Zhineng QI GONG Viterbo

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Il Qigong è una disciplina di tradizione millenaria , la pratica del Qigong è ormai una branca importante della medicina tradizionale cinese.

25/05/2026

Maestro Pang Ming:
"L’influenza della coscienza sulla salute.”

L’azione della coscienza sulla salute si manifesta, in realtà, attraverso diversi fattori: l’influenza della coscienza sulla forza, sulla materia e sulla sensibilità delle reazioni agli stimoli delle varie cose. Questi elementi rappresentano una sintesi e una spiegazione complessiva delle tre precedenti funzioni della coscienza.

L’influenza della coscienza sulla salute si realizza dunque tramite questi tre fattori. Quando i fattori mentali sono sani e positivi, producono effetti salutari; quando invece i fattori mentali non sono sani, non possono generare effetti benefici sulla salute.

L’azione della coscienza sulla salute si manifesta, in realtà, attraverso diversi fattori: l’influenza della coscienza sulla forza, sulla materia e sulla sensibilità delle reazioni agli stimoli delle varie cose. Questi elementi rappresentano una sintesi complessiva delle tre precedenti funzioni della coscienza.

L’influenza della coscienza sulla salute si realizza proprio tramite questi tre fattori. Quando i fattori mentali sono sani e positivi, producono effetti salutari; quando invece i fattori mentali non sono sani, non possono generare effetti benefici sulla salute.

In generale, le malattie croniche e i disturbi psichici hanno una relazione molto stretta con la mente e con lo stato emotivo. In realtà, anche le malattie che mostrano in modo evidente le manifestazioni patologiche più profonde sono comunque legate ai fattori mentali.

Poco fa abbiamo parlato dello stato ipnotico: un semplice pezzo di ghiaccio, se viene suggerito come brace ardente, può provocare vesciche sulla pelle; allo stesso modo, una lastra di ferro rovente che normalmente brucerebbe il piede, se viene presentata come una tavola di legno, può non causare alcun danno.

L’acqua bollente può provocare vesciche sulla pelle di una persona viva; ma se viene versata sul corpo di una persona morta da giorni, non produce alcuna reazione. Lo stesso vale per gli animali: un maiale vivo si ustiona con l’acqua bollente, mentre un maiale morto, immerso nell’acqua calda per essere pulito, non sviluppa vesciche.

La pelle non è forse sempre composta dalle stesse sostanze proteiche? Perché nel vivente si formano vesciche e nel morto no? Perché il corpo non possiede più quei processi di risposta. Molti medici non si sono mai chiesti il perché di questo fenomeno. Noi, studiando il Qigong, cerchiamo invece di spiegare molte questioni che la scienza contemporanea non ha ancora chiarito.

Su questi argomenti, leggendo i testi, tutti possono comprendere qualcosa; qui però desidero approfondire un po’ di più il principio.

Per quanto riguarda la malattia, uomini e animali condividono lo stesso meccanismo fondamentale: negli animali l’azione avviene attraverso il sistema nervoso, non attraverso la coscienza.
Se comprendiamo che il sistema nervoso esercita una grande influenza sulla malattia e sulla salute, allora diventa più facile comprendere anche l’influenza dell’attività della coscienza sulla salute.

Non bisogna assolutamente pensare che la malattia sia causata soltanto da batteri, tossine o fattori fisici. Non è così semplice. Prima abbiamo già parlato del ruolo della suggestione psicologica e dei fattori fisici come il freddo e il caldo.

Parliamo ora di batteri e tossine. Esiste una malattia chiamata tetano, che oggi viene attribuita all’infezione da bacillo tetanico. Questo batterio vive spesso nei terreni vecchi e sporchi, sotto forma di spore molto resistenti, capaci di sopravvivere per anni.

Il bacillo del tetano è anaerobico: quando entra nei tessuti privi di ossigeno comincia a proliferare e produce tossine che provocano spasmi e convulsioni fino alla morte.

Questo accade sia negli esseri umani sia negli animali. Se si inietta una certa quantità di tossina tetanica in una rana, la rana entra in convulsione e muore.

Secondo gli studi, la morte non dipende direttamente dall’avvelenamento del sistema nervoso né da un collasso circolatorio, ma dal fatto che la tossina provoca una contrazione rigida dei muscoli; i nervi entrano in uno stato di ipereccitazione, l’informazione patologica raggiunge il cervello e si crea un circolo vizioso sempre più intenso fino alla morte per spasmi.

