Rete Zero Pfas Veneto

Rete Zero Pfas Veneto Contactgegevens, kaart en routebeschrijving, contactformulier, openingstijden, diensten, beoordelingen, foto's, video's en aankondigingen van Rete Zero Pfas Veneto, Medisch en gezondheid, Brussels.

15/04/2026

📢📢📢📢📢📢📢IMPORTANTE IMPORTANTE A TUTTI I GIORNALISTI E CITTADINI !!!!

*21 APRILE ORE 11*
Per dare sostegno alle istituzioni nel chiedere la bonifica faremo presenza silenziosa davanti alla Sede ARPAV di VICENZA Via Zamenhof 353.

Vi sarà un incontro tecnico dove discuteranno della bonifica sito Miteni. 🏭 🏭 🏭 🏭🏭🏭🏭🏭🏭🏭

Come consegneremo personalmente alle aziende : ICI 3, ENI REWIND, MANIFATTURE LANE GAETANO MARZOTTO & FIGLI SPA, MITSUBISHI una richiesta di incontro.

*Vogliamo vedere il progetto di bonifica!*

Sappiamo che continuano a fare ricorsi e che questo loro comportamento è per noi inaccettabile
*Ci troviamo ore 9,30 davanti al supermercato Eurospar in Viale della Vittoria Lonigo*
Sarebbe importante fare un bel gruppo.📢

Disarmare l’economia per la conversione ecologica integrale” è stato il tema al centro di un lungo e partecipato dibatti...
15/04/2026

Disarmare l’economia per la conversione ecologica integrale” è stato il tema al centro di un lungo e partecipato dibattito ospitato a Verona, sulla scia dell’Arena di Pace, nella casa dei Missionari Comboniani presso la Fondazione Nigrizia.

Oltre ottanta partecipanti, provenienti da diverse organizzazioni della società civile del Veneto, si sono confrontati su uno scenario globale sempre più preoccupante, in cui la pace appare subordinata a un riarmo continuo e la sicurezza — soprattutto per i Paesi del Nord globale — viene ridotta alla garanzia dell’approvvigionamento di risorse.

Il giornalista Carlo Cefaloni, del Movimento dei Focolari e di Economia Disarmata, ha richiamato una citazione quanto mai attuale di Giorgio La Pira, secondo cui ci troviamo “sul crinale apocalittico della storia”.

Padre Dario Bossi, comboniano con una lunga esperienza in Brasile, ha presentato il paradigma della sicurezza come protezione integrale del territorio, a partire dal protagonismo delle comunità che lo abitano e che lo curano.

Gli interventi della professoressa Claudia Marcolungo e dell’epidemiologo Paolo Ricci hanno evidenziato il rovescio della medaglia del modello di sviluppo veneto: una diffusa percezione di benessere che scarica però sui territori e sulle comunità un pesante costo ambientale e sanitario. Al centro dell’analisi, i PFAS — sostanze chimiche persistenti e altamente dannose — i cui effetti sulla salute restano ancora difficili da quantificare a causa dei lunghi tempi di latenza, ma che potrebbero rivelarsi persino più gravi rispetto a quelli dell’amianto, responsabile di decine di migliaia di morti negli ultimi decenni. Originati dalla ricerca militare, i PFAS sono oggi impiegati in numerosi settori produttivi, dall’industria bellica alla meccanica, dall’abbigliamento alla cosmetica, fino al packaging alimentare.

Nel suo intervento video, l’europarlamentare Cristina Guarda ha sottolineato l’urgenza di puntare sulla prevenzione, evitando di limitarsi a interventi riparativi spesso inefficaci. Ha inoltre ribadito la necessità di accelerare la riconversione verso produzioni “zero PFAS” e di promuovere una normativa europea più rigorosa.

L’economista Roberto Romano ha invitato i presenti a riflettere sui meccanismi concreti delle transizioni produttive, evidenziando come la sfida principale della riconversione risieda nel coordinamento tra politiche economiche e struttura industriale. Una comparazione tra industria bellica ed economia verde ha mostrato come quest’ultima, oltre a essere più sostenibile sul piano etico, presenti una filiera più articolata, capace di generare maggiore interdipendenza e un impatto più significativo su PIL e occupazione.

Il sindacalista Maurizio Ferron ha posto l’accento sui processi di mobilitazione sociale necessari per accompagnare la trasformazione economica e politica, denunciando al contempo la crescente diffusione di una narrativa militarizzata. Ha inoltre evidenziato l’importanza di un’informazione critica e del legame tra diritti del lavoro, tutela dei territori e costruzione della pace.

