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SynaPsi Psicologhe in area neuropsicologica, servizi per età evolutiva e anziani

14/05/2026

Sapevi che si può migliorare anche con un disturbo specifico dell’apprendimento?

Osservando gli errori che il bambino compie durante la lettura, possiamo capire in quale fase si è “fermato” e costruire un trattamento mirato e personalizzato.

I trattamenti oggi utilizzati derivano dalle nuove Linee Guida sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità nel 2022, che sottolineano l’importanza di interventi basati su evidenze scientifiche.

Le linee guida evidenziano che il trattamento della dislessia deve essere:
🧩precoce
🧩 intensivo e continuativo
🧩 personalizzato
🧩 basato sul potenziamento delle abilità specifiche compromesse

Uno dei modelli più utilizzati per comprendere lo sviluppo della lettura è quello di Uta Frith, che descrive 4 livelli fondamentali attraverso cui il bambino sviluppa le abilità di lettura.

🔹 1. Consapevolezza fonologica
Il bambino impara a riconoscere e manipolare i suoni delle parole.

🔹 2. Discriminazione visiva
Si lavora sul riconoscimento delle lettere e delle differenze tra simboli grafici.

🔹 3. Abilità fonologiche
Il bambino inizia ad associare in modo sempre più automatico grafemi e fonemi.

🔹 4. Abilità lessicali
La lettura diventa più fluida e automatica attraverso il riconoscimento rapido delle parole.

L’obiettivo è aiutare il bambino a sviluppare strumenti e strategie che gli permettano di apprendere in modo più efficace e sereno.

Conoscevate questo potenziamento?

La Legge 18 febbraio 1989, n. 56 disciplina in modo chiaro il ruolo, le competenze e l’ordinamento della professione di ...
16/02/2026

La Legge 18 febbraio 1989, n. 56 disciplina in modo chiaro il ruolo, le competenze e l’ordinamento della professione di psicologo in Italia.
In particolare in queste slide definiamo l’articolo 1 di questa legge:
“La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la
prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte
alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di
sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.”

Questa tutela e definisce l’attività professionale dello psicologo, anche quando non è in possesso della specializzazione in psicoterapia.

In sintesi, quindi, lo psicologo può intervenire attraverso:
• colloqui psicologici
• valutazioni cliniche
• percorsi di sostegno
• interventi di abilitazione e riabilitazione

Un aspetto fondamentale è il ruolo dello psicologo nella prevenzione.
Perché aspettare che il disagio diventi intenso prima di chiedere aiuto?

Intervenire precocemente, anche con colloqui a cadenza periodica, permette di riconoscere e affrontare eventuali difficoltà prima che si strutturino in problematiche più complesse, riducendo il rischio che diventino più difficili da gestire nel tempo.

Se desideri maggiori informazioni, contattaci ai numeri in descrizione 🫶🏻

Esiste un solo modo per studiare?La risposta è no.Ogni bambino ha un modo personale di apprendere. C’è chi impara leggen...
05/02/2026

Esiste un solo modo per studiare?
La risposta è no.

Ogni bambino ha un modo personale di apprendere. C’è chi impara leggendo, chi ascoltando, chi ha bisogno di vedere i concetti per capirli davvero. Quando lo studio viene proposto sempre nello stesso modo, alcuni bambini possono sentirsi in difficoltà, anche se hanno tutte le capacità per comprendere.

Per molti di loro, le pagine di un libro possono sembrare confuse, troppo dense, quasi incomprensibili. Non perché manchi l’intelligenza o la voglia di impegnarsi, ma perché il metodo non è adatto al loro modo di apprendere.
Esistono però strumenti e misure che aiutano a rendere lo studio più accessibile. La legge 170 del 2010 riconosce l’importanza degli strumenti compensativi e delle misure dispensative, pensati per garantire il diritto allo studio e favorire la comprensione.

Tra questi, le mappe di apprendimento rappresentano un valido alleato. Aiutano a organizzare le informazioni, a individuare i concetti chiave e a collegarli tra loro.
In questo modo, ciò che prima sembrava “arabo” diventa più chiaro e affrontabile.
Una mappa efficace è semplice, essenziale e visiva: pochi colori, scritte chiare, struttura lineare e, quando possibile, immagini. Non serve riempire, ma scegliere ciò che conta davvero.