Successivamente furono fatti esperimenti con le rane: venivano fissate con le quattro zampe tese su una tavola e poi veniva loro iniettata una dose letale di tossina tetanica, perfino dieci volte superiore alla dose mortale. Eppure le rane non morivano.

Perché? Perché, sebbene i muscoli tentassero di contrarsi, erano immobilizzati e non potevano retrarsi. La tossina non riusciva quindi a produrre la contrazione e gli spasmi; il sistema nervoso non riceveva un’informazione patologica completa, e di conseguenza non si instaurava il circolo vizioso della malattia. Così la rana sopravviveva.

Questi esperimenti non furono eseguiti in Cina; molti esempi che cito provengono dagli studi sovietici degli anni Cinquanta legati alla teoria di Pavlov.

Nella teoria di Pavlov c’erano molti aspetti corretti, ma i suoi allievi non riuscirono a svilupparne pienamente la parte essenziale. Alcuni ne conservarono soltanto aspetti parziali e passivi, come le terapie del sonno o certe terapie tissutali.

Questo era un esempio relativo alle tossine. Vediamone un altro riguardante i batteri. Chi studia medicina sa che esiste un’infezione molto aggressiva chiamata antrace: una volta infettati dal bacillo dell’antrace, i tessuti possono andare rapidamente in necrosi.

Le rane sono molto sensibili a questo batterio: basta il contatto con una mucosa perché si sviluppi rapidamente necrosi e sopraggiunga la morte. Ma se la rana viene posta in uno stato di ibernazione, con attività vitale molto ridotta e scarsa reattività del sistema nervoso verso l’esterno, allora la situazione cambia completamente.
In quello stato, anche se il sangue è pieno di batteri dell’antrace, formando una batteriemia, la rana non sviluppa necrosi e non si ammala.

Negli animali, la malattia agisce attraverso il sistema nervoso; nell’essere umano, oltre al sistema nervoso, entra in gioco anche la coscienza.

Poiché yiyuanti si basa sull' Hunyuan qì delle cellule nervose, comprendendo il ruolo dominante del sistema nervoso nella patologia animale, possiamo capire anche il ruolo dominante della coscienza nelle malattie umane.

In medicina occidentale, generalmente si considerano vari modi per prevenire o curare la malattia. Uno consiste nell’eliminare l’agente patogeno, distruggendo i batteri. Un altro consiste nell’impedire che batteri o tossine trasmettano informazioni patologiche al sistema nervoso, come avveniva nelle cosiddette “terapie di blocco” degli anni Cinquanta.

Oggi, nelle infiltrazioni, si aggiunge spesso idrocortisone; un tempo si usava semplicemente procaina allo 0,25%.

Per esempio, se un dito è fortemente infiammato e pieno di pus, si può praticare un blocco anestetico alla base del dito: anche senza antibiotici l’infiammazione può migliorare. Questo è chiamato “metodo del blocco”. Significa impedire al focolaio patologico di trasmettere informazioni verso l’interno; il cervello non riceve più il segnale patologico e il problema può migliorare rapidamente.

Questo metodo fu uno degli aspetti positivi della teoria di Pavlov applicata clinicamente dai sovietici, anche se oggi molti medici lo trascurano.

Comprendendo che la coscienza esercita un ruolo dominante nella malattia umana, possiamo capire anche un terzo approccio: non eliminare il patogeno, non bloccare nulla, ma stabilizzare il cervello affinché non reagisca patologicamente. È il principio della stabilità nervosa.

In passato in Unione Sovietica si utilizzava la cosiddetta terapia del sonno. Naturalmente era un metodo piuttosto passivo: durante il sonno riposa soprattutto la corteccia cerebrale, mentre molti livelli inferiori del sistema nervoso continuano ad agire. Per questo funziona solo per alcune malattie.

Nel Qigong, invece di addormentarsi, si cerca di stabilizzare la mente senza reazioni patologiche. In questo modo il problema può risolversi. Perché, quando la mente si calma, una parte del corpo smette di reagire patologicamente? Perché qui entra in gioco il Qì, che ha una relazione molto stretta con il sistema nervoso.

Se comprendiamo questo principio fondamentale, una sorta di neuropatologia vista dal punto di vista del sistema nervoso, allora anche il Qigong diventa più comprensibile.

