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✋ LA CAUSA È ESSENZIALMENTE GENETICA Falso. Esiste una componente genetica, ma nel 60% dei casi i fattori ambientali son...
28/05/2026

✋ LA CAUSA È ESSENZIALMENTE GENETICA
Falso. Esiste una componente genetica, ma nel 60% dei casi i fattori ambientali sono predominanti, come lavarsi le mani venti volte al giorno o essere esposti ripetutamente a un allergene.

✋ È SPESSO LEGATO AL LAVORO
Vero. Alcune professioni sono particolarmente a rischio, in particolare chi lavora nel settore sanitario, alimentare, edile o della cura dei capelli.

✋ UNA VOLTA COMPARSO NON SE NE VA PIÙ
Falso. Quando la causa viene identificata, se si tratta di un irritante o di un allergene, i sintomi scompaiono evitando il contatto. Tuttavia, se si tarda a individuarla, può diventare cronico.

✋ IL FREDDO PEGGIORA LA SITUAZIONE
Vero. I sintomi sono spesso più frequenti in inverno, perché il freddo secca e indebolisce la pelle. È importante indossare guanti e curare le mani con una crema idratante.

✋ LE SOLUZIONI IDROALCOLICHE SONO RESPONSABILI
Falso. Lavarsi le mani con acqua e sapone danneggia la pelle più delle soluzioni idroalcoliche.

✋ ESISTONO SOLO TRATTAMENTI LOCALI
Falso. È necessario applicare un trattamento locale, ma se questo non è sufficiente o è mal tollerato, si può ricorrere a una terapia per via orale.

Fonte: Santé Magazine, febbraio 2026

Dietro i prezzi stracciati della fast fashion non si cela solo l’impatto negativo sull’ambiente: il conto può essere sal...
26/05/2026

Dietro i prezzi stracciati della fast fashion non si cela solo l’impatto negativo sull’ambiente: il conto può essere salato anche per la salute di alcuni consumatori.

Sono sempre più numerose le testimonianze che circolano sui social, riguardo a eruzioni cutanee, arrossamenti o prurito dopo aver indossato capi appena acquistati. Anche gli studi dermatologici evidenziano un aumento di casi simili.

Nei vestiti sono presenti numerosi composti chimici e, con la sudorazione, possono comparire reazioni cutanee. I tessuti sintetici molto diffusi nel low cost – acrilico, poliestere, poliammide – sono già di per sé irritanti. Questa irritazione può favorire la penetrazione degli allergeni.

Nel 2022, un rapporto di Greenpeace ha evidenziato livelli allarmanti di ftalati — interferenti endocrini classificati come tossici per la riproduzione — in scarpe economiche prodotte in Cina, oltre alla presenza di formaldeide in un tutù per bambina e di nichel in alcuni stivali. Complessivamente, quasi un terzo dei prodotti analizzati conteneva sostanze chimiche potenzialmente dannose per la salute.

Fonte: Santé Magazine, febbraio 2026

🦶 QUALI SONO LE PERSONE A RISCHIO?Chi pratica la corsa e gli sport molto dinamici è particolarmente esposto. Anche stare...
21/05/2026

🦶 QUALI SONO LE PERSONE A RISCHIO?
Chi pratica la corsa e gli sport molto dinamici è particolarmente esposto. Anche stare a lungo in piedi, subire un trauma alla volta plantare, il sovrappeso e l’età favoriscono lo sviluppo della patologia.

🦶 BISOGNA RINUNCIARE ALL’ATTIVITÀ FISICA?
No, ma va modulata. Lo sport fa bene, ma è preferibile privilegiare le attività a basso impatto sui piedi.

🦶 COME TRATTARE LA FASCITE PLANTARE?
È possibile alleviare il dolore inserendo talloniere in silicone nelle scarpe. È inoltre utile allungare la fascia plantare e rafforzare la muscolatura del piede e del polpaccio.

