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20/11/2025

NAC E GLUTATIONE: QUELLO CHE VA INSEGNATO

Negli anni, incontrando pazienti e parlando con colleghi, mi sono reso conto di una cosa sorprendente: poche sostanze generano tanti dubbi quanto l’N-acetilcisteina.
Sì, proprio il NAC.
Quello da banco.
Quello che tanti considerano “solo un mucolitico”.

Eppure, più passano gli anni, più vedo quanto questa piccola molecola possa fare, quando la conosci davvero.

La prima volta che ho iniziato a guardarlo diversamente

Ricordo bene quando ho capito che l’N-acetilcisteina non era soltanto un aiuto per il catarro o per i bronchi.
È stato leggendo gli studi in cui veniva usato per ricostituire rapidamente le scorte di glutatione, l’antiossidante più importante che il nostro corpo produce da solo.

E lì mi si è accesa una lampadina.

Perché nessun integratore, nessuna vitamina, nessuna moda “detox” può sostituire quello che fa il glutatione.
Ma per produrlo… serve la cisteina.
E da dove la prende il nostro organismo?
Esatto: dal NAC.

Quando inizi a collegare i puntini, tutto cambia

Da allora ho iniziato a leggere, studiare, osservare sul campo.
E ogni mese trovavo qualcosa che confermava ciò che vedevo nella pratica:

il NAC riduce marker di stress ossidativo: lo hanno mostrato diversi gruppi, incluso quello dell’UCLA;

rompe il biofilm batterico, facilitando i trattamenti nelle infezioni più “ostinate”;

aiuta l’organismo a gestire metalli pesanti come mercurio e cadmio;

protegge le vie respiratorie molto più di quanto ci aspettiamo da un semplice mucolitico;

in psichiatria lo stanno usando come coadiuvante in disturbi come OCD, dipendenze e depressione resistente;

la sua sicurezza, alle dosi standard, è una delle più documentate.

E mentre scoprivo tutto questo, continuavo a vedere quante persone fossero spaventate da una molecola che – per dosi e uso comune – ha effetti collaterali rari e lievi.

La verità più semplice (che spesso nessuno dice)

La maggior parte delle persone pensa di “fare il pieno di antiossidanti” con vitamina C, vitamina E, estratti vegetali e così via.
Bene: tutti questi funzionano solo se il glutatione è presente e attivo.

Senza glutatione, è come avere un’ottima squadra… ma senza il capitano in campo.

E il NAC è il modo più efficace, accessibile ed economico per sostenerne la produzione.

La domanda che mi fanno più spesso

“Ma il glutatione non posso prenderlo direttamente?”

Certo, ma per via orale viene degradato facilmente.
Il NAC invece è ben assorbito, stabile, e arriva dove serve per essere trasformato nel nostro antiossidante principale.

E ogni volta che lo spiego, la reazione è la stessa:
“Perché nessuno lo dice?”

Forse perché il NAC non è “di moda”.
Non è un superfood tropicale.
Non costa centinaia di euro.
E soprattutto: esiste da troppo tempo per essere considerato “nuovo”.

Quello che posso dire dopo anni di uso, studio e osservazione

Non è una panacea.
Non cura tutto.
Non è una scorciatoia magica.

Ma è una delle poche molecole che:

ha solide basi scientifiche, sostiene un processo fisiologico fondamentale, è sicura,
ed è spesso sottovalutata solo perché è economica e non fa notizia.

E ogni volta che rivedo i risultati clinici, le ricerche o le risposte dei pazienti, arrivo sempre alla stessa conclusione:

N-acetilcisteina e glutatione non sono “segreti”.
Sono semplicemente conoscenze che meritano di essere raccontate meglio.

Samuni Y. et al. “The Chemistry and Biological Activities of N-acetylcysteine”. Biochim Biophys Acta (2013).
Rushworth GF, Megson IL. “Existing and potential therapeutic uses for NAC”. Br J Clin Pharmacol (2014).

30/10/2025

PROBLEMI DI VISTA? FORSE NON DIPENDE DAGLI OCCHI

Buongiorno anime belle. Questa volta voglio parlarti di qualcosa che, se lo capisci, può letteralmente cambiare il modo in cui vedi il mondo. E non lo dico in senso poetico. Lo dico in senso biologico.

Ti sorprenderà sapere che i tuoi occhi non “vedono” niente. Sono solo dei recettori di luce, dei collezionisti di fotoni. La visione reale, quella che ti permette di interpretare ciò che hai davanti, accade nel cervello.

È lui che trasforma un fascio di luce in forma, colore, movimento e significato. Quando il cervello è affaticato, infiammato o carente di nutrienti, la tua vista peggiora, anche se gli occhi sono perfettamente sani.