Dopo aver compreso il ruolo dell’attività della coscienza sulla salute, possiamo capire che, se lo spirito è stabile e sano, anche in presenza di fattori patogeni si può evitare di ammalarsi; e persino se si è già malati, si può migliorare. Se invece la mente è instabile e malsana, anche in assenza di fattori esterni ci si può creare da soli una malattia.

Per esempio, uscendo di casa si pensa subito: “Che freddo! Mi ammalerò sicuramente!”. In realtà quel freddo non sarebbe sufficiente a provocare una malattia, ma lo stato mentale patologico può trasformarlo in un fattore nocivo.

Una piccola malattia, se accompagnata da agitazione mentale, può trasformarsi in una malattia grave ed entrare in un circolo vizioso.

Il sistema nervoso trasmette l’informazione: “c’è una malattia”. Se la mente è instabile, reagisce amplificando il problema: “Oh no, sono malato!”. Così un’unica malattia genera nel cervello dieci reazioni patologiche; queste vengono poi ritrasmesse al corpo e il problema peggiora ulteriormente, creando un ciclo sempre più grave.

Dal punto di vista dell'Hunyuan qì, quando la mente entra nel caos, anche la struttura informazionale del cervello perde il suo ordine normale. Il Qì che dirige l’intero corpo assume quindi una struttura patologica. La struttura spazio-temporale del Qì malato è diversa da quella del Qì sano. Quando la coscienza è confusa, produce essa stessa una struttura patologica.

Yiyuanti è anch’esso una forma speciale di Hunyuan qì presente nelle cellule nervose. Questa struttura patologica può diffondersi attraverso il sistema nervoso in tutto il corpo, raccogliendo il Qì secondo quella forma malata e producendo così un Qì patologico.
Per questo, comprendendo tali principi, dobbiamo imparare a mantenere costantemente uno stato emotivo sano.

Quando la mente diventa malsana, crea strutture patologiche. Possiamo immaginare queste strutture come stampi: se il Qì entra in uno stampo malato, produce Qì malato; se entra in uno stampo sano, produce Qì sano.

Tutto dipende dal tipo di “stampo” che costruiamo, e la coscienza è proprio ciò che crea questo stampo.

Per questo motivo dobbiamo mantenere uno stato di serenità, positività e salute interiore: se lo stampo mentale è sano, anche il Qì che esso produce sarà sano. È così che la coscienza influenza la salute.

Maestro Pang Ming Zhineng Qigong: "Con questo semplice esercizio di ti**re il Qì (Laqì), c’è già tutto.”“Lā” significa “...
25/05/2026

Maestro Pang Ming Zhineng Qigong:
"Con questo semplice esercizio di ti**re il Qì (Laqì), c’è già tutto.”

“Lā” significa “ti**re” e “Qì” normalmente si riferisce al Qì Esterno, questo è il significato del nome della pratica; insieme, questo termine significa ed indica il ti**re e atti**re il Qì Esterno verso una parte del corpo.

Compagni, quando praticate i Tre centri che si Uniscono e lo Zhan zhuang, quando nel punto dell’ombelico il Qì è diventato abbastanza abbondante, allora potete mettere le mani dove volete e praticare in qualsiasi modo.

Alcuni praticano per sviluppare abilità marziali, e allora assumono posture marziali. Io invece pratico altri tipi di esercizi, quindi le mani possono essere messe in qualunque posizione. Tuttavia, in tutti i casi si può usare il metodo dei Tre Centri Uniti (San Xin Bing), perché questo è il punto chiave. Su questo, compagni, dovete prestare particolare attenzione.

Inoltre, quando praticate San Xin Bing, poiché ora teniamo le mani davanti all’ombelico, le mani devono ti**re il Qì molto delicatamente, lentamente: apertura… chiusura… apertura… chiusura…

Bisogna ti**re il Qì in questo modo, con movimenti molto piccoli; più il movimento è piccolo, più la sensazione diventa evidente. Tirando lentamente il Qì, le mani iniziano gradualmente a percepire qualcosa: quando apri, sembra che le mani non riescano più a separarsi; quando chiudi, sembra che non riescano più a unirsi completamente.

Quando nelle mani compare questa sensazione, rilassandoti lentamente anche le braccia iniziano a percepire il Qì; le due braccia sembrano anch’esse non riuscire più a separarsi. Questo significa che il Qì è diventato abbondante.

