Satia Riva- Analista Del Comportamento ABA

Satia Riva- Analista Del Comportamento ABA Analista del Comportamento certificata IBAO e IACABAI, Dottoressa in Psicologia Magistrale, Educatrice Professionale Sanitaria e laureata in Economia.

Responsabile della traduzione italiana degli esami IBA e IBT di IBAO. Contatti: satiariva@libero.it

๐‘๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐Ÿ’: ๐๐ซ๐จ๐ฆ๐ฉ๐ญ๐ข๐ง๐  ๐ž ๐ซ๐ข๐ง๐Ÿ๐จ๐ซ๐ณ๐จ ๐๐ข๐Ÿ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ž๐ง๐ณ๐ข๐š๐ฅ๐ž๐‚๐ข๐ง๐ช๐ฎ๐ž ๐ซ๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅโ€™๐ข๐ง๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐ฅ๐ข๐ง๐ ๐ฎ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ ๐ซ๐ข๐œ๐ž๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐จ ...
01/05/2026

๐‘๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐Ÿ’: ๐๐ซ๐จ๐ฆ๐ฉ๐ญ๐ข๐ง๐  ๐ž ๐ซ๐ข๐ง๐Ÿ๐จ๐ซ๐ณ๐จ ๐๐ข๐Ÿ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ž๐ง๐ณ๐ข๐š๐ฅ๐ž

๐‚๐ข๐ง๐ช๐ฎ๐ž ๐ซ๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅโ€™๐ข๐ง๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐ฅ๐ข๐ง๐ ๐ฎ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ ๐ซ๐ข๐œ๐ž๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐จ (๐‹๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ง๐ž๐ซ): ๐ซ๐ข๐š๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง๐ญ๐จ, ๐š ๐œ๐ฎ๐ซ๐š ๐๐ข ๐’๐š๐ญ๐ข๐š ๐‘๐ข๐ฏ๐š, ๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ญ๐จ ๐๐š๐ฅ๐ฅโ€™๐š๐ซ๐ญ๐ข๐œ๐จ๐ฅ๐จ โ€œ๐“๐ž๐š๐œ๐ก๐ข๐ง๐  ๐ซ๐ž๐œ๐ž๐ฉ๐ญ๐ข๐ฏ๐ž ๐ฅ๐š๐ง๐ ๐ฎ๐š๐ ๐ž ๐ฌ๐ค๐ข๐ฅ๐ฅ๐ฌ: ๐‘๐ž๐œ๐จ๐ฆ๐ฆ๐ž๐ง๐๐š๐ญ๐ข๐จ๐ง๐ฌ ๐Ÿ๐จ๐ซ ๐ข๐ง๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐œ๐ญ๐จ๐ซ๐ฌโ€ ๐๐ข ๐†๐ซ๐จ๐ฐ, ๐‹., & ๐‹๐ž๐๐ฅ๐š๐ง๐œ, ๐‹. (๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ‘). ๐๐€๐‘๐“๐„ ๐Ÿ’ ๐ƒ๐ˆ ๐Ÿ“

๐ผ๐‘‘๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘–๐‘“๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘ข๐‘›๐‘œ ๐‘œ ๐‘๐‘–๐‘ขฬ€ ๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘š๐‘๐‘ก ๐‘’๐‘“๐‘“๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘๐‘– ๐‘’ ๐‘ข๐‘›๐‘Ž ๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ก๐‘’๐‘”๐‘–๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘“๐‘Ž๐‘‘๐‘–๐‘›๐‘”

I prompt sono aiuti temporanei utilizzati per evocare risposte corrette durante le prime fasi di insegnamento di una nuova abilitร . Possono essere classificati in due categorie principali: stimulus prompt e response prompt.

Gli stimulus prompt consistono in modifiche ai materiali didattici per facilitare la risposta corretta.

Esempi includono lโ€™aumento della dimensione fisica del target corretto e lโ€™enfasi su un aspetto dello stimolo discriminativo (Green, 2001).

Gli stimulus prompt includono:

โ€ข Prompt extra-stimulus: prevedono lโ€™aggiunta di stimoli supplementari, come evidenziare in giallo lo stimolo corretto e ridurre gradualmente questo aiuto.

โ€ข Within-stimulus prompt: modificano aspetti dello stimolo discriminativo per aumentare la salienza delle sue caratteristiche definitorie (ad esempio, presentare inizialmente solo la proboscide di un elefante e aggiungere gradualmente le altre parti).

Nel response prompt il professionista guida la risposta dellโ€™utente (ad esempio indicando lo stimolo corretto, o fornendo modeling o guida fisica).

I prompt devono essere scalati (fading) in modo sistematico e tempestivo per prevenire la dipendenza e favorire unโ€™acquisizione rapida e indipendente delle abilitร .

La scelta del prompt e della strategia di fading dovrebbe tener conto del repertorio comportamentale dellโ€™utente, delle barriere presenti (ad esempio, avversione al contatto fisico) e delle risorse disponibili.

Le valutazioni dei repertori prerequisiti aiutano a identificare le strategie piรน efficaci. Ad esempio, per un utente con un repertorio consolidato di imitazione generalizzata, si puรฒ utilizzare il modeling.

Per chi possiede buone abilitร  di matching-to-sample, รจ possibile impiegare un prompt di identity matching, presentando lo stimolo campione uditivo mentre lโ€™utente esegue un compito di matching.

Questo tipo di prompt รจ utile anche per utenti che faticano a osservare le caratteristiche critiche degli stimoli di comparison.

Per utenti che tendono a osservare caratteristiche irrilevanti, mostrano risposte overselective o hanno una storia di stimulus control errato, gli extra-stimulus prompt dovrebbero essere evitati, poichรฉ possono favorire lโ€™instaurarsi di uno stimulus control errato.

Infine, il professionista deve considerare la praticitร  della strategia di fading scelta.

Con i within-stimulus prompt, ad esempio, รจ necessario preparare materiali che permettano di ridurre gradualmente la modifica lungo le caratteristiche salienti.

Se le risorse sono limitate, puรฒ essere preferibile utilizzare response prompt, sia in una gerarchia progressiva (es., most-to-least prompting), sia in una forma di prompt singolo con una strategia di temporal fading (es., constant time-delay o progressive time-delay).
(Costant time-delay: si aspetta sempre lo stesso intervallo di tempo tra la presentazione dellโ€™istruzione e il prompt. Progressive time-delay: si aumenta gradualmente lโ€™intervallo di tempo tra la presentazione dellโ€™istruzione e il prompt).

Se una strategia di fading non produce progressi o se emergono errori persistenti, puรฒ essere necessario adottare un metodo alternativo o rivedere altre variabili del contesto, come la presentazione degli stimoli o il sistema di rinforzo.

Studi precedenti mostrano che lโ€™esposizione prolungata a procedure di fading inefficaci puรฒ ostacolare lโ€™apprendimento anche dopo lโ€™introduzione di strategie piรน appropriate. Per questo motivo, รจ fondamentale individuare prompt efficaci e una strategia di fading giร  in fase di pianificazione del programma.

๐ถ๐‘œ๐‘›๐‘‘๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘๐‘Ÿ๐‘’๐‘“๐‘’๐‘Ÿ๐‘’๐‘›๐‘๐‘’ ๐‘Ž๐‘ ๐‘ ๐‘’๐‘ ๐‘ ๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก ๐‘ ๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘’๐‘š๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘๐‘–

Un preference assessment serve a identificare una gerarchia di stimoli preferiti, cosรฌ da individuare oggetti o attivitร  che hanno alta probabilitร  di funzionare come rinforzatori.

La ricerca ha sviluppato diversi metodi per valutare le preferenze di persone con disabilitร  dello sviluppo.

La scelta del metodo deve considerare il repertorio dellโ€™utente, come la capacitร  di esplorare visivamente piรน stimoli, la tolleranza alla rimozione di oggetti preferiti e la capacitร  di scegliere tra piรน opzioni. Ad esempio, un MSWO (procedura in cui piรน stimoli sono presentati contemporaneamente, quello scelto viene rimosso e la procedura si ripete finchรฉ non restano stimoli) puรฒ non essere adatto a utenti che faticano a fare scanning visivo di campi ampi.

