Psicologa Cecilia Bertolaso

Psicologa Cecilia Bertolaso Dott.ssa in Filosofia e Psicologa Psicoterapeuta. Ricevo a Venezia (Cannaregio), a Verona (zona fiera) e on line.

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06/01/2026

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L’idealizzazione è un processo cerniera tra fantasia e realtà.Consciamente e inconsciamente giochiamo con le nostre fant...
04/01/2026

L’idealizzazione è un processo cerniera tra fantasia e realtà.

Consciamente e inconsciamente giochiamo con le nostre fantasie e proiezioni, aggiungendo o negando i lati che desideriamo, perdendo così di vista l’oggettiva distanza tra aspettative e realtà.

Questa “distorsione” accade frequentemente con il/la partner nei rapporti amorosi e nei matrimoni di lunga durata, ma anche fra amici e nell’ambiente di lavoro.

Domandiamoci più spesso se stiamo guardando i nostri cari come vogliamo noi - a volte trovandogli mille giustificazioni - invece che per come sono davvero.

Sè alcuni dei loro comportamenti oggi vanno in contraddizione con le nostre aspettative di affetto, cura, riconoscimento o genitorialità (stile educativo) significa che prima, con buona probabilità, tali segnali e bisogni non abbiamo voluto vederli, forse perché speravamo cambiassero o sfumassero nel tempo.

Eppure gli altri non sono in vita per diventare amabili ai nostri occhi. Gli altri sono ciò che sono, non ciò che vorremmo che fossero.

Trascorriamo metà della vita a cercare di aggiustare ciò che si è idealizzato e demitizzato: la nostra idea di infanzia,...
02/01/2026

Trascorriamo metà della vita a cercare di aggiustare ciò che si è idealizzato e demitizzato: la nostra idea di infanzia, di amicizia, di coppia, di matrimonio, di famiglia, di genitorialità, di casa, di lavoro, di salute.

Si passano anni a tentare di riparare o tenere assieme i “tempi andati”, talvolta trascurando attimi preziosi; una mente che vive fortemente identificata nella sua storia personale, infatti, rende sempre attuale i vissuti passati nel presente e nel futuro.

Molte delle nostre sofferenze sono causate dall’attaccamento ad una idea di come dovrebbero andare le cose, e dalla mancata accettazione che potrebbero andare diversamente.

Il benessere inizia quando cominci ad assaporare il momento presente e la realtà per come sono: dove sei, colui/colei che stai scegliendo di amare, i figli che hai, gli amici che frequenti, e decidi liberamente di fare le cose che oggi ti fanno stare bene.

Ci auguro un anno nuovo, che riporti al centro della nostra emotività la gioia. Impegniamoci ad osservare di più la real...
01/01/2026

Ci auguro un anno nuovo, che riporti al centro della nostra emotività la gioia.

Impegniamoci ad osservare di più la realtà e le persone per come sono e ad interpretare di meno.
Impariamo a leggere prima i nostri comportamenti e poi quelli dei nostri cari, senza proiettare su di loro le nostre emozioni ed aspettative.

Diamo priorità alla prevenzione. Facciamo prevenzione, anche quando sembra che vada tutto bene.
Perché la salute non è solo intervenire, è prendersi cura di sè e dei propri bisogni nel quotidiano.

Accettiamo che la medicina e la psicoterapia non sono magia, ma un percorso e un processo interiore.
E che ogni passo, anche piccolo, ha le sue fatiche ma anche il suo valore.

Amiamo in modo autentico e consapevole.
Con meno paura, meno sensi di colpa e attaccamento e con più tranquillità e fiducia.

Facciamo la nostra parte nel mondo per mantenere la pace.

Ai miei pazienti, di oggi e di ieri, alle persone che sono in terapia con colleghi, o che seguono percorsi di crescita, ...
30/12/2025

Ai miei pazienti, di oggi e di ieri, alle persone che sono in terapia con colleghi, o che seguono percorsi di crescita, personale desidero esprimere un sincero ringraziamento ed un affettuoso incoraggiamento…

Lavorare su se stessi è faticoso ma allo stesso tempo è l’azione più amorevole e consapevole che si possa fare per se stessi e per coloro che ci stanno accanto.

