Alessia Campopiano, Dietista

  • Home
  • Alessia Campopiano, Dietista

Alessia Campopiano, Dietista Sono una Dietista che lavora su Bergamo e provincia. Ho da tempo abbandonato il "politicamente corretto" per lo "scientificamente dimostrato".

10/04/2026

Non lavoro per piacere a tutti…
E non tutti sono le persone giuste per lavorare con me.

Non prometto scorciatoie, non vendo “la mia dieta” ma offro un percorso nutrizionale che sia il più giusto per te e personalizzato su di te, non consiglio di tenere un controllo costante che viene poi mascherato da finto benessere, non banalizzo ciò che è complesso, strutturato, completo.

Offro percorsi seri, con contatto e conversazione costante tramite whatsapp (i miei pazienti vi racconteranno che appena posso, rispondo subito) basati sulla scienza e non sull’opinione pubblica, sull’ascolto attivo e sul rispetto della persona ❤️

💬 Se cerchi questo tipo di percorso, scrivimi in DM.

Sono ripartita carica dalle feste di Pasqua nello sfatare falsi miti 😂Qui parliamo di nutrizione sportiva:Il concetto di...
09/04/2026

Sono ripartita carica dalle feste di Pasqua nello sfatare falsi miti 😂

Qui parliamo di nutrizione sportiva:
Il concetto di “proteine nobili”
oggi è più marketing che scienza.

Nel mondo reale, quello che conta è:
– quantità
– distribuzione
– contesto

Non la singola fonte perfetta.

Il giorno dopo Pasqua vediamo sempre la stessa cosa sui social:“necessità di compensare” “da oggi detox” e nella nostra ...
07/04/2026

Il giorno dopo Pasqua vediamo sempre la stessa cosa sui social:
“necessità di compensare” “da oggi detox” e nella nostra testa si instilla il bisogno di “ridurre tutto”.

Chi fa un percorso nutrizionale strutturato impara facilmente e velocemente che è impossibile che un giorno o due possano compromettere tutto quello che abbiamo fatto: il corpo è molto più saggio di noi ed è in grado di autoregolarsi ❤️

Dal punto di vista fisiologico e metabolico, un singolo giorno o un paio di giorni di maggiore introito calorico
non richiede nessuna strategia compensativa: non serve digiunare, né eliminare pasti né “ripulirsi”.

Il nostro organismo è progettato per gestire variazioni, non per vivere in rigidità costante che inevitabilmente ci porta a nuovi eccessi.

E se proprio volessimo ragionare in modo matematico, la “compensazione” reale sarebbe quasi irrilevante:
qualche piccolo aggiustamento nei giorni successivi sarebbe l’equivalente di ridurre qualche fusillo nella nostra dose di pasta senza stravolgere nulla, ma il punto non è questo.

Il vero problema non è Pasqua ma il marketing tipico del post giorno di festa che è basato su questo:
devo impormi una restrizione → ma poi avrò sempre una perdita di controllo → in seguito a questa provo senso di colpa → allora devo impormi una nuova restrizione.

È questo che nel tempo crea difficoltà, non il pranzo di festa.

Ogni volta che provi a “rimediare” con il controllo, rinforzi proprio quel meccanismo che ti fa sentire sbagliat* e fuori equilibrio.

E allora la domanda cambia: non “cosa devo fare per rimediare?” ma “come posso smettere di entrare in questo ciclo?”

La risposta non è nel detox o nella dieta che non so perché si inizia lunedì, ma nell’imparare a mangiare in modo sufficientemente equilibrato da non dover correggere continuamente.
Un’alimentazione che non ti costringa a fare calcoli ogni settimana ma che tenga conto della vita reale,
non di quella perfetta. Che tenga conto del fatto che hai imparato come funziona il tuo corpo e come ascoltarlo.

Una volta appreso ciò, le festività - qualsiasi esse siano - diventano semplicemente parte della tua vita, della normalità ❤️

In questi giorni vedrai centinaia di contenuti su “come scegliere l’uovo di Pasqua migliore”, te lo dico perché ogni ann...
02/04/2026

In questi giorni vedrai centinaia di contenuti su “come scegliere l’uovo di Pasqua migliore”, te lo dico perché ogni anno è sempre la stessa cosa.

Li so tutti a memoria i consigli dei vari “fit guru”: più pasta di cacao, meno zuccheri, magari scegli quelli con zuccheri con nomi esotici tipo MUSCOVADO (bellissimo), valori nutrizionali perfetti, versioni “fit”.
CHE FASTIDIO.

