Dott.ssa Sullig Tamara - Psicologa

Dott.ssa Sullig Tamara - Psicologa Psicologa e Psicoterapeuta Lo psicologo è una figura che ascolta e favorisce la riflessione!

Perchè andare dallo PSICOLOGO?...oggi chiedere aiuto ad uno psicologo è una pratica frequente, non è "matto" chi si sente in difficoltà nel superare da solo problemi o disagi personali quotidiani, anzi nella società in cui viviamo diventa sempre più difficile vedere le possibili vie di uscita dallo stress e dai blocchi che ci si costruisce da soli in un momento di particolare sforzo mentale.

13/01/2026

Provaci ancora ❤️

Già!
13/01/2026

Già!

È una domanda che molti genitori non fanno ad alta voce. Perché arriva dopo.
Quando ormai le puntate sono finite.
E il dubbio resta.

La risposta non è una condanna.
Ma sì, la risposta è sì.
Educativa. Necessaria.

Non perché Stranger Things sia una br**ta serie.
È il tempo in cui viene proposta ad essere sbagliato.

Un bambino di 7 anni può anche:
– non piangere
– non scappare
– dire che “non ha paura”

Ma il suo cervello registra comunque.

E qui serve chiarezza, non sensi di colpa:

• Prima dei 10 anni il cervello non ha gli strumenti per elaborare la paura intensa. La assorbe.
• Prima dei 12 anni, sotto stress, la distinzione tra finzione e realtà diventa fragile. Le immagini entrano come vere.
• Prima dei 14 anni, alcune scene restano impresse a lungo, anche quando sembrano dimenticate.

Il problema non è la trama.
È il carico emotivo continuo: tensione, mostri, bambini in pericolo, perdita, angoscia.

Un bambino non ha ancora un contenitore interno per tutto questo. E quando non può elaborare, somatizza o agisce.

Il prezzo non si paga sul divano.
Si paga dopo:
– nel sonno disturbato
– nell’irritabilità
– nelle paure che “spuntano dal nulla”
– nei comportamenti che cambiano senza spiegazione

Guardare insieme non basta.
La presenza dell’adulto non rende adatto un contenuto che non lo è.

Proteggere non è censurare.
È rispettare i tempi dello sviluppo.

Un contenuto può essere giusto a 12 anni
e sbagliato a 7.
Non perché il bambino sia fragile,
ma perché è in costruzione.

Essere genitori oggi significa anche questo:
saper tornare indietro e dire
“Qui ho sbagliato. E ora faccio meglio.”

Questa è educazione.
Non perfezione.


✨ Cours de groupe : Atelier, Méditation, Respiration et Visualisation ✨Avec la psychologue et psychothérapeute Tamara Su...
12/01/2026

✨ Cours de groupe : Atelier, Méditation, Respiration et Visualisation ✨

Avec la psychologue et psychothérapeute Tamara Sullig

Un moment pour ralentir, respirer et retrouver son équilibre.

Ouvert à toutes et tous — aucune expérience préalable nécessaire.

📍 Lutry

🗓 Vendredi 16 janvier à 18h30

💫 Séance d’essai 15 chf

📌 Places limitées – Réservation obligatoire

➕ Deux vendredis par mois

💰 Forfait 5 séances : 100 CHF (valable 3 mois)

💶 Séance individuelle : 30 CHF

Respirez, écoutez, visualisez. Prenez soin de vous.

Contactez-moi pour réserver votre place 🌿

Auguri
24/12/2025

Auguri

Ingegnoso!
19/12/2025

Ingegnoso!

Duro ma giusto!!!
15/12/2025

Duro ma giusto!!!

Non è ansia.
È quello che succede quando cresciamo i ragazzi come se fossero un curriculum.

Gli diciamo: sii speciale.
non perdere tempo.
non restare indietro.

Poi ci sorprendiamo se si bloccano.

Non hanno paura di impegnarsi.
Hanno paura di diventare una delusione.

Quando il successo è l’unica identità concessa,
fallire equivale a sparire.

Questo non è un problema degli adolescenti.
È un problema della cultura adulta.

12/12/2025

Chi ha il coraggio di attraversare il proprio dolore non ferisce gli altri: contiene, lavora dentro se stesso, soffre sì, ma cerca di trasformarlo quel dolore, vede le sue fragilità ma ci scende a patti, non le scarica sugli altri, non le usa come un'arma… Allora riflettici: è la paura, non la forza, a distruggere tutto. E spesso, è proprio la paura di guardarsi dentro.

Triste verità della politica italiana!
28/11/2025

Triste verità della politica italiana!

