Dr. Lorenzo Manco

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19/03/2026

Food was never meant to come with guilt attached. 🍕❤️

For too long, the word “diet” has felt like a punishment…cheat days, forbidden foods, meals you have to “earn.” 😮‍💨

That’s not nutrition.
That’s stress with a meal plan. 😤

The right approach to food should make you feel more free, not less. ✨

It should fit into your life, your culture, your joy…including a good pizza on a Friday night or whenever you want! 🍕😊

If you’ve ever felt like you were failing your diet… maybe the diet was failing you. 💡

You deserve a professional who builds a plan around your life, not against it. 🙌

📩 DM me if you’re ready to change your relationship with food.

11/03/2026

I JUST WANT TO SAY THANK YOU 🙏🏻

🎂 #36

28/02/2026

Correre fa davvero perdere massa muscolare? Dipende da come lo fai 🏃🏼🏃🏻‍♀️

LDL, HDL, COLESTEROLO TOTALE e funzione della Lipoproteina(a)Quando fai gli esami del sangue, vedi LDL, HDL e colesterol...
16/12/2025

LDL, HDL, COLESTEROLO TOTALE e funzione della Lipoproteina(a)

Quando fai gli esami del sangue, vedi LDL, HDL e colesterolo totale. Sono i valori che tutti conosciamo, quelli che il medico controlla. Ma qui sta il problema: raccontano solo parte della storia del tuo cuore.

LDL è il cosiddetto "colesterolo cattivo" perché si deposita nelle arterie, formando placche aterosclerotiche. HDL è il "colesterolo buono" perché aiuta a ripulire le arterie, riportando il colesterolo in eccesso al fegato.

Più sono alti LDL e colesterolo totale, più la placca si accumula. Ma qui la sorpresa: non tutte le placche sono uguali. Alcune rimangono stabili, altre diventano "vulnerabili", con un nucleo ricco di grassi e cappuccio fibroid sottile, pronte a rompersi.

Quando una placca vulnerabile si rompe, si forma un coagulo che blocca l'arteria all'improvviso: è l'infarto.
Ecco dove entra la **lipoproteina(a)**, o Lp(a). È una particella simile all'LDL, ma con un "pezzo extra" attaccato che la rende particolarmente infiammatoria e pro-trombotica.

La cosa più importante: Lp(a) non aumenta tanto la quantità totale di placca, ma la rende più pericolosa e fragile. Trasforma alcune placche in "bersagli vulnerabili", quelle che tendono a rompersi e a causare infarto.

A differenza del colesterolo, che puoi modificare con dieta, esercizio e farmaci, la Lp(a) è quasi completamente genetica.
Ognuno nasce con un certo livello e rimane stabile per tutta la vita.

Dieta, esercizio e persino molte statine la modificano pochissimo. Quindi chi ha Lp(a) alta può avere valori di colesterolo normali e subire comunque un infarto giovane, soprattutto se ci sono casi di infarto precoce in famiglia.

Per questo misurare la Lp(a) almeno una volta nella vita è fondamentale: spiega il vero rischio di infarto oltre i numeri di colesterolo. Se scopri di avere Lp(a) elevata, non è motivo di panico, ma di azione.

Controllare più aggressivamente i fattori modificabili come LDL, pressione, glicemia, alimentazione e attività fisica diventa ancora più importante.

In sostanza: il colesterolo "riempie" la malattia nelle tue arterie, mentre la Lp(a) la "focalizza" su punti specifici, rendendoli fragili.

10/12/2025

Smettiamo di contare i grammi di panettone e iniziamo a viverci di più i momenti!🎄

La dieta si fa da Capodanno a Natale e non da Natale a Capodanno.

Goditi le feste senza ansia, senza sensi di colpa e senza pensare ai macro.


CONDIZIONA LA TUA SALUTEIl tuo infarto, la tua pressione alta o il tuo diabete non iniziano il giorno della diagnosi: si...
03/12/2025

CONDIZIONA LA TUA SALUTE

Il tuo infarto, la tua pressione alta o il tuo diabete non iniziano il giorno della diagnosi: si costruiscono, lentamente, nelle scelte quotidiane.
Una parte può essere congenita o ereditaria, ma oggi sappiamo che è soprattutto l’epigenetica (come stress, sonno, alimentazione e movimento accendono o spengono i nostri geni) a fare davvero la differenza.

Un infarto a 50 è nato a 30, tra stress cronico e sonno scarso.
Una pressione alta a 50 si è costruita a 40, nelle notti insonni e nell’ansia mai scaricata.
Un diabete a 70 ha preso forma a 35, tra bibite a colazione, sedentarietà e cibo ultra-processato che mantiene l’insulina cronicamente alta.

Un lavoro sedentario, notti corte e junk food possono trasformare una semplice predisposizione in malattia; allo stesso modo, allenamento regolare, sonno protetto e nutrizione reale possono rallentare l’invecchiamento biologico e ridurre in modo concreto il rischio cardiovascolare e metabolico.

Non possiamo controllare tutto, ma possiamo influenzare il 60-70% della nostra salute futura: ogni giorno è un bivio tra costruire salute o spingerci un passo più vicino al danno.

Tu da che parte stai scegliendo di andare?

