Carolina Zizza Psicologa

Carolina Zizza Psicologa Psicologa Criminologa Coordinatrice Genitoriale Esperta nella tutela del minore e delle relazioni familiari. Mindfulness Trainer. Sono Carolina, classe 1983.

Responsabile di attività assistita con gli animali. Specializzanda in Psicoterapia CBT a indirizzo clinico e forense. Sono una donna curiosa, cordiale, pragmatica e vivace. Peculiarità che caratterizzano anche il mio approccio alla professione e al lavoro con le persone. Amo profondamente gli animali, Nina e Tobia sono i miei migliori e fedeli amici, compagni di vita e colleghi di lavoro. Mi piace la musica, tutta, e mi piace ascoltarla ad alto, altissimo volume. Mi piace il buon cibo e il buon vino e mi piace degustarli insieme a quei pochi ma buoni storici amici. Sono Psicologa iscritta all'albo A dell'Ordine degli psicologi della Lombardia (n. 17350). Ho conseguito la laurea in Psicologia presso l'Università degli studi di Torino con specializzazione in Criminologia. Sono coordinatore genitoriale. Sono operatore per il CNVR - centro nazionale vittime relazionali. Sono formata in Parent Coaching. Sono facilitatore e istruttore di Mindfulness. Sono iscritta alle liste Digital Pet come responsabile di attività negli interventi assistiti con gli animali (IAA).

👩🏽‍💻Video-seduta di sostegno psicologico 🐈 Nina presente in modalità: sospensione del giudizio off!  🙈
10/04/2026

👩🏽‍💻Video-seduta di sostegno psicologico

🐈 Nina presente in modalità: sospensione del giudizio off! 🙈

🖤 La scomparsa improvvisa della dottoressa Maria Rita Parsi ci lascia sgomenti e profondamente addolorati.Psicologa, psi...
02/02/2026

🖤 La scomparsa improvvisa della dottoressa Maria Rita Parsi ci lascia sgomenti e profondamente addolorati.
Psicologa, psicoterapeuta, scrittrice e voce autorevole nel panorama culturale italiano, ha dedicato la sua vita all’ascolto, alla cura e alla tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, diventando un punto di riferimento imprescindibile per più generazioni di professionisti.

Proprio oggi, in un tempo storico in cui bambini e adolescenti sono sempre più esposti a fragilità, disorientamento e solitudini silenziose, perdiamo un contributo prezioso e insostituibile. La dottoressa Parsi è stata una professionista di altissimo livello, capace di coniugare competenza clinica, impegno etico e una profonda responsabilità sociale.

Le perdite improvvise hanno un impatto particolare: interrompono il tempo, lasciano domande senza risposta, ci costringono a confrontarci con il limite e con la fragilità dell’esistenza. Anche quando non conosciamo personalmente chi se ne va, alcune figure diventano presenze interiori, punti di riferimento che hanno dato parole e senso al nostro lavoro e al nostro sentire.

In momenti come questi è importante concedersi spazio per il silenzio, per il cordoglio, per riconoscere l’emozione che emerge che sia tristezza, incredulità o smarrimento senza giudicarla.

Ricordare significa anche onorare ciò che resta: il pensiero, l’impegno, l’eredità umana e professionale che continuerà a vivere.

Alla dottoressa Maria Rita Parsi va un pensiero di profonda gratitudine e rispetto.
A chi oggi sente questa perdita più da vicino, va la mia vicinanza.

È morta Maria Rita Parsi. Psicologa e psicoterapeuta, aveva 78 anni. È stata un punto di riferimento in Italia e all'estero per la tutela dell'infanzia e dell'adolescenza. Nata a Roma il 5 agosto 1947, Maria Rita Parsi ha dedicato l'intera esistenza allo studio e alla difesa dei diritti dei bambini. Fondatrice della Scuola Italiana di Psicoanimazione (Sipa), ha promosso un approccio umanistico per lo sviluppo del potenziale umano, trasformando concetti teorici in strumenti concreti di aiuto e crescita.

L’articolo su Repubblica

“Dottore mi fa male il mondo” A.Faber[…] Non sei rotto, sei stanco.Non sei fragile, sei pieno.Non sei sbagliato: sei uma...
30/01/2026

“Dottore mi fa male il mondo” A.Faber

[…] Non sei rotto, sei stanco.
Non sei fragile, sei pieno.
Non sei sbagliato: sei umano […]

“Dottore, mi fa male il mondo.”

Non è un dolore preciso,
non so indicarlo col dito.
Non sanguina,
non si vede nelle lastre.