Ecco perché sempre più cliniche all’avanguardia stanno spostando il focus: non più solo sull’occhio, ma sulla connessione occhio-cervello. E i risultati sono sorprendenti.

Persone con vista offuscata che non miglioravano con gli occhiali. Chi aveva stanchezza visiva cronica davanti agli schermi. Chi si era sentito dire “non c’è più nulla da fare” per una degenerazione retinica…

Hanno ritrovato chiarezza, lucidità e perfino recupero visivo, lavorando non solo sull’occhio ma sul sistema nervoso che lo governa.

Quando la vista peggiora, non sempre il problema è nell’occhio. La visione è un processo complesso che coinvolge circolazione, metabolismo, infiammazione, emozioni e nutrienti. E spesso il punto di rottura non è dove crediamo.

1️⃣ La circolazione

Gli occhi e il cervello condividono una rete microvascolare delicatissima. Quando la circolazione si riduce, per stress, glicazione, infiammazione cronica, ipertensione, colesterolo ossidato, l’ossigeno non arriva dove serve. Il risultato? Visione appannata, occhi stanchi, sensibilità alla luce, perdita di messa a fuoco.

Nel cervello, l’area visiva (corteccia occipitale) dipende da un flusso costante di sangue ossigenato. Se quel flusso rallenta, i neuroni visivi “annegano” nella nebbia. Puoi avere occhi perfetti, ma se il cervello non riceve nutrimento, la visione non sarà mai nitida.

Soluzione naturale...sostenere la microcircolazione. Come? Con bioflavonoidi, antocianine, resveratrolo, gingko biloba, mirtillo nero, astaxantina e omega-3. Tutti nutrienti che migliorano l’ossigenazione cerebrale e oculare. E ricordati... anche la coerenza cardiaca e la respirazione profonda aumentano il flusso al cervello in modo sorprendente.

2️⃣ L’infiammazione neuro-visiva

L’infiammazione silente è una delle cause più comuni di declino visivo. Non parlo solo di infiammazione oculare, ma di neuroinfiammazione, quel fuoco lento che coinvolge le cellule gliali e altera i segnali nervosi tra occhio e cervello.

Quando questo sistema è infiammato, i messaggi luminosi arrivano distorti. La retina invia dati, ma il cervello li interpreta male. È come guardare attraverso un vetro appannato.

A innescare tutto ciò possono essere:

- Tossine ambientali (muffe, metalli pesanti, pesticidi),

- Glicazione (troppi zuccheri),

- Stress ossidativo da carenza di antiossidanti,

- Intestino permeabile che fa “salire” l’infiammazione fino al cervello.

Soluzione naturale... ridurre la neuroinfiammazione con una dieta antinfiammatoria ricca di verdure amare, spezie antiossidanti (curcuma, zenzero, rosmarino), e grassi buoni. A livello integrativo, supportano la retina e la corteccia visiva la luteina, la zeaxantina, la quercetina, la PEA e l’astaxantina, che oltrepassano la barriera emato-oculare proteggendo i tessuti sensibili.

3️⃣ Le carenze nutrizionali che spengono la mente (e gli occhi)

Il cervello è un organo elettrico, e per funzionare ha bisogno di micronutrienti precisi: magnesio, zinco, selenio, B12, B6, folati attivi, omega-3. Quando mancano, i neuroni rallentano, le sinapsi si “spengono”, la messa a fuoco diventa più faticosa. Il cervello non riesce più a tradurre i segnali luminosi in immagini coerenti.

Soluzione naturale... riattivare il metabolismo neuronale.
Integra i cofattori della metilazione (B12 metilcobalamina, folato attivo, B6), acidi grassi EPA/DHA, PQQ e coenzima Q10 per favorire la produzione energetica mitocondriale. È lì che si gioca la partita della chiarezza mentale e visiva.

4️⃣ Lo stress e il sistema limbico

Lo stress cronico blocca il sistema nervoso simpatico, la vista diventa iper-vigile ma inefficiente. Il corpo è in allerta, i muscoli oculari si contraggono, la messa a fuoco salta. Il cervello, sovraccarico di cortisolo, perde la capacità di elaborare con calma i segnali visivi.

Hai presente quando sei in ansia e tutto ti sembra più “sfocato”? È reale, in quel momento, l’amigdala prende il controllo e l’asse occhio-cervello cambia modalità. Non sei più in modalità “percepire”, ma in modalità “sopravvivere”.

Soluzione naturale... tecniche di respiro vagale, meditazione oculare, EFT o esercizi di coerenza cuore-cervello. Queste pratiche riattivano il sistema parasimpatico, migliorando la coordinazione occhio-mente e la perfusione dei tessuti oculari.