DIETA MEDITERRANEA E RUOLO NELLA PREVENZIONELe Linee Guida per una sana alimentazione ribadiscono la centralità di frutt...
24/11/2025

DIETA MEDITERRANEA E RUOLO NELLA PREVENZIONE

Le Linee Guida per una sana alimentazione ribadiscono la centralità di frutta, verdura, cereali integrali, legumi, olio extravergine d’oliva e pesce, con consumo moderato di carne bianca, latticini e uova e occasionale di dolci.
L’associazione con attività fisica regolare, peso adeguato, sonno corretto e convivialità del pasto potenzia gli effetti preventivi del modello mediterraneo su mortalità e malattie croniche.
Una meta-analisi di RCT (2024) conferma che la Dieta Mediterranea riduce significativamente eventi cardiovascolari maggiori, infarto, ictus e mortalità cardiovascolare (OR 0.52–0.63), con effetto sia primario che secondario.
Sul piano metabolico, l’adesione al modello mediterraneo migliora BMI, circonferenza vita, profilo lipidico, glicemia, insulino-resistenza e infiammazione. Nei soggetti con diabete tipo 2 o sindrome metabolica riduce la mortalità complessiva (RR 0.93).
In oncologia, revisioni sistematiche e meta-analisi indicano una minore incidenza di tumori gastrico, colon-rettale, mammario, polmonare ed epatico, con una riduzione del rischio di carcinoma gastrico del 29%.
Benefici rilevanti emergono anche per la salute cognitiva: nei soggetti anziani l’aderenza alla Dieta Mediterranea riduce il rischio di declino cognitivo e demenza dell’11–30% (HR 0.70–0.89).
L’efficacia deriva dalla sinergia tra antiossidanti, fibre, polifenoli e grassi monoinsaturi, che riducono infiammazione cronica, stress ossidativo e insulino-resistenza, oltre a migliorare la diversità del microbiota intestinale e limitare l’esposizione ad alimenti ultraprocessati.

📚 PMID: 41175779
📚 PMID: 37771002
📚 PMID: 38431146
📚 PMID: 31521398
📚 PMID: 37686858
📚 PMID: 41175779
📚 PMID: 31591348
📚 PMID: 38431146

PESCE: QUANTO E QUALEUna corretta alimentazione con il consumo di pesce richiede distinzioni importanti in base al tipo ...
17/11/2025

PESCE: QUANTO E QUALE

Una corretta alimentazione con il consumo di pesce richiede distinzioni importanti in base al tipo di pesce per bilanciare benefici nutrizionali e rischi da contaminanti.

Il pesce fresco o surgelato può essere consumato 2-3 volte a settimana con porzioni di circa 150 grammi, poiché il processo di surgelazione rapido mantiene intatte le proprietà nutritive, tra cui proteine, vitamine e acidi grassi omega-3. Il pesce conservato come tonno sott’olio, acciughe e sardine è consigliato invece circa una volta a settimana in piccole porzioni di 50 grammi.

Per il pesce grasso, come salmone, aringa e sgombro, il consumo dovrebbe essere limitato a 1-2 volte a settimana con porzioni intorno ai 130 grammi a causa di un potenziale accumulo maggiore di contaminanti liposolubili quali diossine e PCB.

Il pesce di grossa taglia (pesce spada, tonno, luccio) deve essere consumato al massimo 1-2 volte a settimana, poiché tende ad accumulare metilmercurio per biomagnificazione nella catena alimentare, un metallo pesante tossico particolarmente rischioso per donne in gravidanza e bambini.
I benefici nutrizionali del consumo regolare di pesce includono l’apporto di proteine ad alto valore biologico e gli acidi grassi omega-3 EPA e DHA, essenziali per la salute cardiovascolare, la funzione cerebrale, la riduzione dei trigliceridi e l’effetto antinfiammatorio naturale.

Per un’alimentazione sana ed equilibrata, è raccomandabile alternare tra diverse specie ittiche scegliendo prevalentemente pesce azzurro e pesci di taglia medio-piccola, includendo molluschi e crostacei, e limitando il consumo di pesce di grossa taglia per minimizzare l’esposizione a contaminanti come il metilmercurio.

💡 Mangiare bene è una terapia.L’alimentazione è uno dei pilastri più potenti nella prevenzione e nel controllo della pre...
10/11/2025

💡 Mangiare bene è una terapia.
L’alimentazione è uno dei pilastri più potenti nella prevenzione e nel controllo della pressione arteriosa…e la scienza lo conferma!

Ridurre il sodio, aumentare frutta, verdura, cereali integrali e legumi, scegliere grassi buoni come l’olio extravergine d’oliva e limitare l’alcol: questi semplici gesti possono abbassare la pressione anche quanto un farmaco.

🌿 DASH e Dieta Mediterranea sono i modelli più efficaci: aiutano a ridurre la pressione, migliorano la funzione vascolare e proteggono cuore e arterie.

✅ Meno sale (sotto i 5 g/die)
✅ Più fibre (28–38 g/die)
✅ Olio d’oliva ricco di polifenoli
✅ Frutta, verdura, cereali integrali e legumi ogni giorno

La salute cardiovascolare non si costruisce con le restrizioni, ma con scelte quotidiane consapevoli.

💬 La tua alimentazione può davvero cambiare la tua pressione 🩸

📚PMID: 11136953
📚PMID: 11509468
📚PMID: 12444537
📚PMID: 15668359
📚PMID: 15834273
📚PMID: 16856060
📚PMID: 22914255
📚PMID: 28024910
📚PMID: 32094151
📚PMID: 32330233
📚PMID: 32466599
📚PMID: 32500831
📚PMID: 33060448
📚PMID: 33581952
📚PMID: 38864208

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