07/05/2026
Giovedì 7 maggio si è tenuta presso il Ristorante dell’Hotel Monte Rosa di Chiavari la conviviale che ha visto relatore il Prof. Giancarlo Bo:
“Oltre l’algoritmo: come l’AI cambierà il nostro mondo e perché non dobbiamo averne paura”.
AI ha possibilità infinite ed in continua evoluzione, al momento quasi tutti noi la utilizziamo come motore di ricerca potenziato ma questa è una applicazione molto limitata delle sue funzioni e delle sue potenzialità.
In questa fase ci stiamo trovando di fronte a problemi che vanno dai fake di immagini ed audio a violazioni della privacy personale fino a quella di enti transnazionali.
L’etica deve guidare l’uomo nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale impedendo per quanto possibile le problematiche connesse alla sua azione.
Già nel 1950 il matematico Turing si chiedeva se le macchine potessero pensare, nel 1955 Mc Carthy per primo coniò il termine di IA ma fu solo nel 1997 che IBM con la sua Deep Blue riuscì a ba***re il campione di scacchi Kasparov in una partita contro la macchina.
Sino ad arrivare al 2022 con la nascita della forma Generativa di IA con Chat GPT.
Allo stato attuale Gemini risulta essere la più potente con un ecosistema di servizi collegati che gli permettono velocità e complessità di risposta notevoli.
L’uomo si pone di fronte alla AI da un lato con entusiasmo dall’altro con preoccupazione.
Quello che possiamo intuire è il rischio di perdita di forza lavoro umana nei livelli più basici dei diversi settori, sarà invece richiesta una sempre maggiore competenza e risulterà insostituibile la creatività che ciascuno di noi potrà apportare al proprio compito lavorativo.
In conclusione resta molto difficile prevedere gli sviluppi futuri dell’intelligenza artificiale e forse ciò che ci preoccupa maggiormente è la creazione di umanoidi che ci assomiglieranno nelle fattezze e potranno interagire con noi in modo che per ora é stato immaginato solo dalla fantascienza in pellicole holliwoodiane.