È più una stanchezza profonda
che prende al petto la mattina
e non se ne va nemmeno dormendo.

Mi fa male quando apro le notizie.
Mi fa male la fretta negli occhi della gente.
Mi fanno male le parole lanciate senza guardare
e quelle non dette,
che pesano molto di più.

Mi fanno male i giudizi immediati,
le storie ridotte a titoli,
le vite spiegate in tre righe
da chi non ne ha mai attraversata una fino in fondo.

Mi fa male dover funzionare sempre.
Essere lucido.
Essere forte.
Essere all’altezza,
anche nei giorni in cui vorrei solo appoggiarmi.

Mi fa male che “come stai”
sia diventato un saluto
e non più un luogo dove fermarsi.

Il dottore ascolta,
non scrive subito.
Mi guarda come si guarda
chi sta cercando casa;
poi sorride appena,
non per tranquillizzarmi,
ma per farmi respirare,
e dice:

“Non sei rotto,
sei stanco.
Non sei fragile,
sei pieno.
Non sei sbagliato:
sei umano.”

Fa una pausa,
quelle pause che non fanno paura,
quelle che curano già.

“Stai portando troppo
da troppo tempo,
e nessuno dovrebbe farlo da solo.”

Si alleni a non riempire ogni vuoto.
A non aggiustare il dolore degli altri
per paura del proprio.
Si alleni ad ascoltare,
finché chi ha davanti
non smette di difendersi.

Si alleni a non avere sempre una risposta.
A non vincere le discussioni.
A non trasformare ogni ferita
in qualcosa da sistemare.

Le prescrivo empatia,
da prendere prima di rispondere,
prima di giudicare,
prima di chiudersi.

Le prescrivo gentilezza,
da praticare ogni giorno
come una preghiera senza parole.
Perché non salva il mondo,
ma salva le persone.
Una alla volta.

La gentilezza quotidiana,
nei gesti piccoli,
nei toni bassi,
nelle mani che non stringono per vincere,
ma per non lasciare cadere.

Riduca il rumore:
le voci che urlano,
le opinioni che pesano,
le persone che chiedono forza
ma non offrono braccia.

Si avvicini a chi sa aspettare,
a chi non ha fretta di successi,
a chi resta anche quando cade il silenzio.

Correre stanca.
Ti fa credere che devi arrivare.
Camminare no.
Ti ricorda che sei già vivo.
Resti in cammino,
con quello che ha,
con quello che è,
senza chiedersi sempre
quanto manca.

E se un giorno
le sembrerà di non farcela,
non pensi di essere debole:
pensi di essere umano.

E quando sentirà che il mondo stringe
e lei con lui,
non si convinca di dover resistere da solo.

Nessuno guarisce isolandosi.

La cura non è diventare invincibili.
È non diventare cattivi.

Grazie dottore, allora arrivederci.
Arrivederci e buona fortuna,
perché mi creda:
ne avrà bisogno.

✨ “Terapia al contrario” di Luca Mazzucchelli ✨Una serata davvero speciale! Uno spettacolo intelligente, profondo e allo...
17/01/2026

✨ “Terapia al contrario” di Luca Mazzucchelli ✨

Una serata davvero speciale! Uno spettacolo intelligente, profondo e allo stesso tempo divertente, capace di farti riflettere su te stesso e sulle relazioni… ribaltando il punto di vista come solo Luca Mazzucchelli sa fare.

Risate, spunti concreti e tanta consapevolezza: un’esperienza che vale davvero la pena vivere.

💝 Grazie di cuore per questo bellissimo regalo: non poteva esserci scelta migliore!

✨ In questo tempo speciale desidero rivolgere un augurio sincero a tutte le persone che seguono questa pagina e a chi, i...
25/12/2025

✨ In questo tempo speciale desidero rivolgere un augurio sincero a tutte le persone che seguono questa pagina e a chi, in modi diversi, ha incrociato il mio percorso e il mio lavoro.

Che il Natale possa essere un momento di calma, di calore e di presenza capace di regalare attimi di serenità, connessione e bellezza, anche nelle cose semplici.
Ogni percorso, ogni incontro, ogni parola condivisa ha valore e questo tempo può essere un’occasione per riconoscerlo con gentilezza.