Quando un bambino comprende, aumenta la sicurezza in sé e lo studio smette di fare paura.
Quindi, non è il bambino a dover cambiare, ma il metodo.

Vi siete mai chiesti quali siano le funzioni cognitive legate all’apprendimento? In diversi Disturbi del Neurosviluppo, ...
05/02/2026

Vi siete mai chiesti quali siano le funzioni cognitive legate all’apprendimento?

In diversi Disturbi del Neurosviluppo, così come nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento, sono deficitari i sistemi delle Funzioni Esecutive.
Queste difficoltà nella vita quotidiana si mostrano come:
👉 difficoltà di prestare o mantenere l’attenzione durante le attività scolastiche o extrascolastiche
👉 difficoltà nell’eseguire troppe istruzioni alla volta
👉 difficoltà nella pianificazione e nell’organizzazione delle attività scolastiche o extrascolastiche
👉 difficoltà nel monitoraggio e nell’autocorrezione delle attività

La letteratura scientifica ha dimostrato come le funzioni esecutive si sviluppino gradualmente durante l’arco della vita, a partire dai primi mesi dopo la nascita per poi raggiungere il pieno completamento nell’adolescenza e nella prima età adulta.

Esse vanno viste come un grande cappello che racchiudono diverse abilità, tra cui l’attenzione la quale avrebbe un ruolo chiave già a partire dai primi anni di vita per la formazione delle stesse.
Pertanto, difficoltà attentive precoci potrebbero avere delle ripercussioni sullo sviluppo delle abilità cognitive successive e sui futuri apprendimenti.

Dunque la domanda che sorge è: come si può intervenire?

Semplicissimo! L’attenzione (così come anche le altre funzioni cognitive) può essere potenziata attraverso il gioco, allenandola in maniera divertente e piacevole in tutte le sue componente, diversificando i materiali tenendo sempre in considerazione l’età.

💡Ricorda! Il cervello, come un muscolo, diventa più forte se lo alleni potenziando le sue funzioni🧠

La scuola è uno dei primi luoghi in cui i bambini iniziano a costruire l’immagine di sé.Attraverso i voti e le valutazio...
28/01/2026

La scuola è uno dei primi luoghi in cui i bambini iniziano a costruire l’immagine di sé.
Attraverso i voti e le valutazioni, spesso imparano a pensare che il loro valore dipenda dai risultati ottenuti.
In realtà, la performance scolastica misura solo una prova in un momento preciso, non racconta chi è davvero il bambino né tutto ciò che ha appreso.

Quando il voto diventa un giudizio personale, l’autostima può risentirne profondamente. Un bambino che riceve spesso valutazioni negative può iniziare a sentirsi incapace, a perdere fiducia in sé e a ridurre la motivazione ad impegnarsi.
Con il tempo, questo può portare a paura di sbagliare, disinteresse per la scuola e, nei casi più gravi, al rifiuto dell’apprendimento.

Ogni bambino apprende in modo diverso: ha tempi, modalità e strategie proprie. Riconoscere queste differenze significa spostare l’attenzione dal risultato all’impegno, dal voto al percorso. Valorizzare i progressi, anche piccoli, e riconoscere lo sforzo aiuta il bambino a sentirsi visto, compreso e capace.

È fondamentale trasmettere un messaggio chiaro: il bambino non è il suo voto, ma l’impegno, la costanza e la volontà che mette nel provare. Quando un bambino si sente accettato per quello che è, la sua autostima cresce e diventa una base solida per la motivazione, l’apprendimento e il benessere futuro.

Educare all’autostima significa aiutare i bambini, fin da piccoli, a riconoscere il proprio valore e a capire che la diversità non è un difetto, ma una ricchezza.

📚Lo sapevi che alla scuola primaria i compiti a casa incidono pochissimo sui voti? Ogni giorno migliaia di famiglie si t...
28/01/2026

📚Lo sapevi che alla scuola primaria i compiti a casa incidono pochissimo sui voti?

