Francesco Sinatora Psicoterapeuta Psicosocioanalista

Francesco Sinatora Psicoterapeuta Psicosocioanalista .factory Supporto ai genitori per affrontare le sfide educative e personali.

📍 Psicoterapia a Padova & Online
👥 Supporto psicologico per adolescenti, adulti e team aziendali
📚 Prof. di Psicologia presso Unipd | Supervisore

Consulenze individuali per gestire ansia, stress, difficoltà emotive e relazionali. Supporto e ascolto per adolescenti che si trovano in crisi e difficoltà. Percorsi di gruppo su leadership e dinamiche relazionali. Contattami per una consulenza personalizzata.

Ami chi ti fa soffrire… come fai a non perderti in questo conflitto?Nelle famiglie convivono affetto e ferite,
legame e ...
25/01/2026

Ami chi ti fa soffrire… come fai a non perderti in questo conflitto?
Nelle famiglie convivono affetto e ferite,
legame e schemi che fanno male.
La psicoterapia non ti chiede di scegliere una parte,
ma di costruire una soggettività adulta:
sentire tutto senza farti travolgere.
Fare da schermo non vuol dire non sentire.
Vuol dire non entrare in giochi emotivi che ti consumano.
Accettare ciò che non puoi cambiare
e ricordarti che quella relazione non definisce chi sei.
Puoi amare senza distruggerti.
Puoi provare rabbia e restare.
Non devi scegliere tra amore o odio.
Devi scegliere te.





Se continui ad autosabotarti, fermati un attimo.
Non è perché “non vuoi abbastanza”.
E no, non è nemmeno mancanza di for...
18/01/2026

Se continui ad autosabotarti, fermati un attimo.
Non è perché “non vuoi abbastanza”.
E no, non è nemmeno mancanza di forza di volontà.
In psicoterapia l’auto-sabotaggio non si legge come un difetto,
ma come un messaggio dell’inconscio.
Una strategia di protezione che ha avuto senso, anche se oggi ti fa soffrire.
La vera domanda non è “perché continuo a farlo?”
ma “da cosa mi sto proteggendo?”
A volte l’auto-sabotaggio ti tiene bloccato in schemi conosciuti,
perché il cambiamento spaventa più della sofferenza che già conosci.
Altre volte, invece, è l’inconscio che dice basta
e manda in crisi un loop che non ti appartiene più.
Non tutto ciò che sembra “giusto” lo è davvero.
E non tutto ciò che si rompe è una perdita.
Quando la terapia funziona, non ti senti perfetto:
ti accorgi che reagisci in modo diverso, senza sforzo.
L’auto-sabotaggio non è il nemico da eliminare.
È una bussola da imparare a leggere.
E la psicoterapia serve proprio a questo:
trasformare una protezione rigida in una possibilità di crescita.





Se senti che qualcosa dentro di te non funziona più come prima,
non è detto che tu stia “peggiorando”.A volte è il segna...
11/01/2026

Se senti che qualcosa dentro di te non funziona più come prima,
non è detto che tu stia “peggiorando”.
A volte è il segnale che le strategie che ti hanno permesso di andare avanti — adattarti, resistere, controllare, trattenerti — oggi non sono più sufficienti.
Non perché siano sbagliate.
Ma perché non sono più adattive alla vita che stai vivendo ora.
La psicoterapia non serve solo quando “si sta male abbastanza”.
Serve anche quando senti che continuare così ti tiene fermo/a,
ti fa ripetere sempre gli stessi schemi,
ti allontana da una versione di te più viva, più autentica.
Non si tratta di cancellare il passato,
ma di comprenderlo, integrarlo
e smettere di esserne prigionieri.
Se qualcosa dentro di te chiede spazio,
forse non è un problema da risolvere,
ma una parte di te che ha bisogno di essere ascoltata.





La terapia non è bloccata. Sei in un punto scomodo.Ci sono momenti in cui sembra di non migliorare. Vecchi schemi tornan...
04/01/2026

La terapia non è bloccata. Sei in un punto scomodo.

Ci sono momenti in cui sembra di non migliorare. Vecchi schemi tornano, la ricaduta pesa, e in seduta dici “va tutto bene” anche se non è vero.

👉🏻 Ma la psicoterapia non è una linea retta.
I momenti di immobilità non sono fallimenti:
sono segnali da portare dentro la relazione terapeutica.

💬 Dire al terapeuta:
“Mi sento fermo.”
“Ho paura che non stia funzionando.”
“Sento di non andare avanti.”
non blocca il percorso.

