09/04/2026
Ci sono cerchi che si chiudono senza fare rumore.
Esattamente 10 anni fa, in questo stesso periodo, ero nel pieno della mia formazione in Danzamovimentoterapia.
E nello stesso tempo, stavo perdendo mio padre.
Ricordo una giornata di formazione, interrotta da una notizia di aggravamento.
Ricordo la frattura dentro:
che senso ha essere qui, mentre la vita fuori chiama così forte?
Per un attimo ho messo in discussione tutto.
Oggi, a distanza di anni, sento che non era una contraddizione.
Era già tutto connesso.
La danzamovimentoterapia è diventata uno dei luoghi in cui mi sento piú viva.
Uno spazio in cui il corpo puo' stare anche dentro ciò che non si puo' spiegare.
E oggi accompagnare altre persone all’inizio di questo percorso è per me una danza:
tra l’umiltá di una ricerca che non si quieta
e la passione di credere, e incarnare, un modo di stare nella vita e nella relazione.