26/03/2026
🌼IPERLORDOSI e PANCIA che sporge: perché la curva della schiena ti cambia il profilo (e non c'entra il grasso).
Se noti che la parte bassa della schiena si inarca molto e la pancia sporge nella parte bassa, anche se non sei in sovrappeso, stai guardando l'iperlordosi.
È una delle situazioni posturali più diffuse in assoluto; e’ una caratteristica posturale, a volte in parte costituzionale.
Da dietro: la colonna lombare è costantemente in una curva esagerata, i dischi sono compressi nella parte posteriore, e la schiena è sempre sotto tensione. Quella rigidità che non passa, quel fastidio dopo stare in piedi a lungo, quel "blocco" cronico nella parte bassa.
Da davanti: il bacino inclinato in avanti spinge tutto il contenuto addominale verso l'esterno. Gli organi scivolano in basso e in avanti, e il profilo della pancia cambia, soprattutto sotto l'ombelico.
Non è grasso. È il contenitore che si è inclinato.
Pensa a una ciotola piena d'acqua: se la inclini in avanti, il contenuto esce da quel lato. Il tuo bacino fa esattamente la stessa cosa con gli organi.
Ma chi causa l'iperlordosi?
In parte può essere costituzionale: alcune persone hanno naturalmente una curva lombare più pronunciata.
Ma nella maggior parte dei casi lo psoas, il grande muscolo che collega le vertebre lombari alla coscia, è rigido e accorciato tira il bacino in avanti.
Dopo anni di vita sedentaria lo psoas è quasi sempre dominante, e dall'altra parte gli addominali profondi, che dovrebbero fare da contrappeso, sono deboli e cedono.
Lo psoas tira, nessuno lo frena, il bacino si inclina, la curva aumenta.
Quando lo psoas si rilassa, gli addominali profondi si riattivano, e il bacino torna verso una posizione più neutra, succedono due cose insieme.
La schiena si scarica, perché la curva si normalizza e i dischi non sono più compressi.
Il profilo della pancia cambia, perché il contenitore si raddrizza e il contenuto smette di sporgere.
Ma il miglioramento è reale, visibile, e spesso sorprende per quanto è rapido.
📌Due risultati dallo stesso lavoro, perché sono sempre stati la stessa cosa.❤️ il terzo aspetto è la psiche e l’emotività che trarrà beneficio contribuendo a migliorare il lavoro svolto.
🌸DISCHI VERTEBRALI e INTESTINO (PIÙ CISTITI) : un collegamento molto più profondo di quanto pensi.
Il muscolo psoas collega fisicamente la colonna lombare all'intestino: si attacca ai dischi vertebrali uno per uno, e l'intestino gli sta appoggiato sopra.
Questo lo sappiamo, e spiega perché chi ha gonfiori ha spesso anche mal di schiena (e viceversa).
Ma la scienza ha scoperto qualcosa che va molto oltre il collegamento muscolare.
Fino a poco tempo fa si pensava che i dischi vertebrali fossero completamente sterili: niente batteri, niente microbi, ambiente chiuso e isolato. Anche i dischi perfettamente sani contengono una popolazione batterica ricca e diversificata la stessa tipologia presenti nel microbioma intestinale.
Questo apre uno scenario molto interessante: il collegamento tra intestino e schiena non è solo meccanico (lo psoas che li collega fisicamente), ma anche biologico.
Un intestino che funziona male può influenzare la salute dei dischi non solo comprimendoli attraverso lo psoas, ma anche alterando l'ambiente batterico al loro interno.
E qui torna in gioco il diaframma: il "massaggiatore" naturale degli organi.
Ogni respiro profondo muove gli organi, favorisce il transito, e aiuta l'intestino a mantenere un ambiente sano e sfiammato.
Quando il diaframma è rigido (e lo stress lo irrigidisce costantemente), questo massaggio si riduce, l'intestino lavora peggio, e le conseguenze si sentono a tutti i livelli: gonfiori, tensione sullo psoas, e potenzialmente anche sulla salute dei dischi; sulla salute uterina legata a candidosi e cistiti frequenti.