๐‘ˆ๐‘ ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘–๐‘™ ๐‘Ÿ๐‘–๐‘›๐‘“๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ง๐‘œ ๐‘‘๐‘–๐‘“๐‘“๐‘’๐‘Ÿ๐‘’๐‘›๐‘ง๐‘–๐‘Ž๐‘™๐‘’

Il rinforzo differenziale รจ una strategia utile per favorire risposte corrette e indipendenti nei programmi di linguaggio ricettivo.

In pratica, si forniscono rinforzatori di maggiore qualitร  o con frequenza piรน alta alle risposte indipendenti, mentre quelle ottenute con prompt ricevono rinforzi di qualitร  inferiore, meno frequenti o nessun rinforzo.

Sebbene possa essere necessario fornire rinforzatori di alta qualitร  anche per risposte con prompt nelle prime sessioni di insegnamento, i professionisti dovrebbero riservare i rinforzatori di qualitร  migliore alle risposte corrette indipendenti.

Un crescente numero di studi suggerisce che il trasferimento dello stimulus control avviene piรน rapidamente quando le risposte corrette indipendenti sono rinforzate in modo differenziale.

๐…๐จ๐ง๐ญ๐ž:Grow, L., & LeBlanc, L. (2013). Teaching receptive language skills: Recommendations for instructors. Behavior analysis in practice, 6(1), 56-75

Il post ti ha interessato? Nei prossimi giorni pubblicherรฒ le restanti raccomandazioni.

Link alla prima parte: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02gmBciN3YRGsVGZsSybgYCEtNinjQzYqPitraRgTGxBbyEdsMxHQPNioVQhgUL4Bvl&id=61560020141747

Link alla seconda parte: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02EVvQnne9MqLbWSPafhBqBVbkoVquwN5ZqhA68jRCtXn9TjfEmyE7chwkggpGr2fWl&id=61560020141747

Link alla terza parte: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02boXPqmiGw6gBVBdrch4u58tq6iAphsbfMuiYDPQoRqZNm7FANXDKj2EpBQkyek9Tl&id=61560020141747

๐ท๐‘–๐‘ ๐‘๐‘™๐‘Ž๐‘–๐‘š๐‘’๐‘Ÿ:

๐‘„๐‘ข๐‘’๐‘ ๐‘ก๐‘œ ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘ก โ„Ž๐‘Ž ๐‘’๐‘ ๐‘๐‘™๐‘ข๐‘ ๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’ ๐‘ ๐‘๐‘œ๐‘๐‘œ ๐‘ก๐‘’๐‘œ๐‘Ÿ๐‘–๐‘๐‘œ ๐‘’ ๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘–๐‘ก๐‘ข๐‘–๐‘ ๐‘๐‘’ ๐‘ข๐‘›โ€™๐‘–๐‘›๐‘‘๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘œ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž. ๐ธฬ€ ๐‘ฃ๐‘œ๐‘™๐‘ก๐‘œ ๐‘Ž ๐‘–๐‘™๐‘™๐‘ข๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘๐‘œ๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘ง๐‘–๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘Žฬ€ ๐‘‘๐‘– ๐‘–๐‘›๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘ฃ๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™โ€™๐ด๐‘›๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ ๐‘– ๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘Ž๐‘™๐‘’. ๐‘ƒ๐‘’๐‘Ÿ ๐‘ž๐‘ข๐‘Ž๐‘™๐‘ ๐‘–๐‘Ž๐‘ ๐‘– ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘™๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘๐‘Ž๐‘š๐‘๐‘–๐‘›๐‘– ๐‘œ ๐‘ ๐‘ก๐‘ข๐‘‘๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘–, ๐‘ ๐‘– ๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘œ๐‘š๐‘Ž๐‘›๐‘‘๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘ ๐‘ข๐‘™๐‘ก๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘–๐‘™ ๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ ๐ด๐‘›๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘Ž ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘œ

29/04/2026

Nellโ€™ABA, lo stimulus control descrive la condizione in cui uno stimolo antecedente aumenta la probabilitร  che un determinato comportamento compaia.

In altre parole, quello stimolo โ€œsegnalaโ€ che una certa risposta puรฒ essere seguita da una conseguenza rinforzante.

Questo controllo non nasce per caso: si costruisce attraverso le contingenze, cioรจ quando uno stimolo precede una risposta che viene poi rinforzata nel tempo.

Lo stimulus control รจ un concetto centrale per spiegare come si sviluppano molte abilitร , dallโ€™apprendimento recettivo e verbale fino alle routine e alle risposte in contesto educativo.

๐‘๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐Ÿ‘: ๐’๐ž๐ฅ๐ž๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ซ๐ž ๐ ๐ฅ๐ข ๐ฌ๐ญ๐ข๐ฆ๐จ๐ฅ๐ข ๐š๐ง๐ญ๐ž๐œ๐ž๐๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐ž ๐ข ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐ซ๐ข๐œ๐ก๐ข๐ž๐ฌ๐ญ๐ข๐‚๐ข๐ง๐ช๐ฎ๐ž ๐ซ๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅโ€™๐ข๐ง๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐š๐ฆ๐ž...
29/04/2026

๐‘๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐Ÿ‘: ๐’๐ž๐ฅ๐ž๐ณ๐ข๐จ๐ง๐š๐ซ๐ž ๐ ๐ฅ๐ข ๐ฌ๐ญ๐ข๐ฆ๐จ๐ฅ๐ข ๐š๐ง๐ญ๐ž๐œ๐ž๐๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐ž ๐ข ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ข ๐ซ๐ข๐œ๐ก๐ข๐ž๐ฌ๐ญ๐ข

๐‚๐ข๐ง๐ช๐ฎ๐ž ๐ซ๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅโ€™๐ข๐ง๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐ฅ๐ข๐ง๐ ๐ฎ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ ๐ซ๐ข๐œ๐ž๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐จ (๐‹๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ง๐ž๐ซ): ๐ซ๐ข๐š๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง๐ญ๐จ, ๐š ๐œ๐ฎ๐ซ๐š ๐๐ข ๐’๐š๐ญ๐ข๐š ๐‘๐ข๐ฏ๐š, ๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ญ๐จ ๐๐š๐ฅ๐ฅโ€™๐š๐ซ๐ญ๐ข๐œ๐จ๐ฅ๐จ โ€œ๐“๐ž๐š๐œ๐ก๐ข๐ง๐  ๐ซ๐ž๐œ๐ž๐ฉ๐ญ๐ข๐ฏ๐ž ๐ฅ๐š๐ง๐ ๐ฎ๐š๐ ๐ž ๐ฌ๐ค๐ข๐ฅ๐ฅ๐ฌ: ๐‘๐ž๐œ๐จ๐ฆ๐ฆ๐ž๐ง๐๐š๐ญ๐ข๐จ๐ง๐ฌ ๐Ÿ๐จ๐ซ ๐ข๐ง๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐œ๐ญ๐จ๐ซ๐ฌโ€ ๐๐ข ๐†๐ซ๐จ๐ฐ, ๐‹., & ๐‹๐ž๐๐ฅ๐š๐ง๐œ, ๐‹. (๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ‘). ๐๐€๐‘๐“๐„ ๐Ÿ‘ ๐ƒ๐ˆ ๐Ÿ“

๐‘ƒ๐‘–๐‘Ž๐‘›๐‘–๐‘“๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘– ๐‘๐‘œ๐‘š๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘– ๐‘Ÿ๐‘–๐‘โ„Ž๐‘–๐‘’๐‘ ๐‘ก๐‘–

Nei programmi di discriminazione semplice, la scelta dei comportamenti da insegnare dovrebbe basarsi sia sul repertorio attuale dellโ€™utente sia sugli obiettivi del programma. I target iniziali dovrebbero essere ben distinti tra loro per ridurre gli errori. Ad esempio, per le parti del corpo รจ preferibile un set come piediโ€“ginocchiaโ€“testa piuttosto che stomacoโ€“cosciaโ€“petto, perchรฉ questi ultimi sono vicini e richiedono movimenti simili.

Se i target non sono sufficientemente distinti, lโ€™utente potrebbe iniziare a emettere rapidamente tutti i comportamenti target in successione, ripetere la risposta richiesta nella prova precedente o emettere risposte difficili da distinguere per il professionista (es., toccare contemporaneamente stomaco e coscia con la stessa mano).

