14/01/2026
Quando tuo figlio urla, non sta cercando di rovinarti la giornata. Sta chiedendo aiuto nel solo modo che conosce.
Quando si oppone, non ti sta sfidando. Sta cercando di capire dove sono i confini sicuri del suo mondo.
E tu, cosa puoi fare?
𝐄𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐥'𝐚𝐝𝐮𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Quel genitore che c'è, che offre amore incondizionato, che dice: "Va bene, io ci sono. Ora sei arrabbiatə con me, ma passerà!"
Se continui con uno stile educativo autoritario basato sul "comando e controllo" succederà che forse i tuoi figli saranno ubbidienti, ma lo faranno prevalentemente perché hanno paura della tua reazione o di un probabile punizione.
Ma questo stile educativo mette distanza nella relazione genitore-figli.
Non sto dicendo di diventare genitori permissivi che lasciano fare tutto.
Sarebbe l'estremo opposto, e altrettanto dannoso.
Ciò che voglio trasmetterti è la differenza tra FERMEZZA E RIGIDITÀ:
La fermezza guarda il bambino.
I suoi bisogni. Il contesto.
La rigidità guarda solo la regola. E diventa sorda a tutto il resto.
Quando sei rigidə educhi per controllare la TUA ansia, non per aiutare tuə figliə a crescere.
Quando sei fermə, educhi per insegnargli come funziona il mondo, con amore.
Questa distinzione ti permette di comprendere che tuə figliə non ha bisogno di un genitore perfetto, che tu non sbaglia mai.
𝐇𝐚 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐮 𝐬𝐢𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞.
Ha bisogno che quando sbagli, tu sappia dire: "Scusami, ho sbagliato, ho esagerato. Riproviamo!".
Ricorda che i bambini apprendono per imitazioni, perciò vivendo questo comportamento sulla loro pelle, anche loro impareranno da te ad accettare gli errori e a scusarsi.
Dottoressa Filippi Stefania-psicologa
Psicologa dello sviluppo e della famiglia, pedagogista.
389 164 3640