12/21/2025
Si torna in Italia, ma non si torna uguali.
Quello che doveva essere un viaggio di lavoro è diventato un viaggio dell’anima:
ho camminato accanto alle perdite di quest’anno,
ho ascoltato le mie fragilità, e ho scoperto una forza silenziosa che non sapevo di avere.
In America non ho migliorato solo una lingua,ma ho imparato un modo nuovo di stare nel mondo:
volti sconosciuti diventati casa, gesti semplici trasformati in appartenenza.
Grazie a questa terra e alle persone che mi hanno accolto.
Ritorno con una valigia più piena di me, di consapevolezze, di emozioni, di verità che porterò ovunque.