In una fase successiva, si possono inserire volontariamente target piรน simili per aumentare la complessitร , ad esempio differenze sottili come distinguere un pentagono da un esagono o un ottagono, o individuare unghia, nocca e punta del dito.
Va evitato che la posizione del corpo diventi un indizio, ad esempio insegnando un gruppo di risposte solo da in piedi e un altro solo da seduti, perchรฉ in tal caso la postura e non lโ€™istruzione uditiva potrebbe controllare la risposta, creando stimulus control errato.

๐ผ๐‘›๐‘ก๐‘Ÿ๐‘œ๐‘‘๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘๐‘–๐‘ขฬ€ ๐‘ก๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘”๐‘’๐‘ก ๐‘ ๐‘–๐‘š๐‘ข๐‘™๐‘ก๐‘Ž๐‘›๐‘’๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’

I professionisti dovrebbero introdurre gli stimoli di training in modo simultaneo, presentando e insegnando piรน stimoli nel corso delle prove allโ€™interno di una stessa sessione. Ad esempio, in una discriminazione condizionale si possono presentare tre immagini (giacca, scarpe, pantaloni) in ogni prova, cambiando di volta in volta lo stimolo richiesto.

In molti contesti clinici si utilizza ancora un approccio sequenziale con un formato a prove concentrate (massed-trial), insegnando un target alla volta e ampliando gradualmente il campo di stimoli, in modo che il target venga via via discriminato rispetto ad altri elementi presenti.

La ricerca, tuttavia, mostra che questo metodo raramente migliora lโ€™acquisizione di discriminazioni condizionali. Studi comparativi indicano che il metodo simultaneo porta a:

โ€ข acquisizione piรน efficiente,
โ€ข migliore mantenimento delle abilitร  nel tempo,
โ€ข maggiore generalizzazione

Una buona regola pratica รจ includere almeno tre nuovi target allโ€™inizio del training, per ridurre la probabilitร  di rinforzare risposte corrette emesse sotto stimulus control errato (es., bias posizionali).

Ad esempio, se un utente seleziona sempre lo stimolo sul lato destro (ha cioรจ, un bias di posizione) durante un programma di discriminazione condizionale con due stimoli nel campo, la probabilitร  di rinforzo per risposte errate รจ del 50%. Al contrario, con un campo di quattro stimoli, la probabilitร  di rinforzare la selezione dello stimolo piรน a destra si riduce al 25%.

Usare campi di due stimoli puรฒ anche rendere difficile distinguere se lโ€™utente ha imparato a selezionare lo stimolo corretto o a rifiutare quello scorretto.

Oltre a nuovi target, si consiglia di alternare stimoli giร  acquisiti, variando anche qualitร  e frequenza del rinforzo.

๐‘†๐‘’๐‘™๐‘’๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘ข๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘– ๐‘ข๐‘‘๐‘–๐‘ก๐‘–๐‘ฃ๐‘’ ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘๐‘Ÿ๐‘–๐‘Ž๐‘ก๐‘’

Le istruzioni devono includere solo le informazioni essenziali, evitando dettagli superflui che possano far sรฌ che elementi irrilevanti esercitino stimulus control errato.

Formulazioni brevi come โ€œRossoโ€ sono preferibili a โ€œIndica il rossoโ€ o โ€œFammi vedere quello rossoโ€, perchรฉ riducono la somiglianza tra le istruzioni dei diversi target. I comandi lunghi e simili (โ€œFammi vedere il rossoโ€, โ€œFammi vedere il bluโ€, โ€œFammi vedere il verdeโ€) rischiano di far sรฌ che lโ€™utente risponda solo alla parte comune (โ€œFammi vedereโ€), ignorando la parola critica.

I comandi dovrebbero quindi essere concisi per massimizzare la salienza della parte distintiva e differenziare chiaramente le prove. Tuttavia, istruzioni piรน articolate possono essere utili quando lโ€™obiettivo รจ insegnare a seguire comandi complessi, ad esempio โ€œCopriโ€, โ€œToccaโ€ e โ€œNascondiโ€.

๐ต๐‘–๐‘™๐‘Ž๐‘›๐‘๐‘–๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘”๐‘™๐‘– ๐‘ ๐‘ก๐‘–๐‘š๐‘œ๐‘™๐‘– ๐‘ฃ๐‘–๐‘ ๐‘–๐‘ฃ๐‘– ๐‘’/๐‘œ ๐‘ข๐‘‘๐‘–๐‘ก๐‘–๐‘ฃ๐‘–

Gli stimoli devono essere presentati in modo bilanciato per evitare schemi prevedibili che possano creare stimulus control errato.

Nei programmi di discriminazione semplice, le istruzioni uditive vanno alternate in modo semi-casuale e proporzionato allโ€™interno della sessione. Nei programmi di discriminazione condizionale, oltre a bilanciare le istruzioni uditive, bisogna ruotare anche le posizioni degli stimoli visivi corretti e scorretti. Questo vale per qualsiasi disposizione: orizzontale, verticale o casuale.

Se le posizioni non sono bilanciate, si possono creare bias come la tendenza a scegliere sempre un lato o a evitare una certa posizione. Anche piccoli squilibri ripetuti possono generare errori persistenti.
Per garantire il bilanciamento, รจ utile utilizzare schede dati preimpostate che mostrino chiaramente le rotazioni previste. Ogni prova dovrebbe registrare la scelta dellโ€™utente, la correttezza e se la risposta รจ stata indipendente o con prompt, in modo da rilevare eventuale stimulus control errato e monitorare i progressi.

๐‘†๐‘’๐‘™๐‘’๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ก๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘–๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘œ ๐‘ ๐‘ก๐‘–๐‘š๐‘œ๐‘™๐‘œ ๐‘‘๐‘–๐‘ ๐‘๐‘Ÿ๐‘–๐‘š๐‘–๐‘›๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘ฃ๐‘œ ๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘”๐‘™๐‘– ๐‘ ๐‘ก๐‘–๐‘š๐‘œ๐‘™๐‘– ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘œ๐‘š๐‘๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘ ๐‘œ๐‘› ๐‘ ๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘Ÿ๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘–

Le caratteristiche rilevanti dello stimolo discriminativo devono essere ben evidenti e assenti negli stimoli di comparison scorretti. Ad esempio, se si insegna a riconoscere gli oggetti in base alla rotonditร , nessuno degli stimoli scorretti dovrebbe avere elementi rotondi.

Inserire caratteristiche comuni tra stimolo corretto e scorretto puรฒ causare stimulus control errato. Per esempio, usare peluche identici per forma, ma diversi per colore, tutti con occhi e bocca neri, puรฒ rendere difficile per lโ€™utente discriminare solo in base al colore (per esempio in una discriminazione tra nero, rosa, giallo).

Gli stimoli scorretti devono differire da quello corretto nelle caratteristiche definitorie critiche.

Se gli stimoli di comparison scorretti differiscono in piรน di una dimensione, una delle quali non รจ una caratteristica definitoria dello stimolo discriminativo, le risposte di selezione dellโ€™utente potrebbero essere controllate da caratteristiche dello stimolo irrilevanti.

Per stimoli discriminativi complessi che contengono piรน caratteristiche definitorie, potrebbe non essere possibile per i professionisti selezionare stimoli di comparison scorretti che differiscano in tutte le caratteristiche critiche.

In questo caso รจ utile includere una varietร  di stimoli scorretti che differiscano almeno nelle dimensioni piรน rilevanti.

Per esempio, insegnando a identificare la crema per il corpo, conviene inserire come stimoli scorretti altri prodotti da bagno simili (bagnoschiuma, shampoo), cosรฌ da allenare a distinguere differenze sottili, ma funzionali presenti nellโ€™ambiente reale.

Le ricerche applicate su questo argomento sono limitate, ma studi di base condotti sugli animali suggeriscono che la discriminabilitร  (cioรจ, la salienza delle caratteristiche definitorie) tra gli stimoli di comparison, cosรฌ come tra gli stimoli campione uditivi, influisce sulla velocitร  con cui vengono acquisite le discriminazioni condizionali.

๐…๐จ๐ง๐ญ๐ž: Grow, L., & LeBlanc, L. (2013). Teaching receptive language skills: Recommendations for instructors. Behavior analysis in practice, 6(1), 56-75

Il post ti ha interessato? Nei prossimi giorni pubblicherรฒ le restanti raccomandazioni.