Auguro un Natale che sappia portare quiete, gioia e autenticità.� ✨

🎄 Buon Natale🎄

🎥 Stasera, se cercate un film che emoziona, fa riflettere e apre conversazioni importanti, scegliete "Mia" di Ivano De M...
30/11/2025

🎥 Stasera, se cercate un film che emoziona, fa riflettere e apre conversazioni importanti, scegliete "Mia" di Ivano De Matteo (2023)

“Mia” ci ricorda che il ruolo dei genitori non è solo proteggere, ma imparare ad ascoltare.

Nel film vediamo come la paura, l’amore e il bisogno di controllo possono trasformarsi in muri invisibili che allontanano, invece di avvicinare.

Come Psicologa lo dico spesso: i ragazzi non cercano adulti perfetti ma adulti presenti, capaci di ascoltare e di restare accanto nelle tempeste emotive.
Non sempre i figli hanno bisogno di qualcuno che risolva ma di qualcuno che sia disposto ad accogliere e a credere nella loro esperienza.

💬 Domandati:
• So ascoltare davvero mio figlio?
• Gli permetto di sbagliare?
• Riconosco i segnali del suo malessere prima che diventino un grido?

👀 Guardatelo con queste domande nel cuore, con calma e attenzione.
Poi, parlatene, con i vostri figli, senza paura.
Se l'avete già visto, raccontatemi: qual è stata la scena o l frase che vi ha lasciato un segno?

❣️Proteggere non significa controllare ma costruire con fiducia, dialogo e senza giudizio.

̀consapevole

Guarda su raiplay

Edoardo Leo è un padre disperato che cerca di proteggere sua figlia quindicenne da una storia sentimentale tossica

25/11/2025

👠 25 novembre:: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. 👠

Non solo una ricorrenza, un promemoria brutale della realtà che noi donne viviamo.

Una giornata per sensibilizzare, denunciare e contrastare ogni forma di violenza fisica, psicologica, economica e sessuale contro le donne. Un momento dedicato alla prevenzione, all’educazione e alla promozione di una cultura del rispetto e dell’uguaglianza.

C'è forza in ogni storia, coraggio in ogni denuncia e futuro in ogni gesto di rispetto.

👉🏻 Oggi e non solo oggi, fermiamoci a riflettere. Condividere significa sensibilizzare.

🚨 Numeri di emergenza
112 – Numero unico di emergenza
1522 – Numero antiviolenza e stalking

📱 App utili
→ 112 Where ARE U
App collegata al numero unico per le emergenze.
Invia automaticamente la tua posizione ai soccorritori.
Puoi attivare una chiamata silenziosa.

→ YouPol (Polizia di Stato)
Permette di inviare segnalazioni anche anonime su violenza domestica.
Puoi allegare foto, messaggi o posizione.

21/11/2025

🏡 La vicenda di Palmoli (CH) e la recente decisione del Tribunale di trasferire la madre e i bambini in una comunità, mi lascia un po' di amaro in bocca e apre molte domande sul modo in cui le istituzioni interpretano valutano e prendono decisioni.

Personalmente, ritengo che la vita in natura, l’educazione in natura e l’educazione parentale siano possibilità preziose, a patto, ovviamente, che vengano portate avanti in modo responsabile e consapevole.
Nel caso di questa famiglia, da ciò che è emerso, non si parlava di trascuratezza o maltrattamento ma di un diverso stile di vita che meriterebbe di essere considerato per ciò che è: una scelta educativa e culturale, non automaticamente un pericolo.

🤔 Fa molto riflettere il fatto che spesso le famiglie che scelgono percorsi alternativi vengono attenzionate e giudicate severamente, mentre in altre situazioni davvero critiche, dove i bambini vivono in contesti violenti o gravemente disfunzionali, gli interventi arrivano tardi o addirittura non arrivano, con conseguenze tragiche.

A mio parere non è lo stile di vita “non convenzionale” a dover essere messo sotto processo ma la qualità dell’accudimento, della relazione e della sicurezza offerta ai bambini.
Se una famiglia garantisce cura, amore, attenzione e protezione, il fatto che viva in mezzo alla natura o pratichi homeschooling non dovrebbe trasformarsi automaticamente in un problema.

Il caso di Palmoli dovrebbe spingerci a riconsiderare i criteri con cui si interviene sulle famiglie e a chiederci se davvero stiamo tutelando i bambini o se, a volte, stiamo solo difendendo la normalità per paura di ciò che è diverso.