Come se anche un momento semplice, un pezzo di cioccolato, dovesse essere ottimizzato, corretto, migliorato.
Ma rispetto a cosa?

La verità è che le indicazioni più autorevoli non ti dicono di scegliere l’uovo “perfetto”. Dicono qualcosa di molto più semplice e molto più difficile da accettare: sceglilo in base a quello che ti piace, al contesto in cui sei, a come vuoi viverlo.

E noi vittimi del marketing della dieta diciamo: ma così ingrasso.
Ma chi lo ha mai detto?

Perché il problema non è mai stato il cioccolato. È quello che succede dopo e lo conoscete a memoria.
Il senso di colpa —> il bisogno di “recuperare” —> le ricette post-Pasqua per “non sprecare” che trasformano un pezzo di cioccolato in qualcosa tra l’altro di ancora più carico ma con l’illusione e la falsa promessa che sia una scelta furba... Non lo è. È solo un altro modo per non affrontare il rapporto che abbiamo con il cibo.

E così si ricomincia: controllo, restrizione, compensazione. Un ciclo che non finisce mai.
Che fatica.

In questi anni ho visto centinaia di persone uscire da questo meccanismo e non perché hanno trovato il cioccolato giusto, ma perché hanno smesso di cercare soluzioni nei prodotti e hanno iniziato a lavorare su come mangiano, su come si ascoltano, su come si danno il permesso di vivere il cibo.

Non ti serve l’ennesimo consiglio “fit” e neanche un altro schema rigido e privativo da seguire per qualche giorno.
Ti serve qualcuno che ti aiuti a smettere di sentirti in colpa per quello che mangi e a costruire un rapporto con il cibo che non abbia bisogno di essere corretto ogni settimana.

Se questo è quello che cerchi, forse è il momento di iniziare davvero ❤️🍫
Scritto da una dietista che ama l’uovo Kinder.

Lo so che spesso tutto questo viene banalizzato, ma la composizione corporea non è solo grasso e muscolo perché quello c...
03/03/2026

Lo so che spesso tutto questo viene banalizzato, ma la composizione corporea non è solo grasso e muscolo perché quello che chiamiamo “corpo di un/a atleta” non è una semplice somma di masse, è un fenotipo complesso.

Il corpo di un/a atleta il risultato di:
• genetica
• fabbisogni specifici ed esigenze dello sport praticato
• qualità, intensità e volume dell’allenamento
• strategia nutrizionale
• adattamenti progressivi dei tessuti nel tempo

Muscolo, tessuto adiposo, comparti intra ed extracellulari, acqua corporea e metabolismo cellulare formano un sistema integrato e sono in comunicazione costante e vanno analizzati correttamente.
Esistono infatti relazioni documentate tra parametri di performance fisica e stato di salute sport-specifico e parametri di body composition misurati tramite bioimpedenziometria vettoriale.

Per farla semplice:
quando cambia la struttura → cambia la funzione.
quando cambia la funzione → cambia la performance.

Dall’anatomia si passa alla funzionalità del corpo e viceversa.
Per questo la composizione corporea non va letta superficialmente come solo numero estetico. Va interpretata come un sistema dinamico che riflette come il corpo si sta adattando allo stimolo allenante e alla strategia nutrizionale.

Quando analizzo una BIA non sto cercando “più muscolo” o “meno grasso” in senso superficiale ma sto leggendo in modo evidence-based dei segnali di adattamento, e questo cambia completamente il modo di programmare l’intervento nutrizionale.

Se sei un atleta (o lavori con atleti) e vuoi capire cosa sta realmente succedendo nel tuo corpo — non solo quanto pesi — puoi prenotare una valutazione con bioimpedenziometria nel mio studio ❤️

Vi dico da anni che spesso le persone sbagliano a porsi gli obiettivi (perdite di peso irrealistiche, diete da fame, spo...
20/02/2026

Vi dico da anni che spesso le persone sbagliano a porsi gli obiettivi (perdite di peso irrealistiche, diete da fame, sport a intensità e volumi non opportuni)...
ma comunque sia, fissare solo obiettivi, senza intenzioni e strategie operative, spesso non basta.

L’obiettivo ci racconta “dove vogliamo arrivare” —> l’intenzione chiarisce “COME ci vogliamo arrivare” —> le strategie operative che definiamo riescono a delinare “cosa farò concretamente ogni giorno”.