Inoltre, attraverso questo esercizio di ti**re il Qì, puoi rendere le mani molto sensibili. In futuro, per emettere Qì, sanare le malattie o percepire il Qì, praticherai sempre Laqì: allo stesso tempo serve per emettere Qì e per percepirlo.

Quando la sensazione diventa chiara, basta toccare con la mano per percepire il Qì. E, praticando a lungo, con un semplice tocco riuscirai a distinguere il Qì normale da quello patologico.

Non dovete sottovalutare questo esercizio del ti**re il Qì: dentro questo esercizio c’è tutto. Serve per le arti marziali, per il Qigong, per sviluppare abilità energetiche, per emettere Qì esterno e anche per imparare a vedere il Qì.

Socchiudendo leggermente gli occhi mentre si tira il Qì, gradualmente si comincia persino a vedere il Qì attorno alle mani. Pensate davvero che servano altre tecniche particolari? In questo semplice esercizio del ti**re il Qì c’è già tutto.

Perciò, quando praticate I Tre Centri che si Uniscono nello zhan zhuang, dovete aggiungere questo contenuto alla pratica: imparare a ti**re il Qì continuamente. Così la mente non si distrae facilmente.

Quando il Qì sembra non separarsi, quando si percepisce quella sensazione sottile e filamentosa… ah, è davvero interessante!

Tirando il Qì, si può arrivare a vedere chiaramente che, quando le mani si allontanano, tra di esse appare una grande colonna luminosa. Più la osservi, più diventa evidente; più la osservi, più la trovi interessante. E così la mente non si disperde più.

Guardando il Qì nelle dita, si sente: ‘Che Qì forte! Che Qì forte!’. Osservando questa ‘colonna’ e facendola muovere, non penserai più: ‘Ah, ho dimenticato di chiudere la finestra’; non penserai più alla finestra, ma soltanto al Qì.

Perciò, quando praticate I Tre Centri che si Uniscono nello Zhan zhuang, dovete prestare attenzione a percepire il Qì.

Noi pratichiamo per sviluppare la concentrazione mentale: una volta che, praticando i Tre Tre Centri che si Uniscono nello Zhan zhuang, riuscite a percepire il Qì e a tirarlo, allora continuate a farlo ripetutamente e a sperimentarlo continuamente; in questo modo la mente si concentrerà.

Più la percezione del Qì diventa chiara, più la mente riesce facilmente a concentrarsi; e più la mente si concentra, più il Qì diventa sensibile.

Per questo, compagni, dovete prestare un’attenzione davvero particolare a questo punto. I Tre Centri che si Uniscono nello Zhan zhuang costituiscono una pratica fondamentale.

All’inizio, se praticando vi stancate, potete mantenere una posizione più alta; quando invece il vostro gongfu sarà cresciuto, potrete abbassarvi di più.

La cosa essenziale è seguire correttamente le richieste della postura del corpo. Quando praticate i Tre Centri che si Uniscono nello Zhan zhuang, dovete continuamente regolare il vostro corpo e verificare se la postura corrisponde ai requisiti richiesti.

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Mia aggiunta, visto che spesso i praticanti lo chiedono:
Nel Laqì (ti**re il Qi) dello Zhineng Qigong, la respirazione migliore è quella naturale, lenta, morbida e non forzata.
All’inizio non bisogna complicare troppo il respiro: la cosa più importante è che mente, movimento e sensazione del Qì si armonizzino spontaneamente.

In generale, ciò che ho osservato con la mia pratica:
quando le mani si aprono → il respiro tende naturalmente a inspirare;
quando le mani si chiudono → il respiro tende naturalmente a espirare.

Va bene anche fare il contrario, se questo è il tuo sentire, questo però non deve diventare rigido o meccanico. Nel vero stato di Qigong, il respiro diventa sempre più silenzioso, sottile, lungo,
naturale.
La cosa fondamentale è non trattenere il respiro, non forzarlo,
non “guidare” il Qì con tensione.
Il movimento è guidato dai gomiti.

Nel Laqì, il Qi si percepisce soprattutto attraverso il rilassamento,
presenza mentale, continuità del movimento, attenzione tra le mani.

Quando la mente si calma davvero, spesso il respiro rallenta da solo.

Un principio importante dello Zhineng Qigong: “Il respiro segue naturalmente il movimento del Qi.”