💡 Lo rimette in movimento.

La parola più terapeutica non è bene.
È dirlo.





Perché sto peggio da quando sono in terapia?Se te lo stai chiedendo sappi che il dolore che emerge in terapia non è un s...
31/12/2025

Perché sto peggio da quando sono in terapia?

Se te lo stai chiedendo sappi che il dolore che emerge in terapia non è un segnale di peggioramento.
💡 È spesso il momento in cui inizi davvero a sentire ciò che per anni hai dovuto mettere a tacere.

Nella psicoterapia questo passaggio è parte del processo: quando la tua soggettività torna a farsi spazio, tutto ciò che hai compresso riprende voce.

Per molte persone questo “sentire di più” assomiglia a un crollo, ma è uno dei punti più importanti del cambiamento psicologico: non più sopravvivere, ma riconoscerti.

👉🏻 Nel lavoro psicoterapeutico il benessere non è una linea dritta e non coincide con l’essere sempre forti. A volte è proprio attraversando il dolore che inizi a guarire, a togliere la maschera, a incontrare parti di te rimaste in ombra.

Se ti sei mai spaventata/o perché in terapia ti sembrava di stare “peggio”, sappi che è un passaggio molto più comune – e molto più significativo – di quanto immagini.





A chi oggi non si sente felice, ma c’è comunque: questo è per voi.
Il Natale a volte è la presenza silenziosa, il coragg...
25/12/2025

A chi oggi non si sente felice, ma c’è comunque: questo è per voi.

Il Natale a volte è la presenza silenziosa, il coraggio di esserci anche quando dentro tutto sembra fermo.

Essere qui, anche senza gioia piena, è già un piccolo atto di forza e riconoscimento di sé.

Condividilo con qualcuno che ha bisogno di sentirsi visto. 💙🎄





Cosa c’è dietro questo vuoto emotivo che senti?🧠 La malinconia che molte persone sentono a Natale non nasce dalle feste ...
23/12/2025

Cosa c’è dietro questo vuoto emotivo che senti?

🧠 La malinconia che molte persone sentono a Natale non nasce dalle feste in sé, ma da ciò che manca: un senso di sicurezza, un legame stabile, una famiglia che non ha mai davvero funzionato così come avremmo desiderato.
È un dolore reale, spesso silenzioso, che riemerge quando il mondo sembra chiedere felicità a tutti i costi.

Riconoscerlo non significa essere “deboli”, ma iniziare a dare un nome a un vissuto che merita spazio, cura e comprensione.

👉🏻 La psicoterapia aiuta proprio a questo: a fidarti di quella sensazione invece di reprimerla. 
A scegliere la tua verità invece della narrazione familiare. 
A costruire legami dove la sicurezza non è un’eccezione ma la base.





Come sopravvivere davvero all’Ansia familiare? La Psicoterapia ti apre uno spazio diverso.💙 Le feste non sono semplici p...
18/12/2025

Come sopravvivere davvero all’Ansia familiare?
La Psicoterapia ti apre uno spazio diverso.

💙 Le feste non sono semplici per chi vive dinamiche familiari pesanti: ansia, angoscia, ruoli che si ripetono identici da anni.

🧠 Spesso continuiamo a cercare attenzione e riconoscimento proprio da chi non può darceli, come genitori narcisisti o familiari tossici, e questo alimenta frustrazione e dolore.

La domanda che cambia tutto è: perché cerco ancora lì ciò che non ho mai ricevuto?

💡 È questa la svolta che la psicoterapia permette: smettere di inseguire risposte impossibili e iniziare a scegliere ciò che ti fa stare bene.

Il Natale è un rito da attraversare, non un esame da superare.
E puoi farlo proteggendoti, senza sentirti in colpa.








Un libro da leggere quando non sai più chi sei.Ci sono libri che non provano a spiegarti il dolore. E per me questo è il...
15/12/2025

Un libro da leggere quando non sai più chi sei.

Ci sono libri che non provano a spiegarti il dolore. E per me questo è il gesto più onesto che un autore possa fare.
“Nella notte più buia” di Han Kang è così.

È piccolo, piccolissimo, lo leggi in una sera.
Ma ogni pagina apre domande che riconosco:
quelle che tornano in terapia, quando le parole faticano.

Han Kang non consola. Non semplifica. Resta.
E sa stare accanto al dolore senza forzare un senso.
Parla del linguaggio come possibilità di sopravvivenza.

Quando tutto crolla, non sono le risposte a salvarci.
Sono le domande che riescono ad avvicinarci a ciò che fa male.