Link alla prima parte: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02gTP6Srk5QxNgZtm8KTAcCMBrVFXn9BP96x8ykQYhhkv6rQbcyS3F2ekvbupjWdF3l&id=61560020141747

Link alla seconda parte: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02Eg5R5vutBFtaxaMByvrGX15a2mC3Rw1cy3Wfm9XsAUxKw4CwJD4ajxkYSRKTpit8l&id=61560020141747

๐ท๐‘–๐‘ ๐‘๐‘™๐‘Ž๐‘–๐‘š๐‘’๐‘Ÿ:

๐‘„๐‘ข๐‘’๐‘ ๐‘ก๐‘œ ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘ก โ„Ž๐‘Ž ๐‘’๐‘ ๐‘๐‘™๐‘ข๐‘ ๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’ ๐‘ ๐‘๐‘œ๐‘๐‘œ ๐‘ก๐‘’๐‘œ๐‘Ÿ๐‘–๐‘๐‘œ ๐‘’ ๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘–๐‘ก๐‘ข๐‘–๐‘ ๐‘๐‘’ ๐‘ข๐‘›โ€™๐‘–๐‘›๐‘‘๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘œ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž. ๐ธฬ€ ๐‘ฃ๐‘œ๐‘™๐‘ก๐‘œ ๐‘Ž ๐‘–๐‘™๐‘™๐‘ข๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘๐‘œ๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘ง๐‘–๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘Žฬ€ ๐‘‘๐‘– ๐‘–๐‘›๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘ฃ๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™โ€™๐ด๐‘›๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ ๐‘– ๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘Ž๐‘™๐‘’. ๐‘ƒ๐‘’๐‘Ÿ ๐‘ž๐‘ข๐‘Ž๐‘™๐‘ ๐‘–๐‘Ž๐‘ ๐‘– ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘™๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘๐‘Ž๐‘š๐‘๐‘–๐‘›๐‘– ๐‘œ ๐‘ ๐‘ก๐‘ข๐‘‘๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘–, ๐‘ ๐‘– ๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘œ๐‘š๐‘Ž๐‘›๐‘‘๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘ ๐‘ข๐‘™๐‘ก๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘–๐‘™ ๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ ๐ด๐‘›๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘Ž ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘œ

๐‘๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐Ÿ โ€“ ๐Œ๐ข๐ง๐ข๐ฆ๐ข๐ณ๐ณ๐š๐ซ๐ž ๐ ๐ฅ๐ข ๐ข๐ง๐๐ข๐ณ๐ข ๐ข๐ง๐ฏ๐จ๐ฅ๐จ๐ง๐ญ๐š๐ซ๐ข ๐๐ž๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐จ๐Ÿ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐š๐‚๐ข๐ง๐ช๐ฎ๐ž ๐ซ๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅโ€™๐ข๐ง๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐ฅ...
28/04/2026

๐‘๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐Ÿ โ€“ ๐Œ๐ข๐ง๐ข๐ฆ๐ข๐ณ๐ณ๐š๐ซ๐ž ๐ ๐ฅ๐ข ๐ข๐ง๐๐ข๐ณ๐ข ๐ข๐ง๐ฏ๐จ๐ฅ๐จ๐ง๐ญ๐š๐ซ๐ข ๐๐ž๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐จ๐Ÿ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐š

๐‚๐ข๐ง๐ช๐ฎ๐ž ๐ซ๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅโ€™๐ข๐ง๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐ฅ๐ข๐ง๐ ๐ฎ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ ๐ซ๐ข๐œ๐ž๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐จ (๐‹๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ง๐ž๐ซ): ๐ซ๐ข๐š๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง๐ญ๐จ, ๐š ๐œ๐ฎ๐ซ๐š ๐๐ข ๐’๐š๐ญ๐ข๐š ๐‘๐ข๐ฏ๐š, ๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ญ๐จ ๐๐š๐ฅ๐ฅโ€™๐š๐ซ๐ญ๐ข๐œ๐จ๐ฅ๐จ โ€œ๐“๐ž๐š๐œ๐ก๐ข๐ง๐  ๐ซ๐ž๐œ๐ž๐ฉ๐ญ๐ข๐ฏ๐ž ๐ฅ๐š๐ง๐ ๐ฎ๐š๐ ๐ž ๐ฌ๐ค๐ข๐ฅ๐ฅ๐ฌ: ๐‘๐ž๐œ๐จ๐ฆ๐ฆ๐ž๐ง๐๐š๐ญ๐ข๐จ๐ง๐ฌ ๐Ÿ๐จ๐ซ ๐ข๐ง๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐œ๐ญ๐จ๐ซ๐ฌโ€ ๐๐ข ๐†๐ซ๐จ๐ฐ, ๐‹., & ๐‹๐ž๐๐ฅ๐š๐ง๐œ, ๐‹. (๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ‘). ๐๐€๐‘๐“๐„ ๐Ÿ ๐ƒ๐ˆ ๐Ÿ“

Alcuni aspetti del comportamento del professionista possono, senza volerlo, influenzare la risposta dellโ€™utente nei programmi di Listener, causando difficoltร  di acquisizione.

Un esempio รจ la variazione non intenzionale del tono di voce tra istruzioni, come โ€œAlzatiโ€ con cadenza ascendente e โ€œSieditiโ€ con cadenza discendente, che puรฒ portare a stimulus overselectivity, ovvero il controllo della risposta da parte di una sola caratteristica dello stimolo, escludendo altre rilevanti. Questo puรฒ generare una falsa acquisizione (false mastery): le risposte corrette dipendono da stimoli non programmati come il tono di voce.

I professionisti dovrebbero ridurre al minimo la probabilitร  di stimulus control errato eliminando i piรน comuni indizi involontari che influenzano la risposta, poichรฉ la risposta overselective si manifesta in una proporzione non trascurabile di persone con disabilitร  dello sviluppo (Dickson, Wang, Lombard, & Dube, 2006).

๐‘†๐‘”๐‘ข๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘‘๐‘œ ๐‘’ ๐‘š๐‘œ๐‘ฃ๐‘–๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘– ๐‘“๐‘–๐‘ ๐‘–๐‘๐‘–

Alcuni comportamenti del professionista, anche se mirati a fornire rinforzo o correggere rapidamente gli errori, possono diventare indizi involontari e creare stimulus control errato.

Guardare lo stimolo corretto nel campo puรฒ aiutare a rilevare la risposta dellโ€™utente, ma puรฒ anche suggerirla. Per evitarlo, il professionista dovrebbe mantenere lo sguardo sul volto dellโ€™utente durante tutta la prova, essere formato a mantenere uno sguardo stabile e monitorare eventuali schemi involontari, come guardare verso lo stimolo corretto o la sua posizione (es. scaffale, muro, pavimento) mentre dร  lโ€™istruzione.

Durante prove di selezione, lo sguardo andrebbe diretto verso la mano dellโ€™utente in movimento, non verso il campo di stimoli.

Anche movimenti ricorrenti possono fungere da indizi, ad esempio posizionare sempre una mano vicino a uno stimolo scorretto, indicare o annuire verso un oggetto, oppure compiere movimenti simili alla risposta target (es. alzare le mani mentre si dice โ€œAlza le bracciaโ€). Le mani dovrebbero rimanere sempre nella stessa posizione dopo la presentazione dello stimolo, ad esempio appoggiate equidistanti sul tavolo o in grembo.

Infine, posizionare sistematicamente lo stimolo corretto per primo o per ultimo crea un pattern che puรฒ portare ad errori sistematici.

Per prevenire questo problema, i professionisti dovrebbero preparare i materiali fuori dalla linea visiva dellโ€™utente (Green, 2001) per quanto riguarda stimoli tridimensionali, e utilizzare campi pre-preparati per stimoli bidimensionali (ad es., fogli pre-stampati, tabelloni con Velcro o presentazioni elettroniche degli stimoli su un computer).

๐‘€๐‘œ๐‘‘๐‘ข๐‘™๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐‘ฃ๐‘œ๐‘๐‘’

Il contenuto dellโ€™istruzione dovrebbe essere lโ€™elemento che controlla la risposta, ma altre caratteristiche uditive (tono, ritmo, volume) possono diventare salienti.

Se il tono di voce covaria con il contenuto dellโ€™istruzione, puรฒ instaurarsi stimulus control errato. Per prevenirlo, usare un tono coerente per tutte le istruzioni ed evitare di enfatizzare o prolungare parti della frase, a meno che non ci sia un piano specifico di fading (within-stimulus fading).

๐…๐จ๐ง๐ญ๐ž: Grow, L., & LeBlanc, L. (2013). Teaching receptive language skills: Recommendations for instructors. Behavior analysis in practice, 6(1), 56-75

Il post ti ha interessato? Nei prossimi giorni pubblicherรฒ le restanti raccomandazioni.

Link alla prima parte: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0d5tupqPTPFk4QKrtboxs1WDxysJNtSQBwr9rkQEZq8PPm6Pm47hGEX6woatpN1WRl&id=61560020141747

๐ท๐‘–๐‘ ๐‘๐‘™๐‘Ž๐‘–๐‘š๐‘’๐‘Ÿ:

๐‘„๐‘ข๐‘’๐‘ ๐‘ก๐‘œ ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘ก โ„Ž๐‘Ž ๐‘’๐‘ ๐‘๐‘™๐‘ข๐‘ ๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’ ๐‘ ๐‘๐‘œ๐‘๐‘œ ๐‘ก๐‘’๐‘œ๐‘Ÿ๐‘–๐‘๐‘œ ๐‘’ ๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘–๐‘ก๐‘ข๐‘–๐‘ ๐‘๐‘’ ๐‘ข๐‘›โ€™๐‘–๐‘›๐‘‘๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘œ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž. ๐ธฬ€ ๐‘ฃ๐‘œ๐‘™๐‘ก๐‘œ ๐‘Ž ๐‘–๐‘™๐‘™๐‘ข๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘๐‘œ๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘ง๐‘–๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘Žฬ€ ๐‘‘๐‘– ๐‘–๐‘›๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘ฃ๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™โ€™๐ด๐‘›๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ ๐‘– ๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘Ž๐‘™๐‘’. ๐‘ƒ๐‘’๐‘Ÿ ๐‘ž๐‘ข๐‘Ž๐‘™๐‘ ๐‘–๐‘Ž๐‘ ๐‘– ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘™๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘๐‘Ž๐‘š๐‘๐‘–๐‘›๐‘– ๐‘œ ๐‘ ๐‘ก๐‘ข๐‘‘๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘–, ๐‘ ๐‘– ๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘œ๐‘š๐‘Ž๐‘›๐‘‘๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘ ๐‘ข๐‘™๐‘ก๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘–๐‘™ ๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ ๐ด๐‘›๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘Ž ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘œ

๐‘๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐Ÿ โ€“ ๐‘๐ข๐œ๐ก๐ข๐ž๐๐ž๐ซ๐ž ๐ฎ๐ง๐š ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐š ๐๐ข ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ž๐ซ๐ฏ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž๐‚๐ข๐ง๐ช๐ฎ๐ž ๐ซ๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅโ€™๐ข๐ง๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐ฅ๐ข๐ง๐ ๐ฎ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ ๐ซ๐ข๐œ๐ž...
27/04/2026

๐‘๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐Ÿ โ€“ ๐‘๐ข๐œ๐ก๐ข๐ž๐๐ž๐ซ๐ž ๐ฎ๐ง๐š ๐ซ๐ข๐ฌ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐š ๐๐ข ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ž๐ซ๐ฏ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž

๐‚๐ข๐ง๐ช๐ฎ๐ž ๐ซ๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐š๐ง๐๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฅโ€™๐ข๐ง๐ฌ๐ž๐ ๐ง๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ ๐ฅ๐ข๐ง๐ ๐ฎ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ ๐ซ๐ข๐œ๐ž๐ญ๐ญ๐ข๐ฏ๐จ (๐‹๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ง๐ž๐ซ): ๐ซ๐ข๐š๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง๐ญ๐จ, ๐š ๐œ๐ฎ๐ซ๐š ๐๐ข ๐’๐š๐ญ๐ข๐š ๐‘๐ข๐ฏ๐š, ๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ญ๐จ ๐๐š๐ฅ๐ฅโ€™๐š๐ซ๐ญ๐ข๐œ๐จ๐ฅ๐จ โ€œ๐“๐ž๐š๐œ๐ก๐ข๐ง๐  ๐ซ๐ž๐œ๐ž๐ฉ๐ญ๐ข๐ฏ๐ž ๐ฅ๐š๐ง๐ ๐ฎ๐š๐ ๐ž ๐ฌ๐ค๐ข๐ฅ๐ฅ๐ฌ: ๐‘๐ž๐œ๐จ๐ฆ๐ฆ๐ž๐ง๐๐š๐ญ๐ข๐จ๐ง๐ฌ ๐Ÿ๐จ๐ซ ๐ข๐ง๐ฌ๐ญ๐ซ๐ฎ๐œ๐ญ๐จ๐ซ๐ฌโ€ ๐๐ข ๐†๐ซ๐จ๐ฐ, ๐‹., & ๐‹๐ž๐๐ฅ๐š๐ง๐œ, ๐‹. (๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ‘). ๐๐€๐‘๐“๐„ ๐Ÿ ๐ƒ๐ˆ ๐Ÿ“

Il professionista dovrebbe sempre richiedere una qualche forma di risposta di osservazione quando insegna nuove abilitร  di linguaggio ricettivo (Listener), iniziando con una valutazione del repertorio di osservazione dellโ€™utente per definire la procedura piรน adatta.

Lโ€™obiettivo รจ aumentare la probabilitร  che lโ€™utente presti โ€œattenzioneโ€ alle caratteristiche critiche e rilevanti degli stimoli antecedenti e prevenire lo sviluppo di uno stimulus control errato.

Una observing response รจ un comportamento emesso dallโ€™utente prima o durante una prova di insegnamento che comporta un contatto sensoriale con lo stimolo discriminativo. Una differential observing response (DOR) รจ simile, ma lโ€™utente esegue una risposta di osservazione specifica per ciascuno stimolo discriminativo.

Per acquisire abilitร  di discriminazione semplice e condizionale sotto un adeguato stimulus control, lโ€™utente deve osservare le caratteristiche rilevanti degli stimoli antecedenti programmati. Se necessario, si dovrebbe condurre una assessment per identificare i fattori che influenzano il repertorio di osservazione. Questo รจ particolarmente importante per:

โ€ข utenti nuovi o con difficoltร  evidenti nellโ€™osservare le caratteristiche rilevanti (es., non guardano il campo di stimoli se non viene fornito prompt, mancano di capacitร  di scanning visivo);

โ€ข utenti con una storia documentata di stimulus control errato (es., bias posizionale, overselectivity su una caratteristica).

Per utenti giร  capaci di osservare, si possono adottare risposte di osservazione non specifiche, come dire โ€œascoltaโ€ o โ€œguardamiโ€ richiedendo il contatto visivo, o far toccare una carta neutra prima di fornire lโ€™istruzione. Questo รจ utile se lโ€™utente sa giร  fare lo scanning di un campo di stimoli e ripetere unโ€™istruzione uditiva.

Per utenti con stimulus control errato le risposte non specifiche non sono ideali, poichรฉ difficilmente affrontano direttamente lo stimulus control errato. In questi casi รจ meglio usare DOR specifiche, cioรจ risposte di osservazione diverse per ogni stimolo.

Alcuni esempi:

โ€ข se lโ€™utente ha difficoltร  a osservare le caratteristiche visive rilevanti in un programma di identificazione ricettiva di animali come zebra, elefante e rinoceronte, il professionista puรฒ inserire prove in cui lโ€™utente deve fare un matching di caratteristiche critiche prima della prova principale, ad esempio abbinare due immagini con strisce bianche e nere prima della prova di identificazione della zebra;

โ€ข se lโ€™utente ha difficoltร  a osservare caratteristiche uditive, si puรฒ richiedere di eseguire un segno manuale corrispondente allโ€™istruzione, ad esempio al comando โ€œSieditiโ€ lโ€™utente esegue il segno di โ€œsedersiโ€ prima di rispondere;

โ€ข in alternativa, lโ€™utente puรฒ ripetere lโ€™istruzione uditiva prima di rispondere;

โ€ข nei programmi di discriminazione condizionale, se lโ€™utente sa denominare, puรฒ essere utile fare denominare lo stimolo richiesto prima della selezione. Ad esempio โ€œLampadaโ€ โ†’ lโ€™utente dice โ€œLampadaโ€ โ†’ poi seleziona lโ€™immagine corretta, specialmente se ha un buon repertorio di imitazione vocale.

