Psicologo Sabino

Psicologo Sabino Funzionario Psicologo c/o Comune di Milazzo
Counseling
Formazione
Osservatorio Violenza e Suicidio.

Celebrate l'amore ogni giorno.L'amore non è obbligo.L'amore non è rimpianto.L'amore non è falsità.L'amore non è rinuncia...
14/02/2026

Celebrate l'amore ogni giorno.
L'amore non è obbligo.
L'amore non è rimpianto.
L'amore non è falsità.
L'amore non è rinuncia.
L'amore è....reciprocità... Sincerità... Lealtà...
Tutto il resto è dipendenza, convenienza.
Siate liberi di amare.
L'amore in ogni sua forma non ha bisogno di una data per essere celebrato.

Ammettere un errore è un grande passo, ma solo se seguito dal cambiamento...
11/02/2026

Ammettere un errore è un grande passo, ma solo se seguito dal cambiamento...

08/02/2026
🧦 Giornata dei Calzini Spaiati 🧦celebriamo ciò che non è identico, ciò che non combacia perfettamente, ciò che esce dall...
05/02/2026

🧦 Giornata dei Calzini Spaiati 🧦
celebriamo ciò che non è identico, ciò che non combacia perfettamente, ciò che esce dallo schema.
In psicologia sappiamo bene che la diversità non è un difetto, ma una risorsa.
Essere “spaiati” significa accettare le proprie parti uniche, anche quelle che non si incastrano subito, che stonano un po’, che ci fanno sentire diversi dagli altri.
E spesso è proprio lì che nasce l’autenticità.
In un mondo che spinge all’omologazione, permetterci di essere noi stessi — anche con colori diversi — è un atto di cura e di coraggio... come i calzini spaiati, scegliamo di non nasconderci, ma di esistere così come siamo.

Secondo Sigmund Freud, quando ci innamoriamo non stiamo davvero scegliendo l’altra persona.Stiamo riconoscendo qualcosa ...
19/01/2026

Secondo Sigmund Freud, quando ci innamoriamo non stiamo davvero scegliendo l’altra persona.
Stiamo riconoscendo qualcosa di familiare dentro di noi.
L’attrazione, quella improvvisa e travolgente, non nasce nel presente. È un’eco. Un richiamo antico che riporta alla luce bisogni rimasti in sospeso, mancanze affettive, ferite che non hanno mai trovato parola. Non amiamo l’altro per ciò che è.
Lo carichiamo, spesso senza accorgercene, di un compito impossibile: riparare qualcosa che non ha rotto.
Per questo certi amori sembrano assoluti, urgenti, sproporzionati.
Non stanno iniziando: stanno continuando una storia più vecchia.
Il problema è che nessuno può colmare un vuoto che non gli appartiene. E quando questa aspettativa crolla, l’amore si trasforma in dipendenza, rabbia o delusione.
Freud era chiaro: finché non capisci cosa stai cercando di guarire attraverso l’altro, non stai scegliendo. Stai ripetendo. Una relazione diventa adulta solo quando smette di essere una riparazione inconscia e diventa un incontro reale tra due persone intere, non tra una ferita e una promessa.

🧠 Perché alcune persone vedono solo negatività (anche dove non c’è)???Capita di incontrare persone che leggono il mondo ...
18/01/2026

🧠 Perché alcune persone vedono solo negatività (anche dove non c’è)???

Capita di incontrare persone che leggono il mondo esclusivamente in chiave negativa, commentano sempre criticamente e individuano problemi anche in contesti neutri o positivi.

Dal punto di vista psicologico, questo stile non è “cattiveria”, ma spesso un tratto personologico appreso e rinforzato nel tempo.
🔍 Alcune caratteristiche frequenti:
• Bias di negatività
• Ipervigilanza emotiva
• Pensiero dicotomico (tutto giusto/tutto sbagliato)
• Bassa tolleranza alla frustrazione
• Critica come meccanismo di difesa e controllo

🧩 Spesso all’origine troviamo: – ambienti educativi fortemente critici
– esperienze di svalutazione o insicurezza
– modelli relazionali centrati sull’errore
– difficoltà nella regolazione emotiva

💬 Commentare negativamente non significa “dire la verità”, ma ripetere uno schema interno che filtra la realtà in modo selettivo.