Senza questa distinzione, il rischio è entrare in un ciclo ben noto: entusiasmo iniziale, rigidità, pensieri ricorrenti e loop, senso di fallimento-frustrazione.
Ecco perché serve una guida in tutto questo👩🏻‍⚕️

Trasformare un obiettivo in un’intenzione operativa significa, ad esempio:
– non “mangiare meglio”, ma costruire pasti più strutturati e capire come farlo NEL PRATICO
– non “essere costante”, ma pianificare in anticipo cosa e quando mangiare
– non “dimagrire”, ma lavorare su energia, regolarità e qualità delle scelte, sentire come ci sentiamo, vedere come cambiamo come PERSONE nel nostro contesto di vita prima che come corpi (e insieme ai nostri corpi)

Le strategie operative vi fanno vivere meglio tutto il percorso anche perché spostano l’attenzione dal giudizio sull’esito all’azione concreta nel presente.

Quando il comportamento è chiaro e sostenibile, la motivazione diventa meno fragile ed è così che il cambiamento, da intenzione astratta, diventa processo reale ☺️ siete d’accordo?

Nel lungo periodo, non sono gli obiettivi perfetti a fare la differenza ma le intenzioni coerenti, fisiologiche, sane, favorevoli e le azioni ripetibili.

😂😂😂😂😂 si fa per ridere (un po’)
11/02/2026

😂😂😂😂😂 si fa per ridere (un po’)

5 cose che direi alla me di 15 anni fa❤️
06/02/2026

5 cose che direi alla me di 15 anni fa❤️

03/02/2026

Molte frasi che usiamo ogni giorno
sembrano innocue, ma non lo sono: raccontano come viviamo il cibo, come ne parliamo con gli altri, cosa ci diciamo tutto il giorno.

“Sgarro”,
“mi rimetto in riga”,
“questo me lo devo meritare”,
“da domani ricomincio”.

Ciò che risulta più rilevante è che il modo in cui ne parliamo testimonia spesso come osserviamo e spesso (purtroppo) giudichiamo ciò che mangiamo.

Quando il cibo diventa premio o punizione,
quando mangiare genera senso di colpa o diviene un mezzo di controllo (che ambisce a darci una sicurezza che poi è una gabbia), il rapporto col cibo si irrigidisce.

Nel mio lavoro non cambiamo solo
cosa mangi ma anche su come ne parli in visita e fuori, su cosa ti guida nella risposta a “cosa mangio oggi?” e su come riportare il cibo al suo ruolo: nutrimento, bisogno primario.

💬 ti ci ritrovi?

linguaggio dietistaconsapevole

27/01/2026

Just to remember ❤️

Quando dite “beato/a te che hai il metabolismo veloce” siete sicur3 che sia il metabolismo veloce o che semplicemente mangia senza giudizio, e mangia il giusto?

…o forse siete voi che mangiate troppo poco?

…sicur3 che questo sia il modo giusto per fare ricomposizione corporea?

“la creatina fa perdere i capelli” è una delle convinzioni più diffuse nel mondo fitness, ma non è supportata dalle evid...
22/01/2026

“la creatina fa perdere i capelli” è una delle convinzioni più diffuse nel mondo fitness, ma non è supportata dalle evidenze scientifiche.

Questa idea nasce da uno studio isolato del 2009 che non ha mai valutato la caduta dei capelli né l’alopecia, ma ha osservato una variazione ormonale in un campione molto ridotto, risultati che non sono mai stati confermati da studi successivi.

Ad oggi, le principali società scientifiche e le linee guida internazionali sulla nutrizione sportiva concordano su un punto chiaro: non esistono prove che colleghino direttamente l’assunzione di creatina alla perdita di capelli. Al contrario, la creatina è uno degli integratori più studiati, con un profilo di sicurezza ben documentato se utilizzata alle dosi raccomandate in soggetti sani.

Quando si parla di salute dei capelli, entrano in gioco fattori come genetica, ormoni, stress, restrizioni caloriche e carenze nutrizionali, non la creatina.

Informarsi sulla base dei dati (e dei vostri professionisti della nutrizione del cuore❤️), e non dei miti, è parte fondamentale di un approccio consapevole alla nutrizione.

21/01/2026

IN CHE SENSO SOCIO?

Address


24049

Website

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Alessia Campopiano, Dietista posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Contact The Practice

Send a message to Alessia Campopiano, Dietista:

  • Want your practice to be the top-listed Clinic?

Share