Dott.ssa Cristina Oricoli - Psicoterapeuta Padova Vicenza Mestre

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Dott.ssa Cristina Oricoli - Psicoterapeuta Padova Vicenza Mestre Esercito la libera professione nelle città di:
- PADOVA, zona S. Croce
- MESTRE (VE)
- VICENZA, Bo McWilliams).

Sono la dott.ssa Cristina Oricoli, psicologa clinica e psicoterapeuta. Laureata con lode in Psicologia Clinico-Dinamica presso l'Università degli Studi di Padova e iscritta all'Ordine degli Psicologi del Veneto n. 10048. Specializzata in psicoterapia presso l'Istituto di Formazione della Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica (S.I.P.P.), membro della sezione italiana dell'European Federation for Psychoanalytic Psychotherapy in the Public Sector (E.F.P.P.).
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La psicoterapia psicoanalitica fa sì che le persone "sappiano cosa provano, capiscano perché lo provano e abbiano la libertà interiore di padroneggiare le proprie emozioni" (N.

SAVE THE DATES! In un'epoca in cui sembra proprio che tutto, anche il benessere psichico, si giochi nella "logica dell’ ...
04/03/2024

SAVE THE DATES! In un'epoca in cui sembra proprio che tutto, anche il benessere psichico, si giochi nella "logica dell’ adesso!”, si corre il rischio che le difficoltà e le fragilità vengano troppo rapidamente medicalizzate o trattate con una disinvoltura che sacrifica il diritto del soggetto ad essere riconosciuto in quanto portatore di un vissuto, di un dolore o di un desiderio.
Si rischia di perdere la complessità della persona oltre al sintomo e di soffocarla dentro etichette e trattamenti pronti all’uso.
Metis Onlus, in collaborazione con i professionisti di Studio QUID, hanno organizzato un ciclo di incontri aperti alla popolazione generale, fortemente voluti e patrocinati dai Lions di Cittadella e di Noale.
Le serate, saranno condotte dai medici psichiatri e psicologi psicoterapeuti che si metteranno in dialogo con il pubblico per aprire degli spazi di pensiero e degli interrogativi attorno a quattro aree tematiche fondamentali:
-la sofferenza mentale grave e le dimensioni della sua complessità;
-le dipendenze patologiche, comportamentali e da sostanze;
-la genitorialità in adolescenza nell’era del virtuale;
-la complessità delle manifestazioni ansiose e depressive e dei loro intrecci spesso mascherati.

Convegno sui Centri di Consultazione: L'incontro. Storia e Trasformazione della Consultazione Psicoanalitica. 22 - 23 se...
23/09/2023

Convegno sui Centri di Consultazione: L'incontro. Storia e Trasformazione della Consultazione Psicoanalitica.
22 - 23 settembre 2023

Felice di condividere un'altra esperienza clinica ✨22 - 23 Settembre 2023 L’ INCONTRO - Storia e Trasformazioni della Co...
02/08/2023

Felice di condividere un'altra esperienza clinica ✨
22 - 23 Settembre 2023
L’ INCONTRO - Storia e Trasformazioni della Consultazione Psicoanalitica
Università degli studi di Padova, via Venezia 16, Aula T2
Evento in presenza e online su zoom
Partecipazione gratuita
www.sippnet.com

Le frontiere della psicoanalisi 🏔️⛰️🏞️
27/06/2023

Le frontiere della psicoanalisi 🏔️⛰️🏞️

03/03/2023
Sabato 25 febbraio avrò il piacere di portare un contributo a questo evento
20/02/2023

Sabato 25 febbraio avrò il piacere di portare un contributo a questo evento

13/08/2022

Oggi se ne è andato Piero Angela.
Il più grande divulgatore scientifico che l'Italia abbia avuto, che con garbo e intelligenza ha saputo portare la conoscenza del mondo, il valore della cultura scientifica e la centralità del metodo scientifico nelle case di milioni di Italiani.

Nelle sue trasmissioni ha sempre sottolineato l'importanza dell'educazione scientifica, dedicando frequenti riferimenti anche alla psicologia e alle neuroscienze.

L'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto si unisce al cordoglio di tutta Italia, ricordando le sue ultime parole:

"Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano (...). Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio, Piero Angela".