Ogni giorno migliaia di famiglie si trova ad affrontare le difficoltà derivanti dal carico dei compiti scolastici. Sia i bambini che i loro genitori spesso vivono questi momenti con grande stress ed ansia, senza sapere che il loro impatto sui voti scolastici sia quasi nullo.

Una ricerca scientifica ha dimostrato, confrontando decenni di dati, che i bambini soprattutto alla scuola primaria apprenderebbero molto di più attraverso il gioco, l’esposizione ambientale e la coltivazione di interessi (hobby, sport e relazioni sociali) rispetto all’apprendimento derivato dai compiti, i quali non avrebbero un impatto così forte sui voti finali.

⚠️Questo non vuol dire che i compiti non siano importanti, tuttavia spesso la società li sopravvaluta. Infatti, nell’ottica della nuova visione alleggerire il carico scolastico andrebbe a ridurre fattori di stress, ansia e frustrazione, migliorerebbe il senso di responsabilità e le relazioni sociali, favorendo più tempo libero a disposizione per attività ludiche-sportive-relazionali.

Non preoccupatevi troppo dei compiti e dei voti dei vostri figli ma siate più presenti con attività di lettura e giochi condivisi, momenti ed attività da condividere e vivere insieme, i quali costruirebbero un vantaggio cognitivo più duraturo di qualsiasi altro apprendimento, portando i bambini ad un maggior successo (anche scolastico)!

“Tanto la difficoltà rimane: possiamo solo dargli una mano con i compiti e qualche strumento in classe.”Quante volte abb...
17/01/2026

“Tanto la difficoltà rimane: possiamo solo dargli una mano con i compiti e qualche strumento in classe.”
Quante volte abbiamo sentito dire questa frase?

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento non definiscono le capacità di un bambino.
Anche se hanno una base neurobiologica, oggi sappiamo che è possibile intervenire sulle abilità coinvolte, come lettura, scrittura, grafia e calcolo.

Queste competenze si sviluppano per tappe e livelli: il trattamento serve proprio a capire in quale punto il bambino è in difficoltà e a partire da lì, con un percorso mirato. Infatti, le Linee Guida sui DSA (2022) indicano interventi strutturati, basati su materiali e strumenti specifici, pensati per lavorare sulle reali difficoltà del bambino.
Attraverso esercizi mirati e protocolli adeguati, il trattamento aiuta il bambino a gestire meglio le richieste della scuola e della vita quotidiana.

Intervenire precocemente non significa solo migliorare le abilità, ma anche rafforzare la fiducia in sé stessi e proteggere l’autostima, evitando che la difficoltà diventi un limite emotivo.

📩 per maggiori informazioni, contattaci su whatsapp o al numero 3793392675 - 3793390803

Viviamo più a lungo… ma viviamo davvero meglio?In Italia l’aspettativa di vita supera gli 83 anni e il numero di persone...
16/01/2026

Viviamo più a lungo… ma viviamo davvero meglio?

In Italia l’aspettativa di vita supera gli 83 anni e il numero di persone anziane continuerà a crescere nei prossimi decenni. Tuttavia, vivere più a lungo non significa automaticamente vivere in salute. Molti anziani convivono con più patologie croniche, limitazioni funzionali e circa 1 su 10 ha una diagnosi di demenza.

La vera sfida, quindi, non è solo la longevità, ma la qualità degli anni vissuti.
Ed è qui che entra in gioco il concetto di invecchiamento attivo. 🧠

Invecchiare in salute significa prendersi cura del corpo e della mente.
Muoversi regolarmente, anche con semplici camminate o ginnastica dolce, aiuta a mantenere forza, equilibrio e autonomia. Accanto al movimento, la stimolazione cognitiva è fondamentale: esercitare memoria, attenzione e ragionamento attraverso esercizi mirati, l’apprendimento di nuove abilità o l’organizzazione di piccole attività.

È importante anche la partecipazione sociale: mantenere relazioni familiari e amicali, partecipare ad attività di gruppo, frequentare centri anziani o dedicarsi al volontariato riduce l’isolamento e sostiene il benessere emotivo. Allo stesso tempo, restare autonomi nel proprio ambiente, come fare la spesa, gestire il denaro, pianificare la giornata, rafforza il senso di efficacia e di identità personale.