Pensa a questo... ogni volta che osservi qualcosa, il tuo cervello deve:

- Coordinare sei muscoli oculari per orientare lo sguardo,

- Mettere a fuoco la distanza corretta,

- Regolare la pupilla,

- Elaborare il colore,

- Confrontare l’immagine di entrambi gli occhi,

- ...e infine attribuirle un significato.

È una sinfonia neurologica che coinvolge migliaia di neuroni in millisecondi. Se anche solo una parte di questo sistema si indebolisce, per stanchezza, tossine o carenze, la visione cambia.

Per questo i trattamenti moderni stanno puntando su esercizi di neuro-integrazione visiva, che riattivano il dialogo tra occhi, cervello e corpo.

Ecco alcuni esempi che stanno dando risultati sorprendenti:

1. Tracciamento oculare consapevole: Segui con lo sguardo un oggetto che si muove lentamente da sinistra a destra, poi su e giù. Mantieni la testa ferma e respira. Questo semplice gesto stimola la corteccia visiva e regola i muscoli oculari profondi.

2. Palming: Sfrega le mani finché diventano calde, poi copri gli occhi chiusi senza premere. Visualizza il buio totale e respira profondamente. Questo rilassa i nervi ottici e abbassa la tensione simpatica.

3. Esercizio del “vicino-lontano”: Guarda un dito a 20 cm dal viso, poi un punto lontano. Alterna lentamente per un minuto. Allena la messa a fuoco e la flessibilità dei muscoli ciliari.

4. Allenamento del campo visivo periferico: Guarda dritto davanti a te e nota cosa riesci a percepire ai lati senza muovere gli occhi. Questa pratica migliora la capacità di visione ampia e riduce l’affaticamento.

5. EFT per gli occhi stanchi: Picchietta delicatamente nei punti classici dell’EFT mentre ripeti:
“Anche se i miei occhi sono stanchi, li ringrazio per tutto ciò che mi mostrano. Scelgo ora di vedere la vita con chiarezza e leggerezza.” Il sistema limbico si rilassa, e il cervello visivo riprende ossigeno.

Ogni parte del cervello visivo ha le sue esigenze nutrizionali.
Vediamole in breve:

- Retina: luteina, zeaxantina, astaxantina, DHA, vitamina A e zinco.

- Corteccia visiva: fosfatidilserina, B12, PQQ, CoQ10, magnesio.

- Microcircolo: Ginkgo biloba, mirtillo nero, estratto di semi d’uva, resveratrolo.

- Sistema nervoso parasimpatico: magnesio bisglicinato, L-teanina, GABA, triptofano.

E non dimenticare l’acqua... la disidratazione riduce la lubrificazione oculare e la conduzione nervosa.

Perché la medicina convenzionale non lo vede ancora? La maggior parte delle cure oculistiche si ferma all’occhio fisico... lenti, colliri, chirurgia. Ma il sintomo visivo è spesso un messaggio del cervello.

Quando il sistema visivo è sotto stress, è come se il corpo dicesse:

“Non sto più riuscendo a vedere con chiarezza... dentro e fuori di me.”

La vista è un senso psico-energetico, riflette il tuo stato di coscienza. Quando la mente è rigida, anche lo sguardo lo diventa. Quando il cervello è infiammato, l’occhio si stanca. Quando sei in sovraccarico, il mondo appare più confuso.

La vera guarigione non è solo nel “vedere meglio”, ma nel vedere in modo più integrato, con cuore e cervello in sincronia.

Il nuovo approccio? riattivare la neuroplasticità visiva. Negli ultimi anni, ricerche neuroscientifiche hanno dimostrato che la vista può migliorare a qualsiasi età. Il cervello mantiene una plasticità straordinaria: può creare nuove connessioni, ricablare i circuiti visivi e persino compensare aree danneggiate.

Questo significa che non è mai troppo tardi per recuperare chiarezza e profondità visiva.
Ma serve un approccio integrato:

- Nutrire il cervello,

- Disinfiammarlo,

- Riattivare la circolazione,

- Liberarlo dallo stress.

La verità è che “vedere” non è solo questione di occhi, ma di presenza. Di come nutri la tua mente, di quanto respiri, di quanto ti concedi di rallentare. Ogni volta che alleggerisci lo stress, che scegli un cibo vivo, che bevi più acqua, che respiri con calma… stai migliorando la tua vista.

XO - Patrizia Coffaro

17/10/2025

Camminando per i minuti

15/10/2025

C’è un’energia sottile, lenta e silenziosa, che a volte attraversa i rapporti umani come una corrente fredda. Non nasce dal desiderio di avere ciò che hai tu, ma dal dolore di chi non riesce a vibrare alla stessa frequenza. L’invidia non osserva con ammirazione, ma con vuoto interiore. È un’anima che, non potendo creare, cerca di distruggere ciò che le ricorda la propria mancanza.