05/08/2022

🆕 MOZIONE PSICOLOGO DELLE CURE PRIMARIE IN VENETO. APPROVATA!

💬 Condividiamo una notizia di particolare rilievo per tutta la comunità professionale.

✍️ Ieri il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato, in maniera trasversale, la Mozione "Introduzione della figura dello Psicologo delle Cure Primarie (Psicologo di Base) in Veneto", presentata dai Consiglieri Elena Ostanel e Giacomo Possamai.

👥 È un passaggio di rilievo storico: il Consiglio Regionale ha infatti impegnato la Giunta a realizzare una sintesi valutativa di tutte le esperienze in questo ambito, ma soprattutto ad avviare un "Servizio permanente di psicologia delle cure primarie", collegato alle Case di Comunità e ai presidi territoriali. Un risultato politico fino a pochi anni fa impensabile!

📈 In una fase storica in cui l'enorme numero di richieste per il Bonus Psicologo (arrivate in pochi giorni a circa 10 volte le risorse disponibili) dimostra il grande "bisogno di Psicologia" della popolazione, è fondamentale che lo Stato e le Regioni "mettano a sistema" una Psicologia territoriale accessibile, che sia più vicina ai cittadini ed ai loro bisogni.

📌 Come Ordine abbiamo più volte rappresentato alla Regione l'esigenza di disporre misure orientate a rispondere ai bisogni psicologici dei cittadini, e a valorizzare gli interventi di psicologia del territorio.

🧩 E questo impegno del Consiglio Regionale è un primo fondamentale passo verso questa direzione anche in Veneto.

💼 Si tratta ora di sostenere, con forza, tutto il percorso che finalmente si apre in merito. L'Ordine farà attivamente la sua parte, rendendo disponibili le sue risorse a supporto delle relative attività di analisi e valutazione.

👉 Ringraziamo i Consiglieri Ostanel e Possamai, per la Mozione presentata e il forte impegno sul tema; e tutto il Consiglio Regionale per la sensibilità dimostrata con questo impegno "bipartisan" a favore del benessere psicologico di tutti i cittadini del Veneto.

05/07/2022

Il dolore ha travolto in queste ore tutta la comunità del Veneto e del Trentino. Notizie sempre più drammatiche provengono dalle zone dei soccorsi in Marmolada e affievoliscono le speranze.

L'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto si unisce al cordoglio di tutta Italia, ed esprime la più stretta vicinanza alle famiglie delle vittime e dei dispersi, ai feriti ed ai soccorritori che si stanno prodigando, nonostante il rischio legato alla elevata complessità dello scenario dell'evento.

L'impatto psicologico di questa tragedia richiede grande cura e rispetto, per tutti coloro che ne sono stati coinvolti e che vi operano per aiutare; sarà fondamentale costruire per tutti loro una rete di sostegno intensa, discreta e accogliente, perché le ferite emotive possano ricevere la stessa attenzione di quelle fisiche.

01/03/2022

APPELLO ALLA PACE

Dopo 70 anni di pace, il cuore dell’Europa è diventato da ieri nuovamente teatro di guerra.

L’invasione dell’Ucraina da parte delle forze armate russe non può non suscitare l’orribile déjà vu di quanto accaduto nel settembre 1939, quando Hi**er invase la Polonia scatenando la 2a guerra mondiale e dando il via alla pagina più scellerata della storia dell’uomo chiamata Shoah.

Assistiamo con orrore alle immagini in diretta di questa tragedia, dai luoghi del disastro, in preda al senso del più impotente e cupo sconforto, consapevoli dell’ennesima sconfitta della ragione e di ogni sentimento di umanità.

La potenza delle forze distruttive, che ha generato in Freud alla fine della prima guerra mondiale l’idea di una pulsione di morte che può esprimersi a livello individuale e sociale, si dispiega nuovamente sotto i nostri occhi, con la corte di operazioni di diniego e scissione, massicce identificazioni proiettive, allucinazioni negative di pezzi di realtà, costruzioni deliranti megalomaniche e persecutorie, appoggiate su menzogne ripetute incessantemente perché possano alfine essere scambiate per verità.

Gli psicoanalisti assistono a questo spettacolo con maggiore sgomento perché sanno leggere la sua drammaturgia, ne colgono i significati nascosti, seguono le tracce del movimento mortificante e mortifero, prima ancora che sia giunto alla meta e che abbia finito di compiere la sua opera.