Perché sì, vivremo sempre di più.
Ma non conta solo quanto si vive: conta come si vive, a ogni età.

Ci eravamo lasciati con questa domanda : “Sai quanto può fare la differenza e accorgersene presto?”L’acquisizione delle ...
15/01/2026

Ci eravamo lasciati con questa domanda :

“Sai quanto può fare la differenza e accorgersene presto?”

L’acquisizione delle abilità strumentali, o meglio note come abilità della letto-scrittura e del calcolo, crescono seguendo una traiettoria di sviluppo influenzata dall’esperienza (ambiente stimolante, attività scolastica, esposizione al linguaggio, ecc).

Dunque, i bambini senza DSA ed i bambini con DSA hanno lo stesso punto di partenza, ma nel tempo seguono traiettorie diverse. 📈
Infatti, nei bambini con DSA, studi scientifici hanno dimostrato che abbiano nel tempo una crescita di queste abilità più lenta.

I DSA raccontano un altro modo di svilupparsi e di apprendere, rispetto al quale si può intervenire tempestivamente (attraverso screening precoci, insegnanti e genitori attivi nell’identificazione di eventuali difficoltà, potenziamenti delle abilità cognitive, ecc) andando ad alzare la traiettoria di sviluppo, facendola avvicinare a quelle dei pari.

Ogni bambino cresce seguendo la propria traiettoria, cambiare sguardo fa la differenza.

Entriamo nel vivo! I Disturbi Specifici dell’Apprendimento, comunemente definiti DSA, sono diversi modi di apprendere di...
15/01/2026

Entriamo nel vivo!
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento, comunemente definiti DSA, sono diversi modi di apprendere di un bambino.
⚠️Non è pigrizia
⚠️ Non è poca intelligenza
⚠️ Non è “suo figlio non si applica abbastanza”

Quando si parla di DSA, si fa riferimento:
📌Dislessia o difficoltà nella lettura
📌 Disortografia o difficoltà nella scrittura
📌 Discalculia o difficoltà nelle abilità numeriche e di calcolo
📌 Disgrafia o difficoltà nella grafia

Dobbiamo pensare che lo sviluppo di un bambino sia un po’ come il procedimento di preparazione di un dolce: il risultato finale dipende da più ingredienti insieme.
Per “ingredienti” intendiamo i fattori di rischio (predisposizione genetica, familiarità, presenza di pregresso Disturbo del Linguaggio,ecc) e i fattori di protezione (ambiente familiare stimolante, interventi precoci, ecc).

Per questo è importantissimo osservare le tappe di sviluppo del bambino, dato che spesso possono essere anticipati da dei campanelli d’allarme:
🔔 difficoltà nell’imparare le filastrocche
🔔 difficoltà nel riconoscimento dei suoni
🔔 difficoltà nel riconoscimento delle lettere
🔔 difficoltà nel riconoscimento dei numeri

Sono tanti e variabili i possibili campanelli d’allarme visibili già a partire dall’età prescolare, pertanto captarli e riconoscerli porterebbe ad un intervento precoce e tempestivo.

E tu, sai quanto può fare la differenza accorgersene presto?


Cos’è Synapsi?Le sinapsi sono delle piccole connessioni che connettono due neuroni permettendo ai segnali elettrici di v...
15/01/2026

Cos’è Synapsi?
Le sinapsi sono delle piccole connessioni che connettono due neuroni permettendo ai segnali elettrici di viaggiare.
La nostra sinapsi è nata anni fa, tra convivenza, esami di psicologia e una pasta al forno la domenica universitaria, diventando oggi un progetto.

Se le sinapsi collegano dei neuroni,
le connessioni uniscono le persone.
In entrambi i casi è lì che nasce la vita.

Noi abbiamo deciso di collegare due menti, due percorsi ed un’unica passione.
Benvenuti in SynaPsi. 🧠
Uno spazio dove raccontare la psicologia in modo chiaro e senza troppi paroloni 💭

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