2014). Internet Gaming Disorder: Neurobiology and Similarities with Other Behavioral Addictions. Journal of Behavioral Addictions.

Firth J, et al. (2019). The "Online Brain": How the Internet May Be Changing Our Mental Processes. World Psychiatry.

Uncapher MR, Wagner AD (2018). Minds and brains of media multitaskers: Interacting effects of media multitasking ability and needs on executive control. PNAS.

Lorenz-Spreen P, et al. (2023). The effects of short-form videos on voluntary attention: Evidence from TikTok. arXiv preprint.

Adler RF, Benbunan-Fich R (2012). Juggling on a beach ball? Young adults' attitudes toward multitasking. Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking.

Mark G, et al. (2018). Email duration, batching and self-interruption: Patterns of email use on productivity and stress. CHI Conference.

Twenge JM (2017). iGen: Why Today's Super-Connected Kids Are Growing Up Less Rebellious, More Tolerant, Less Happy. Atria Books (dati su attention decline).

"La vita ha bisogno di calma.Ha bisogno di tempo.Momenti lenti.Uno sguardo che si sofferma.Un momento di silenzio.Aprire...
24/01/2026

"La vita ha bisogno di calma.
Ha bisogno di tempo.
Momenti lenti.
Uno sguardo che si sofferma.
Un momento di silenzio.
Aprire le braccia e sentire la pioggia.
Sentire nostalgia.
Mantere un po' quella nostalgia.
Sporgersi alla finestra e guardare il tramonto.
Conoscere se stessi a fondo, per poi rimettersi in discussione.
La vita ha bisogno di calma.
Ha bisogno di tempo.
Ha bisogno di anima..."


Buon Natale! Lo studio resterà aperto fino al 31/12. L'attività riprenderà a partire dal 7 Gennaio. 🌟🌟
25/12/2025

Buon Natale!
Lo studio resterà aperto fino al 31/12. L'attività riprenderà a partire dal 7 Gennaio. 🌟🌟

Si può vivere anche senza animamolti lo fannonon è mai stata una novità,il mondo è sempre stato pieno di gente in perfet...
06/12/2025

Si può vivere anche senza anima
molti lo fanno
non è mai stata una novità,
il mondo è sempre stato pieno
di gente in perfetta salute senza cuore,
visti di sfuggita
sembra che tutti ne abbiano uno che batta,
visti di sfuggita
sembra che a tutti gli occhi facciano luce

si può vivere anche distratti
senza empatia per il bosco, la montagna
senza ascoltare i richiami del tramonto
senza predisporsi al bisbiglio del minuscolo,
si possono chiamare le cose
per come sono state chiamate,
senza ribattezzare mai, senza benedire niente
mettere i piedi a bagno
sulla riva del senso logico
e chiamare il mare
solo mare

si vive anche senza delicatezza,
senza ringraziare una tazza di the
o accarezzare una foglia di siepe
senza dare precedenza alla tristezza
che viene dalla nostra destra
e senza gratitudine a portata di bocca

si può vivere anche senza anima
solo che dopo, la vita
le cose, gli incastri, gli incontri
i miracoli, le occasioni, gli alberi,
i batticuore, i sogni, il cielo, gli angeli
i dettagli, le intuizioni, gli animali,

smettono di camminare
verso la tua direzione

____🌷Gio Evan



Lo studio di Psicoterapia resterà chiuso dal 22 Agosto al 7 Settembre. A presto!
21/08/2025

Lo studio di Psicoterapia resterà chiuso dal 22 Agosto al 7 Settembre. A presto!

'Speciale é chi ascolta le tue paure e le trasforma in coraggio"
09/07/2025

'Speciale é chi ascolta le tue paure e le trasforma in coraggio"

21/06/2025

Quest'anno festeggio il mio 8° anniversario su Facebook. Grazie per il continuo supporto.

LA SESSUALITA’ FEMMINILE SPIEGATA AGLI UOMINI"Poche donne hanno pensato all’importanza di spiegare la sessualità femmini...
19/03/2025

LA SESSUALITA’ FEMMINILE SPIEGATA AGLI UOMINI

"Poche donne hanno pensato all’importanza di spiegare la sessualità femminile agli uomini, o hanno osato farlo.
La gran parte di esse, ancora oggi, non contempla neanche l’idea. Né si rende conto di tale necessità, né, spesso, è nemmeno consapevole della complessità della sessualità che si incarna e della sua sofisticatezza, e della sua sofferenza.

Molte donne non hanno nemmeno imparato ad ascoltarsi, non lo ritengono importante. Prevaricano sul proprio corpo, cercano di zittirlo, pensano di potersi lasciar fare o di poterlo dirigere con la mente – quasi sempre a vantaggio del compagno o per non doversi spiegare.

D’altronde, è molto difficile spiegare un corpo che segue cicli e maree e lune e trasformazioni e cambi di vento che sono anche all’ordine dell’ora. Ma è lì che risiede la verità. Non potremo nasconderla per sempre.

Non è il cuore della donna che decide se e quando desidera fare l’amore con un uomo. È il suo corpo.
Non è la mente della donna che decide se e quando desidera fare l’amore con un uomo. È il suo corpo.

Ogni volta che una coppia si accinge a fare l’amore, la donna si connette (o dovrebbe connettersi) al proprio corpo, e solo da lì può comunicare al suo compagno il tipo di reattività, di sensibilità, di accoglienza o di respingimento.
Tale tipo di sentire non è in suo potere, non del cuore, non della mente: è sempre il corpo a decidere e il corpo non si spiega a parole.
Ma decide lui.
Il corpo vive a braccetto con l’inconscio, con la luna, con gli elementi esterni, con gli alimenti che ingeriamo (sia fisici che emotivi), con il sole, con le parole dette e non dette, con il tempo atmosferico e con i silenzi.

Il corpo di una donna è un ricettacolo di antenne ultrasensibili, molto sviluppate e super sofisticate.
È importante che le donne imparino a spiegare al proprio uomo, senza giudicare, cosa il corpo sta comunicando in quel momento.
È importante che gli uomini imparino ad accettare che le variabili che muovono queste antenne finissime sono molteplici e cambiano sempre.
E’ fondamentale che gli uomini imparino a smettere di sentirsene responsabili, di sentirsi impotenti, di sentirsi insufficienti, di sentirsi incapaci.
È fondamentale la traduzione femminile.
È fondamentale che uomo e donna sospendano il giudizio ed entrino nell’accoglienza, un’accoglienza ammirata.
È fondamentale che uomo e donna riconoscano la sacra sensibilità di ogni corpo femminile e si assoggettino con umiltà e rispetto ai suoi segnali.
È fondamentale dismettere la forzatura, la finzione, la negazione, la fuga, il non riconoscimento, la prevaricazione di sé, la paura del rifiuto.
È fondamentale che l’uomo e la donna collaborino nella scoperta della vastità degli strumenti che incarniamo."

La paura: o ti distrugge o ti fa evolvere.
12/02/2025

La paura: o ti distrugge o ti fa evolvere.


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