Di cosa siamo fatti quando vacilliamo?
Cosa ci tiene in piedi?
Cosa resta quando il buio non passa subito?

Le stesse domande che in psicoterapia portiamo continuamente e che ci accompagnano nel viaggio personale della vita.

Se ami le letture che scavano in silenzio, questo libro vale la tua attenzione.








È colpa mia se sto così?
In seduta me lo sento chiedere spesso. La verità è che non sei sbagliato/a, e ciò che ti è succ...
14/12/2025

È colpa mia se sto così?
In seduta me lo sento chiedere spesso. 

La verità è che non sei sbagliato/a, e ciò che ti è successo, genetica, famiglia, traumi, non è colpa tua. Ma c’è una differenza fondamentale tra colpa e responsabilità:

* Colpa: ciò che hai subito, che ti ha paralizzato, che non potevi scegliere.
* Responsabilità: ciò che scegli ora, il modo in cui rispondi alla tua vita e ti liberi dai condizionamenti.

🧠 In psicoterapia questo passaggio è decisivo: non puoi cambiare il contesto che ti ha formato, ma puoi cambiare il modo in cui rispondi.

💡 Responsabilità non è colpa: è libertà.
È il primo vero movimento del cambiamento psicologico.

👉🏻 Rompere un pattern non significa sentirsi in colpa: significa prendersi la responsabilità di ciò che puoi fare oggi, indipendentemente da ciò che hai ereditato o subito.








Cambiare vita non è mai un atto esterno.
Non è cambiare casa, città o partner.
Il vero cambiamento, quello che ti ribalt...
10/12/2025

Cambiare vita non è mai un atto esterno.
Non è cambiare casa, città o partner.
Il vero cambiamento, quello che ti ribalta l’esistenza dalle fondamenta, passa prima dalla trasformazione interna.

E questo è il pezzo più duro, perché è proprio lì che trovi la resistenza più forte: quella parte di te che si è costruita dentro una relazione, dentro la mancanza, dentro la fatica di essere visto o ascoltato.

Quando viviamo a lungo in dinamiche disfunzionali, non è solo il legame a plasmarsi: siamo noi a modellare la nostra identità su ciò che serve per sopravvivere.

Il modo in cui reagisci, il modo in cui ami, il modo in cui eviti il conflitto, il modo in cui ti adatti… tutto questo nasce per proteggerti.
E paradossalmente è proprio ciò che, una volta fuori da quella relazione, rischia di impedirti di stare davvero meglio.

Il cambiamento è:
“mi guardo dentro e capisco che quella relazione che mi fa sentire a pezzi, mi ha anche costruito.
E ora devo ricostruirmi.”

È questo il passaggio che fa paura.
Quello che molti evitano, sperando che la vita si sistemi da sola.

Ma la realtà è che le dinamiche che ti hanno fatto male si ripresenteranno sotto altre forme se tu non cambi prima.
Se non smonti gli schemi, se non li guardi, se non li nomini, se non li trasformi.

La psicoterapia serve esattamente a questo.
Il lavoro più importante non è lasciare ciò che ti ha ferito.
Il lavoro più importante è lasciare la versione di te che quella relazione ha costruito.

E sì, fa anche male.

Perché cambiare se stessi significa entrare in un territorio nuovo: fatto di confini, consapevolezza, scelte diverse, desideri che prima neanche riconoscevi.

Ma è proprio lì che la vita cambia davvero.

La vita cambia quando affronti la tua resistenza interna.








Quando una persona si presenta sempre come vittima, non stai assistendo a una sfortunata coincidenza: stai entrando in u...
07/12/2025

Quando una persona si presenta sempre come vittima, non stai assistendo a una sfortunata coincidenza: stai entrando in una dinamica relazionale distorta, dove il tuo ruolo diventa quello di dover riparare, giustificare, accudire, salvare.

Se nel suo passato è sempre una vittima... non è un difetto: è un copione relazionale.

Serve a evitare la responsabilità, a non tollerare la frustrazione e a spostare il peso emotivo sull’altro.

Il punto non è “quanto soffre” l’altra persona. Il punto è: quanto ti fa sentire in colpa per non occuparti del suo dolore.

E se ti ritrovi sempre a chiederti se “sei tu il problema”… di solito è già una risposta.

💬 Ti capita di sentirti risucchiata/o dal vittimismo di qualcuno?

Salva questo post. E chiediti: in quali relazioni ti senti sempre ‘quello/a che deve capire’?








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