Per questo hanno la responsabilità di far sentire, con ferma e inappellabile sicurezza, la loro voce contro la guerra, contro la sopraffazione dei diritti umani, contro l’annientamento delle differenze, contro la rottura di quei confini che rendono i nostri paesi luoghi d’incontro e non di scontro, luoghi di ospitalità e non di brutale sopraffazione, luoghi di civiltà e non di barbarie.

Ci piace qui ricordare le considerazioni più che “attuali” di Freud sulla Guerra e la morte del 1915:

“Poi, la guerra a cui non volevamo credere è scoppiata, ed stata per noi una fonte di... disinganno.
Non solo essa è più cruenta e più distruttiva di tutte le guerre del passato, per i terribili perfezionamenti apportati alle armi di difesa e d'attacco, ma è altrettanto, se non più, crudele, accanita, spietata che qualunque di esse.
Essa non tiene alcun conto delle limitazioni alle quali ci si attiene in tempo di pace e che formano ciò che chiamiamo il diritto delle genti, non riconosce i riguardi dovuti al ferito ed al medico, non fa alcuna distinzione tra combattenti e popolazione civile. Calpesta tutto ciò che trova sul suo cammino, e questo con una rabbia cieca, come se dopo di essa non dovesse più esserci avvenire né pace tra gli uomini. Distrugge tutti i legami comunitari che ancora uniscono tra di loro i popoli in lotta e minaccia di lasciare dietro di sé rancori che renderanno impossibile, per molti anni, la ricostituzione di questi legami”. *

La Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica lancia un appello accorato affinché ognuno senta la responsabilità di contribuire alla riconquista della Pace, al ripristino dei Diritti Umani e della libertà di pensiero, di ogni individuo in ogni paese del mondo.

Durante l’emergenza pandemica è stata vitale e vitalizzante l’assunzione di responsabilità di ciascun individuo per garantire la sicurezza della comunità.

Riteniamo fondamentale, di fronte all’esplosione di questa guerra, richiamarci alla stessa responsabilità, tanto più in riferimento alla professione che svolgiamo, per la salvaguardia di quei legami comunitari a cui Freud si appellava più di un secolo fa.



La Presidente S.I.P.P.

Silvia Grasso

Il Comitato Esecutivo S.I.P.P.

Chiara Nicolini

Nicoletta Collu

Mariangela Villa

Raffaele Caprioli

Gino Rimondi

Roberto Metrangolo



* Considerazioni attuali sulla guerra e la morte, titolo originale “Zeitgemässe über Krieg und Tod” pubblicato la prima volta in «Imago», 4, 1915. Ediz. italiana Newton Compton Testi, n.17, 1976, pp.16-43)