Ma tu, che pensi di non avere nulla, possiedi forse tutto. Hai la libertà di scegliere, il sorriso spontaneo che spunta senza motivo, la capacità di essere felice con poco. Hai la dolcezza dei tuoi gesti, la calma nei tuoi silenzi, la leggerezza delle piccole cose che ti fanno stare bene. Tutto questo – per chi vive nella rigidità, nella paura o nel bisogno di controllo – è un mistero troppo grande da sopportare.

L’invidia, a livello energetico, è una forma di vampirismo sottile. Si attacca all’aura delle persone luminose per nutrirsi di ciò che non può generare da sé: gioia, amore, autenticità. Si manifesta in critiche velate, giudizi travestiti da consigli, parole che cercano di farti dubitare della tua luce.

✨ Come proteggerti?

🌿 Purifica il corpo e la mente con una tisana di salvia e limone, o brucia un po’ di rosmarino per ripulire l’ambiente. Anche un bagno caldo con sale grosso e olio essenziale di lavanda aiuta a sciogliere i residui di energia pesante.

💧Pratica la respirazione consapevole ogni mattina. Inspira fiducia, espira ogni influenza esterna. Scrivi in un diario ciò che senti di dover lasciare andare e ciò che desideri custodire. Ogni parola è un atto di liberazione.

✨ Nutri lo Spirito: Prima di dormire, immagina una sfera di luce dorata che avvolge il tuo corpo e la tua casa. Ripeti in silenzio: “Resto nella mia energia, nessuna ombra può toccarmi.” Coltiva la gratitudine: è la protezione più potente che esista.

Perché chi vibra nell’amore non deve temere l’invidia, ma solo ricordare di non scendere al suo livello.

💫 La vera magia è continuare a brillare anche quando qualcuno vorrebbe vederti spento.

Ti aspetto nel gruppo La Casa Dei Girasoli di Joseph Cirino

🌸 Le informazioni condivise hanno scopo divulgativo e ispirativo. Spunti di riflessione.

Joseph

30/09/2025

Ti svegli sempre verso le 3 e le 5 del mattino?

Secondo la Medicina tradizionale Cinese, quello è l’orario di massima energia di polmone.

Potrebbe esserci uno squilibrio relativo ai Polmoni. Ma dipende.

Nel contempo suddetta fascia oraria è anche quella di minima egregia di Vescica.

Esiste infatti la legge del mezzogiorno e mezzanotte: al picco massimo di energia di un organo corrisponde anche il picco minimo (di energia) dell’organo esattamente opposto come organo circadiano (si veda immagine).

È sempre opportuno fare una accurata analisi.

Ci alziamo per fare p**ì? In tal caso sarebbe da rinforzare la nostra loggia di Acqua, energia correlata a reni e vescica urinaria. I reni sono sede della nostra volontà, del nostro io. Un suo squilibrio si manifesta con paura, insicurezza.
L’Acqua è l’energia del nostro mondo interiore.

Polmone è l’energia del metallo, che conserva ciò che serve e lascia andare ciò di cui non abbiamo più bisogno… è l’energia dell’accettazione. Ci permette di lasciare il vecchio per dare spazio al nuovo…

Ciò conferma che non siamo solo materia, ma anche energia, emozioni.

È necessario affrontare i sintomi in chiave olistica. Ricordando che l’essere umano non può essere ridotto a uno schemino… non stiamo dimostrando un teorema matematico... E un percorso dell’anima...

Ps l’asse Reni-Cuore era già conosciuto nella medicina tradizionale cinese, prima che si “sfruttasse” ad esempio in cardiologia per la gestione dell’ipertesione arteriosa a mezzo diuretici, che aumentando la produzione di urina, riducono il volume del sangue e, di conseguenza, la pressione sanguigna.

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Una grande passione diventata la mia professione supportata da un costante studio, aggiornamento, incontro con professori, studiosi, operatori del settore olistico, scientifico e ambientale.

La pratica millenaria della Riflessologia Plantare Integrata, il Massaggio Personalizzato, il supporto & l’affiancamento nel primo anno di vita del proprio bambino attraverso il corso di Massaggio Infantile certificato AIMI (https://www.aimionline.it/), il corso di Balyayoga per bambini da 3 a 6 anni ( http://www.balyayoga.it/il-metodo-balyayoga/) sono indispensabili per una serena crescita e il perseguimento/mantenimento del benessere psicofisico.

“Ho tempo” come dice il grande prof. Dragonetti durante i suoi seminari e lezioni.

Sappiate spenderlo bene perché è prezioso & abbiatene sempre per voi da poterlo donare agli altri nel modo migliore.