- Prof?
- Sì?
- Massimo mi ha chiamata t***a.
- Cos’è che ha fatto?
- Mi ha chiamata t***a.
- Ma è gravissimo. Adesso ci fermiamo un attimo e affrontiamo per bene la questione.
- Grazie prof.
- Aspetta, ce l’hai il consenso?
- Il consenso?
- Il consenso firmato dei tuoi per poter fare educazione sentimentale e sessuale a scuola?
- No.
- Sicura?
- Sì.
- Va bene, T***a era un’antica città dell’Asia Minore, resa celebre dai poemi omerici per la lunga guerra scoppiata dopo il rapimento di Elena. Hai domande?
- Non ho capito.
- Tranquilla, poi approfondiamo quando leggiamo l’Iliade.
- Ma prof, io veramente…
- Qualcun altro?
- Prof, Sara mi ha detto che il mio corpo fa schifo.
- Terribile, davvero terribile. Questa è violenza verbale, e io sono pronto a spigarti tutto dopo che, cortesemente, mi hai mostrato il consenso firmato dei tuoi.
- Non ce l’ho.
- Lo sapevi che nell’arte greca il Corpo Ideale nel canone di Policleto prevedeva proporzioni precise, che peraltro oggi considereremmo irrealistiche?
- Mi ha fatto piangere.
- Mi dispiace, ma hai qualche domanda su Policleto?
- No.
- Benissimo, e anche questa è fatta.
- Prof, ieri un ragazzo mi ha toccata senza che io glielo chiedessi.
- Cosa?
- Ieri un…
- Consenso firmato?
- No.
- E allora fisica: quando due corpi entrano in contatto...
- Veramente io vorrei sapere cosa devo fare se succede ancora.
- Non posso dirtelo senza consenso firmato dai tuoi. Quello che posso dirti è l’anno della caduta dell’Impero Romano d’Occidente.
- Prof, i miei amici dicono che se non faccio certe cose sono uno sfigato. Lei che dice?
- Consenso firmato?
- No.
- E allora, caro mio, io dico 476 d.C.
- Prof, è normale che il mio ragazzo si arrabbi se esco con altre persone?
- Consenso firmato?
- No.
- La Carta delle Nazioni Unite del 1945 dice che ogni entità sovrana ha diritto alla libera autodeterminazione.
- Prof, mi ha chiesto una foto… e se poi la manda in giro?
- Nel Rinascimento il concetto di nudo…
- Prof ci spiega il consenso?
- Hai il consenso firmato dei tuoi?
- No.
- E allora senza consenso non posso spiegarti il consenso.
- Prof.
- Sì?
- Non stiamo capendo niente.
- Ah, voi non state capendo niente? Immaginate di essere me, intrappolato in un doppio paradosso. Da una parte per fare educazione affettiva ho bisogno di un consenso dei vostri genitori. Consenso che prevede la visione preventiva di tutto il materiale del corso, cosa che fra parentesi non accade per le altre materie. Senza scomodare l’articolo 33 della Costituzione, ci sarebbe anche da far notare che questo sottintende neanche troppo velatamente che i genitori sappiano meglio della scuola cosa serva ai ragazzi dal punto di vista educativo. Dall’altra parte, per quanto la scuola possa definire quali siano le esigenze dei ragazzi, non ha la più pallida idea di come mettere in pratica questa risposta a una necessità sempre più evidente. Perché questa educazione è affidata a noi docenti, che con le nostre lauree in italiano, in matematica e in chimica il più delle volte non siamo in grado di trattare un argomento così complesso e delicato. Ma la scuola, per questioni un po’ economiche e un po’ ideologiche, non è sempre disposta a farlo fare agli psicologi.
- E quindi?
- E quindi indovina chi rimane fregato? Bravissimi, giù le mani.
- Ma prof, scusi, io ho un’idea.
- Sentiamo.
- Non potrebbe rendere tutto obbligatorio e poi eventualmente i nostri genitori possono firmare per chiedere di non farci partecipare?
- Ma cosa credi che sia? L’ora di religione?

Illustrazione di Amandine Delclos.

27/11/2025

La libertà non è solo uscire dalla gabbia, ma imparare a prendersi cura di sé con ciò che si è vissuto. -

✨ Méditation de Noël – Un moment rien que pour vous ✨En cette période souvent chargée, prenons le temps de nous arrêter....
21/11/2025

✨ Méditation de Noël – Un moment rien que pour vous ✨

En cette période souvent chargée, prenons le temps de nous arrêter.
Je offre un espace de calme, de présence et de bienveillance envers nous-mêmes.
Une méditation spéciale de Noël pour se recentrer, respirer et cultiver la douceur intérieure.

🎄 Une rencontre unique pour terminer l’année avec soin et douceur.

📅 Date : 5 décembre
⏰ Horaire : 18h30
📍 Lutry – Salle Swiss Apa
👉 Places limitées – réservation obligatoire

Écrivez-moi en message privé pour réserver votre place.

✨ Nous nous retrouverons ensuite le 16/01 pour le nouveau parcours dédié à l’estime de soi ✨
Un chemin pour commencer 2026 avec force, confiance et conscience.

Je me réjouis de vous accueillir 🌟

08/11/2025

A volte non è l’altro che ci fa male.
È la parte di noi che ha accettato troppo, troppo a lungo.

In psicoanalisi si parla spesso di ripetizione inconscia.
Di quella tendenza profonda a cercare esperienze simili alle nostre ferite primarie,
per tentare — ancora una volta — di guarirle.
Ma spesso quel tentativo diventa solo un prolungamento della sofferenza.

Così, continui a restare dove ti senti piccolo, trasparente, non visto…
Fino a che qualcosa — una parola, un silenzio, una dimenticanza —
non rompe l’equilibrio.
E tu senti che non puoi più reggere quel copione.

Quella goccia, dunque, è necessaria.
È il trauma che interrompe la coazione a ripetere.
È il punto in cui il tuo inconscio grida abbastanza.
Non per punirti, ma per liberarti.

Non è distruzione.
È disidentificazione.
È il momento in cui smetti di credere che devi sopportare per meritare amore.

Adresse

Lausanne

Öffnungszeiten

Montag 09:00 - 20:30
Freitag 09:00 - 20:30

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