Quindi:
* all’inizio → si lascia il respiro spontaneo;
con la pratica → movimento, respiro e intenzione si sincronizzano da soli;
* a un livello più profondo → si percepisce soprattutto il Qì, mentre il respiro diventa secondario.

Nel Laqì, una respirazione troppo controllata spesso blocca la sensibilità. Una respirazione naturale, invece, permette alle mani di diventare più percettive e alla mente di entrare più facilmente nello stato di Qigong.

DUMAI  Il Su Wen (Domande Semplici) descrive il Du Mai (agopuntura) nel seguente modo :“Inizia nella parte inferiore del...
19/05/2026

DUMAI


Il Su Wen (Domande Semplici) descrive il Du Mai (agopuntura) nel seguente modo :
“Inizia nella parte inferiore dell’addome, scende in direzione dell’osso pubico o della va**na nelle donne. Il suo canale luò circonda la va**na, si porta al perineo, quindi ai glutei, inferiormente, per raggiungere i canali dei Reni e della Vescica all’interno della parte superiore delle cosce; quindi risale lungo la colonna vertebrale e passa attorno ai reni…nei maschi gira attorno al pene e quindi al perineo…il canale principale inizia nella parte inferiore dell’addome, risale verso l’ombelico, oltrepassa il cuore, la gola, il mento, passa attorno alle labbra e raggiunge gli occhi”.
Il Nanjing scrive :
“Il Du Mai ha origine al punto situato all’estremità inferiore del tronco, scorre all’interno della colonna, arriva in alto a GV16 Fengfu e raggiunge il Cervello. In caso di malattia del Du Mai, c’è irrigidimento della colonna con perdita di coscienza”.
Il Du Mai (Vaso Governatore) è un meridiano composto da 28 punti; è il mare dei meridiani Yang. La sua origine profonda è posta in corrispondenza dell’ 1 CV, sede di un tronco comune dal quale partono anche i meridiani curiosi Ren Mai e Chong Mai. Nel suo ramo principale si porta poi all’ 1 VG (CHANG QIANG) che potrebbe essere considerato il reale punto di origine. Segue il rachide, lungo la linea delle spinose, ed arriva al 16 GV (Feng Fu). Da qui penetra nel cervello e sempre dal 16 GV parte un ramo che percorre tutta la volta cranica in senso mediale e sagittale e termina in corrispondenza della gengiva superiore, tra i due incisivi.


LE FUNZIONI PRINCIPALI DEL DUMAI SONO :

Controllare, sorvegliare, dirigere tutta l’energia yang del corpo.
Il Du Mai controlla e gestisce tutto il Qi yang dell’organismo.
Questo canale nutre il cervello e il midollo spinale, perché è strettamente connesso con la funzione energetica del rene.
Tutti i meridiani yang incrociano il Du Mai nei seguenti punti:
VG 20 e VG 14 (punti importantissimi).
Il Du Mai regge la funzionalità degli organi genitali, soprattutto nell’uomo.


PERCORSO ENERGETICO DEL DU MAI

Il Vaso Governatore nasce dall’organo rene; inizia così il suo collegamento con tutti i meridiani yang. Si collega poi al Ren Mai (controllo di tutti i canali yin).
Il punto di comando del Du Mai si trova sul canale del Tenue: Tenue 3 Houxi.
Questo punto del Tenue apre e mette in circolo l’energia del Du Mai semplicemente perché tutta l’energia portata in superficie dal Du Mai (livello tae yang – grande yang) è raccolta dal meridiano del Tenue e poi viene ricondotta dallo stesso canale al meridiano della Vescica e poi ancora al meridiano di Rene, quindi rene organo per poi ricominciare il suo ciclo.



I MUSCOLI CONTROLLATI DAL DU MAI :

Grande rotondo

Intertrasversi multifidi

Quadrato del femore

LA PATOLOGIA DELDU MAI

Quando ci sono problemi a livello di circolazione energetica su canale Du Mai le patologie principali sono:

1) RACHIDE :
Colonna vertebrale rigida.
Il vuoto del Du Mai (quindi di energia yang) si manifesta con dolori lombari e con il bisogno del soggetto di sedersi spesso; poi c’è un senso di debolezza generale e specialmente della schiena.

2) STERILITA’ ED INFERTILITA’

3) EMORROIDI

4) INCONTINENZA URINARIA

5) FOLLIA CALMA :
Si tratta di quella persona apparentemente calma che poi per nulla salta ed esplode come una bomba (personaggio Cherry Plum tra i fiori di Bach).
Può avere esplosioni improvvise di collera (Holly – Cherry Plum) o, sempre per uno psichismo alterato, delle crisi molto simili agli attacchi epilettici.