La serenità dipende anche da chi scegliamo di tenerci accanto. Lo ripeto spesso: amor proprio vuol dire anche prendersi ...
23/12/2025

La serenità dipende anche da chi scegliamo di tenerci accanto. Lo ripeto spesso: amor proprio vuol dire anche prendersi cura delle proprie decisioni.
Scegliere consapevolmente le persone con cui condividere la vita significa, non solo voler bene a loro, ma assumersi assieme a loro la responsabilità del proprio benessere psicofisico e del proprio tempo.
Una vita appassionata e in movimento è una vita davvero vissuta.

“Non fatevi mai dire che non sta bene quello che vi fa stare bene. Quello che vi fa stare bene, sta bene sempre. Se non sta bene a loro, è un problema loro”. [M. Murgia]

Oggi è il giorno più corto dell’anno, che segna l’inizio dell’inverno ma anche la rinascita del sole, quindi di un nuov...
21/12/2025

Oggi è il giorno più corto dell’anno, che segna l’inizio dell’inverno ma anche la rinascita del sole, quindi di un nuovo tempo di Luce.

Se in questo periodo ci sentiamo affannati o svogliati è assolutamente normale. Il Natale è una festa simbolicamente carica, e non sempre ci si sente allineati al suo spirito.

Come tutti gli stress, anche quello che può colpire a dicembre ha anche delle cause concrete. Basti pensare ad un certo senso di sopraffazione dovuto alla stanchezza di arrivare trafelati alle vacanze e di sentirci in dovere di presenziare ad aperitivi e cene. Alcuni di noi potrebbero preferire luoghi affollati, altri contatti con poche persone.

Il passaggio da un anno all’altro è un momento di riflessioni: l’abbassamento dell’umore che può comparire potrebbe essere associato ad un senso di solitudine o mancanza, ma potrebbe riguardare anche un moto di insoddisfazione nelle relazioni presenti.

In molti, inoltre, sono ammalati o in convalescenza da malesseri stagionali che hanno debilitato il corpo.

In generale, l’aria di costrizione a una situazione mal tollerata si elabora riconoscendo le emozioni che porta con sé.

Osserva come qualcuno/a tratta le persone care, perché così egli tratta se stesso. Giudica e non è mai soddisfatto? Fa q...
20/12/2025

Osserva come qualcuno/a tratta le persone care, perché così egli tratta se stesso.

Giudica e non è mai soddisfatto?
Fa qualcosa di buono e poi lo rinfaccia?
Si offende e non parla più?
Controlla per “manovrare” le reazioni?
Ricatta per sentirsi scelto?
Idealizza e poi svaluta?
Esalta e poi ti fa sentire in colpa?
Ti cerca ad intermittenza? O si attacca subito come una c***a?

Tutti questi movimenti avvengono costantemente dentro di lui/ lei.

Perciò non prendiamocela troppo se frequentiamo o viviamo con qualcuno/a che si comporta cosi… chiediamoci invece quale parte di noi ci ha messo in contatto: forse qualche meccanismo masochista in comune lo abbiamo.

Foto: il mio giovane assistente Jung.

Pur volendogli bene quanto ci fanno arrabbiare certi comportamenti altrui? E quante volte proviamo a parlarne e discuter...
18/12/2025

Pur volendogli bene quanto ci fanno arrabbiare certi comportamenti altrui? E quante volte proviamo a parlarne e discuterne nella speranza che qualcosa si muova e cambi?

Spesso cadiamo nell'errore di pensare che le persone che amiamo abbiano i nostri stessi bisogni e valori.
Teniamo a mente che ciò che è ovvio e scontato per noi, per l'altro potrebbe non esserlo affatto. Diamo per certo che la gente ragioni con i nostri pensieri ed abbia le nostre stesse mappe emotive. A volte addirittura lo pretendiamo!
Invece ognuno segue una propria visione del mondo che si è formata attraverso le credenze ereditate in famiglia, la cultura scolastica, le esperienze lavorative, i rapporti affettivi e sessuali vissuti.
Non dare per scontato: tu parli, non è detto che l'altro capisca.

