17/06/2025
🌈 OLTRE IL COMPORTAMENTO
⚠️Spesso leggiamo i comportamenti dei bambini e delle bambine come etichette: “giusto” o “sbagliato”, “adeguato” o “eccessivo”… Ma ciò che vediamo è solo la punta dell’iceberg.
🫀Sotto la superficie c’è un mondo interiore fatto di emozioni, bisogni, tensioni non ancora tradotte in parole.
🫀Un gesto che appare come un “capriccio” è spesso un modo per dire “Mi sento sopraffatto”.
Un “No, no e poi no!” può essere una richiesta di connessione: “Guardami. Connettiti con me.”
🌱Avere uno sguardo pedagogico profondo e consapevole su come funziona un bambino e su quella che potrebbe essere una educazione a misura di bambino -e accogliente della persona- non significa assolutamente evitare i limiti o aggirare le frustrazioni.
🌿Significa esserci anche dentro quei momenti. Essere presenza stabile mentre attraversiamo il “limite”, la rabbia, il contenimento, la crisi.
Non si tratta di dire sempre sì, ma di dire no restando accanto.
Offrire un contenimento che non è rifiuto/punizione, ma affetto che regge.
❤️Un limite può essere un contenitore fermo che dice: “Sono qui, anche quando ti arrabbi.”
🪷Essere adulti non vuol dire avere sempre la risposta giusta, ma scegliere ogni giorno di restare nella relazione. Di esserci con empatia, anche quando tutto vacilla. Di stare nell’errore, di stare nella reciprocità co-regolativa.
E non si tratta di riuscire sempre. Si tratta di riparare, custodire il legame.
🌺Ogni bambino/a ha bisogno di sapere che può essere accolto non solo quando è calmo, “ascolta”, “accomodante” … ma anche quando è in tempesta. È in quei momenti che si costruisce la fiducia più profonda: sapere che l’altro non se ne va. Che resta. Che contiene. Che ama, comunque. Che pensa non sia sbagliato/a.
❤️Questo è lo sguardo che cura.
Che educa restando accanto, con fermezza e tenerezza.