๐…๐จ๐ง๐ญ๐ž: Grow, L., & LeBlanc, L. (2013). Teaching receptive language skills: Recommendations for instructors. Behavior analysis in practice, 6(1), 56-75.

Il post ti ha interessato? Nei prossimi giorni pubblicherรฒ le restanti raccomandazioni.

๐ท๐‘–๐‘ ๐‘๐‘™๐‘Ž๐‘–๐‘š๐‘’๐‘Ÿ:

๐‘„๐‘ข๐‘’๐‘ ๐‘ก๐‘œ ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘ก โ„Ž๐‘Ž ๐‘’๐‘ ๐‘๐‘™๐‘ข๐‘ ๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’ ๐‘ ๐‘๐‘œ๐‘๐‘œ ๐‘ก๐‘’๐‘œ๐‘Ÿ๐‘–๐‘๐‘œ ๐‘’ ๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘–๐‘ก๐‘ข๐‘–๐‘ ๐‘๐‘’ ๐‘ข๐‘›โ€™๐‘–๐‘›๐‘‘๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘œ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž. ๐ธฬ€ ๐‘ฃ๐‘œ๐‘™๐‘ก๐‘œ ๐‘Ž ๐‘–๐‘™๐‘™๐‘ข๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘๐‘œ๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘ง๐‘–๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘Žฬ€ ๐‘‘๐‘– ๐‘–๐‘›๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘ฃ๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™โ€™๐ด๐‘›๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ ๐‘– ๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘Ž๐‘™๐‘’. ๐‘ƒ๐‘’๐‘Ÿ ๐‘ž๐‘ข๐‘Ž๐‘™๐‘ ๐‘–๐‘Ž๐‘ ๐‘– ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘™๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘๐‘Ž๐‘š๐‘๐‘–๐‘›๐‘– ๐‘œ ๐‘ ๐‘ก๐‘ข๐‘‘๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘–, ๐‘ ๐‘– ๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘œ๐‘š๐‘Ž๐‘›๐‘‘๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘ ๐‘ข๐‘™๐‘ก๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘–๐‘™ ๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ ๐ด๐‘›๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘Ž ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘œ

๐—จ๐—ป ๐—ฏ๐—ผ๐˜๐˜๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐˜๐—ฎ: ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐—ฎ ๐—บ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ฎ ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ผ ๐˜€๐˜๐˜‚๐—ฑ๐—ถ๐—ผ ๐˜€๐˜‚๐—น ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฐ๐—ฎ๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐—ฟ๐—ผ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐—ฑ๐—ผ๐‘…๐‘–๐‘Ž๐‘ ๐‘ ๐‘ข๐‘›๐‘ก๐‘œ ๐‘Ž ๐‘๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘†๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘Ž ๐‘…๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž ๐—œ๐—ป๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ...
26/04/2026

๐—จ๐—ป ๐—ฏ๐—ผ๐˜๐˜๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐˜๐—ฎ: ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐—ฎ ๐—บ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ฎ ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ผ ๐˜€๐˜๐˜‚๐—ฑ๐—ถ๐—ผ ๐˜€๐˜‚๐—น ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฐ๐—ฎ๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐—ฟ๐—ผ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐—ฑ๐—ผ

๐‘…๐‘–๐‘Ž๐‘ ๐‘ ๐‘ข๐‘›๐‘ก๐‘œ ๐‘Ž ๐‘๐‘ข๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘†๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘Ž ๐‘…๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž

๐—œ๐—ป๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ๐—ฑ ๐—ฎ๐—ฏ๐—ฏ๐—ผ๐˜๐˜๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—ฟ๐˜€๐—ถ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐—ถ๐—น ๐—ฏ๐—ฎ๐—ฐ๐—ธ๐˜„๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ ๐—ฐ๐—ต๐—ฎ๐—ถ๐—ป๐—ถ๐—ป๐—ด

Questo studio si propone di verificare se la tecnica del backward chaining, ossia lโ€™insegnamento di una sequenza a partire dal suo passaggio conclusivo, possa migliorare lโ€™abilitร  di abbottonarsi in un bambino con disabilitร  intellettiva moderata e grave compromissione visiva.

Abbottonarsi non costituisce un atto semplice e unitario, ma una catena di risposte piรน piccole, che devono comparire nellโ€™ordine corretto e coordinarsi tra loro. Per un bambino con difficoltร  cognitive e visive, una sequenza di questo tipo puรฒ risultare eccessivamente complessa se proposta nella sua interezza.

Lo studio intende quindi accertare se la scomposizione del compito, la sua progressiva semplificazione e il suo insegnamento a ritroso possano favorire un apprendimento effettivo, sufficientemente stabile e mantenuto nel tempo.

๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒฬ ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ผ ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฎ ๐—ฒฬ€ ๐—ฟ๐—ถ๐—น๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ฒ

Gli autori partono da una considerazione centrale: i bambini con disabilitร  intellettiva e difficoltร  visive presentano limitazioni nel funzionamento adattivo, cioรจ in quelle abilitร  quotidiane che permettono di essere piรน autonomi nella vita di tutti i giorni. Tra queste abilitร  rientrano vestirsi, lavarsi, mangiare e, piรน in generale, gestire in modo indipendente le routine personali.

Lโ€™abbottonarsi รจ una competenza apparentemente piccola, ma in realtร  molto significativa, perchรฉ contribuisce allโ€™autonomia, alla partecipazione sociale e alla possibilitร  di dipendere meno dagli adulti.

Gli autori sottolineano anche che i bambini con deficit visivi, specialmente quando la compromissione nasce precocemente, possono mostrare ritardi nello sviluppo delle abilitร  fino-motorie e della coordinazione occhio-mano, che sono proprio le competenze necessarie per maneggiare bottone e asola.

๐—–๐—ผ๐˜€๐—ฎ ๐˜€๐—ถ ๐—ถ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ฏ๐—ฎ๐—ฐ๐—ธ๐˜„๐—ฎ๐—ฟ๐—ฑ ๐—ฐ๐—ต๐—ฎ๐—ถ๐—ป๐—ถ๐—ป๐—ด

Il backward chaining (o concatenamento retrogrado) รจ una procedura di insegnamento utilizzata per insegnare una catena comportamentale complessa partendo dallโ€™ultima risposta della sequenza.

Invece di insegnare i passaggi nellโ€™ordine naturale, si comincia dal comportamento finale, cioรจ da quello che conclude la catena e mette il soggetto direttamente in contatto con il rinforzatore naturale e con il completamento corretto del compito.

Una volta che lโ€™ultima risposta viene emessa in modo indipendente, lโ€™insegnamento si estende al passaggio immediatamente precedente, che viene concatenato a quello finale; successivamente si aggiungono gli altri anelli della catena, procedendo a ritroso, fino alla costruzione dellโ€™intera sequenza.

Nel caso dellโ€™abbottonarsi, questa procedura risulta particolarmente adatta perchรฉ consente di scomporre un comportamento complesso in unitร  piรน semplici e di insegnarle in modo graduale, mantenendo fin dallโ€™inizio il contatto con lโ€™esito corretto della risposta.

๐—œ๐—น ๐—ฏ๐—ฎ๐—บ๐—ฏ๐—ถ๐—ป๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—ถ๐—ป๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐˜๐—ผ ๐—ป๐—ฒ๐—น๐—น๐—ผ ๐˜€๐˜๐˜‚๐—ฑ๐—ถ๐—ผ

Il partecipante รจ un bambino di 7 anni, indicato con lโ€™iniziale F, con disabilitร  intellettiva moderata e importante compromissione visiva.
F. usava occhiali speciali per le attivitร  quotidiane e lโ€™apprendimento.

Gli autori precisano che il bambino aveva giร  acquisito alcune abilitร  di autonomia personale, come indossare da solo la maglietta e le scarpe con chiusura a strappo, ma incontrava ancora notevoli difficoltร  nelle attivitร  che richiedevano motricitร  fine, come appunto abbottonarsi.

๐—œ๐—น ๐—ฑ๐—ถ๐˜€๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ผ ๐˜€๐˜๐˜‚๐—ฑ๐—ถ๐—ผ

La ricerca adotta un disegno a caso singolo di tipo ABA.