10/11/2021

Hᴇʀʙᴇʀᴛ Rᴏsᴇɴꜰᴇʟᴅ
𝙻𝚊 𝚖𝚊𝚐𝚐𝚒𝚘𝚛 𝚙𝚊𝚛𝚝𝚎 𝚍𝚎𝚒 𝚙𝚊𝚣𝚒𝚎𝚗𝚝𝚒, 𝚜𝚘𝚙𝚛𝚊𝚝𝚝𝚞𝚝𝚝𝚘 𝚙𝚜𝚒𝚌𝚘𝚝𝚒𝚌𝚒 𝚎 𝚋𝚘𝚛𝚍𝚎𝚛𝚕𝚒𝚗𝚎, 𝚒𝚗 𝚐𝚎𝚗𝚎𝚛𝚎 𝚒𝚖𝚙𝚘𝚗𝚐𝚘𝚗𝚘 𝚊𝚕𝚕’𝚊𝚗𝚊𝚕𝚒𝚜𝚝𝚊 𝚍𝚒 𝚙𝚎𝚗𝚜𝚊𝚛𝚎 𝚖𝚘𝚕𝚝𝚘 𝚎 𝚊𝚝𝚝𝚒𝚟𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎, 𝚙𝚎𝚛𝚌𝚑𝚎́ 𝚜𝚘𝚗𝚘 𝚙𝚛𝚒𝚟𝚒 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚌𝚊𝚙𝚊𝚌𝚒𝚝𝚊̀ 𝚍𝚒 𝚙𝚎𝚗𝚜𝚊𝚛𝚎. 𝙴𝚐𝚕𝚒 𝚍𝚎𝚟𝚎 𝚛𝚒𝚌𝚘𝚖𝚙𝚘𝚛𝚛𝚎 𝚗𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚙𝚛𝚘𝚙𝚛𝚒𝚊 𝚙𝚜𝚒𝚌𝚑𝚎 𝚐𝚕𝚒 𝚊𝚜𝚙𝚎𝚝𝚝𝚒 𝚍𝚒𝚜𝚙𝚎𝚛𝚜𝚒, 𝚌𝚘𝚗𝚏𝚞𝚜𝚒 𝚘 𝚜𝚌𝚒𝚜𝚜𝚒 𝚍𝚎𝚒 𝚙𝚛𝚘𝚌𝚎𝚜𝚜𝚒 𝚍𝚒 𝚙𝚛𝚎-𝚙𝚎𝚗𝚜𝚒𝚎𝚛𝚘 𝚍𝚎𝚕 𝚙𝚊𝚣𝚒𝚎𝚗𝚝𝚎, 𝚙𝚎𝚛𝚌𝚑𝚎́ 𝚐𝚛𝚊𝚍𝚞𝚊𝚕𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚊𝚌𝚚𝚞𝚒𝚜𝚒𝚜𝚌𝚊𝚗𝚘 𝚞𝚗 𝚜𝚎𝚗𝚜𝚘 𝚎 𝚞𝚗 𝚜𝚒𝚐𝚗𝚒𝚏𝚒𝚌𝚊𝚝𝚘. 𝙲𝚒𝚘̀ 𝚌𝚘𝚖𝚙𝚘𝚛𝚝𝚊 𝚞𝚗’𝚊𝚝𝚝𝚒𝚟𝚒𝚝𝚊̀ 𝚍𝚒 𝚒𝚗𝚝𝚎𝚐𝚛𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚎 𝚘𝚛𝚐𝚊𝚗𝚒𝚣𝚣𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚍𝚊 𝚙𝚊𝚛𝚝𝚎 𝚍𝚎𝚕𝚕’𝚊𝚗𝚊𝚕𝚒𝚜𝚝𝚊, 𝚌𝚑𝚎 𝚐𝚛𝚊𝚍𝚞𝚊𝚕𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚛𝚒𝚝𝚛𝚊𝚜𝚖𝚎𝚝𝚝𝚎 𝚊𝚕 𝚙𝚊𝚣𝚒𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚕𝚊 𝚜𝚞𝚊 𝚌𝚘𝚖𝚞𝚗𝚒𝚌𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚒𝚗 𝚖𝚘𝚍𝚘 𝚝𝚊𝚕𝚎 𝚍𝚊 𝚛𝚎𝚗𝚍𝚎𝚛𝚐𝚕𝚒𝚎𝚕𝚊 𝚌𝚘𝚖𝚙𝚛𝚎𝚗𝚜𝚒𝚋𝚒𝚕𝚎: 𝚞𝚗’𝚊𝚝𝚝𝚒𝚟𝚒𝚝𝚊̀ 𝚌𝚑𝚎 𝚎̀ 𝚚𝚞𝚊𝚜𝚒 𝚊𝚛𝚝𝚎.
