18/12/2025
Limitare le difficoltà degli ETS nello svolgere il servizio 118 a delle mere questioni economiche crediamo che sia del tutto fuorviante. Da tempo chiediamo che anche la Sardegna si possa adeguare alla legge del terzo settore che in vigore dal 2017, quasi 9 anni in cui la Sardegna ha dormito o peggio voluto dormire pur di non applicare la norma. Questo sonno profondo ha assecondato apettiti di organizzazioni che tutto sono tranne che di volontariato, si è alimentato il mercimonio di " volontari " sottraendo giorno dopo giorno quella serietà, quella solidarieta' che contraddistingueva il sistema di volontariato dell'emergenza.
Con le altre Reti Nazionali non siamo preoccupati dei soldi o di ridurre le equipe a 2 ,che per noi ha davvero poco senso , ma ci preoccupa che la Regione Sardegna non ha ancora una legge di autorizzazione al trasporto sanitario e del relativo accreditamento delle Odv al sistema, ci preoccupa che la Regione ha emanato una delibera in cui prevede un percorso formativo di 200 ore per i soccorritori di fatto escludendo dal servizio chi vuole fare volontariato, quello vero, e lo ha fatto senza una coprogrammazione con le rappresentanze degli ETS coinvolti prevista dalla normativa nazionale.
Ci preoccupa che questa delibera, che nel panorama del volontariato del soccorso è un abominio, vuole essere inserita in una proroga di una convenzione che già non rispetta la normativa ed ora si vuole pure modificare sostanzialmente con l'introduzione di questo tema.
Queste sono le nostre preoccupazioni, temi su cui combatteremo con ogni mezzo, coinvolgendo ogni associazione e ogni volontario a loro tutela.