🌟 Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza 🌟Oggi più che mai è importante ricordare che ogni...
20/11/2025

🌟 Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza 🌟

Oggi più che mai è importante ricordare che ogni bambino e ragazzo ha il diritto di crescere in un ambiente sicuro, protetto e di essere sostenuto emotivamente. In quanto psicologa con esperienza nella tutela del minore e nelle relazioni familiari, credo fermamente che promuovere questi diritti non sia solo un dovere morale, ma una responsabilità concreta e quotidiana di tutti

📊 Dati recenti e allarmanti

Secondo la III Indagine nazionale di Terre des Hommes e Cismai per l’Autorità Garante, i maltrattamenti su minori sono aumentati del 58 % in 5 anni.

L’87% dei casi di violenza avviene all’interno della famiglia. La trascuratezza è la forma di abuso più frequente (37%), seguita dalla violenza assistita (34%).

I reati a danno di minori sono cresciuti del 34% in 10 anni. Nell’ultimo semestre si è registrato un aumento del 10% dei reati contro minori (tra cui abuso, violenza familiare, pornografia minorile).

Nel 2024 sono stati oltre 7.000 i reati a danno di minori, con un aumento significativo della pornografia minorile e del materiale pedopornografico.

✅Come possiamo tutelare concretamente i diritti dei bambini e dei ragazzi?

1️⃣ Ascolto e presenza emotiva
Creare spazi in cui bambini e adolescenti possano esprimersi liberamente è il primo passo per proteggerli. L’ascolto attivo e autentico permette di cogliere segnali di disagio spesso invisibili.

2️⃣ Sostenere le competenze genitoriali
Accompagnare le famiglie nello sviluppo di modalità educative sane, non violente e rispettose dei bisogni affettivi dei figli riduce significativamente il rischio di disagi e difficoltà.

3️⃣ Intercettare precocemente il disagio
La collaborazione tra scuole, pediatri, psicologi, servizi sociali e comunità è fondamentale per riconoscere situazioni a rischio e attivare subito percorsi di supporto.

4️⃣ Educare al digitale in modo consapevole
Molte forme di abuso oggi passano dal web. È importante guidare bambini e ragazzi nell’uso sicuro della rete e aiutare i genitori a comprendere come proteggerli.

5️⃣ Segnalare senza paura
Ogni cittadino può essere un punto di protezione: quando si osservano situazioni sospette la segnalazione ai servizi competenti può fare la differenza.

6️⃣ Promuovere reti e servizi di supporto
Sostenere e potenziare linee di ascolto, servizi psicologici, centri territoriali e percorsi di sostegno alle famiglie e agli adulti di riferimento è essenziale per creare una comunità che protegga davvero i bambini e i ragazzi.

7️⃣ Fare cultura del rispetto
Diffondere una cultura basata sulla cura, sul rispetto dei bisogni evolutivi e sulla non violenza significa prevenire molto prima di intervenire.

♥️ Il mio impegno come psicologa è di affiancare e sostenere famiglie, bambini e ragazzi per costruire relazioni sane e protettive, dove ogni bambino e ogni ragazzo possa davvero sentirsi visto, ascoltato e al sicuro.

👉🏻 Facciamo in modo che i diritti dell’infanzia e dell'adolescenza non restino parole ma diventino azioni concrete e quotidiane, soprattutto in un momento in cui i dati di cronaca ci dicono quanto sia urgente agire.

15/11/2025


11/11/2025

La psicoterapia non ti aggiusta. Ti smonta.
Ti costringe a guardare dove non vuoi guardare.
Ti toglie le scuse, le maschere, le frasi fatte.
Non è un luogo comodo. È un campo di battaglia silenzioso.
E il nemico, spesso, sei tu.

Non funziona se ci vai per sentirti meglio.
Funziona quando ci vai per diventare vero.
Quando smetti di raccontarti che “va tutto bene” e inizi a chiederti: “Ma io, chi sono davvero?”

La terapia non ti salva.
Ti insegna a salvarti.

Non é un consiglio, non é una tecnica mirabolante da ultima spiaggia per togliere un sintomo senza chiederti “perché sto male”. Non é un tour che si fa passando da un professionista all’ altro in cerca del “più bravo” santone.

È mettere in discussione ciò che ti ha sempre tenuto in piedi,
accettare che alcune cose non torneranno mai come prima,
e trovare comunque un modo per andare avanti.

Ma solo se sei disposto a fare il lavoro sporco:
Il terapeuta non ha la chiave.
La chiave sei tu.
E finché non decidi di usarla,
la porta resta chiusa.

Dr. Maurizio Sgambati

🎃Halloween con Cavez🎃
31/10/2025

🎃Halloween con Cavez🎃

Indirizzo

Via Monte Rosa, 1
Venegono Superiore
21043

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