𝙱𝚒𝚘𝚗 𝚑𝚊 𝚌𝚑𝚒𝚊𝚖𝚊𝚝𝚘 𝚕𝚊 𝚌𝚊𝚙𝚊𝚌𝚒𝚝𝚊̀ 𝚍𝚎𝚕𝚕’𝚊𝚗𝚊𝚕𝚒𝚜𝚝𝚊 𝚍𝚒 𝚏𝚞𝚗𝚣𝚒𝚘𝚗𝚊𝚛𝚎 𝚗𝚎𝚕 𝚖𝚘𝚍𝚘 𝚍𝚊 𝚖𝚎 𝚍𝚎𝚜𝚌𝚛𝚒𝚝𝚝𝚘, 𝚖𝚎𝚗𝚝𝚛𝚎 𝚑𝚊 𝚍𝚎𝚏𝚒𝚗𝚒𝚝𝚘 𝚕𝚘 𝚜𝚌𝚘𝚗𝚗𝚎𝚜𝚜𝚘 𝚜𝚝𝚊𝚝𝚘 𝚙𝚜𝚒𝚌𝚑𝚒𝚌𝚘 𝚍𝚎𝚕 𝚙𝚊𝚣𝚒𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚎 𝚒𝚕 𝚜𝚞𝚘 𝚖𝚘𝚍𝚘 𝚍𝚒 𝚌𝚘𝚖𝚞𝚗𝚒𝚌𝚊𝚛𝚎, 𝚌𝚑𝚎 𝚛𝚎𝚜𝚝𝚊𝚗𝚘 𝚒𝚗𝚌𝚘𝚖𝚙𝚛𝚎𝚗𝚜𝚒𝚋𝚒𝚕𝚒 𝚏𝚒𝚗𝚌𝚑𝚎́ 𝚕’𝚊𝚗𝚊𝚕𝚒𝚜𝚝𝚊, 𝚊𝚝𝚝𝚛𝚊𝚟𝚎𝚛𝚜𝚘 𝚕𝚊 𝚜𝚞𝚊 𝚏𝚞𝚗𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚍𝚒 𝚌𝚘𝚗𝚝𝚎𝚗𝚒𝚖𝚎𝚗𝚝𝚘, 𝚌𝚘𝚗𝚟𝚎𝚛𝚝𝚎 𝚚𝚞𝚎𝚜𝚝𝚒 𝚎𝚕𝚎𝚖𝚎𝚗𝚝𝚒 𝚋𝚎𝚝𝚊 𝚒𝚗 𝚎𝚕𝚎𝚖𝚎𝚗𝚝𝚒 𝚊𝚕𝚏𝚊. 𝙴̀ 𝚒𝚖𝚙𝚘𝚛𝚝𝚊𝚗𝚝𝚎 𝚌𝚑𝚎 𝚕’𝚊𝚗𝚊𝚕𝚒𝚜𝚝𝚊 𝚜𝚒𝚊 𝚒𝚗 𝚐𝚛𝚊𝚍𝚘 𝚍𝚒 𝚛𝚎𝚌𝚎𝚙𝚒𝚛𝚎 𝚒𝚕 𝚖𝚊𝚝𝚎𝚛𝚒𝚊𝚕𝚎 𝚍𝚎𝚕 𝚙𝚊𝚣𝚒𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚗𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚙𝚛𝚘𝚙𝚛𝚒𝚊 𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚒𝚗 𝚖𝚘𝚍𝚘 𝚌𝚑𝚒𝚊𝚛𝚘 𝚎 𝚕𝚘𝚐𝚒𝚌𝚘. 𝙿𝚘𝚝𝚛𝚊̀ 𝚙𝚘𝚒 𝚛𝚒𝚝𝚛𝚊𝚜𝚖𝚎𝚝𝚝𝚎𝚛𝚐𝚕𝚒𝚎𝚕𝚘 𝚙𝚎𝚛𝚌𝚑𝚎́ 𝚎𝚐𝚕𝚒 𝚛𝚒𝚎𝚜𝚌𝚊 𝚊 𝚜𝚎𝚐𝚞𝚒𝚛𝚎 𝚕𝚊 𝚕𝚘𝚐𝚒𝚌𝚊 𝚍𝚎𝚕 𝚙𝚛𝚘𝚙𝚛𝚒𝚘 𝚖𝚘𝚍𝚘 𝚍𝚒 𝚙𝚎𝚗𝚜𝚊𝚛𝚎 𝚎 𝚜𝚎𝚗𝚝𝚒𝚛𝚎. 𝚀𝚞𝚎𝚜𝚝𝚊 𝚊𝚝𝚝𝚒𝚟𝚒𝚝𝚊̀ 𝚊𝚝𝚝𝚎𝚗𝚞𝚊 𝚕’𝚊𝚗𝚐𝚘𝚜𝚌𝚒𝚊 𝚌𝚑𝚎 𝚒𝚖𝚙𝚎𝚍𝚒𝚜𝚌𝚎 𝚊𝚕 𝚙𝚊𝚣𝚒𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚍𝚒 𝚟𝚒𝚟𝚎𝚛𝚎 𝚒𝚗 𝚞𝚗𝚘 𝚜𝚝𝚊𝚝𝚘 𝚕𝚘𝚐𝚒𝚌𝚘, 𝚗𝚊𝚝𝚞𝚛𝚊𝚕𝚎.