6) DEPRESSIONE :
Il vuoto del Du Mai si manifesta anche con la depressione; la persona è apatica (Wild Rose) e non riesce a programmare, condurre la propria vita (Gentian, Wild Oat).

7) PATOLOGIE EPATICHE E NEUROLOGICHE :
Il Du Mai circola anche sul vertice della testa (VG 20) dove incrocia il canale di Fegato; dunque possiamo dire che le malattie epatiche e molti problemi collegati al cervello si manifestano sul canale Vaso Governatore (Du Mai).





I SETTE PO (anime corporali) IN RELAZIONE
AL DU MAI

Ogni Po rappresenta un aspetto evolutivo della persona e ogni Po rimane attivo per circa 7 anni di vita.
La sequenza dei Po è precisa, quindi non si può saltare un’ anima corporale (Po) senza passare per quella stabilita.
I sette Po sono attivati (armonizzati) dai punti del Vaso Governatore e dai punti del canale Vaso Concezione (Du Mai – Ren Mai).
Per la crescita della persona i punti vanno sempre trattati insieme: sul davanti – Ren Mai e sul dorso – Du Mai.
Il Du Mai si tratta dal 2, al 9; il Ren Mai dal 6 al 13.
I blocchi a livello energetico sul Du Mai, che poi sfociano in varie patologie, sono solo l’espressione di un eccesso di desideri (attaccamento) durante alcune fasi della vita; questi problemi si trasformano poi in veri disagi psichici e fisici.

PRIMO PO :
La prima anima corporale è in relazione all’asse energetica Polmone – Rene.
Per avere la forza che determina la fertilità il rene deve prendere dal polmone un Qi di qualità, altrimenti la vita non arriva.
Corrisponde ai primi sette anni di vita ed è in relazione all’amore incondizionato.
Qui siamo nella tematica della dipendenza affettiva; infatti il bambino non è completamente autonomo affettivamente.
Il primo Po rappresenta anche l’accettazione dei propri limiti, come anche la capacità di trasformarli.
Un blocco a livello del primo Po si esprime con un’ eccessiva dipendenza dagli altri e quindi con una mancanza di autonomia affettiva (Chicory).
La problematica psichica poi si trasforma in varie patologie.

Terapia: Vaso Governatore 1, 2 e Vaso concezione 15,13.

SECONDO PO :
Qui siamo nell’adolescenza e nel rapporto Rene - Fegato.
Quindi è la capacità di creare, di riprodurre: la volontà del rene e la strategia del fegato.
Chi è bloccato su questo Po non è in grado di creare il proprio destino,,di progettare e realizzare (Wild Oat – Cerato – Larch), non riesce a seguire la propria voce interiore.
Corrisponde alla fase dell’adolescente che in qualche modo si ribella ai modelli imposti dai genitori e cerca una propria via (questo a livello temporale,,ma non è detto che coincida con il blocco).
E’ la ricerca della propria creatività,,della propria missione nella vita.

Terapia: Vaso Governatore 1,3 – Vaso concezione 15,12.


TERZO PO :
Qui siamo nella dinamica Rene - Milza ( da notare sempre acqua - rene, midollo in relazione ad altre logge energetiche; il rene la base della vita). L’individuo è già adulto; siamo nella fase della elaborazione del giudizio sulla realtà, dell’ entrare in relazione ad un’ idea di etica e morale; è la fase in cui il giudizio degli altri ha un certo peso.
Ma è specialmente il conflitto tra la ragione e l’intuizione, tra quello che si dovrebbe fare e quello che è meglio fare.
Quindi siamo nella tematica dei condizionamenti sociali e responsabilità delle proprie azioni.
Un blocco su questo Po si esprime con la sindrome di Peter Pan : i soggetti sono come bloccati nella fase adolescenziale (eterni bimbi).
Il punto qui è che la persona non sa prendersi le proprie responsabilità
(Heather – Chestnut Bud).
Sono sognatori che evadono la propria realtà (Clematis) e non guardano cosa realmente succede nella loro vita.
Non ascoltano il giudizio degli altri e non sentono alcuna responsabilità sulle proprie azioni.

Terapia: Vaso Governatore 1,5 – Vaso Concezione 15,11.