In concreto, gli autori hanno osservato dapprima il livello iniziale di prestazione del bambino in una fase di baseline, hanno poi introdotto lโ€™intervento e, successivamente, ne hanno sospeso lโ€™applicazione per verificare che cosa si mantenesse dellโ€™apprendimento in assenza di prompt e rinforzatori. A questa sequenza si รจ aggiunto un follow-up a distanza di un mese, finalizzato a valutare la stabilitร  dei risultati nel tempo.

La prima fase, cioรจ la baseline, serviva dunque a descrivere ciรฒ che il bambino era in grado di fare prima dellโ€™insegnamento. La seconda corrispondeva allโ€™intervento vero e proprio. La terza consentiva di osservare se lโ€™abilitร  acquisita si mantenesse anche dopo il ritiro delle principali componenti di supporto. Infine, il follow-up permetteva di verificare se il miglioramento conservasse una certa tenuta anche a distanza.

๐—œ ๐—บ๐—ฎ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ถ ๐˜‚๐˜€๐—ฎ๐˜๐—ถ

Gli autori, inizialmente, non hanno insegnato lโ€™abilitร  direttamente sugli abiti indossati dal bambino, ma hanno usato due supporti di stoffa appositamente preparati.

Il primo aveva un bottone molto grande, con diametro di 12 centimetri e unโ€™asola di 13 centimetri.

Il secondo aveva un bottone piรน piccolo, con diametro di 3,5 centimetri e unโ€™asola di 4 centimetri.

La scelta di iniziare con bottoni e asole molto grandi risponde a una logica precisa: rendere il compito piรน facile e visivamente accessibile, in modo che il bambino possa apprendere la struttura dellโ€™azione prima di affrontarne una versione piรน vicina alla realtร  quotidiana.

๐—–๐—ผ๐—บ๐—ฒ ๐—ฒฬ€ ๐˜€๐˜๐—ฎ๐˜๐—ฎ ๐˜€๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—นโ€™๐—ฎ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€

Prima di avviare lโ€™insegnamento, i ricercatori hanno osservato il bambino mentre tentava di abbottonarsi, sia con lโ€™indumento indossato sia con il vestito posto davanti a sรฉ. Hanno poi formulato una valutazione funzionale del problema, giungendo alla conclusione che la difficoltร  dipendesse dal mancato apprendimento dei singoli passaggi necessari per completare correttamente la sequenza.

Su questa base, lโ€™abilitร  รจ stata analizzata e ricondotta a tre componenti essenziali: tenere con una mano il bottone e con lโ€™altra lโ€™asola; inserire il bottone nellโ€™asola; farlo infine fuoriuscire correttamente, completando la chiusura.

La riduzione della sequenza a tre passaggi ha avuto un ruolo importante, perchรฉ ha reso il compito piรน chiaro sul piano osservativo, piรน facilmente insegnabile e piรน preciso da misurare nel corso dellโ€™intervento.

๐—–๐—ผ๐—บ๐—ฒ ๐˜€๐—ถ ๐—ฒฬ€ ๐˜€๐˜ƒ๐—ผ๐—น๐˜๐—ผ ๐—นโ€™๐—ถ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ

Lโ€™intervento si รจ svolto al domicilio del bambino. Il programma ha previsto otto sessioni distribuite nellโ€™arco di otto giorni, pur senza una perfetta continuitร  quotidiana, per ragioni legate agli impegni del partecipante. Gli autori precisano tuttavia che lโ€™intervallo tra una sessione e lโ€™altra รจ stato mantenuto sufficientemente contenuto, cosรฌ da ridurre il piรน possibile lโ€™incidenza di fattori esterni sul processo di apprendimento.

Ogni sessione durava in media circa unโ€™ora e mezza e comprendeva sei prove, ciascuna con una durata massima di cinque minuti, intervallate da pause di cinque minuti. Prima dellโ€™avvio della sessione, il bambino veniva motivato attraverso il richiamo ai rinforzi disponibili in caso di successo, come piccoli snack o una passeggiata nel quartiere.

๐—–๐—ผ๐—บ๐—ฒ ๐—ฒฬ€ ๐˜€๐˜๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฝ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ถ๐—น ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฐ๐—ฎ๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐—ฟ๐—ผ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐—ฑ๐—ผ

La procedura si รจ sviluppata secondo una progressione molto ordinata.

Nella prima sessione, utilizzando il bottone di dimensioni maggiori, il ricercatore ha eseguito insieme al bambino tutti e tre i passaggi della sequenza, cosรฌ da consentirgli una prima familiarizzazione con il compito.

Nella seconda sessione il ricercatore ha completato i primi due passaggi, lasciando al bambino soltanto lโ€™ultimo.

Nella terza ha eseguito il primo passaggio, mentre il bambino ha completato i due successivi.

Nella quarta, infine, il bambino รจ stato chiamato a eseguire autonomamente lโ€™intera catena comportamentale.

Lo stesso schema รจ stato poi riproposto dalla quinta allโ€™ottava sessione, ma con un bottone di dimensioni piรน piccole.

In questo modo lโ€™insegnamento รจ stato avviato con un materiale facilitato, per poi verificare se la medesima organizzazione della risposta potesse mantenersi anche in presenza di una richiesta piรน impegnativa e piรน vicina alle condizioni della vita quotidiana

๐—œ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐˜ ๐—ฒ ๐—ถ ๐—ฟ๐—ถ๐—ป๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜‡๐—ฎ๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ

Nel corso delle sessioni sono stati impiegati prompt verbali e prompt fisici. I primi consistevano in istruzioni fornite a voce, mentre i secondi prevedevano un accompagnamento diretto del movimento del bambino.

Gli autori precisano che tali aiuti non erano destinati a rimanere stabili, ma venivano progressivamente attenuati: si partiva dalle forme di supporto piรน incisive per passare, in modo graduale, a forme piรน leggere, fino alla loro completa eliminazione.

Accanto ai prompt, lโ€™intervento ha previsto un sistema di rinforzo articolato su piรน livelli.

Sono stati utilizzati rinforzatori sociali, alimentari e attivitร  gradite.

Anche quando il bambino non completava correttamente la prova, riceveva comunque un feedback sociale positivo, come complimenti o il โ€œbatti cinqueโ€, con la funzione di mantenere la risposta di collaborazione e la prosecuzione del compito.

Quando invece raggiungeva il criterio previsto per la singola prova, poteva accedere a rinforzatori piรน concreti, come latte al cioccolato, biscotti oppure un breve gioco motorio.

Se concludeva con successo lโ€™intera sessione, gli veniva proposta una passeggiata nel quartiere, attivitร  che per lui aveva un valore particolarmente elevato.

๐—œ ๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐˜‚๐—น๐˜๐—ฎ๐˜๐—ถ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—ฝ๐—ฎ๐—น๐—ถ

Il risultato centrale dello studio รจ che il bambino ha acquisito progressivamente lโ€™intera catena comportamentale dellโ€™abbottonarsi.

Nella fase di baseline lโ€™abilitร  non risultava ancora padroneggiata; nel corso dellโ€™intervento, invece, la prestazione รจ migliorata in modo graduale fino a includere tutti e tre i passaggi della sequenza nellโ€™ultima sessione. Questo livello di acquisizione si รจ mantenuto sia nella fase di ritiro dellโ€™intervento sia nel follow-up svolto a distanza di un mese.

Nel complesso, quindi, lo studio non documenta soltanto un miglioramento durante lโ€™insegnamento, ma suggerisce anche una stabilitร  dellโ€™apprendimento nel tempo.

๐—œ ๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐˜‚๐—น๐˜๐—ฎ๐˜๐—ถ ๐˜€๐˜‚๐—ถ ๐˜๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ๐—น ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐˜

Gli autori riferiscono che, nel complesso, il bambino ha completato i passaggi target senza prompt in media nel 52% delle prove di ciascuna sessione. Lโ€™andamento non รจ stato perfettamente lineare, ma ha mostrato oscillazioni intermedie, un dato del tutto plausibile in un percorso di acquisizione che riguarda una sequenza comportamentale relativamente complessa.

Il risultato piรน rilevante รจ perรฒ quello finale: nellโ€™ultima sessione il bambino รจ riuscito a completare correttamente tutte e sei le prove senza alcun aiuto. Nel complesso, quindi, la prestazione indipendente non solo รจ aumentata, ma ha raggiunto alla fine un livello pieno di autonomia.