In pratica: diaframma, psoas, intestino e dischi vertebrali fanno parte di un unico sistema molto più interconnesso di quanto si pensasse.
Prendersi cura dei muscoli della zona non migliora "solo" la meccanica della schiena: migliora l'ambiente in cui tutto il sistema funziona.
Iniziare a curare l’intestino con semi di chia, psillio usare kefir naturale con fermenti vivi, diversificare gli alimenti determina un ottimo contributo a mantenere i batteri sani che sfiammano intestino e quindi la schiena.
Yoga e/o Pilates il movimento di allungamento cambia non solo la postura ma aiuterà in più aspetti
📌Tre risultati dallo stesso lavoro, perché sono sempre stati la stessa cosa.❤️ il quarto aspetto è la psiche e l’emotività che trarrà beneficio contribuendo a migliorare il lavoro svolto.
🌹NERVO SCIATICO: ecco perché il "filo" più lungo del corpo può infiammarsi (e cosa fare davvero).
Il nervo sciatico è il filo più lungo e più grosso del corpo umano.
Parte dalla colonna lombare, attraversa il bacino, scende lungo il gluteo, percorre tutta la coscia posteriore e arriva fino al piede.
Un percorso lunghissimo, e la cosa affascinante è che in ogni tratto di questo viaggio c'è un muscolo che ci passa accanto, sopra o intorno.
È proprio questa vicinanza che spiega perché il nervo sciatico può infiammarsi in tanti modi diversi.
Partiamo dall'alto: la colonna lombare.
Qui il nervo sciatico nasce da diverse radici nervose che escono tra le vertebre.
In alcuni casi, un disco vertebrale che protrude o un restringimento del canale possono effettivamente irritare queste radici.
È il caso che tutti conoscono, e quando succede il dolore è spesso intenso e ben riconoscibile.
Ma anche in questa situazione, i muscoli intorno fanno una differenza enorme: una colonna ben supportata dai muscoli può convivere con protrusioni discali senza sentire nulla, mentre una colonna sotto tensione muscolare cronica amplifica qualsiasi piccolo problema.
Scendiamo un po': appena uscito dalla colonna, il nervo passa accanto allo psoas.
Lo psoas si attacca direttamente alle vertebre lombari e alla coscia, e quando è rigido (e dopo anni di vita sedentaria lo è quasi sempre) può comprimere o irritare le radici del nervo prima ancora che diventino "sciatico".
Ecco perché molte persone hanno sintomi che sembrano sciatica ma che in realtà partono dalla tensione dello psoas.
Ancora più in basso: il bacino.
Qui il nervo sciatico passa accanto al piriforme, un piccolo muscolo che collega l'osso sacro al femore.
In alcune persone il nervo ci passa addirittura attraverso.
Quando il piriforme si contrae (e lo fa spesso, perché compensa un gluteo che non lavora), può irritare il nervo sciatico in un punto completamente diverso dalla colonna.
Il dolore sembra lo stesso, ma la fonte è un'altra.
E poi c'è il gluteo: quando è "spento" e non stabilizza il bacino, tutti i muscoli più piccoli intorno (piriforme compreso) lavorano il triplo, e la zona diventa un concentrato di tensioni che il nervo sciatico subisce.
In pratica: il nervo sciatico è un filo che attraversa una serie di "stazioni", e in ognuna può trovare un muscolo che lo stringe.
A volte il problema parte dalla colonna. A volte dallo psoas. A volte dal piriforme. Spesso da una combinazione di tutto.
La cosa rassicurante è che la strada per migliorare è la stessa in ogni caso.
Ridurre la tensione dei muscoli che attraversa, rinforzare quelli che stabilizzano il bacino e la colonna, e ridare spazio al nervo lungo tutto il suo percorso.
Anche quando c'è una componente vertebrale, un buon equilibrio muscolare cambia completamente il modo in cui il corpo gestisce la situazione.
Muscoli che funzionano bene proteggono il nervo. Muscoli rigidi e sbilanciati lo irritano.
La differenza la fa l'allenamento, non la fortuna
La differenza la fa come ti alleni come ti ascolti come ti allunghi, non la fortuna
Ashtanga Yoga Montecchio