06/03/2023
PERCHE' OLIO ESSENZIALE
Quelli che chiamiamo oli essenziali, non sono oli, almeno non lo sono nel senso in cui normalmente tale termine è usato.
Con la parola "olio" si intende in maniera generica una sostanza di varia composizione chimica, liquida, a temperatura ordinaria, dotata di untuosità, di densità minore dell'acqua e di relativa immiscibilità con la stessa.
Il termine "essenziale" è riferito alla pianta da cui l’olio è estratto, ed indica il suo essere indispensabile per la vita della pianta stessa.
💧proteggono le sue superfici esposte, dai raggi solari intensi come anche dalle temperature molto fredde
💧attirano gli insetti impollinatori
💧rimarginano e minimizzano i danni procurati dagli erbivori o da altre cause meccaniche
💧hanno funzione di repellente per gli insetti nocivi
💧sostengono il benessere della pianta in condizioni di scarsità di sostanze nutritive
💧contrastano gli attacchi portati da microbi, funghi, muffe
Con "OLIO ESSENZIALE" intendiamo quindi un liquido odoroso, non oleoso, generalmente meno denso dell’acqua, ricavato da vegetali, volatile.
L’aggettivo "volatile" si riferisce al fatto che l’olio essenziale è evanescente, tende a vaporizzare con facilità a temperatura ambiente, così da poter essere diffuso nell’aria ed aspirato con facilità, tramite l’uso di diffusori o anche semplicemente sfregando una piccola goccia nelle mani ed aspirandola.
La loro gamma di colori è molto ampia: incolori, verdi, gialli, arancioni, marroni, rossi, blu.
Ma quale parte della pianta è l’olio essenziale? O meglio, per cosa è utilizzata dalla pianta?
L’olio essenziale può trovarsi a seconda dei casi nei semi, nella corteccia, nelle foglie, negli steli, nelle radici, nei fiori, nel frutto, nella resina della pianta.
Quello degli agrumi ad esempio viene estratto dalla buccia, quello di betulla dal legno, quello di incenso dalla resina, quello di eucalipto dalle foglie, quello di ylang ylang dai fiori.
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