QUARTO PO :
Qui siamo nella dinamica Cuore - Milza (Fuoco – Terra, Madre – figlio).
Siamo nell’età adulta dove succede di tutto, nelle relazioni ,nell’infinito discorso delle bugie o mezze verità; la necessità di mentire per ridurre il conflitto tra cuore e milza (ragione e sentimento).
Siamo anche sul vivere la fiducia di quello che si fa nella vita che qualche volta può essere in conflitto con le credenze sociali (ancora diatriba tra sentire, vivere e pensare secondo determinati schemi); quindi anche la capacità di stare nella società e nello stesso tempo vivere la vocazione del cuore (Walnut – Cerato – Wild Oat).
E’ il livello del giudizio su se stessi, della elaborazione del giudizio degli altri
(Pine – Crab Apple).
Chi è bloccato su questo livello dice delle bugie e vive comunque una forma di menzogna continua per attenuare il conflitto tra ragione e sentimento (Cuore – Milza); per rimanere nella società o per essere accettati queste persone pensano che non devono veramente vivere l’energia del cuore (vera aspirazione) e quindi vivono dei compromessi non veri.

Terapia:
Vaso Governatore 1 (sempre), 6.
Vaso Concezione: 15,10.



QUINTO PO:
Qui siamo nell’età più avanzata e nella dinamica Cuore -Fegato (Madre – Figlio).
La dignità e il rispetto del nostro modo di essere è la tematica di questo Po.
Questa dinamica è collegata a quella del terzo Po; la capacità di vivere appieno il proprio ruolo nella società e assumersi le responsabilità delle proprie scelte.
Nel terzo siamo influenzati dal giudizio degli altri, qui invece è il nostro giudizio su di noi che è veramente importante.
Qui siamo proprio sul livello dove il Po si dirige verso lo Shen per poi trasformarsi.
Le persone con un blocco a questo livello non accettano il proprio ruolo nella società (Pine – Crab Apple – Larch), ma per un giudizio personale.
La sintomatologia di questi soggetti è caratterizzata da un eccesso di yang nella parte superiore del corpo, tipo le vampate della menopausa o l’ipertensione.

Terapia:
Vaso Governatore 1,7.
Vaso Concezione: 17, 7 .

SESTO PO :
Qui siamo nell’energia del cuore, nella vera crescita spirituale; dopo la menopausa ci si rivolge molto alla propria spiritualità.
Dopo aver vissuto il proprio ruolo nella società, si medita sul senso della vita, sulla reale conoscenza degli altri e di se stessi.
Il cuore, la compassione, la comprensione profonda dell’altro sono i momenti peculiari del sesto Po.
Il punto è vivere tutto oltre la dialettica yin e yang, oltre la polarità o il giudizio ,immersi nell’empatia e nell’amore.
Le persone bloccate a questo livello sono incapaci di amare veramente, vivono nel giudizio dell’altro e nell’odio (Holly, Beech).
Terapia: Vaso Governatore 1, 8.
Vaso Concezione 15,7.


SETTIMO PO :
Qui siamo nella completa realizzazione spirituale : la persona non è più interessata al mondo materiale ma solo alla realizzazione spirituale.
Siamo nella coltivazione e realizzazione completa della spirito: SHEN.
Questa fase è chiamata anche “realizzazione della consapevolezza”.
Un blocco a questo livello corrisponde ad un rifiuto della comprensione della realtà in chiave spirituale.

Terapia:
Vaso Governatore 1, 9.
Vaso Concezione 15, 6.


Come lavorare sui punti


Sbloccare e vivere la somatizzazione :
Una mano tratta il punto sui tre livelli di profondità, l’altra sta appoggiata su una zona problematica (dolore – patologia – somatizzazione).
Si aspetta con calma la risposta energetica, strutturale e psicologica.

Far parlare il dolore :
Una mano stimola il punto (sempre sui tre livelli), l’altra sta sul dolore o zona energetica collegata; si aspetta con calma (atteggiamento meditativo) e poi si lascia parlare il paziente.
Ci può dire cosa vive a tutti i livelli: sensazioni, ricordi, emozioni, tutto quello che vive.

