Enrico Dell'olio

Enrico Dell'olio Biologo, autore di libri su allenamento, dieta e Anti Aging, ricercatore nel campo della longevità
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Biologo con laurea conseguita presso la Universidad Central de Venezuela (UCV), esperto in nutrizione, fisiologia dell'esercizio e Anti Aging. Che dire, nel mio sito, e, ascoltando i miei video, potrete capire chi sono e cosa faccio. Sono un divoratore di libri,anche se non di tutti i generi.Credo che per conoscere se stessi siano necessarie almeno 2 ore di lettura al giorno ( Berkeley ). Una delle più grandi mistificazioni che la scienza dell'alimentazione moderna è riuscita a perpetrare è fare passare il concetto di calorie bruciate in allenamento e acquisite nella dieta. Sono anni che durante i miei corsi spiego che gli organismi biologici non sono stufe che bruciano gli alimenti, ma strutture complesse che agiscono secondo i principi della biochimica. Ogni alimento ingerito non sviluppa semplicemente calore, ma attiva specifiche vie metaboliche ( principalmente ormonali, ma non solo ) che si concretano in specifiche reazioni biochimiche a cascata. Ecco quindi che 100 Kcal di Proteine, 100 Kcal di grassi o 100 Kcal di carboidrati se bruciate in un calorimetro producono sempre la stessa risposta termica, ma se introdotte nel nostro organismo, dal momento che seguono vie metaboliche diverse, producono risposte assai differenti, tanto differenzi che nel primo caso predispongono al dimagrimento, nel secondo tendono ad essere neutre e nel terzo all'ingrassare. Inoltre, il tipo di carboidrati ( basso e alto indice glicemico ), amminoacidi costituenti le fonti proteiche e i grassi, a loro volta, producono effetti differenti. Da quanto appena detto se ne deriva che l'estrema semplificazione adottata fino ad oggi per spiegare la risposta organica agli alimenti ( essenzialmente l'uso del concetto di caloria ) generi estrema confusione ed incapacità a risolvere i tanti problemi legati al cambiamento della composizione corporea, così come la definizione di un'alimentazione ideale a seconda degli scopi perseguiti.

- Enrico Dell'olio -


www.enricodellolio.net

www.youtube.com/enricodellolio

DOMANI, LUNEDI, ALLE ORE 20:00 NUOVA DIRETTA PER IL MIO GRUPPO PRIVATO DI FACEBOOK ANTI AGING ITALIA.Affronterò insieme ...
05/04/2026

DOMANI, LUNEDI, ALLE ORE 20:00 NUOVA DIRETTA PER IL MIO GRUPPO PRIVATO DI FACEBOOK ANTI AGING ITALIA.

Affronterò insieme agli iscritti, in modo chiaro e senza filtri:

• Quando i farmaci sono davvero utili
• Quando invece vengono usati troppo (o male)
• Quali sono i possibili effetti collaterali da conoscere
• Cosa significa fare troppi esami del sangue o test di laboratorio
• Se davvero “più controlli = più salute” (spoiler: non è così semplice)
• Il ruolo degli esami e della prevenzione anche nel caso di tumori
• E, più in generale, cosa dice davvero la scienza oggi sulla farmacologia e sulla medicina moderna

L’obiettivo non è “essere contro”, ma capire meglio, scegliere meglio e diventare più consapevoli.

Chi fosse interessato ad iscriversi nel gruppo può farlo cercandolo e pagando la quota mensile di 12 Euro.

Buona Pasqua a tutti..!!!

QUELLO CHE NON TI DICONO SULLE STATINE (MA È SCRITTO NERO SU BIANCO)Ogni statina venduta negli Stati Uniti è accompagnat...
05/04/2026

QUELLO CHE NON TI DICONO SULLE STATINE (MA È SCRITTO NERO SU BIANCO)

Ogni statina venduta negli Stati Uniti è accompagnata da un documento ufficiale approvato dalla Food and Drug Administration (FDA).

Si chiama package insert.

