20/03/2026
Il corpo cambia ma non puoi volergli male : come una fisarmonica si allarga e si stringe per fare spazio a un piccolo cuore che ha testa mani e piedi e che vive al di fuori di te.
Non lo biasimi ma rimpiangi il vecchio, più mobile, più flessibile, più tonico, più forte, anche se prima non pensavi lo fosse.
La testa si fa nuova, ma non in meglio. Le domande che si pone continuamente sono piccole come quel piccolo cuore che dorme tra le tue braccia. Piccole domande inevitabili fatte di latte, pianti e gambette che scalciano.
Eppure sei paziente, perché quelle morbide manine che si aggrappano alla tua maglietta diventeranno presto più grandi e ti dici che anche le tue domande lo diventeranno. Hai fiducia che saprai nuovamente trovare spazio per parole e pensieri altri.
La stanchezza è sempre affiancata dalla gioia, i pianti dai sorrisi, la preoccupazione dalla speranza.
Non sei più solo tua, ora sei anche sua.
Ma ti dici che riappropriarsi di te può aspettare ancora un po', il tempo di goderti il calore di questo incredibile cucciolo d'uomo che ogni giorno si impegna in piccole meraviglie.