I 5 colori :
Usando la visualizzazione dei 5 colori della medicina cinese, praticamente prima scegliamo il colore adatto alla persona in base al problema, al Po disturbato, al caso, alla preferenza, alle relazioni energetiche.
Poi la facciamo respirare profondamente con la solita tecnica: Punto – Mano (problema).
Poi, mentre entra in una forma di ascolto profondo, le facciamo visualizzare il colore per sbloccare gli aspetti energetici ed emotivi.
In questa fase è meglio parlare alla fine della seduta e prendere appunti.

Le posizioni di guarigione :
Lavoriamo i punti zona con le solite tecniche, poi il paziente prende spontaneamente delle posizioni che lo migliorano su più livelli; in base a queste creiamo degli esercizi per il suo disagio, che lui eseguirà a casa.


Le 8 Zone dell’addome – la mappatura dei venti del Cielo Posteriore


Dividiamo l’addome in otto zone.
Sulla verticale centrale verso il processo xifoideo siamo sulla zona cuore.
Da sotto l’ombelico in giù sulla linea mediana siamo sulla zona genitale e vescica.
Dall’ombelico al fegato, siamo sulla zona fegato-cistifellea.
Dall’ombelico alla milza siamo in zona stomaco-milza.
A destra dell’ombelico rene sinistro; a sinistra dell’ombelico rene destro.
Dall’ombelico alle creste iliache siamo sulla zona degli intestini, sia a destra che a sinistra.
Qui la tecnica è abbastanza semplice:
si preme lungo questa linea con il pollice o anche con il gomito se la persona ha molta massa.
Qui andiamo alla ricerca della pulsazione della aorta sulle varie zone (non sempre si trova facilmente).
Se non troviamo la pulsazione allora semplicemente contiamo la durata della pressione, usando il metodo “mille e uno”, ecc.
Questa tecnica si chiama “l’apertura della porta dei venti”.
I punti sono tutti intorno all’ombelico :
Punto 1: Rene sinistro (8, 17, 19, 21, 10, 12, 15).
Punto 2: Cuore (17, 19, 21, 10, 12, 6, 8).
Punto 3: Rene destro (19, 21, 10, 12, 6, 15, 17).
Punto 4: Vescica – Genitali (21, 10, 12, 6, 15, 18, 19).
Punto 5: Crasso discendente (10,12, 6, 15, 8, 17, 21).
Punto 6: Stomaco - Milza (12, 6, 15, 8, 17, 19, 10).
Punto 7: Fegato - cistifellea (6,15, 8,17,19, 21,12).
Punto 8: Colon ascendente e Tenue (15, 8, 17,19, 21,10, 6).

Praticamente i numeri in parentesi corrispondono da sinistra a destra ai giorni della settimana: da lunedì a domenica.
E il numero in se stesso corrisponde al numero di pulsazioni o conteggio dei secondi.
La base teorica di questa mappatura trova la sua teoria nel Ba gua del Cielo Posteriore, nulla è casuale.

LIBERARE IL CUORE :
Appoggiare il nostro palmo sinistro sul cuore e con la mano destra facciamo delle strisciate verso il basso (tui fa); il movimento è libero e mentre scendo il paziente espira.
L’espirazione del paziente è profonda e continua.
Si cerca sempre la zona piacevole.
La liberazione avviene lentamente; dobbiamo capire dove sente un miglioramento e continuare su quella zona (anche 10 minuti).
Se inizia a piangere ci fermiamo e rimaniamo con i palmi sull’asse centrale: Fuoco – Acqua – Cuore – Reni (Tan Tien).

Corrispondenze meridiani – emozioni :
Tutti i 12 meridiani di agopuntura passano per il cervello, così che qualsiasi meridiano può avere effetti mentali.

Intestino tenue (Si)
- Perdita di memoria a breve termine
- Dolori al ventre

Intestino crasso (Co)
- Possedere idee velenose

Polmone (Lu)
- Preoccupazione

Cuore (HT)
- Incapacità di esprimere gioia. Dispersione

Milza (Sp)
- Non può dimenticare vecchi conti. Sogni

Fegato (Liv)
- Rabbia, Vertigini

Rene (Ki)
- Maniaco del lavoro, paura del fallimento, tossicità
Pericardio (PC)
- Palpitazioni, formicolio, paura della vita

Triplice riscaldatore (3H)
- Rottura delle relazioni, pochi amici, Freddo

Vescica (Bl)
- Crollo, Esaurimento, Paura

Cistifellea (GB)
- Instabile, dolori dappertutto

Stomaco (St)
- Ossessivo, compulsivo, mente rigida
- Odi implacabili.
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