𝙴̀ 𝚒𝚖𝚙𝚘𝚛𝚝𝚊𝚗𝚝𝚎 𝚛𝚎𝚗𝚍𝚎𝚛𝚜𝚒 𝚌𝚘𝚗𝚝𝚘 𝚌𝚑𝚎, 𝚎𝚜𝚜𝚎𝚗𝚍𝚘 𝚌𝚘𝚖𝚞𝚗𝚒𝚌𝚊𝚝𝚒𝚟𝚊, 𝚕’𝚒𝚍𝚎𝚗𝚝𝚒𝚏𝚒𝚌𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚙𝚛𝚘𝚒𝚎𝚝𝚝𝚒𝚟𝚊, 𝚎̀ 𝚞𝚗 𝚙𝚛𝚘𝚌𝚎𝚜𝚜𝚘 𝚋𝚎𝚗𝚒𝚐𝚗𝚘, 𝚒𝚕 𝚌𝚑𝚎 𝚜𝚒𝚐𝚗𝚒𝚏𝚒𝚌𝚊 𝚌𝚑𝚎 𝚕’𝚘𝚐𝚐𝚎𝚝𝚝𝚘 𝚒𝚗 𝚌𝚞𝚒 𝚎̀ 𝚊𝚟𝚟𝚎𝚗𝚞𝚝𝚊 𝚕𝚊 𝚙𝚛𝚘𝚒𝚎𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚗𝚘𝚗 𝚟𝚒𝚎𝚗𝚎 𝚖𝚘𝚍𝚒𝚏𝚒𝚌𝚊𝚝𝚘 𝚍𝚊𝚕 𝚙𝚛𝚘𝚌𝚎𝚜𝚜𝚘 𝚙𝚛𝚘𝚒𝚎𝚝𝚝𝚒𝚟𝚘. 𝚀𝚞𝚎𝚕 𝚌𝚑𝚎 𝚌𝚘𝚗𝚝𝚊 𝚎̀ 𝚌𝚑𝚎 𝚕’𝚘𝚐𝚐𝚎𝚝𝚝𝚘 𝚏𝚞𝚗𝚣𝚒𝚘𝚗𝚒 𝚌𝚘𝚖𝚎 𝚌𝚘𝚗𝚝𝚎𝚗𝚒𝚝𝚘𝚛𝚎 𝚍𝚎𝚐𝚕𝚒 𝚊𝚜𝚙𝚎𝚝𝚝𝚒 𝚗𝚘𝚗 𝚌𝚘𝚖𝚙𝚛𝚎𝚗𝚜𝚒𝚋𝚒𝚕𝚒 𝚍𝚎𝚕 𝚂𝚎̀, 𝚊𝚏𝚏𝚒𝚗𝚌𝚑𝚎́ 𝚚𝚞𝚎𝚜𝚝𝚘 𝚌𝚘𝚗𝚝𝚎𝚗𝚞𝚝𝚘 𝚙𝚜𝚒𝚌𝚑𝚒𝚌𝚘 𝚙𝚘𝚜𝚜𝚊 𝚎𝚜𝚜𝚎𝚛𝚎 𝚗𝚞𝚘𝚟𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚊𝚌𝚌𝚘𝚕𝚝𝚘 𝚍𝚊𝚕 𝚂𝚎̀ 𝚒𝚗 𝚏𝚘𝚛𝚖𝚊 𝚌𝚘𝚖𝚙𝚛𝚎𝚗𝚜𝚒𝚋𝚒𝚕𝚎, 𝚒𝚗𝚜𝚒𝚎𝚖𝚎 𝚌𝚘𝚗 𝚕’𝚎𝚜𝚙𝚎𝚛𝚒𝚎𝚗𝚣𝚊 𝚍𝚒 𝚜𝚎𝚗𝚝𝚒𝚛𝚜𝚒 𝚌𝚊𝚙𝚒𝚝𝚘 𝚎 𝚊𝚌𝚌𝚎𝚝𝚝𝚊𝚝𝚘 𝚍𝚊 𝚚𝚞𝚊𝚕𝚌𝚞𝚗𝚘. 𝚅𝚒 𝚜𝚘𝚗𝚘 𝚊𝚕𝚝𝚛𝚒 𝚊𝚜𝚙𝚎𝚝𝚝𝚒 𝚙𝚎𝚛 𝚌𝚞𝚒 𝚕’𝚒𝚍𝚎𝚗𝚝𝚒𝚏𝚒𝚌𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚙𝚛𝚘𝚒𝚎𝚝𝚝𝚒𝚟𝚊 𝚙𝚞𝚘̀ 𝚎𝚜𝚜𝚎𝚛𝚎 𝚌𝚘𝚗𝚜𝚒𝚍𝚎𝚛𝚊𝚝𝚊 𝚞𝚗𝚊 𝚙𝚊𝚛𝚝𝚎 𝚋𝚎𝚗𝚒𝚐𝚗𝚊 𝚎𝚍 𝚎𝚜𝚜𝚎𝚗𝚣𝚒𝚊𝚕𝚎 𝚍𝚒 𝚞𝚗𝚊 𝚗𝚘𝚛𝚖𝚊𝚕𝚎 𝚛𝚎𝚕𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚌𝚘𝚗 𝚕’𝚘𝚐𝚐𝚎𝚝𝚝𝚘. 