✨ La buona notizia?
Questi schemi non sono immutabili: con consapevolezza e lavoro psicologico possono essere riconosciuti e trasformati.

👉 Ti è mai capitato di riconoscere questo atteggiamento in qualcun altro… o in te stessə?
👉 Raccontalo nei commenti.

In un mondo che corre, la pausa a lavoro non è una perdita di tempo: è un investimento.Fermarsi qualche minuto significa...
15/01/2026

In un mondo che corre, la pausa a lavoro non è una perdita di tempo: è un investimento.
Fermarsi qualche minuto significa:
ritrovare concentrazione
ridurre stress e affaticamento mentale
migliorare la qualità delle decisioni
lavorare meglio, non solo di più
La pausa non interrompe la produttività: la rende sostenibile.
È lo spazio in cui il cervello riorganizza, le idee si chiariscono e l’energia si ricarica.
Prendersi una pausa è anche un atto di rispetto:
verso se stessi
verso il proprio lavoro
verso le persone con cui lavoriamo
Perché un lavoro fatto senza respiro, alla lunga, perde senso.
Concedersi una pausa non è debolezza. È consapevolezza.

Nel lavoro clinico e nelle relazioni di aiuto si parla spesso di empatia.Ma l’empatia non è automatica, né scontata.Non ...
05/01/2026

Nel lavoro clinico e nelle relazioni di aiuto si parla spesso di empatia.
Ma l’empatia non è automatica, né scontata.
Non coincide con il “ti capisco”,
né con il dare risposte rapide o rassicurazioni immediate.

L’empatia richiede competenze: ascolto profondo, sospensione del giudizio, capacità di stare nel disagio.
E richiede anche un passaggio fondamentale, spesso sottovalutato:
👉 la possibilità di mostrarsi.

Mostrarsi non significa esporsi senza confini,
ma portare nella relazione una presenza autentica, congruente, viva.
Senza questa disponibilità al contatto reale, l’empatia resta un concetto teorico.
Nessun processo di cambiamento può avvenire dove non c’è spazio per essere visti.
E nessuna relazione di cura può funzionare se una delle parti resta invisibile.

L’empatia non è una tecnica.
È un incontro.

🧊 Perché a volte restiamo “inermi” davanti alle tragedie?Quando succede qualcosa di grave, non tutti reagiscono con paro...
03/01/2026

🧊 Perché a volte restiamo “inermi” davanti alle tragedie?
Quando succede qualcosa di grave, non tutti reagiscono con parole, lacrime o azioni immediate.
Alcuni restano in silenzio. Fermi. Distanti.

Questo si chiama freezing.

È una risposta automatica del cervello quando ciò che vediamo o sentiamo è troppo da elaborare.
Non è indifferenza.
Non è mancanza di empatia.
È il sistema nervoso che dice: “Un attimo, non riesco ancora a gestirlo.”
🧠 Il corpo si blocca per proteggersi.
❤️ Le emozioni arrivano, ma più lentamente.
Invece di giudicare chi “non reagisce”, proviamo a capire:
ognuno elabora il dolore a modo suo.
A volte il rispetto passa anche dal silenzio.

Prima di correre verso il nuovo anno,forse puoi concederti di fermarti un attimo.Guardare a ciò che è statocon meno giud...
27/12/2025

Prima di correre verso il nuovo anno,
forse puoi concederti di fermarti un attimo.
Guardare a ciò che è stato
con meno giudizio
e un po’ più di cura.
Non tutto va sistemato.
Non tutto va capito.
Qualcune cose possono solo essere riconosciute.

Se vuoi, questa checklist è qui per questo 🤍

Salvala. Tornaci quando ne senti il bisogno.

🧠 Checklist di fine anno
☐ Cosa mi ha messo alla prova quest’anno?
☐ Cosa ho imparato su di me?
☐ In quali momenti sono stato/a gentile con me?
☐ Cosa posso lasciar andare?
☐ Con quale intenzione voglio iniziare il nuovo anno?
📝 Non per giudicarti.
Solo per ascoltarti.

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Milazzo

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Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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