È lungo tra le 20 e le 35 pagine, scritto in caratteri piccoli. Contiene cosa fa il farmaco, cosa non fa, cosa potrebbe fare al paziente e, soprattutto, ciò che non è mai stato studiato.

Il problema è che quasi nessun paziente lo ha mai visto e quasi nessun medico lo analizza davvero insieme a chi prescrive il farmaco. Eppure è un documento pubblico, ufficiale, accessibile a tutti.

E dice quello che dice.



COSA EMERGE DAI DOCUMENTI UFFICIALI

Tra le informazioni riportate nei documenti approvati:

Uno di questi farmaci ha prodotto carcinomi epatici nel 90% dei topi maschi ad alte dosi.
Un altro è associato a un aumento del rischio di ictus emorragico.
Tutte e cinque le principali statine aumentano la glicemia, in alcuni casi oltre la soglia diagnostica del diabete.



LE ZONE D’OMBRA

Effetti sulla fertilità maschile: non adeguatamente studiati.
Effetti sugli ormoni femminili: sconosciuti.

Queste non sono ipotesi o opinioni. Sono affermazioni contenute nei documenti ufficiali, scritti dalle aziende, revisionati dagli enti regolatori e depositati presso la FDA.



LE STATINE PIÙ PRESCRITTE

Parliamo delle cinque statine più vendute negli Stati Uniti:

Lipitor (atorvastatina)
Crestor (rosuvastatina)
Zocor (simvastatina)
Pravachol (pravastatina)
Mevacor (lovastatina)

Sono state prescritte a decine di milioni di persone.

La più vecchia è sul mercato dal 1987.
La più recente dal 2003.

Nel tempo, le etichette sono state modificate più volte: avvertenze aggiunte, sezioni rimosse, linguaggio cambiato, spesso senza particolare evidenza pubblica.



DA DOVE ARRIVANO QUESTE INFORMAZIONI

Tutto ciò deriva direttamente dai documenti ufficiali approvati dalla FDA, disponibili pubblicamente e verificabili da chiunque.



COSA SI SCOPRE LEGGENDO LE ETICHETTE

Quali statine sono approvate per ridurre il rischio di morte e quali invece si limitano a modificare i livelli di colesterolo.

Il danno muscolare, che può andare dal dolore fino al fallimento d’organo, con differenze fino a 45 volte nel rischio tra diversi dosaggi dello stesso farmaco.

Il danno epatico e il motivo per cui il monitoraggio di routine è stato progressivamente abbandonato.

Il rischio diabete, con un’avvertenza introdotta successivamente all’approvazione iniziale e un paradosso che le etichette non spiegano.

Gli effetti cognitivi, tra cui perdita di memoria, confusione e depressione.

Gli effetti endocrini e riproduttivi, con dati disponibili sugli animali ma lacune importanti negli studi sull’uomo.

Le aree mai studiate in modo adeguato: bambini, fertilità, ormoni femminili, rischio oncologico a lungo termine e impatto sulla mortalità.

Le interazioni farmacologiche che aumentano il rischio, incluso il caso di una statina che altera i livelli dei contraccettivi orali.

Due segnali specifici spesso poco evidenziati: marcatori renali e rischio di ictus emorragico.



IL PUNTO CENTRALE

Non si tratta di stabilire se le statine siano buone o cattive.

Si tratta di leggere ciò che è già scritto, informare realmente il paziente e permettere una decisione consapevole.

Se stai assumendo una statina, se stai valutando di iniziarla o se un familiare la utilizza, questo è il tipo di documento che dovrebbe essere conosciuto.

Perché esiste. È pubblico. Ed è sempre stato disponibile.

Semplicemente, non viene letto.

Ogni studio cardiologico ha la stessa immagine.Tre arterie coronarie:👉 destra👉 discendente anteriore👉 circonflessaDisegn...
04/04/2026

Ogni studio cardiologico ha la stessa immagine.

Tre arterie coronarie:
👉 destra
👉 discendente anteriore
👉 circonflessa

Disegnate come tre fiumi ordinati sulla superficie del cuore.

Un’immagine così familiare
che nessuno si pone la domanda più semplice:

è davvero così che appare un cuore reale?

La risposta è: no.

Quella che vedi ovunque
non è una fotografia.
Non è una TAC.
Non è un’osservazione diretta.

È una rappresentazione semplificata.

Una costruzione.

E su questa semplificazione
si basa gran parte della cardiologia moderna.

Negli anni, il patologo italiano Giorgio Baroldi ha studiato il cuore reale, utilizzando tecniche avanzate per visualizzare l’intera rete vascolare, non solo le grandi arterie.

Quello che emerge è completamente diverso.

Non tre “fiumi”
Ma una rete fittissima di microvasi, che avvolge tutto il cuore

Una sorta di “foresta” vascolare.

E qui arriva il punto chiave:

tra il 90% e il 95% del flusso sanguigno al cuore passa attraverso questi piccoli vasi, vasi che… non si vedono nemmeno nella coronarografia

Fermati un attimo a riflettere.

Se la maggior parte del flusso passa da strutture che non vengono nemmeno osservate,
quanto è completa la nostra comprensione del problema?

Questo non è un dettaglio tecnico.

È un cambio di prospettiva.

Perché se riduci un sistema complesso a un disegno semplice:
👉 diventa più facile da insegnare
👉 più facile da standardizzare
👉 più facile da trattare… sempre nello stesso modo

Ma rischi di perdere la realtà.

Ed è qui che entra in gioco un tema scomodo.

La scienza, per comodità, spesso semplifica.
Ma quando la semplificazione diventa eccessiva,
non è più scienza.

Diventa distorsione.

E in un sistema dove:

- si studia ciò che è misurabile facilmente
- si tratta ciò che è visibile con gli strumenti standard
- si finanzia ciò che è farmacologicamente sfruttabile

quello che non rientra in questi parametri…viene ignorato.

Non serve parlare di complotti.

Basta osservare come funziona il sistema.

👉 Formazione standardizzata
👉 Linee guida uniformi
👉 Interessi economici enormi

Il risultato?

Una medicina che spesso eccelle nel gestire le conseguenze,
ma fatica a comprendere davvero la complessità delle cause.

La domanda allora non è:

“La cardiologia moderna funziona?”

In molti casi sì.

Ma è un’altra:

stiamo guardando il cuore per quello che è…
o per quello che è più comodo rappresentare?

30 minatori morti ogni anno per infarto.Poi diventano 2.Non è fantascienza. È storia medica reale.Siamo nella Germania d...
03/04/2026

30 minatori morti ogni anno per infarto.
Poi diventano 2.

Non è fantascienza. È storia medica reale.

Siamo nella Germania degli anni ’70: circa 1.800 minatori lavorano sottoterra, sotto stress cardiovascolare costante.
Gli infarti uccidono ~30 uomini all’anno.

Poi accade qualcosa.

Viene introdotto un estratto naturale derivato dai semi di una pianta africana: lo strofanto (strophanthus).
Un rimedio che i cardiologi tedeschi utilizzavano già da oltre 50 anni.

Risultato?
Le morti annuali per infarto crollano a 2.

Non finisce qui.

✔️ Il 98% dei medici tedeschi lo valutava positivamente
✔️ In un ospedale di Berlino: il 99% dei pazienti con dolore toracico diventa asintomatico in 2 settimane
✔️ Un paziente con frazione di eiezione al 18% (cuore gravemente compromesso) risale al 47% solo con questo trattamento

Eppure…

👉 Le aziende farmaceutiche tedesche smettono di produrlo
👉 Le nuove generazioni di medici non lo studiano più
👉 La letteratura scientifica, pubblicata in tedesco, non viene tradotta
👉 I siti che raccoglievano questi dati… spariscono dal web

Nel giro di una generazione,
un trattamento utilizzato con successo per oltre mezzo secolo diventa… sconosciuto.



A questo punto la domanda è inevitabile:

Come è possibile che una terapia con questi risultati sparisca completamente?

È davvero solo “progresso scientifico”…
oppure esistono interessi economici, modelli di business e paradigmi dominanti che decidono cosa viene studiato, prodotto… e cosa no?

Perché il punto non è solo questo singolo caso.

Il punto è che la medicina moderna è anche un sistema industriale.
E un sistema industriale non sempre premia ciò che funziona meglio…
ma ciò che è brevettabile, scalabile e profittevole.



Attenzione: questo non significa che “esistono cure miracolose nascoste per tutto”.
Ma significa qualcosa di molto più sottile — e pericoloso:

- alcune strade vengono esplorate
- altre vengono abbandonate
- altre ancora… dimenticate

Attenzione: questo non significa che “esistono cure miracolose nascoste per tutto”.
Ma significa qualcosa di molto più sottile — e pericoloso:

👉 alcune strade vengono esplorate
👉 altre vengono abbandonate
👉 altre ancora… dimenticate

E nel frattempo, milioni di persone restano all’interno di un modello che spesso gestisce la malattia più che risolverla.

La vera domanda allora è:

stiamo usando tutta la conoscenza disponibile… o solo quella che conviene usare?

PRIMA → DOPO (8 mesi)Matteo è arrivato da me dopo aver letto i miei libri.Aveva già iniziato a lavorare in alta intensit...
02/04/2026

PRIMA → DOPO (8 mesi)

Matteo è arrivato da me dopo aver letto i miei libri.
Aveva già iniziato a lavorare in alta intensità, ma cercava una cosa precisa:
il percorso più efficace e più veloce.

Abbiamo semplicemente messo ordine.
• Prima fase: definizione
• Poi: 4 mesi di massa muscolare controllata
• Infine: 4 settimane di definizione finale

Allenamento?
Meno di 4 ore al mese.

✔️ 2 sedute, una ogni 4 giorni
✔️ ~25 minuti a seduta
✔️ Nessuna attività aerobica

Alimentazione:
- Paleofasica nelle fasi di definizione
- Fasica nella fase di costruzione muscolare

I risultati sono sotto gli occhi di tutti..

Camminare… per aumentare la massa muscolare?Sembra assurdo, ma non lo è.Un gruppo di uomini ha aumentato in modo misurab...
02/04/2026

Camminare… per aumentare la massa muscolare?

Sembra assurdo, ma non lo è.

Un gruppo di uomini ha aumentato in modo misurabile la massa muscolare delle gambe seguendo un protocollo estremamente semplice:
- 10 minuti di camminata al giorno
- 6 giorni a settimana
- per 3 settimane

La differenza?
Una sola.

Durante la camminata indossavano delle fasce applicate alla parte alta delle cosce, in grado di limitare parzialmente il flusso sanguigno ai muscoli.

Il gruppo di controllo?
Stessa camminata, stessa durata, stessa intensità… ma senza fasce.
Risultato: nessun aumento muscolare.

Questo studio risale al 2006.
Da allora, oltre 200 pubblicazioni scientifiche hanno analizzato questo metodo.

Si chiama Blood Flow Restriction Training (BFR) — o, nella sua forma originale giapponese, Kaatsu.

E i dati sono difficili da ignorare:

✔️ +56% di sintesi proteica muscolare con carichi al solo 20% del massimale
✔️ Ormone della crescita fino a 10 volte superiore rispetto all’allenamento tradizionale a pari intensità
✔️ -45% di miostatina (la proteina che limita la crescita muscolare) dopo 8 settimane
✔️ Sicurezza sovrapponibile all’allenamento tradizionale in un’analisi su oltre 12.000 soggetti

A questo punto la domanda non è più:
“Funziona davvero?”

La scienza ha già risposto.

La vera domanda è un’altra:
perché così poche persone — inclusi molti professionisti — ne conoscono davvero il potenziale?

E soprattutto:
quanto potremmo ottimizzare i risultati, allenandoci in modo più intelligente come già molti di noi hanno fatto scegliendo l’Alta Intensità all’Alto Volume?

01/04/2026

“Non voglio diventare grosso.” Quante volte l’ho sentito dire dai miei clienti!
La verità? Diventare davvero “grosso” è raro e dipende moltissimo dalla genetica. Non basta allenarsi o mangiare bene per diventare un campione di bodybuilding, così come non basta nuotare per diventare Michael Phelps o giocare a tennis per diventare Bjorn Borg.

Ma la buona notizia? Tutti possiamo migliorare il nostro corpo in modo naturale, rispettando la nostra genetica e lavorando nel modo giusto. Non serve essere l’1 su 10.000 per vedere risultati reali. 🏋️‍♂️✨

Guarda il video per capire meglio cosa significa migliorare “naturalmente” e senza ossessioni.

PRIMA → DOPO (8 mesi)Matteo è arrivato da me dopo aver letto i miei libri.Aveva già iniziato a lavorare in alta intensit...
01/04/2026

PRIMA → DOPO (8 mesi)

Matteo è arrivato da me dopo aver letto i miei libri.
Aveva già iniziato a lavorare in alta intensità, ma cercava una cosa precisa:
il percorso più efficace e più veloce.

Abbiamo semplicemente messo ordine.
• Prima fase: definizione
• Poi: 4 mesi di massa muscolare controllata
• Infine: 4 settimane di definizione finale

Allenamento?
Meno di 4 ore al mese.

✔️ 2 sedute, una ogni 4 giorni
✔️ ~25 minuti a seduta
✔️ Nessuna attività aerobica

Alimentazione:
- Paleofasica nelle fasi di definizione
- Fasica nella fase di costruzione muscolare

I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
(E anche Matteo è decisamente soddisfatto.)

Io non aggiungo altro.

Lascio a voi i commenti

COLESTEROLO, STATINE E UNA DOMANDA SCOMODA:E SE AVESSIMO SBAGLIATO MODELLO?Un uomo.36 anni. Ciclista competitivo. Magro....
31/03/2026

COLESTEROLO, STATINE E UNA DOMANDA SCOMODA:
E SE AVESSIMO SBAGLIATO MODELLO?

Un uomo.
36 anni. Ciclista competitivo. Magro. Pressione perfetta. Colesterolo bassissimo. Vegetariano. Non fumatore.

Infarto.

Secondo il modello dominante – quello che collega colesterolo e malattia cardiovascolare – questa persona non avrebbe dovuto ammalarsi.

E invece è successo.


Il punto non è il singolo caso

Il punto è come il sistema reagisce a questi casi.

Quando un evento contraddice la teoria, cosa succede?

👉 Si rivede la teoria?
👉 Si mettono in discussione i presupposti?

No.

Si introduce una spiegazione “di salvataggio”:
“predisposizione genetica”

Ma attenzione al ragionamento:
• Ha avuto un infarto senza fattori di rischio
• Quindi è geneticamente predisposto
• Come lo sappiamo?
• Perché ha avuto un infarto senza fattori di rischio

Questo si chiama circolo logico.



La teoria che non può essere smentita

Il medico britannico Malcolm Kendrick definisce l’ipotesi del colesterolo come:

“la più grande teoria non falsificabile della storia della medicina”

Seguendo il principio di Karl Popper:

Una teoria è scientifica solo se può essere smentita.

Se ogni dato contrario viene reinterpretato per adattarsi alla teoria…
non è più scienza. È credenza.



Come si è adattata la teoria nel tempo

Quando qualcosa non tornava, la teoria non veniva abbandonata.
Veniva modificata:
• Prima: colesterolo alimentare
• Poi: grassi saturi
• Poi: rapporto tra grassi
• Poi: tipo di grassi
• Poi: LDL “cattivo”, HDL “buono”
• Poi: LDL ossidato
• Poi: LDL piccolo e denso…

Ogni volta che emergeva una contraddizione,
la teoria cambiava forma per sopravvivere.



I “paradossi” che non tornano
• Francia: molti grassi saturi → poca malattia cardiaca
• Svizzera: stesso scenario
• Inuit: altissimi grassi → quasi zero infarti
• India (emigrati UK): pochi grassi → alta incidenza

Come vengono spiegati?

“Paradossi”

Ma chiamare qualcosa “paradosso” significa una cosa:
proteggere la teoria, non spiegare la realtà.



Il problema degli studi

Molti trial sulle statine:
• escludono i pazienti che non tollerano il farmaco
• selezionano soggetti “favorevoli”
• usano riduzioni di rischio relative (più impressionanti)
• ignorano o minimizzano effetti collaterali

E soprattutto:

spesso non dimostrano un aumento reale della sopravvivenza, soprattutto nella prevenzione primaria.



Il dato che pochi conoscono

Nel famoso studio Framingham:
• dopo i 47 anni
nessuna correlazione tra colesterolo e mortalità

E ancora:

più il colesterolo scendeva nel tempo,
più aumentava la mortalità.



E se il problema NON fosse il colesterolo?

Kendrick propone un modello alternativo:

danno endoteliale + coagulazione

Le placche non sarebbero “depositi di colesterolo”,
ma il risultato di:
• micro-lesioni delle arterie
• formazione di coaguli
• riparazione incompleta

Questo modello spiega perché fattori così diversi portano allo stesso risultato:
• fumo
• diabete
• stress
• infiammazione
• ipertensione

Tutti danneggiano l’endotelio.



E le statine?

La migliore evidenza disponibile mostra:
• riduzione assoluta della mortalità: circa 3% in 5 anni
• aumento medio della vita: pochi mesi

Nel frattempo:
• inibiscono il CoQ10 (energia cellulare)
• effetti collaterali spesso sottostimati
• benefici reali molto più modesti di quanto comunicato



La vera domanda

Non è:

“Le statine funzionano o no?”

Ma:

“Stiamo guardando nella direzione giusta?”



Conclusione:

Quando una teoria:
• non può essere smentita
• si adatta a tutto
• sopravvive a ogni contraddizione

non è una teoria forte.

È una teoria protetta.

E nella storia della medicina,
le teorie protette raramente sono quelle giuste.



La prevenzione cardiovascolare reale probabilmente passa da:
• infiammazione
• metabolismo
• stress
• stile di vita
• salute dell’endotelio

Molto più che da un singolo numero nel sangue.



Se vuoi approfondire questo tema, scrivilo nei commenti 👇

30/03/2026

La verità sulla medicina convenzionale e i farmaci

Da gennaio ho iniziato a condividere sulle mie pagine un approccio diretto: capire i limiti della medicina convenzionale e della farmacologia.

Anche se molti farmaci sono considerati “sicuri” o “certificati”, sappiamo che nella maggior parte dei casi:
• Non risolvono le cause dei problemi;
• Spengono solo i sintomi, che poi ritornano sotto altre forme;
• Possono generare nuove patologie, spesso etichettate come “effetti collaterali”, ma in realtà vere e proprie malattie iatrogene.

In Occidente, ricordiamolo: la terza causa di morte dopo infarto e cancro è l’uso regolare di farmaci prescritti dai medici.

Per chi vuole anti-aging o migliorare salute e performance fisica, mentale e cognitiva, il messaggio è chiaro:
Non possiamo fare affidamento su farmaci o integratori.
L’unico vero modo per rallentare l’invecchiamento e migliorare la qualità della vita è:
• Stile di vita sano
• Alimentazione corretta
• Sonno rigenerante
• Esposizione al sole
• Attività fisica costante

Nei prossimi post vi spiegherò perché la medicina moderna spesso non funziona e come possiamo davvero prenderci cura di noi stessi.

Nel 1935, una giornalista americana, Annie Riley Hale, pubblicò un libro dal titolo provocatorio: The Medical Voodoo.Non...
30/03/2026

Nel 1935, una giornalista americana, Annie Riley Hale, pubblicò un libro dal titolo provocatorio: The Medical Voodoo.

Non era un medico.
Non era una scienziata.
E proprio per questo il suo lavoro è interessante.

Perché non cercò di dimostrare una teoria personale.
Fece qualcosa di molto più semplice — e, forse, più scomodo:

Raccolse documenti ufficiali.

Rapporti sanitari governativi.
Statistiche militari.
Articoli di riviste mediche.
Atti giudiziari.
Scritti degli stessi medici e storici della medicina.

E da lì costruì una domanda.

Una domanda che, a quasi un secolo di distanza, resta ancora attuale:

Quanto della medicina moderna si basa su prove solide… e quanto su autorità?

Hale sosteneva che l’immunologia moderna, al di là del linguaggio scientifico, seguisse una struttura molto simile a quella delle antiche credenze:

– un’élite di esperti che interpreta forze invisibili
– una popolazione chiamata ad affidarsi
– il dissenso visto come ignoranza o pericolo

Non stava dicendo “non credete alla medicina”.

Stava dicendo qualcosa di più sottile:

Attenzione a quando la scienza smette di essere confronto… e diventa dogma.

Nel libro analizza:
– le origini della vaccinazione
– gli incidenti storici legati alle campagne di massa
– teorie alternative alla visione dominante dell’epoca
– e il modo in cui le istituzioni sanitarie si sono consolidate nel tempo

Che si sia d’accordo o meno con le sue conclusioni, c’è un punto che vale la pena trattenere:

La scienza vera non chiede fede.
Chiede verifica.
Discussione.
E, soprattutto, la possibilità di dissentire senza essere etichettati.

Perché quando il dubbio diventa proibito…
non siamo più nel campo della scienza.

Siamo in qualcos’altro.

Tanto per far riflettere un po’ tutti dando una possibile spiegazione su ciò che abbiamo vissuto (e continuiamo a vivere...
29/03/2026

Tanto per far riflettere un po’ tutti dando una possibile spiegazione su ciò che abbiamo vissuto (e continuiamo a vivere) da 6 anni a questa parte.

Buona domenica a tutti…

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Panama City

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Chi sono...

Inizio come agonista Body Builder nel 1989, in pochi anni mi impongo all’attenzione del mondo della Cultura Fisica italiana entrando nel 1994 in nazionale e classificandosi terzo al campionato del mondo WABBA del 1995. Nel 1994 Enrico diventa allievo del grande campione Mr Olympia Mike Mentzer che lo introduce personalmente alla tecnica di allenamento da lui sviluppata: l’Heavy Duty. Questo incontro cambierà per sempre la sua vita facendo di lui l’uomo ed il ricercatore che è oggi. La sua grande passione per il mondo della Cultura Fisica lo porta negli anni a diventare uno dei tecnici più conosciuti del settore; unico divulgatore in Italia delle tecniche di Alta Intensità (Heavy Duty e Protocollo Ibrido HD/ZT) tramite l’accademia da lui fondata e di cui è direttore insieme ai suoi stretti collaboratori: HITA (High Intensity Training Academy). I suoi studi decennali di biologia, nutrizione, fisiologia e genetica lo convertono da semplice tecnico a ricercatore del settore. Nel 2009 pubblica il suo primo libro sulle tecniche HIT, “L’intensità applicata alla scienza dell’esercizio“, seguito nel 2011 dal suo secondo libro, La “Dieta Fasica” e, nel 2012, dal suo terzo libro “Protocollo Ibrido HD/ZT“. I suoi tre libri in pochi anni vendono più di 5000 copie convertendolo in una delle autorità indiscusse del settore. Enrico oggi con i suoi collaboratori continua nella sua scuola a fare ricerca su nuove metodiche di allenamento e tecnologie alimentari atte a migliorare la performance nello sport con un occhio di riguardo come sempre all’amore della sua vita: la Cultura Fisica. Le ricerche portate avanti negli ultimi 10 anni si sono concentrate sulle tecniche alimentari e di allenamento tese a rallentare i processi di invecchiamento nella nostra specie affrontando la questione attraverso un approccio evolutivo, il lungo lavoro di ricerca e pratica ha prodotto un nuovo libro dal titolo: “ELISIR: un approccio Anti aging a 360 gradi per condurre una vita lunga e performante”.