𝙿𝚎𝚗𝚜𝚘 𝚊𝚕 𝚌𝚊𝚜𝚘 𝚜𝚙𝚎𝚌𝚒𝚏𝚒𝚌𝚘 𝚍𝚎𝚕 𝚝𝚛𝚊𝚝𝚝𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚘 𝚙𝚜𝚒𝚌𝚘𝚊𝚗𝚊𝚕𝚒𝚝𝚒𝚌𝚘 𝚒𝚗 𝚌𝚞𝚒 𝚕𝚎 𝚊𝚜𝚜𝚘𝚌𝚒𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚒 𝚕𝚒𝚋𝚎𝚛𝚎 𝚙𝚘𝚜𝚜𝚘𝚗𝚘 𝚎𝚜𝚜𝚎𝚛𝚎 𝚌𝚘𝚗𝚜𝚒𝚍𝚎𝚛𝚊𝚝𝚎 𝚎𝚜𝚝𝚎𝚛𝚒𝚘𝚛𝚒𝚣𝚣𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚒 𝚒𝚍𝚎𝚗𝚝𝚒𝚏𝚒𝚌𝚊𝚝𝚘𝚛𝚒𝚎 𝚙𝚛𝚘𝚒𝚎𝚝𝚝𝚒𝚟𝚎, 𝚌𝚑𝚎 𝚙𝚎𝚛𝚖𝚎𝚝𝚝𝚘𝚗𝚘 𝚊𝚕 𝚙𝚊𝚣𝚒𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚍𝚒 𝚌𝚛𝚎𝚜𝚌𝚎𝚛𝚎 𝚎𝚜𝚝𝚎𝚛𝚒𝚘𝚛𝚒𝚣𝚣𝚊𝚗𝚍𝚘 𝚒𝚕 𝚙𝚛𝚘𝚙𝚛𝚒𝚘 𝚌𝚘𝚗𝚝𝚎𝚗𝚞𝚝𝚘 𝚙𝚜𝚒𝚌𝚑𝚒𝚌𝚘 𝚒𝚗𝚝𝚎𝚛𝚗𝚘 𝚒𝚗 𝚖𝚘𝚍𝚘 𝚌𝚑𝚎 𝚙𝚘𝚜𝚜𝚊 𝚎𝚜𝚜𝚎𝚛𝚎 𝚒𝚗𝚝𝚎𝚛𝚙𝚛𝚎𝚝𝚊𝚝𝚘, 𝚒𝚕 𝚌𝚑𝚎 𝚙𝚘𝚛𝚝𝚊 𝚊𝚕𝚕’𝚊𝚞𝚝𝚘𝚟𝚊𝚕𝚞𝚝𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 (𝙶𝚛𝚘𝚝𝚜𝚝𝚎𝚒𝚗, 𝟷𝟿𝟾𝟷). 𝙲𝚛𝚎𝚍𝚘 𝚒𝚗𝚘𝚕𝚝𝚛𝚎 𝚌𝚑𝚎, 𝚒𝚗 𝚞𝚗𝚊 𝚌𝚎𝚛𝚝𝚊 𝚖𝚒𝚜𝚞𝚛𝚊, 𝚕’𝚒𝚍𝚎𝚗𝚝𝚒𝚏𝚒𝚌𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚙𝚛𝚘𝚒𝚎𝚝𝚝𝚒𝚟𝚊 𝚜𝚒𝚊 𝚒𝚗 𝚊𝚝𝚝𝚘 𝚗𝚎𝚕 𝚙𝚛𝚘𝚌𝚎𝚜𝚜𝚘 𝚍𝚎𝚕𝚕’𝚒𝚗𝚟𝚎𝚜𝚝𝚒𝚖𝚎𝚗𝚝𝚘 𝚘𝚐𝚐𝚎𝚝𝚝𝚞𝚊𝚕𝚎, 𝚞𝚗’𝚎𝚜𝚙𝚛𝚎𝚜𝚜𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚞𝚜𝚊𝚝𝚊 𝚍𝚊 𝚖𝚘𝚕𝚝𝚒 𝚊𝚗𝚊𝚕𝚒𝚜𝚝𝚒. 𝙳𝚘𝚋𝚋𝚒𝚊𝚖𝚘 𝚙𝚘𝚒 𝚌𝚘𝚗𝚜𝚒𝚍𝚎𝚛𝚊𝚛𝚎 𝚕𝚊 𝚙𝚛𝚘𝚒𝚎𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚎𝚍 𝚎𝚜𝚝𝚎𝚛𝚒𝚘𝚛𝚒𝚣𝚣𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚍𝚒 𝚊𝚜𝚙𝚎𝚝𝚝𝚒 𝚍𝚎𝚕 𝚂𝚎̀ 𝚊𝚕 𝚏𝚒𝚗𝚎 𝚍𝚒 𝚛𝚒𝚌𝚘𝚗𝚘𝚜𝚌𝚎𝚛𝚎 𝚐𝚕𝚒 𝚘𝚐𝚐𝚎𝚝𝚝𝚒 𝚒𝚍𝚎𝚗𝚝𝚒𝚏𝚒𝚌𝚊𝚗𝚍𝚘𝚜𝚒 𝚌𝚘𝚗 𝚎𝚜𝚜𝚒, 𝚒𝚕 𝚌𝚑𝚎 𝚌𝚘𝚜𝚝𝚒𝚝𝚞𝚒𝚜𝚌𝚎 𝚕𝚊 𝚋𝚊𝚜𝚎 𝚍𝚎𝚕𝚕’𝚎𝚖𝚙𝚊𝚝𝚒𝚊. 