Se le infiltrazioni di cortisone alleviano il dolore nel breve termine, i pazienti che non vi ricorrono stanno meglio a distanza di 6-12 mesi. In alcuni casi le infiltrazioni di PRP, prive di effetti negativi a lungo termine, possono rivelarsi utili. Raramente si deve ricorrere alla chirurgia. Nella maggior parte dei casi, la fascite plantare guarisce spontaneamente.

🦶 FASCITE PLANTARE, DA NON CONFONDERE CON LA SPINA CALCANEARE
La spina calcaneare si manifesta con una escrescenza ossea a livello del tallone e, contrariamente alla fascite plantare, non provoca dolore. Di per sé, non richiede trattamento. Inoltre, si può soffrire di fascite plantare anche in assenza di spina calcaneare.

🦶 COME SI FORMA UNA SPINA CALCANEARE?
Può essere causata da un sovraccarico del tallone o da una postura scorretta del piede. Anche la pratica sportiva senza adeguato riscaldamento e il sovrappeso possono favorirne la comparsa.

Illustrazione: Freepik
Fonti: www.planetesante.ch, www.hirslanden.ch

19/05/2026

Quasi una famiglia su due possiede un animale domestico, ma in che modo ci aiutano a stare meglio?

🐶 NON GIUDICANO
Gli animali non esprimono giudizi di valore. Superano le norme sociali e ci accettano così come siamo, con i nostri difetti, le nostre fragilità, le nostre convinzioni politiche o religiose, il nostro status sociale. Possiamo confidare loro tutto, non diranno nulla.

🐶 MIGLIORANO LA FIDUCIA IN SÈ STESSI
Prendersi cura del proprio animale, nutrirlo, pulire la gabbia o cambiare la lettiera può rafforzare il senso di valore e di utilità.

🐶 HANNO UN EFFETTO CALMANTE
La presenza di un animale riduce la secrezione di cortisolo, l’ormone dello stress, e aumenta quella di ossitocina, l’ormone dell’attaccamento, del piacere e della felicità.

🐶 CON LORO CI SI SENTE MENO SOLI
È evidente per chi vive da solo, ma anche per chi vive in famiglia: quando ci si sente incompresi, gli animali svolgono un ruolo di catalizzatore sociale.

🐶 RALLENTANO L’INVECCHIAMENTO COGNITIVO
In uno studio recente è stato osservato un rallentamento del declino della memoria e della fluidità verbale nelle persone che possiedono un animale domestico. Anche gli studi condotti in case di riposo dove è accettata la presenza di animali sono conclusivi.

Fonte: Santé Magazine, febbraio 2026

🫜 I PRODOTTI A BASE DI CA****FO, TARASSACO, BETULLA O RAVANELLO NERO SONO EFFICACIFalso. Queste piante favoriscono la di...
14/05/2026

🫜 I PRODOTTI A BASE DI CA****FO, TARASSACO, BETULLA O RAVANELLO NERO SONO EFFICACI
Falso. Queste piante favoriscono la digestione o hanno proprietà diuretiche. Sono quindi interessanti, ma non hanno effetti sul funzionamento del fegato o dei reni.

🫜 I PRODOTTI “DETOX” POSSONO AGIRE SU ALCUNE TOSSINE
Falso. Il fegato e i reni filtrano i rifiuti derivanti dal normale funzionamento dell’organismo, come l’ammoniaca, ma anche farmaci, alcol, additivi alimentari e persino sostanze tossiche (sigaretta, plastica, ecc.). Solo alcune sostanze persistono, in particolare i metalli pesanti. Gli integratori alimentari non hanno dimostrato efficacia nell’eliminarli.

🫜 SI PUÒ “PULIRE” IL CERVELLO
Vero. Il cervello possiede un proprio sistema di pulizia, chiamato sistema glinfatico. Per funzionare correttamente, è ideale dormire circa 7 ore per notte.

🫜 SI PUÒ AIUTARE IL FEGATO A FUNZIONARE MEGLIO
Vero. Favorendo la dieta mediterranea, limitando il consumo di alcol ed evitando, per quanto possibile, bibite zuccherate, biscotti e prodotti industriali.

🫜 SI POSSONO PROTEGGERE I RENI
Vero. Il sale è il nemico numero uno: se ne consuma molto più dei 5 g al giorno raccomandati dall’OMS. Anche l’apporto di proteine deve restare moderato, poiché i reni delle persone con diabete o malattie cardiovascolari faticano a eliminare l’urea e i residui azotati del metabolismo. Infine, una buona idratazione è essenziale per sostenere la funzione renale.

Fonte: Santé Magazine, febbraio 2026

Si sapeva già che un composto presente in grande quantità nelle crucifere (cavoli, broccoli, cavolfiori, r**e, ravanelli...
12/05/2026

Si sapeva già che un composto presente in grande quantità nelle crucifere (cavoli, broccoli, cavolfiori, r**e, ravanelli…), l’indolo-3-carbinolo, è in grado di rallentare la crescita delle cellule tumorali in laboratorio.

Più di recente, è stato osservato che consumare tra 40 g e 60 g di cavoli al giorno riduce il rischio di sviluppare un tumore del colon-retto.

Infine, un’équipe di ricercatori francesi ha dimostrato che questo composto è essenziale per l’efficacia di alcuni trattamenti di immunoterapia contro i tumori della pelle e del seno. L’indolo-3-carbinolo riattiva alcuni globuli bianchi, i linfociti T, che riescono così a distruggere le cellule cancerose.

Per il momento, questi studi non sono ancora stati condotti sull’uomo. Tuttavia, gli elementi a disposizione sono sufficienti per consigliare alle persone interessate di adottare un’alimentazione ricca di fibre, per nutrire il microbiota intestinale, e di consumare crucifere in caso di immunoterapia, al fine di favorire una buona risposta al trattamento.

Fonte: Santé Magazine, febbraio 2026

In caso di mal di schiena, la maggior parte delle persone sa come intervenire. Tra le misure più comuni figurano l’attiv...
07/05/2026

In caso di mal di schiena, la maggior parte delle persone sa come intervenire. Tra le misure più comuni figurano l’attività fisica, il riposo temporaneo, l’assunzione di farmaci e i massaggi. Tuttavia, il fai-da-te e l’automedicazione hanno dei limiti. Se alcuni disturbi compaiono insieme al mal di schiena, è importante consultare rapidamente un medico.

🧑‍⚕️ CONOSCI QUESTI DISTURBI?
Secondo il “Report sulla schiena 2020”, la popolazione svizzera è poco informata: solo una minoranza conosce i segnali di allarme che richiedono una valutazione medica immediata in caso di dolore dorsale acuto. Consulta un medico nei seguenti casi:

• Dolore alla schiena intenso, che si irradia al braccio o alla gamba e che non si riesce ad alleviare
• Intorpidimento o formicolio al piede o alle dita
• Disturbi della sensibilità nella gamba
• Segni di paralisi al braccio o alla gamba
• Sensazione di malessere generale accompagnata da febbre o perdita di peso
• Dolori anche al torace o all’addome
• Mal di schiena insorto dopo un incidente

Illustrazione: Freepik
Fonte: www.ligues-rhumatisme.ch

I fumatori sono quasi quattro volte più numerosi (24%) e un numero crescente di loro abbandona il tabacco a favore dello...
05/05/2026

I fumatori sono quasi quattro volte più numerosi (24%) e un numero crescente di loro abbandona il tabacco a favore dello svapo. E se si decidesse di smettere di svapare senza tornare alla sigaretta?

💨 VALUTARE IL RISCHIO DI RIPRENDERE A FUMARE
Il fumo derivante dalla combustione del tabacco è di gran lunga più nocivo del vapore delle si*****te elettroniche. È opportuno considerare di smettere di svapare solo quando non si ha più voglia di fumare e si ritiene di poter fare a meno del gesto del fumatore.

💨 LIMITARE IL NUMERO DI SVAPATE
Bisogna innanzitutto intervenire sulla frequenza dello svapo prima di ridurre la quantità di nicotina. Si possono, ad esempio, limitare i luoghi in cui si svapa oppure scegliere di uscire di casa senza sigaretta elettronica.

💨 RIDURRE PROGRESSIVAMENTE IL LIVELLO DI NICOTINA
Una volta diminuita la frequenza, si può ridurre gradualmente la dose di nicotina. È importante prestare attenzione ai segnali di astinenza, come maggiore irritabilità, aumento dell’appetito, desiderio di cibi dolci, disturbi del sonno o voglia di fumare di nuovo.

💨 RICORRERE AI SOSTITUTI DELLA NICOTINA
Se la mancanza di nicotina è difficile da gestire, i sostituti della nicotina possono essere d’aiuto.

Fonte: Santé Magazine, febbraio 2026

30/04/2026

💊 MAGNESIO E STRESS, UN CIRCOLO VIZIOSO
VERO. Lo stress aumenta la perdita di magnesio e questa carenza, a sua volta, accresce la sensibilità allo stress. Inoltre, i segni di un deficit di magnesio e le manifestazioni dello stress sono simili: i più frequenti sono stanchezza, irritabilità e una lieve ansia. L’integrazione di magnesio è quindi una buona soluzione in caso di ansia lieve, ma non durante una crisi acuta, poiché occorre almeno un mese di trattamento per percepirne gli effetti.

💊 ALCUNI TIPI DI MAGNESIO SONO MEGLIO ASSIMILATI
VERO. La forma conta poco, sia che il magnesio venga assunto in fiala, in stick o in capsule. Invece il tipo di sale di magnesio è importante: il glicerofosfato di magnesio è quello meglio assorbito dall’organismo e non dà problemi digestivi. Occorre sapere che la caffeina, l’alcol e alcuni antibiotici ne riducono l’assorbimento.

💊 È POSSIBILE MISURARE UNA CARENZA DI MAGNESIO
FALSO. Il dosaggio del magnesio nel sangue non è significativo per via della quantità, poiché il 99% si trova nelle cellule. Occorre piuttosto basarsi sui sintomi associati alla carenza di magnesio: tremolio delle palpebre, stanchezza, ansia, insonnia, crampi.

💊 IL MAGNESIO È BEN TOLLERATO
VERO. L’unica controindicazione formale è un’insufficienza renale grave.

Fonte: Santé Magazine, dicembre 2025

Quando si soffre, si ha una sola voglia: sdraiarsi. Quando la crisi si manifesta, a volte è difficile fare altrimenti. M...
28/04/2026

Quando si soffre, si ha una sola voglia: sdraiarsi. Quando la crisi si manifesta, a volte è difficile fare altrimenti. Ma appena possibile, bisogna rimettersi in movimento. Restare a letto o seduti non fa che aggravare il problema, mentre al contrario l’attività fisica, qualunque essa sia, sviluppa i muscoli, mantiene la flessibilità, rafforza le ossa e, facendo muovere la schiena, evita che si blocchi. Inoltre, stimola la secrezione da parte del nostro organismo di sostanze naturali che riducono il dolore.

Muoversi è quindi la parola chiave per contrastare il mal di schiena. Ciò non impedisce di assumere analgesici o antinfiammatori non steroidei per ridurre il dolore, oppure miorilassanti per distendere i muscoli. Questi farmaci evitano sofferenze inutili e, soprattutto, favoriscono la ripresa dell’attività. Si può anche ricorrere alla fisioterapia, all’osteopatia o alla chiropratica, che possono contribuire ad alleviare il dolore. Ottimi anche gli esercizi di stretching dolce per prevenire le recidive.

Nella maggior parte dei casi, la lombalgia comune scompare dopo alcuni giorni o alcune settimane. In presenza di mal di schiena persistente o cronico, consultare un medico.

Fonte: www.planetesante.ch

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