04/02/2026
NUMERO E TEMPO (ASTROLOGIA) M-L. von Franz
Il libro “Number and Time: Reflections Leading toward a Unification of Depth Psychology and Physics” di Marie-Louise von Franz rappresenta un’opera fondamentale nella comprensione delle interconnessioni tra numeri, tempo, psiche e materia. Un aspetto cruciale del suo lavoro è l’esplorazione del concetto di sincronicità, introdotto da Carl Gustav Jung, e del ruolo dell’oroscopo come strumento per comprendere queste coincidenze significative.
La sincronicità, secondo Jung, è una coincidenza significativa tra un evento psichico interno e un evento esterno che non ha una relazione causale diretta. Questo concetto sfida la visione meccanicistica della realtà e apre la porta a una comprensione più olistica delle esperienze umane. Von Franz approfondisce questo concetto nel suo lavoro, esplorando come le configurazioni astrologiche possano fungere da indicatori di questi eventi sincronici.
L’oroscopo, nel contesto della teoria di von Franz, non è semplicemente una mappa delle posizioni planetarie al momento della nascita di un individuo. Piuttosto, è un mandala simbolico che riflette le strutture archetipiche dell’inconscio collettivo. L’oroscopo diventa uno strumento per interpretare le sincronicità, fornendo un linguaggio simbolico attraverso cui comprendere le coincidenze significative che emergono nella vita di una persona.
Von Franz evidenzia come l’oroscopo possa rivelare schemi di sincronicità attraverso le sue configurazioni simboliche. Ad esempio, un transito planetario significativo potrebbe coincidere con un evento importante nella vita di un individuo, suggerendo una connessione non causale ma significativa tra il cosmo e la psiche. Questa interpretazione permette di vedere l’oroscopo non solo come uno strumento predittivo, ma come una mappa delle potenziali sincronicità che possono emergere nel corso della vita.
Un aspetto interessante discusso da von Franz è la proiezione delle immagini mandaliche attraverso l’astrologia. L’oroscopo, infatti, è visto come una rappresentazione mandalica del cosmo, che riflette l’ordine e l’armonia dell’universo. Questa proiezione simbolica permette di comprendere come gli eventi personali possano rispecchiare schemi cosmici più ampi. La configurazione dell’oroscopo diventa così una lente attraverso cui osservare le dinamiche sincroniche tra il mondo interno e quello esterno.
Nel capitolo undici del suo libro, von Franz discute dell’oroscopo nel contesto delle pratiche divinatorie. L’uso dell’oroscopo per predire il futuro si basa sulla premessa che le configurazioni planetarie possano indicare potenziali eventi sincronici. Von Franz sottolinea come l’astrologia, attraverso l’oroscopo, possa rivelare schemi archetipici che guidano le esperienze umane, permettendo agli individui di comprendere meglio le proprie vite in relazione al cosmo.
Un altro concetto chiave esplorato da von Franz è la coniunctio, o unione degli opposti, che si manifesta attraverso eventi sincronici. L’oroscopo, con le sue configurazioni simboliche, può essere visto come uno strumento per facilitare questa unione, rivelando come gli opposti possano integrarsi armoniosamente nella psiche di un individuo. Le sincronicità rivelate dall’oroscopo diventano quindi momenti di coniunctio, in cui l’individuo sperimenta una connessione profonda e significativa tra il sé e l’universo.
Von Franz descrive come l’oroscopo, originariamente proiettato sui cieli, venga successivamente trasposto sul “mistero della materia”. Questo processo di proiezione riflette un cambiamento dalla contemplazione delle influenze celesti a una comprensione più profonda delle interconnessioni tra il cosmo e la materia. L’oroscopo, quindi, non solo rappresenta le configurazioni planetarie al momento della nascita di un individuo, ma funge anche da modello per comprendere le dinamiche interne della materia e della psiche.
Questa transposizione dal cielo alla materia suggerisce che le influenze astrologiche non si limitano al piano celeste, ma penetrano profondamente nel mondo materiale, influenzando i processi alchemici e psichici, proprio attraverso l’attività proiettiva. Von Franz utilizza questo concetto per spiegare come le energie archetipiche, rappresentate dai pianeti e dalle costellazioni, possano manifestarsi nei fenomeni materiali e nelle esperienze psichiche degli individui.
Un’altra importante connessione che von Franz esplora è quella tra astrologia e alchimia. Nella tradizione alchemica, le trasformazioni della materia erano spesso associate a influenze astrologiche. Le configurazioni planetarie erano considerate cruciali per il successo delle operazioni alchemiche. Questo riflette la visione di un universo interconnesso, in cui le influenze celesti si manifestano nella materia e nella psiche.
Von Franz sottolinea come l’astrologia e l’alchimia condividano un linguaggio simbolico comune, che utilizza le immagini mandaliche per rappresentare i processi di trasformazione. L’oroscopo, come mandala astrologico, diventa uno strumento per comprendere le fasi alchemiche della trasformazione, collegando le operazioni materiali con le dinamiche psichiche e cosmiche.
La proiezione delle immagini mandaliche attraverso l’astrologia è strettamente legata al concetto di sincronicità di Jung. Von Franz evidenzia come le configurazioni astrologiche possano rivelare eventi sincronici, in cui le coincidenze significative tra eventi psichici interni ed eventi esterni non causali diventano evidenti. L’oroscopo, con le sue configurazioni simboliche, diventa uno strumento per interpretare queste sincronicità, offrendo una visione integrata delle connessioni tra il mondo interno e quello esterno.