17/03/2025
L'IDEALE DI NARCISO.
Sebbene si dica innamorato, avrai notato pure tu che quando un narcisista intavola una discussione dal nulla, o ti provoca di modo che tu lo scarti, poi non passa il tempo seguente a ragionare sui propri sbagli o sui modi per ricomporre la crisi, come una persona davvero innamorata farebbe, ma si tuffa immediatamente in vecchie frequentazioni o in nuove conoscenze? Oltre al fatto che non riconosce mai le proprie responsabilità nella crisi della relazione, quanto piuttosto preferisce addossare tutte le colpe alla partner INperfetta perché non soddisfa il suo ideale impossibile.
Intanto se non lo hai notato, notalo!
Perchè accade questo?
Purtroppo, così come la vittima idealizza il narcisista investendolo di un ruolo adulto, fidandosi della sua immagine esteriore e sopravvalutando la sua maturità affettiva, anche il Narciso mitizza il suo ideale di donna.
La figura femminile che il narcisista utilizza come termine di paragone con le donne che avvicina è sempre la mamma.
Colei che gli ha dato la vita e con la quale ha sempre un rapporto squilibrato e ambivalente, gli sta stretta ma non sa allontanarla, la venera in quanto complice ma la disprezza in quanto supervisore della sua vita.
La mamma di un piccolo Narciso si pone sempre nei confronti del figlio prediletto in modo equivoco, lo elegge sostituto del partner, spesso distante o fedifrago, dandogli un rilievo spesso non gradito; così come lo scantona, ignorando la sua volontà e mettendolo in secondo piano rispetto ai propri capricci.
Questo comportamento ambiguo genera nel figlio una grave insicurezza sul legame da cui sente di doversi proteggere per il forte grado di sfiducia che gli genera, infondo non si sente davvero amato per chi è ma solo per l'utilizzo che la madre ne fa.
In modo del tutto inconsapevole impara che il rapporto d'amore è pericoloso e, dunque, avanza tutta una serie di misure difensive per tutelare il bimbo illecitamente strumentalizzato.
Il piccolo Narciso non possiede gli attrezzi emotivi per contestare le modalità manipolatorie della mamma e il dolore del disamore, o del malamore, è talmente importante che piuttosto di affrontarlo crea una maschera di impenetrabilità, soprattutto repellente al dolore.
Non potendo contare su un legame sicuro e non avendo modo di troncarlo, il piccolo Narciso imparerà ben presto a prendere ciò che di buono può trarne, imparando così a manipolare a sua volta.
A quel punto la madre diverrà una complice e come tale verrà, a sua volta, idealizzata come elemento perfetto che pur conoscendo le sue manipolazioni si presta alla collaborazione reciproca.
La madre conosce ma perdona, si arrabbia ma perdona, prende atto delle nefandezze ma perdona, viene allontanata ma perdona, subisce le bugie ma perdona, prende insulti ma perdona, in nome di un reciproco patto implicito in cui lei fa lo stesso col figlio.
Così il narcisista impara che qualsiasi azione svolga un perdono gli è dovuto, che non è necessario prendersi la responsabilità del dolore che genera perchè, se l'altra lo ama, lo deve capire e perdonare.
Un narcisista non sa che l'amore è un'altra cosa, che non è un'associazione a delinquere ma una comunione di valori fondanti.
Dunque il modello di Donna che idealizza accanto a sè è semplicemente divino, dove concentra la tolleranza dei suoi sbagli, l'accoglienza priva di giudizio e la commistione di quella trasgressione alla morale comune.
In pratica una Madonna santa ma facilmente corruttibile perchè a sua volta ricattabile.
Ognuna di noi è stata tutto questo per un tempo, poi accortasi del giochino al massacro, ha tentato di alzare la testa ed stata punita con lo scarto, più o meno indotto.
Forse perchè nel nostro ideale non compariva l'opzione: "Partner, uguale figlio da perdonare nonostante..." seppur nostro malgrado lo abbiamo fatto ripetute volte, inducendolo a credere che sarebbe stato per sempre.
Durante le varie pause che un narcisista si prende non smette mai la sua ricerca di persona perfettamente rispondente al suo bisogno, idealizzando di volta in volta le new entry o ripescando coloro che nel frattempo ha ridealizzato giacchè hanno avuto l'ardire di proseguire anche senza di lui.
Nella mente di Narciso non vive un ideale di Donna, nè di relazione, riscontrabile nella realtà, purtroppo ha sempre la sensazione di doversi accontentare e questo lo porta a tradire senza grossi sensi di colpa, perchè non è lui il problema ma chi non corrisponde ai suoi bisogni.
Un narcisista non accetta i compromessi e non vede nel compromesso una possibilità di pienezza ma una dolorosa rinuncia, un limite alla sua libertà e una lesa maestà.
Mi sono capita?