𝚃𝚞𝚝𝚝𝚒 𝚚𝚞𝚎𝚜𝚝𝚒 𝚝𝚒𝚙𝚒 𝚍𝚒 𝚒𝚍𝚎𝚗𝚝𝚒𝚏𝚒𝚌𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚙𝚛𝚘𝚒𝚎𝚝𝚝𝚒𝚟𝚊 𝚜𝚘𝚗𝚘 𝚗𝚎𝚌𝚎𝚜𝚜𝚊𝚛𝚒 𝚙𝚎𝚛 𝚕𝚘 𝚜𝚟𝚒𝚕𝚞𝚙𝚙𝚘 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚎 𝚛𝚎𝚕𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚒 𝚘𝚐𝚐𝚎𝚝𝚝𝚞𝚊𝚕𝚒.
COMUNICAZIONE E INTERPRETAZIONE, Eᴅ. Bᴏʟʟᴀᴛɪ Bᴏʀɪɴɢʜɪᴇʀɪ, 1989, ᴘᴀɢ. 140.

Venerdì 3 dicembre avrò il piacere di raccontare la mia esperienza durante la formazione come psicoterapeuta psicoanalit...
03/11/2021

Venerdì 3 dicembre avrò il piacere di raccontare la mia esperienza durante la formazione come psicoterapeuta psicoanalitica.
Per chi fosse interessato a conoscere questo percorso formativo ⬇️⬇️⬇️ info nella locandina qui sotto

Indirizzo

Borgo Santa Lucia, 31
Vicenza
36100

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 20:30
Martedì 08:30 - 20:30
Mercoledì 08:30 - 20:30
Giovedì 08:30 - 20:30
Venerdì 08:30 - 20:30
Sabato 08:30 - 18:00

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