๐—œ ๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐˜‚๐—น๐˜๐—ฎ๐˜๐—ถ ๐˜€๐˜‚๐—ถ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐˜

Un altro indicatore importante riguarda la quantitร  di aiuti richiesta nel corso dellโ€™intervento.

Nelle fasi iniziali il bambino necessitava di numerosi prompt per portare a termine i passaggi previsti; con il procedere delle sessioni, tuttavia, tale necessitร  si รจ progressivamente ridotta.

Nel complesso, durante lโ€™intervento, sono stati erogati 22 prompt verbali e 9 prompt fisici, mentre al follow-up non รจ stato piรน necessario alcun prompt.

Questo dato รจ particolarmente significativo, perchรฉ suggerisce che la risposta non sia rimasta dipendente dallโ€™assistenza dellโ€™adulto, ma sia entrata progressivamente nel repertorio autonomo del bambino.

๐—œ ๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐˜‚๐—น๐˜๐—ฎ๐˜๐—ถ ๐˜€๐˜‚๐—น ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ฐ๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ

Si รจ ridotto anche il tempo necessario per completare lโ€™abbottonarsi.

Nel corso dellโ€™intervento la durata delle prove non รจ diminuita in modo perfettamente lineare, ma ha mostrato comunque una chiara tendenza al miglioramento. Il tempo piรน elevato รจ stato registrato al trial 47, con 179 secondi; nelle fasi finali, perรฒ, il bambino รจ riuscito a completare lโ€™intera sequenza in meno di 25 secondi.

Gli autori precisano che, nellโ€™ottava sessione, la durata media per prova era di 22 secondi e che, a distanza di un mese, nel follow-up, il valore restava pressochรฉ invariato, pari a 21,8 secondi. Questo dato รจ rilevante perchรฉ indica che lโ€™apprendimento non ha riguardato soltanto la correttezza della risposta, ma anche una maggiore fluiditร  e rapiditร  nellโ€™esecuzione.

๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ฒฬ ๐˜€๐—ฒ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ผ ๐—ด๐—น๐—ถ ๐—ฎ๐˜‚๐˜๐—ผ๐—ฟ๐—ถ ๐—นโ€™๐—ถ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ต๐—ฎ ๐—ณ๐˜‚๐—ป๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐˜๐—ผ

Gli autori hanno attribuito lโ€™efficacia dellโ€™intervento alla convergenza di piรน fattori.

Un primo elemento riguarda la scomposizione dellโ€™abilitร  in una catena di risposte semplice e ben definita, che ha reso accessibile un compito altrimenti troppo complesso.

Un secondo fattore รจ stato lโ€™impiego di bottoni e asole di dimensioni maggiori, che ha compensato almeno in parte la compromissione visiva del bambino.

Un terzo aspetto ha riguardato la scelta di rinforzatori per lui realmente efficaci, capaci di mantenere la collaborazione al compito anche nei momenti di maggiore fatica o opposizione.

A questi elementi si รจ aggiunto lโ€™uso costante degli occhiali durante le prove, che ha probabilmente facilitato lโ€™esecuzione del compito.

Gli autori richiamano poi anche alcune variabili contestuali: il bambino tendeva a lamentarsi, a chiedere aiuto o a sottrarsi al compito, ma risultava comunque sensibile ai rinforzatori predisposti.

Lโ€™assenza dei genitori durante le sessioni sembra avere favorito un contesto piรน funzionale poichรฉ in loro presenza il bambino tendeva a lamentarsi piรน spesso e i genitori rispondevano talvolta con commenti che potevano finire per rinforzare quel comportamento.

รˆ plausibile che una parte di queste lamentele fosse mantenuta dallโ€™attenzione dellโ€™adulto; di conseguenza, un intervento piรน esteso avrebbe potuto includere anche la formazione dei genitori, cosรฌ da aiutarli a non rinforzare involontariamente tali risposte e a sostenere in modo piรน coerente i comportamenti adattivi. Una componente di questo tipo, tuttavia, avrebbe richiesto piรน tempo e un programma di intervento piรน ampio rispetto a quello descritto nello studio. Al tempo stesso, gli stessi genitori hanno avuto un ruolo nel mantenimento dellโ€™abilitร  a casa, tra una sessione e lโ€™altra.

๐—–๐—ผ๐˜€๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฐ๐—น๐˜‚๐—ฑ๐—ฒ ๐—น๐—ผ ๐˜€๐˜๐˜‚๐—ฑ๐—ถ๐—ผ

La conclusione dello studio รจ che il concatenamento retrogrado si รจ mostrato efficace nel promuovere lโ€™abilitร  di abbottonarsi in questo bambino di 7 anni con disabilitร  intellettiva moderata e grave compromissione visiva. Dopo otto sessioni e 66 prove complessive, il livello di autonomia รจ aumentato, il numero di prompt necessari si รจ ridotto e il tempo di esecuzione si รจ abbreviato.

Gli autori mantengono comunque una posizione prudente: sottolineano che si tratta di un singolo caso e che la procedura dovrebbe essere replicata con altri bambini, sia con caratteristiche simili sia con profili differenti, poichรฉ non vi รจ garanzia che la medesima configurazione dellโ€™intervento produca gli stessi effetti in tutti i casi.

Il messaggio conclusivo, tuttavia, รจ piuttosto chiaro: quando lโ€™insegnamento viene adattato alle caratteristiche del bambino, attraverso una catena comportamentale ben definita, prompt appropriati e rinforzatori realmente efficaci, anche unโ€™abilitร  complessa come abbottonarsi puรฒ essere acquisita con successo.

๐…๐จ๐ง๐ญ๐ž: Wibowo, S. H., & Tedjasaputra, M. S. (2019, August). The effectiveness of backward chaining in improving buttoning skills in a child with moderate intellectual disability and poor vision: Single-case design. In 2nd International Conference on Intervention and Applied Psychology (ICIAP 2018) (pp. 133-143). Atlantis Press.

๐ท๐‘–๐‘ ๐‘๐‘™๐‘Ž๐‘–๐‘š๐‘’๐‘Ÿ:

๐‘„๐‘ข๐‘’๐‘ ๐‘ก๐‘œ ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘ก โ„Ž๐‘Ž ๐‘’๐‘ ๐‘๐‘™๐‘ข๐‘ ๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘’ ๐‘ ๐‘๐‘œ๐‘๐‘œ ๐‘ก๐‘’๐‘œ๐‘Ÿ๐‘–๐‘๐‘œ ๐‘’ ๐‘›๐‘œ๐‘› ๐‘๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘–๐‘ก๐‘ข๐‘–๐‘ ๐‘๐‘’ ๐‘ข๐‘›โ€™๐‘–๐‘›๐‘‘๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘œ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘ฃ๐‘Ž. ๐ธฬ€ ๐‘ฃ๐‘œ๐‘™๐‘ก๐‘œ ๐‘Ž ๐‘–๐‘™๐‘™๐‘ข๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘™๐‘’ ๐‘๐‘œ๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘ง๐‘–๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ก๐‘Žฬ€ ๐‘‘๐‘– ๐‘–๐‘›๐‘ก๐‘’๐‘Ÿ๐‘ฃ๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘œ ๐‘‘๐‘’๐‘™๐‘™โ€™๐ด๐‘›๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ ๐‘– ๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘Ž๐‘™๐‘’. ๐‘ƒ๐‘’๐‘Ÿ ๐‘ž๐‘ข๐‘Ž๐‘™๐‘ ๐‘–๐‘Ž๐‘ ๐‘– ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘™๐‘–๐‘๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐‘๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ก๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘๐‘Ž๐‘š๐‘๐‘–๐‘›๐‘– ๐‘œ ๐‘ ๐‘ก๐‘ข๐‘‘๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘–, ๐‘ ๐‘– ๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘๐‘๐‘œ๐‘š๐‘Ž๐‘›๐‘‘๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘ ๐‘ข๐‘™๐‘ก๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘–๐‘™ ๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘๐‘Ÿ๐‘–๐‘œ ๐ด๐‘›๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘Ž ๐‘‘๐‘’๐‘™ ๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘ก๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘œ.

Indirizzo

Varese
21100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Satia Riva- Analista Del Comportamento ABA pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrร  utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi