22/01/2026
Dipingendo il mio Djembe e stappando la bocca a volte ti tappano la bocca con: sì carina, sì gentile, sì buona. Arriva il senso di soffocamento, di respiro trattenuto di nodo in gola che ti avvisa è arrivato il momento di stappare il diaframma tra i mondi. Il sottofondo terrestre carnale e viscerale e il sopra mondo della visione, dei cieli e dello spirito ho preso il pugnale più pugnale che avessi perché niente può essere perfetto e mi sono sentita il mio stesso principe azzurro che andava a riscattare la principessa nella foresta stregata per poter partorire le stessa intera e permettere alla luce di passare attraverso queste dimensioni e alla terra di comunicare e nutrire il cielo. Oggi si rivela il mio coraggio, la visione i colori di esseri in cammino e in dialogo che appaiono su questo strumento di cura. Vedo la reverenza alle porte e nel mare e mi colpisce come il sacro viene ad abitare il quotidiano.