L’incontro si configura come un punto di partenza per una riflessione che sta emergendo anche in altre aree del Paese, dal Lazio — con le esperienze di Colleferro e della Valle del Sacco — alla Sardegna, in particolare nel Sulcis Iglesiente. Al centro, la necessità di ridefinire il concetto di sicurezza, orientandolo alla protezione integrale dei territori e delle comunità, e di promuovere una riconversione della spesa militare verso forme di difesa civile, non armata e nonviolenta, come propone anche una recente iniziativa legislativa popolare.

I partecipanti si sono impegnati a tradurre le proposte emerse in un’agenda operativa capace di coinvolgere ricerca, istituzioni, imprese e comunicazione, con l’obiettivo di ampliare la partecipazione e rafforzare la difesa dei territori. “Quello che rimarrà sarà l’amore con cui li abbiamo abitati”, ha ricordato in chiusura Giovanna, una delle madri No-PFAS presenti all’incontro.

14/04/2026
Più che buono l’esito dell’incontro pubblico avvenuto giovedì 9 aprile a Carpenedolo, comune ubicato nella parte sud-ori...
10/04/2026

Più che buono l’esito dell’incontro pubblico avvenuto giovedì 9 aprile a Carpenedolo, comune
ubicato nella parte sud-orientale della provincia di Brescia. Grazie alla presenza del dott. Francesco
Bertola e della microbiologa Patria Pretto, un pubblico attento e coinvolto è rimasto incollato alle
poltrone della sala fino a tarda ora.
La strategia adottata dalla Rete No Pfas Brescia di contattare in prima istanza comitati e
associazioni locali sensibili alle tematiche ambientali, spiegando loro obiettivi e finalità della Rete
bresciana, che è collegata alla Rete Nazionale Zero Pfas, sta dando buoni frutti. In un anno e
mezzo di attività, infatti, è il quarto incontro pubblico a cui diamo il più completo supporto, grazie
anche alla collaborazione della Rete NO PFAS Veneto che ci aiuta a trovare relatori empatici e
comunicativi.
La preziosa disponibilità di Giuseppe Ungherese e di Claudio Lupo nei precedenti incontri ed ora
di Francesco Bertola e Patrizia Pretto, così coinvolti nelle tematiche che riguardano il mondo dei
Pfas, ha avuto sicuramente un impatto fondamentale per la riuscita degli incontri

Dott. Stefano Polesello ricercatore del CNR Istituto di Ricerca Sulle Acque.
09/04/2026

Dott. Stefano Polesello ricercatore del CNR Istituto di Ricerca Sulle Acque.

: possiamo liberarcene? Ne abbiamo parlato con il dott. Stefano Polesello del CNR Istituto di Ricerca Sulle Acque in un seminario promosso dal nostro Dipartimento e DAFNAE - Dip. di Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente - UniPD ℹ️ I PFAS costituiscono un ampio gruppo di ...

08/04/2026

In risposta all' articolo pubblicato sull '"Arena di Verona" . Gentile CHEMVIRON di Legnago..... Siamo disponibili ed aperti al confronto.

La pace nasce dalla difesa del territorio, la riconversione possibile - Città Nuova
08/04/2026

La pace nasce dalla difesa del territorio, la riconversione possibile - Città Nuova

Il Veneto è la regione dove la produzione industriale ha provocato la più grande […]

Aprile 2026 Dal mensile"L'INDIPENDENTE" :EMERGENZA INVISIBILE. Il ricatto dell' industria contro la salute pubblica. Pro...
08/04/2026

Aprile 2026
Dal mensile"L'INDIPENDENTE" :EMERGENZA INVISIBILE. Il ricatto dell' industria contro la salute pubblica. Profitti al sicuro, cittadini avvelenati: la catastrofe dei PFAS è già ovunque.Dalla pianura padana al resto del mondo,i retroscena della contaminazione "eterna",nel silenzio generale.
Vi consigliamo la lettera

07/04/2026

Nuova mobilitazione in India contro l’impianto chimico di Lote Parshuram, la città sulla costa occidentale del Paese dove sono stati trasferiti e riattivati i macchinari dell’ex stabilimento chimico Miteni di Trissino

Adres

Brussels

Meldingen

Wees de eerste die het weet en laat ons u een e-mail sturen wanneer Rete Zero Pfas Veneto nieuws en promoties plaatst. Uw e-mailadres wordt niet voor andere doeleinden gebruikt en u kunt zich op elk gewenst moment afmelden.

Delen

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram