26/11/2020
VOCE. Posa della voce.
L'avere un'assoluta padronanza sui muscoli respiratorî e in generale su quelli che contribuiscono alla formazione del suono;
il disporre le pareti del tubo vocale per modo che le onde sonore abbiano la possibilità di colpire la volta del palato sopra gl'incisivi superiori;
il disporre infine i risonatori in maniera tale che sieno accordati tra loro e col suono fondamentale quanto più è possibile,
questo è ciò che costituisce "la posa della voce".
[S.Sonky, "Théorie de la pose de la voix", cap VI, p.159. Paris, 1911]
Una voce ben "posata" deve essere emessa liberamente e senza sforzo. La colonna d'aria messa in vibrazione dalle corde vocali non essendo trattenuta nè deviata da impedimento alcuno, deve "colpire la volta del palato vicino agl'incisivi superiori". Il suono deve così esser "metallico, intonato, potente" e "rotondo".
[S.Sonky, "Théorie de la pose de la voix", cap VI, p.182. Paris, 1911
CANTANTE
Molte persone che posseggono una certa voce e che non l'hanno ancora coltivata, s'immaginano che per divenire un cantante e anche un artista, basti di studiare il canto per alcuni mesi. A tale scopo esse si dirigono ad uno specialista di canto e cominciano lo studio. Poi, volendo raggiungere la meta agognata al più presto possibile, si esercitano alle volte per più ore al giorno, forzano la voce, l'affaticano, pensando che quanto più forte cantano e più a lungo si esercitano, più presto riusciranno nel loro intento. Essi commettono in tal modo un grande errore.
[S.Sonky, "Théorie de la pose de la voix", cap XIII, p.220. Paris, 1911]
STUDIO
Molte voci sono rovinate durante lo studio a causa del troppo zelo e del lavoro eccessivo degli scolari. In tali condizioni i muscoli della laringe, invece di rendersi docili a poco a poco, si affaticano più di quel che dovrebbero e la voce si perde. (...) Al principio dello studio perciò è nocivo di cantare più di una mezz'ora al giorno, e questo anche prendendo un piccolo riposo ogni dieci minuti. Dopo qualche tempo si può aumentare la durata degli esercizi, avendo cura però di tendere ad ottenere più una buona qualità che una gran quantità di suono.
[S.Sonky, "Théorie de la pose de la voix", cap XIII, p.220-21. Paris, 1911]
VOCE. Intensità della voce.
Bisogna cantare e non gridare: il grido è il nemico naturale del canto.
Il cantante deve preoccuparsi più dell'effetto che può produrre col "piano" che col "forte"; essendo il primo il vero fondamento del canto e senza di esso divenendo impossibile di ottenere qualunque sfumatura.
[S.Sonky, "Théorie de la pose de la voix", cap XIII, p.221. Paris, 1911]
NERVOSITA'
L'artista, nel cantare, deve posseder sempre una gran padronanza su se stesso e, come diceva il celebre tragico Talma, "avere il cuore in fiamme, ma la testa fredda". Egli non deve mai dimenticare quello che ha da fare ad ogni momento. Oltreacciò, deve investirsi della sua parte fino a lasciarsi anche andare nel cantar certe frasi, per modo da trascinare i suoi uditori; ma al tempo stesso egli deve dominarsi, dacchè, in caso contrario, si espone a perdere il ritmo od a sentirsi mancare la voce.
[S.Sonky, "Théorie de la pose de la voix", cap XIII, p.223. Paris, 1911]
CANTO
Molte persone credono a torto che il canto sia dannoso per chi ha il petto debole. Esso invece, quando lo studio sia ben diretto, non può avere che una buona influenza; poichè con gli esercizi di respirazione le dimensioni del torace aumentano ed i polmoni, assorbendo una quantità d'aria maggiore che nella respirazione comune, introducono nel sangue anche una quantità maggiore di ossigeno, contribuendo in tal modo grandemente a migliorare le condizioni generali dell'organismo.
[S.Sonky, "Théorie de la pose de la voix", cap XIII, p.229. Paris, 1911]
(Citazioni, tradotte in italiano, tratte da: V.Ricci - "Il Bel Canto" - U.Hoepli, Milano 1923)