Lasciamo andare le illusioni, smettiamo di “inserire contenuti” nella testa altrui e accettiamo il fatto di non essere sintonici e compatibili con tutti.

C’è un’opinione diffusa che crede che ci sia sempre un legame emotivo, ansioso, doloroso con l’altro che “ti riguarda” (...
16/12/2025

C’è un’opinione diffusa che crede che ci sia sempre un legame emotivo, ansioso, doloroso con l’altro che “ti riguarda” (in parte vero), ma viene spesso mal interpretato.
Ed è qui che molte persone iniziano a colpevolizzarsi, a sentirsi inadeguate, a compiacere e a convincersi che ogni cosa che accade nelle relazioni interpersonali sia un riflesso del loro trauma o di un’antica richiesta affettiva.

Non tutto ciò che accade è creato da te.
Non tutto ciò che vivi è causato da te.
Non tutta la sofferenza che incontri è una proiezione della tua.
Se qualcuno scompare, controlla, tradisce, manipola, sta in silenzio… non lo hai attivato tu. Se qualcuno ti fa sentire in colpa o ti risponde male, non sono sempre le tue parole, i tuoi atteggiamenti o ferite a scaturirlo.

Non tutto è uno specchio. A volte si tende a psicologizzare ogni comportamento dimenticando che le persone (tutte) di tanto in tanto possono manifestare semplicemente un banale “brutto” carattere o dei difetti.

Il tuo compito non è tanto capire come mai hai attratto/a quella persona, ma riconoscere che le dinamiche non sono “sane” e dire basta, anziché ricercare in continuazione dei perché.
La guarigione non consiste nell’indagare e giustificare, diventando brava/o a definirne le cause, ma nel proteggerti da essa.

Allora, cosa ti riguarda davvero?
Ti riguarda ciò che senti nel corpo.
Come reagisci. Dove somatizzi. Che azione correttiva blocchi.
Ti riguarda ciò che accetti.
Il limite che non metti.
La distanza che non crei.
Il controllo che attui e subisci.
La negazione che giustifica tutto.

Ti riguarda ciò che risuona dentro di te.
Il modo in cui ti parli.
Il modo in cui scegli o compiaci.
Il modo in cui ti adatti a dove soffri.

Non è così scontato leggere gli specchi perché a volte, non c’è nessuno specchio, c’è solo un confine che non hai saputo mettere, un “no” che non sai reggere, un diverso stato di consapevolezza.

Non date mai nulla per scontato. Ne l’amore, ne l’amicizia. Nulla. Perché se un sentimento, un’emozione o un complimento...
14/12/2025

Non date mai nulla per scontato.
Ne l’amore, ne l’amicizia. Nulla.
Perché se un sentimento, un’emozione o un complimento li date per scontati perdono la loro vitalità.

Prima o poi si arriva alla consapevolezza che, dopo un tempo passato a trattenersi, si comincia ad esprimersi. Si scelgo...
13/12/2025

Prima o poi si arriva alla consapevolezza che, dopo un tempo passato a trattenersi, si comincia ad esprimersi.
Si scelgono i cibi e kg che ci fanno bene.
I vestiti e i colori che ci piacciono.
La convinzione di andare bene come siamo.

Si smette di inseguire e convincere le persone. Si porta il cuore nei posti dove si dà e si riceve amore, amicizia e collaborazione.

Si sposta lo sguardo da chi ci ha ferito, ci si allontana da chi ci ricatta “per il nostro bene”, si ignorano coloro che ci fanno sentire in colpa.

Si dà potere al presente e non al passato, si riflette sui “si” e sui “no” che si dicono per adattamento.

Arriva un momento, dopo tanto dolore e lavoro su di sé, che si comprende che la vera serenità è risolvere i problemi, senza mettere tra parentesi l’amore e rinunciare al piacere.

Foto: Venezia, vicino a casa mia.

Indirizzo

Venice

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